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Articoli seduttivi

Come rispondere all’obiezione del “fidanzato”

Continua la serie di articoli sulle obiezioni più comuni delle donne.

L’ultima volta ti ho parlato di come rispondere all’obiezione del contatto social, se non l’hai ancora letto l’articolo ti consiglio di farlo ora.

Oggi invece vorrei parlarti di una delle più gettonate: l’obiezione del “fidanzato”.

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, avere l’impressione che la conversazione stia scorrendo bene e che lei sia interessata, ma nel momento in cui le chiedi il numero con l’obiettivo di rivederla lei ti risponde che non può perché è “fidanzata”?

Scommetto tante, e scommetto anche che ogni volta che ti è successo sei rimasto lì immobile, quasi gelato da queste sue parole inaspettate.

In fondo la conversazione era andata bene, sembrava una conoscenza interessante, e di certo non ti aspettavi che lei ti alzasse un “muro” di tale portata.

Ebbene, devi sapere che, molto semplicemente, quel “muro” non esiste.

Il primo errore dell’uomo medio

L’errore che l’uomo medio commette per primo in questi casi è prendere questa sua frase, questa sua “obiezione”, come verità assoluta, e quindi una totale chiusura da parte della donna ad una eventuale conoscenza futura, e così spesso l’uomo che si trova in questa situazione, semplicemente, alza i tacchi e si dilegua.

Tuttavia, questo comportamento è fortemente sbagliato, per un motivo molto semplice: la maggior parte delle volte la donna che in una primissima fase di conversazione dice di essere fidanzata, non lo è davvero, ma il suo è solo un modo per testare chi ha di fronte.

Il ragionamento alla base di questa “obiezione”

A questo punto la domanda che tutti si pongono è: “perché mai dovrebbe testarmi se mi sono appena avvicinato per parlarle? Così mi farà solo scappare”.

La domanda sarebbe anche fondata, ma chi conosce bene la mente di una donna sa benissimo le problematiche che una donna vive nel momento in cui le si avvicina un uomo sconosciuto.

Rispondere in questo modo, inventarsi di avere un fidanzato anche se non lo ha, per una donna, è normale.

Partiamo dal fatto che, nel momento in cui ci si avvicina ad una donna sconosciuta, così come noi non sappiamo chi abbiamo di fronte, anche lei non sa che tipo di uomo si trova davanti, non sa se è una persona con cui può parlare tranquillamente o se invece può rivelarsi un individuo pericoloso e dal quale stare alla larga. D’altra parte un uomo questo problema non se lo pone mai, a parte casi eccezionali non si rischia nulla ad andare a parlare con una donna sconosciuta, ma dobbiamo tener presente che per le donne è molto diverso, i pazzi squilibrati e potenziali stalker sono sempre all’ordine del giorno, ed è normale per loro avere le difese alte in una prima fase di conoscenza.

In più aggiungiamoci che, di questi tempi, le donne sono davvero poco abituate a uomini sconosciuti che si avvicinano a loro per iniziare una sana conoscenza, e di conseguenza un po’ di paura iniziale da parte loro è normalissima. Tutto ciò che il seduttore deve fare è farle capire che ha davanti un uomo diverso dalla massa, che sa trasformare tutte le sue negatività in un vantaggio e che sa creare complicità e portarla con delicatezza nel suo mondo.

A tal proposito, rispondere all’obiezione del fidanzato con passività o aggressività non porterà ad alcun risultato, ma è necessario, come sempre per un seduttore, adottare una comunicazione assertiva.

Esempio pratico

Conosci una donna e le chiedi il suo numero di telefono con l’intenzione di rivederla, ma la sua risposta è:

“Non posso perché sono fidanzata”                                         

Come dicevo poco sopra, esistono tre modi di rispondere ad un’obiezione, e il modo utilizzato da un Seduttore è sempre quello assertivo.

Tipologie di risposte

Vedendo le tipologie di risposte nel dettaglio:

– Risposta aggressiva → “Va beh okey… ma io ti voglio conoscere lo stesso…”

– Risposta passiva → “Ah okey… scusami, ciao”

– Risposta assertiva → “Mi fa piacere che ci sia una persona che si prende cura di te, tuttavia io non ti ho chiesto del tuo ragazzo ma il numero… e poi non è mia intenzione sostituirlo, anche perché poi non sarei sincero, alla fine ti conosco da cinque minuti e se ti dicessi che voglio sostituire il tuo ragazzo ti mentirei”.

Questo tipo di comunicazione sicuramente invoglierà la donna a darti il suo numero per rivederti, dimenticandosi della balla che ha appena detto, perché ha capito di trovarsi davanti un uomo che non è aggressivo, ma non è neanche passivo.

La risposta assertiva nel dettaglio

Volendo analizzare nel dettaglio l’esempio di risposta assertiva che ti ho dato e cosa si vuol comunicare alla donna con essa vediamo che:

“Mi fa piacere che ci sia una persona che si prenda cura di te”: questa comunicazione non prevalica, non respinge, il che è sicuramente un fattore positivo;

“non è mia intenzione sostituirlo, anche perché poi non sarei sincero”: prende l’obiezione e l’abbraccia, dandole un’assonanza positiva;

“alla fine ti conosco da 5 minuti e se ti dicessi che voglio sostituire il tuo ragazzo ti mentirei”: dà alla donna una via d’uscita, non è l’inizio di una storia d’amore ma solo una chiacchierata, in questo caso, anche se il fidanzato ce lo avesse davvero, sarebbe comunque invogliata a continuare la tua conoscenza, perché crea della complicità.

Cosa devi sempre tenere a mente

Quindi se intendiamo superare le obiezioni delle donne, dobbiamo capire che:

1) la negatività la si abbraccia, non si respinge

2) la negatività diventa un vantaggio, un elemento di complicità tra noi e lei

3) in questo modo automaticamente avvicineremo la donna a noi perché non la stiamo contrastando, ma la stiamo portando con delicatezza nel nostro mondo.

Ora fai tesoro di queste indicazioni perché così potrai massimizzare le tue conoscenze fin da subito.

E ricorda, comunicando in questo modo, con assertività e portando la donna con delicatezza nel nostro mondo, non ci sarà obiezione che ci impedirà di sedurre chi realmente ci interessa!

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Fiducia in te stesso, sempre!