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La fuffa del “riconquista la ex”

Ultimamente su internet sta spopolando un nuovo fenomeno, quello dei “guru della riconquista della ex”.

Sui social è pieno di questi soggetti, dei fuffari che sfruttano la sofferenza di uomini lasciati dalle loro fidanzate per spillargli dei soldi promettendo loro di fargliela “riconquistare”.

È un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più, e ciò che lascia più sconvolti è che a volte questi fantomatici “guru” siano proprio donne.

Si presentano in video pubblicitari con minigonne e tette al vento, iniziando a snocciolare consigli su come comportarsi per “riconquistarla”, su come far “riaccendere in lei la passione”, farle “sentire la tua mancanza e farti ricontattare” e altre stupidaggini simili.

Il motivo per cui esistono questi “corsi”

Il vero motivo per cui esistono questi fantomatici “esperti in riconquista della ex” è che hanno capito che l’uomo medio, di base, non ha alcuna capacità di avvicinarsi ad un essere femminile con il sano obiettivo di conoscerla e di frequentarla, e quindi sanno benissimo che per un uomo è molto più facile rimanere ancorato al ricordo di una storia andata male che tuffarsi in nuove conoscenze.

Ed è proprio sulla base di questo che fondano i loro “corsi”, cercando di manipolare la mente dell’uomo medio e di convincerlo che non ha bisogno di conoscere donne nuove, ma grazie a loro può riavere la donna che ha perso.

Conseguenze

Ma a cosa può portare questo genere di comportamento?

Se un uomo che è stato lasciato iniziasse davvero a comportarsi come quei guru insegnano, cosa succederebbe?

Molto probabilmente nulla, ma se anche fosse che per qualche miracolo riuscissero a tornare con la donna che li aveva lasciati, ad avere “un’altra opportunità”, sarebbero portati in quel caso ad accontentare ogni sua richiesta, a dimostrare di essere “meritevoli” di stare ancora con lei, insomma finirebbero per snaturarsi.

Pensa ad una donna che molla il suo fidanzato perché lui è sempre fuori casa. Cosa vorrebbe dire per lui tornare con quella donna? Non uscire più di casa, diventare un eremita, insomma snaturare la sua persona, dare alla donna una versione di sé che non esiste.

Il grande errore dell’uomo medio

Gli uomini commettono un grosso errore quando si parla di relazioni sentimentali, ovvero scambiano il fatto di piacere ad una donna con l’avere accanto una donna coinvolta emotivamente.

Sono due cose completamente diverse, e questo è uno dei motivi per cui spesso le relazioni saltano, perché ciò che c’era alla base non era un reale coinvolgimento emotivo ma solo un piacere, ad esempio un’attrazione fisica e quindi un semplice interesse sessuale, ma se la donna non è attratta e coinvolta emotivamente, alla prima incomprensione o alla prima difficoltà sarà portata a separarsi, ad interrompere la relazione, e a volte il motivo può essere davvero banale ma viene usato come motivazione valida.

E spesso l’uomo in questione non accetta la rottura, finisce per cercarla in continuazione, per chiederle spiegazioni, ma non ammette il fatto che molto semplicemente la donna che aveva accanto non era realmente coinvolta dal punto di vista emotivo e sentimentale.

L’amore non è un contratto scritto, è un sentimento e come tale può nascere e poi svanire, anche perché una donna non lascia il suo uomo all’improvviso ma è una decisione ben ponderata che spesso ha già preso mesi prima, iniziando a fare azioni per disabituarsi alla presenza del suo partner, con l’obiettivo di soffrire di meno quando la rottura sarà ufficiale, quindi non è stronza o egoista ma è un essere umano, capace di provare sentimenti ma anche di smettere di provarli.

Come un uomo vive la fine di un rapporto

Un uomo che viene lasciato, del resto, non è mai davvero obiettivo con se stesso, non si fa mai domande su cosa può aver sbagliato lui nel rapporto, e soprattutto non si pone mai la domanda che dovrebbe porsi prima di tutte: “ma io voglio realmente tornare con questa donna, o la mia sofferenza è dettata solo dalla tristezza dell’abbandono, dal fatto di aver perso la mia sicurezza?”

Ciò che invece l’uomo in questione dovrebbe fare è capire che probabilmente è arrivato il momento di trovarsi una donna nuova, di capire con quale donna può creare un rapporto sano e duraturo, anche perché se è stato lasciato deve pur esserci un motivo, e deve semplicemente accettare che il sentimento può finire.

Anche perché se questo uomo appena lasciato avesse la reale possibilità di uscire, conoscere una donna nuova che lo attrae, avere un’interazione con lei ed arrivare ad un appuntamento successivo con la certezza di piacerle e di coinvolgerla emotivamente, dove sarebbe tutto il dolore per la separazione dall’ex appena avvenuta? Svanirebbe.

E non gli servirebbe alcun “guru” esperto in riconquiste per essere felice.

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Il timore di compiere il “Primo passo” con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: superare il timore del primo passo.

Perché l’uomo medio ha questo timore

Tanti uomini hanno il timore di avvicinarsi ad una donna per compiere il classico “primo passo”, ovvero l’inizio di una conoscenza, oppure semplicemente enunciare ad una donna il proprio interesse.

Ciò avviene soprattutto quando l’uomo si trova davanti una donna che lo attrae particolarmente, quella che quindi potrebbe essere la sua donna ideale, mentre ciò non avviene quasi mai, o comunque avviene molto meno, con una donna che in fondo non gli piace.

Ho già parlato delle conseguenze di scegliere la “meno peggio” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Le conseguenze negative di questo timore

Ad ogni modo, oggi voglio analizzare insieme a te le conseguenze negative di questo comportamento.

Ti sei mai chiesto cosa comporta il timore di compiere il “primo passo” con una donna che ti interessa?

La prima conseguenza negative è che se non ti abitui ad avvicinarti alle donne che realmente ti interessano per compiere il primo passo, sarai sempre tu ad aspettare che lo facciano loro al tuo posto.

E molto spesso, la donna che compie il primo passo verso di te non è la tua donna ideale, ma una di cui potresti tranquillamente fare a meno perché non ti senti attratto da lei.

Un’altra conseguenza negativa è che la donna che, eventualmente, compie il primo passo verso di te potrebbe convincerti ad iniziare una relazione, e la tua paura di tornare ad essere solo potrebbe farti accettare di iniziare un rapporto che non solo non volevi, che non solo non ti soddisfa appieno, ma che neanche eri pronto a gestire.

E la conseguenza di ciò quale sarà? Che quando questa relazione finirà, tu sarai di nuovo nello stesso identico stato di prima, ovvero solo e incapace di fare il primo passo, e finirai per aspettare la prossima donna che lo farà al posto tuo, rischiando di rimanere single fino a cinquant’anni.

Capire che ciò non è normale

La prima cosa che devi fare, quindi, è capire che questo comportamento non è normale.

Non è normale restare in attesa di una donna che si decida ad avvicinarsi a te ad enunciare un interesse, non è nella natura delle donne farlo, è compito dell’uomo, del Seduttore.

In questo modo potrai attrarre solo donne che realmente non ti interessano, che non ti soddisfano, che non hai scelto.

È questa la vita relazionale che desideri per te stesso?

Un Uomo è tale quando ha la capacità di fare la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che realmente gli interessano.

Un Uomo deciso, che sa cosa vuole, che ha degli obiettivi di vita e di lavoro, non può accontentarsi della “meno peggio”, di “ciò che passa il convento”, ma sarà sempre lui a scegliere la donna da avere al suo fianco, non potrebbe mai accettare di affidare al caso una cosa così importante come la sua felicità relazionale.

Di conseguenza, compiere il primo passo verso chi desidera veramente, è per lui un dovere, oltre che il suo naturale modo di essere.

Anche perché un uomo che, quando incontra una donna che gli interessa, ha il timore di compiere il primo passo e rimane lì inerme o si limita solo a guardarla, sarà sempre visto da una donna come un immaturo, un bambino, quando invece lei, come ormai sai bene, è alla ricerca di un amante.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono, parla con loro, interagisci il più possibile, invitale ad uscire per un appuntamento, anche sbagliando le prime volte, non limitarti a fare da spettatore della vita degli altri, fai il primo passo, verso le donne che desideri e, soprattutto, verso la tua felicità relazionale.

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Le conseguenze negative del dividere le donne in “categorie”

Oggi voglio parlarti di una brutta abitudine dell’uomo medio, che è poi il motivo principale per il quale le donne che realmente gli interessano, che realmente lo attraggono e che vorrebbero al loro fianco, gli sfuggono.

Sto parlando di quanto sia sbagliato, per un uomo, dividere le donne in “categorie” basandosi esclusivamente sull’aspetto estetico.

Cosa vuol dire dividere le donne in “categorie”

Quante volte hai guardato da lontano una bella donna, chiedendoti cosa mai dovrebbe avere un uomo per riuscire ad incuriosirla e a piacerle?

Scommetto tante, e scommetto anche che non ti sei mai posto una domanda del genere quando guardavi una donna carina, ma non incredibilmente attraente.

Ecco, quello che hai commesso facendoti queste domande è proprio il principale errore per cui le donne che realmente desideri ti intimoriscono.

L’errore che commette l’uomo medio è quindi quello di suddividere le donne in categorie, come ad esempio la donna bruttina, quella più carina, quella più bella e la “strafiga”.

“Il mito dell’eroe lo crea la folla”

Partiamo dal fatto che, come si suol dire, “il mito dell’eroe lo crea la folla”, e così come lo crea lo può distruggere.

Cosa intendo dire? Che nel momento in cui etichetti alcune donne come “strafighe”, e le metti quindi in questa categoria che tu stesso hai creato, già stai dando loro un titolo, un merito, come si fa appunto con l’eroe, e di conseguenza stai attribuendo loro un valore che tu non hai, o che non pensi di avere.

Ma ciò, come dicevo, è totalmente sbagliato, perché in questo modo sarai portato a comportarti in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che ti trovi davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

Ma come ho già detto altre volte, una donna intuisce facilmente questo modo di fare, capisce subito quando un uomo la tratta “coi guanti” solo perché è più carina della media, e percepirà questo comportamento come poca abitudine ad avere donne nella tua vita.

E non esiste donna attratta da un uomo che le dimostri di non essere abituato alle donne.

Quando invece interagisci con una donna che consideri solo “carina” non ti poni questi problemi, semplicemente perché il suo non essere ‘strafiga’ non ti incute nessun timore, soprattutto non ti incute la paura di perderla.

E cosa succede la maggior parte delle volte? Che non solo riuscirai ad uscirci e a frequentarla, ma che spesso sarà lei a cercarti, proprio perché è attratta dal tuo comportamento sfuggente e dal tuo essere poco presente.

Sono sicuro che, se ci rifletti, è un situazione che ti è successa più volte nella vita.

Ho già parlato in un altro articolo delle conseguenze negative dello scegliere la “meno peggio”. Se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

L’unica suddivisione che devi fare

L’unica suddivisione che invece dovresti fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che ti attraggono” e “quelle che non ti attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che ti attraggono ci sarà chi ti attrae di più e chi di meno, ma il tuo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrai abituarti alla presenza di donne più belle nella tua vita e potrai iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

E questo è proprio ciò che facciamo nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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I cinque punti per capire quali donno sono più propense a iniziare una conoscenza

Una delle domande che gli uomini mi rivolgono più spesso quando si parla di avvicinarsi ad una donna sconosciuta è: 

“Come faccio a capire se una donna in un locale vuole conoscere qualcuno?”

Come ho detto più volte, un uomo si avvicina ad una donna per il semplice piacere di conoscerla, perché per lui avvicinarsi ad una donna sconosciuta e iniziare un’interazione con lei è la cosa più normale del mondo, è il suo pane quotidiano. Del risultato finale non gliene importa nulla.

Tuttavia, oggi voglio darti una piccola guida con cinque punti per capire quali donne possono essere più propense ad una nuova conoscenza, così che tu possa massimizzare fin da subito i tuoi risultati.

1. Il motivo per cui una donna esce di casa        

Innanzitutto poniti queste domande:

Perché le donne escono e vanno in un locale? Per divertirsi con la solita amica che vedono e sentono tutti i giorni?

Perché si mettono il tacco 15 che è scomodo? Per le amiche? O perché piace a loro?

 E perché piace a loro?

Ora, pensa anche a perché decidi di acquistare una determinata camicia, un accessorio costoso oppure un determinato taglio di cappotto che ti piace tanto.

La risposta la sai bene anche tu: per apparire.

Certo, è ovvio che questi oggetti soddisfino il tuo piacere, ma lo fai soprattutto perché pensi di piacere di più, di essere più attraenti, se indossi un determinato vestito/orologio/accessorio.

Questi discorsi sono veri ancor più per le donne.

2. Il ruolo della donna in una prima conoscenza

Le donne, per loro natura, in una prima conoscenza hanno un ruolo “passivo”, ovvero non fanno mai o quasi mai il primo passo, e quindi hanno bisogno di qualche escamotage per essere notate.

Le donne sanno benissimo a cosa servono i locali: a conoscere gente.

Quindi, quando vanno in un locale cosa fanno? Aspettano. Aspettano che un uomo si avvicini a loro e le conosca. Non è il loro ruolo avvicinarsi ad un uomo, è inutile aspettarsi ciò perché non lo faranno mai, non è nella loro natura, spetta a te farlo.

E per questo mandano dei segnali, sperando che questi vengano captati dai radar degli uomini.

Segnali che vanno inseriti in ciò che amo chiamare “scatola del sesso”, della quale ho già parlato in passato in questo articolo che ti consiglio di leggere attentamente.

La donna, quindi, manda questi segnali che, all’uomo che è capace di coglierli, fanno capire che ha voglia di essere avvicinata. 

Segnali forti che un Uomo, un seduttore, ha il dovere di cogliere.

3. L’importanza di osservare

Quindi, passando al lato pratico, la prima cosa che devi fare quando entri in un locale, è quella di osservare. Osserva le persone e come si comportano. Come si muovono. Il loro linguaggio del corpo. Come si sono vestite. E i dettagli del loro stile.

Io, per esempio, so che un grande indicatore che una donna vuole essere avvicinata sono i tacchi rossi. Oppure, comunque, vistosi.

 Il discorso, come tutta la seduzione, è molto lineare e semplice. Basta mettersi nei loro panni:

“Perché io mi vestirei così? Per essere guardata.”

“E perché voglio essere guardata? Perché cerco qualcuno di interessante.”

Le donne stanno molto tempo davanti ad uno specchio, per vestirsi in maniera adeguata per la serata. Non pensate nemmeno per un secondo che si siano vestite in maniera casuale.

4. L’unico reale indicatore di interesse

Una cosa che dico sempre durante i Percorsi dal vivo è che per capire se una donna è realmente interessata ad approfondire la tua conoscenza mentre ci stai parlando, esiste un unico reale indicatore di interesse: il suo tempo.

Se una donna che non conosci si ferma a parlare con te per cinque minuti è super interessata.

Sta in un locale, con le amiche o gli amici, e si ferma a parlare con un perfetto sconosciuto per un tempo che avrebbe potuto invece trascorrere con chiunque altro. Per di più ti sorride, ti parla, ti fa domande.

Non hai bisogno di altre dimostrazioni, il suo tempo basta e avanza.

5. Esempio pratico

Quest’ultimo punto in realtà non è un vero e proprio suggerimento, ma una mia esperienza personale che sicuramente ti potrà aiutare a capire di cosa sto parlando.

Qualche sera fa in un locale c’erano due donne che stavano fumando una sigaretta, e una delle due aveva talmente tanta voglia di essere avvicinata da qualcuno che si guardava continuamente intorno, senza nemmeno ascoltare cosa stesse dicendo la sua amica.

Allora mi avvicino e inizio a interagire inizialmente con entrambe e poi mi concentro su quella più interessata, arrivando alla chiusura e a prenderle il numero in una decina di minuti.

Cosa ho fatto di speciale? Mi sono semplicemente andato a presentare.

Con questi piccoli accorgimenti potrai fin da subito aumentare le tue possibilità di conoscere donne nuove in qualunque contesto, ti consiglio di metterli in pratica fin da subito.

Inizia a guardare diversamente le persone. Inizia a metterti nei loro panni. Inizia a chiederti perché si vestono così, oppure si comportano in quel determinato modo, oppure hanno quel linguaggio del corpo.

Solo facendo ciò, sei già un passo avanti a tutti.

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Le conseguenze negative di accontentarsi della “meno peggio”

Capita molto spesso di vedere un uomo di successo, di valore, probabilmente anche con uno status economico superiore alla media, che è single perché nella vita ha pensato principalmente a realizzarsi dal punto di vista lavorativo.

Ma capita anche molto spesso che quest’uomo si accontenti di trovare la meno peggio, quella donna che sicuramente non corrisponde al suo ideale, soprattutto estetico, ma se la fa andar bene perché pensa di non poter avere di meglio.

Oggi voglio parlarti di quali sono le conseguenze negative di questo modo di vivere e di agire.

Avendo poca esperienza, quest’uomo è portato a pensare che il solo fatto di avere una donna al suo fianco sia già tanto, e quindi finisce per accontentarsi di quell’unica donna che gli riempie le giornate, senza mai ammettere a se stesso il fatto che non è la sua donna ideale, e che non si sente realmente attratto da lei.

Poi spesso si giustifica raccontandosi la favoletta che non è quella la cosa importante, che l’aspetto esteriore è inutile e superficiale, e che se una persona ci tiene a te allora è la persona giusta, e altre sciocchezze del genere.

L’aspetto estetico per un uomo

Ma la verità la sappiamo tutti: una donna che non ti attrae sessualmente sarà sempre per te una seconda scelta, una donna che ti sei messo a fianco perché in quel momento non avevi di meglio a disposizione.

In questo l’uomo è molto diverso dalla donna: una donna potrebbe fidanzarsi e persino sposarsi con un uomo che non è il suo ideale estetico, in quanto l’aspetto esteriore è, per natura, qualcosa di secondario agli occhi di una donna.

Non voglio dire che una donna non valuti un bell’uomo più attraente di uno meno bello, non voglio certo essere ipocrita, ma sicuramente quello estetico non è il parametro più importanti agli occhi di una donna.

In questo l’uomo, come dicevo, è molto diverso, perché se non è veramente attratto dalla sua donna, e quindi questa non rispecchia il suo ideale estetico, egli sarà sempre portato a guardare con interesse le altre donne, e a pensare che quella che ha a fianco non è il suo target ideale.

In più, con l’andare del tempo resterà ancorato a questo rapporto che si è creato con questa donna solo per la paura di perderla e tornare ad essere solo.

Quindi non solo ha accanto una donna che non ha mai realmente scelto, ma ha anche l’ansia di perderla.

Non esattamente il massimo della vita, specie per un uomo di successo in campo lavorativo ed economico.

Eppure ti posso assicurare che non sono casi isolati, ma accadono davvero molte volte.

Il motivo per cui si sceglie la “meno peggio”

Il motivo per cui accade ciò è che l’uomo in questione si avvicina alla “meno peggio” perché questa provoca in lui meno timori, meno ansie e meno preoccupazioni rispetto alla sua donna ideale, che vede come ‘bellissima’ e ‘irraggiungibile’.

Non riuscirebbe neanche ad avvicinarsi al tuo target ideale di donna perché la considera ‘superiore’ a lui e dà per scontato il fatto di non piacerle.

Dividere le donne in categorie

Il più grande errore che commette un uomo è suddividere le donne in più “categorie” estetiche, ovvero pensare che esista la più bella, la meno bella, la brutta o la ‘strafiga’.

È un gravissimo errore, molto semplicemente, perché in questo modo l’uomo sarà portato a comportarsi in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che si trova davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

L’unica suddivisione che devi fare

Ma l’unica suddivisione che un uomo dovrebbe fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che lo attraggono” e “quelle che non lo attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che lo attraggono ci sarà chi lo attrae di più e chi di meno, ma il suo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrà abituarsi alla presenza di donne più belle nella sua vita e potrà iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

Ed è proprio ciò che facciamo noi nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

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La guida per scrivere il primo messaggio in cinque punti

Dopo ogni primo appuntamento con una donna, per un uomo arriva il fatidico momento in cui, il giorno dopo, si trova a doverle scrivere un messaggio e non sa cosa dire.

Oggi voglio darti una semplice guida, divisa in cinque punti, su cosa devi tenere a mente quando mandi un messaggio del giorno dopo un primo appuntamento.

1. Il messaggio non è un obbligo

La prima cosa che devi tenere bene a mente è che mandare un messaggio ad una donna il giorno dopo il primo appuntamento è cosa buona e giusta, ma non deve essere per te un obbligo.

Mi spiego meglio: è giusto mandarglielo se ne hai voglia e se la serata è andata particolarmente bene, ma sarebbe un errore pensare di essere “obbligato” a farlo.

Quindi la prima cosa da fare è liberarti dall’ansia del “doverlo” inviare per forza, concentrati su come è andata la serata, e se hai voglia di risentirla allora scrivile un messaggio.

2. No messaggi banali

Nel momento in cui decidi di mandarglielo, non scriverle la prima cosa che ti viene in mente e, soprattutto, tieniti alla larga da messaggi banali.

Ad esempio, non limitarti a cose semplici come un “Ciao”, e soprattutto non “ringraziarla per la serata” trascorsa insieme, è una delle cose meno attraenti per una donna, e con ogni probabilità la farà scappare.

3. Non fare domande

Un’altra cosa di cui ti devi liberare è l’ “ansia” di ricevere una risposta.

Tu il messaggio glielo mandi perché ti fa piacere e perché la vuoi sentire, ma per te non è fondamentale che lei risponda.

Di conseguenza, fare una domanda è fortemente sconsigliato, in quanto presuppone il “bisogno” che lei ti risponda. Ciò verrà percepito come un segnale di insicurezza da parte tua.

Quindi evita domande al primo messaggio, soprattutto se banali del tipo “Come stai?” o simili.

4. Collegati a un aspetto della serata passata insieme

Un messaggio che ti consiglierei è un messaggio che contiene un riferimento a qualcosa che avete vissuto insieme la sera prima.

Può essere un aspetto qualunque, purché non sia davvero troppo banale.

Può essere un riferimento al luogo in cui eravate, ad un qualcosa di divertente di cui avete parlato o a cui avete assistito, insomma qualcosa che le faccia ricordare un momento piacevole della serata appena trascorsa.

5. Un “Buongiorno” non banale

Se proprio non ti viene in mente nulla, puoi anche optare per un semplice Buongiorno, ma come ho già detto più volte, fai attenzione a non essere troppo banale.

Un messaggio contenente solo la parola “Buongiorno”, specie se accompagnato da qualche faccina, lo sconsiglio vivamente perché appunto troppo semplice, è qualcosa che avrà sentito già mille volte.

Puoi renderlo meno banale e noioso anche con una battuta velata, del tipo:

“Guarda.. sarà anche banale ma ci sta sempre.. buongiorno!”

È pur sempre un messaggio semplice, ma almeno è più originale del solito.

Questi piccoli accorgimenti ti aiuteranno a tenere una conversazione più viva e fluente anche il giorno dopo il primo appuntamento con una donna.

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Le cinque conseguenze negative dell’usare chat per relazionarsi con le donne

Tutti noi che amiamo la seduzione ci siamo imbattuti almeno una volta in quelli che vengono definiti “corsi di chat”, ovvero corsi in cui fantomatici “esperti” del settore pensano di insegnarti a sedurre una donna mandando messaggini prestampati sui siti di incontri, peraltro siti spesso a pagamento.

Oggi voglio darti cinque punti per comprendere realmente che cos’è la chat e per quale motivo dovresti starne ben lontano.

1. Perdere contatto con la realtà

La prima negatività dell’interagire con una donna in chat anziché nella vita reale, è quella di perdere il contatto con la realtà.

Se sei un uomo che ha poca esperienza, o addirittura che non ne ha, abituarti a parlare con le donne solo attraverso uno schermo ti farà perdere anche quel poco di agio e di abitudine che ti è rimasta nell’interfacciarti con le donne.

Utilizzando le chat, infatti, abitui il tuo cervello a non avere il contatto umano, a non vivere un vero contraddittorio, a non avere una interazione reale con una donna che ti interessa.

E il risultato sarà che, quando ne incontrerai una dal vivo che ti piace, sarai ancora più spaesato e impaurito all’idea di andare a parlarle.

2. Usare un surrogato della vita reale

Chiediamoci prima di tutto: che cos’è la chat?

La chat, specie se utilizzata in sostituzione della vita reale e delle conoscenze dal vivo, è solo un palliativo, uno strumento che ti permette di parlare con donne che non conosci senza guardarle negli occhi, e quindi grazie al quale puoi aggirare la più grande paura che hanno gli uomini quando si tratta di conoscere donne nuove: metterci la faccia.

In questo modo stai utilizzando un surrogato della vita reale che non ti sarà per nulla d’aiuto nel momento in cui dovessi mai incontrare la donna con cui stai chattando, cosa che il più delle volte neanche accade, dato che statisticamente oltre la metà delle chat termina con un nulla di fatto.

3. Spendere soldi per non migliorare

Un’altra conseguenza da non trascurare è il fatto che questi fantomatici corsi di chat sono anche molto costosi, e rappresentano quindi un impegno importante anche economico.

Sicuramente spendere soldi per se stessi e per il proprio miglioramento è cosa buona e giusta, tuttavia bisogna ragionare prima su quanto effettivamente questa spesa sia utile.

Perché un uomo che non riesce ad avvicinarsi alle donne che gli interessano, di certo non potrà superare questi suoi blocchi attraverso uno schermo, e mandare messaggi prestampati a chiunque di certo non lo migliorerà mai come persona.

Quest’uomo dovrebbe, invece, ragionare su quali sono le sue problematiche partendo dalla radice di esse, e cercando prima di comprenderle e poi di risolverle.

A tal proposito ho parlato in un altro articolo di quanto sia importante partire dalla radice, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

4. Non uscire mai dalla tua zona di comfort

Il motivo per cui molti uomini finiscono per perdere tempo e soldi in chat è che fanno un ragionamento alla base, del tipo:

“Io con le donne sono insicuro, non riuscirei mai ad avvicinare una sconosciuta dal vivo, quindi se mi butto sulle chat nel migliore dei casi esco con una ogni tanto, nel peggiore resto quello di adesso, cosa ho da perdere?”

Il punto è tutto qui: la chat ti permette di non uscire mai dalla tua zona di comfort, ed è per questo che attira tanto i ragazzini inesperti e insicuri.

Ma un uomo vero che desidera mettersi a fianco la sua donna ideale, ha un estremo bisogno di uscire dalla sua zona di comfort, e di iniziare ad interfacciarsi con le donne come non ha mai fatto prima.

E non c’è chat che possa insegnarglielo.

5. Fingere di essere qualcun altro

Ultimo ma non ultimo: frequentare un “corso di chat” per imparare a mandare messaggi prestampati non è solo una perdita di tempo e di soldi, ma ti porta a mostrare un’immagine di te che non è quella reale.

Se devi limitarti a scrivere ciò che ti viene dettato da un fantomatico istruttore stai fingendo di essere qualcun altro, e se mai incontrerai la donna in questione, se ne accorgerà subito anche lei.

Sedurre realmente una donna è tutt’altro, vuol dire sapersi rapportare a lei nel modo giusto ma rimanendo sempre se stessi, senza recitare un copione a memoria.

Con queste piccole informazioni spero di averti fatto ragionare su quanto possa essere deleterio per un Uomo pensare di risolvere i problemi relazionali buttandosi nelle chat, e su quanto dovresti quindi starne alla larga.

La Seduzione, quella Vera, è un’altra cosa.

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La guida per baciare una donna: i cinque punti da seguire

Oggi voglio darti una piccola guida che possa aiutarti a risolvere uno dei problemi più comuni tra gli uomini.

Quando si esce con una donna sconosciuta, con cui si ha avuto una breve interazione durante una serata o in una situazione quotidiana, l’uomo si pone mille domande e mille dubbi sulla possibilità di baciare questa donna al primo appuntamento, oppure se sia meglio evitare qualsiasi contatto fisico e aspettare quindi di rivederla una seconda volta.

Ho già parlato in un altro articolo di come indirizzare il tuo primo appuntamento con cinque consigli pratici, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Come già saprai, perché l’ho detto più volte in video e articoli, un Seduttore deve obbligatoriamente baciare una donna al primo appuntamento. Non esiste al mondo che un Seduttore esca da un appuntamento senza aver neanche provato a baciare la donna che ha avuto di fronte per tutta la serata, è un peccato mortale che non devi mai commettere.

Ad ogni modo, veniamo ai consigli pratici che ti porteranno a baciare una donna al primo appuntamento riducendo al minimo le possibilità di errore.

1. Chiedile di uscire nel modo giusto

Sembra banale, ma ti assicuro che la maggior parte degli uomini sbaglia già su questo punto.

Vuoi uscire con una donna perché ti piace? Bene, diglielo chiaramente, non ti perdere in mille scuse, non cercare la fantomatica passione in comune di cui parlare, non cercare un motivo fasullo per ricontattarla e chiederle di uscire successivamente, perché peccheresti di incoerenza.

E le donne, agli uomini incoerenti, sono già abituate, non gliene serve un altro.

Quindi chiarezza, sempre.

2. Non preoccuparti di piacerle

Se una donna che non conosci accetta di uscire con te, è già stra interessata. Di conseguenza, non devi preoccuparti di piacerle, perché semplicemente le piaci già. Una donna gestisce il suo tempo in maniera completamente diversa da un uomo, noi usciremmo con una donna mediamente carina tutte le sere, senza preoccuparci minimamente di chi abbiamo di fronte.

Una donna è diversa, se esce con un uomo sconosciuto lo fa perché è interessata, perché lui ha saputo toccare le corde giuste, questo è più che sufficiente.

3. Non scegliere il posto “figo”

Altro falso mito: per baciare una donna al primo appuntamento non ha alcuna importanza in quale posto la porterai, non gliene frega assolutamente nulla.

Gli uomini si fanno mille problemi su dove portare una donna al primo appuntamento, scelgono il posto “figo”, spendono un mucchio di soldi per cibo e vino di qualità, quando l’unica cosa che deve essere di qualità è l’interazione con chi hanno di fronte.

La incontri, ci fai una passeggiata, e quando vuoi fermarti a bere qualcosa con lei, il primo posto che incontri è quello giusto, magari se non è troppo affollato è ancora meglio.

4. Goditi l’interazione senza stress

Un altro problema che tormenta gli uomini è di cosa parlare durante un appuntamento.

Ti svelo un segreto, che in realtà conoscono tutti ma pochi applicano: una donna ama parlare, soprattutto di se stessa. Quindi fai in modo che riesca ad aprirsi, a raccontare qualcosa di sé, una sua esperienza, le sue storie passate, basta davvero poco per far sì che si apra e inizi a parlare a raffica.

Tu ascoltala e sorridile, guardala sempre negli occhi e resta rilassato. È lì con te, è già tua.

5. Baciala quando vuoi

Ultimo ma non ultimo: baciare una donna al primo appuntamento, come sai, è obbligatorio, ma non c’è un momento specifico in cui farlo.

Sicuramente se la donna la conosci appena ti sconsiglio di farlo subito, puoi decidere quando baciarla in base a come va la serata, ma anche se fosse a fine serata va bene lo stesso, purché tu la baci.

Con questi piccoli accorgimenti ti assicuro che le tue uscite con le donne prenderanno una piega diversa, e sarà per te molto più facile arrivare a baciare una donna al primo appuntamento senza porti alcun problema.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

Fiducia in te stesso, sempre!