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Dipendenza affettiva: cause e soluzioni

Oggi voglio parlarti di un argomento molto sentito, e molto più diffuso di quanto non si pensi.

Durante i Percorsi dal vivo BELOVED mi ritrovo molto spesso a parlare per ore con i clienti della loro situazione sentimentale e dei loro trascorsi, e non è raro che questi uomini inizino a raccontarmi di relazioni ormai finite da mesi o anni ma che ancora non sono riusciti a superare.

Non sto parlando semplicemente di una “sofferenza emotiva” dovuta alla rottura di un fidanzamento o di un matrimonio, sto parlando di una vera e propria dipendenza emotiva.

Con “dipendenza emotivo” intendo quello stato mentale di un uomo che sviluppa una sorta di ‘ossessione’ nei confronti di una donna, che si traduce in una totale incapacità di superare la rottura e di iniziare ad interfacciarsi con altre donne.

Il rapporto con la madre

I motivi per i quali un uomo sviluppa una dipendenza emotiva sono molteplici. Molto spesso essa deriva da un rapporto conflittuale, o comunque difficile, con la propria madre.

Capita molto spesso, soprattutto nel nostro Paese, che un uomo cresca con una madre molto arida di complimenti, o comunque estremamente esigente nei confronti del figlio, il che può portare l’uomo a sviluppare una certa sofferenza nei confronti della madre, e una sensazione di non essere mai abbastanza ai suoi occhi, e quindi una perenne insicurezza.

Ciò si riflette anche nei suoi rapporti con le donne, in quanto anche con loro sarà portato a non sentirsi alla loro altezza e a non sentirsi meritevole del loro affetto. E ciò lo porterà a ricercare le attenzioni e l’approvazione delle donne in ogni modo, assecondandole in ogni loro volere, riempiendole di complimenti e di attenzioni, insomma essendone succube.

Se poi questo uomo trova una donna che ricambia le sue attenzioni e il suo affetto, ecco che risulta molto facile sviluppare una dipendenza emotiva verso questa donna, e quando lei si stancherà e lo lascerà, il che accade quasi sempre, quest’uomo si getterà nello sconforto, e la ‘dipendenza emotiva’ che ha sviluppato verso questa donna negli anni non gli permetterà di voltare pagina.

Episodi di bullismo

Un altro motivo per il quale un uomo può sviluppare una dipendenza emotiva nei confronti di una donna è l’aver vissuto un’adolescenza difficile, caratterizzata da episodi di bullismo.

Capita molto spesso che un uomo, da ragazzino, abbia sofferto il bullismo a scuola. Con ‘bullismo’ non intendo solo episodi di violenza fisica nei suoi confronti, ma anche il semplice essere deriso in pubblico per il suo interesse verso una compagna di scuola, e ciò capita molto spesso in età adolescenziale, e non tutti reagiscono alla stessa maniera.

Per alcuni potrà non essere un problema, ma ci sono molti ragazzini che possono essere influenzati negativamente da un episodio del genere, e ciò può portare a sviluppare una perenne insicurezza che negli anni si rifletterà nei suoi rapporti con le donne.

Magari sarà anche un uomo che esce con più donne e le frequenta, ma quasi mai è stato lui a fare il primo passo.

Quell’episodio vissuto da ragazzino lo ha influenzato parecchio, e quasi gli sembra sbagliato fare il primo passo verso una donna che gli interessa. Così aspetta sempre che sia lei a muoversi per prima, e se poi quella stessa donna si tira indietro o comunque dopo una frequentazione lo lascia, lui cade in una dipendenza emotiva e non riesce a superare la rottura.

Un altro caso in cui un uomo può sviluppare una dipendenza emotiva è il caso in cui egli abbia idealizzato una donna solo perché è l’unica che ha conosciuto nell’arco di cinque o dieci anni, e quindi pensa di non essere in grado di trovarne un’altra perché non conosce le alternative.

Ho parlato di questo argomento in un altro articolo recentemente, se non lo hai ancora letto ti suggerisco di farlo ora.

La soluzione

Quindi qual è la soluzione per chi ha sviluppato una dipendenza emotiva da una donna in particolare?

È molto semplice: quest’uomo deve prima di tutto capire che la donna perfetta non esiste, e se ci pensa bene saranno davvero tante le cose di questa donna che non gli piacevano o che comunque non lo convincevano.

Deve inoltre capire che al mondo non c’è una sola donna, ma migliaia, milioni di donne che non vedono l’ora di conoscerlo, e che potrebbero amarlo molto più di quella che ha appena avuto.

Ma per fare ciò deve iniziare ad uscire, ad aprirsi al mondo, ad aprirsi alle donne e ad accoglierle nella sua vita.

Può non essere semplice, specie per un uomo che ha poca esperienza, ma è proprio questo ciò che fa BELOVED ogni giorno, far prendere consapevolezza all’uomo che egli è padrone della propria vita e del proprio futuro relazionale.

Ti basta contattarci e richiedere una consulenza gratuita, la tua felicità relazionale dipende solo da te.

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Come un Percorso serio può cambiarti la vita

Oggi voglio parlarti di quanto un Percorso serio e personalizzato possa cambiare totalmente il tuo modo di vivere i rapporti con le donne.

La tua situazione attuale non è definitiva

Se sei un uomo di oltre trentacinque anni è facile credere che la tua situazione attuale, che magari per tante ragioni non ti soddisfa appieno, sia ormai definitiva.

Sei portato a pensare che se fino ad ora non hai raggiunto ciò che desideravi in ambito sentimentale e relazionale sarà così anche in futuro, e che quindi devi solo aspettare che “la persona giusta” bussi magicamente alla tua porta e ti risolva la vita.

Sai anche tu che in fondo ciò non accadrà, ma sei comunque portato a sperarci.

Alternative tutt’altro che allettanti

D’altra parte l’alternativa quale può essere? Seguire i presunti esperti del settore che ti propinano un manuale su come baciare le donne sconosciute alla tua veneranda età?

Probabilmente ci hai anche provato in passato, e con pessimi risultati.

Proprio per questo voglio portarti l’esempio di un cliente che partiva esattamente dalle tue stesse basi, e che con un percorso interamente personalizzato e cucito sulle sue esigenze ha stravolto la sua vita diventando una persona nuova.

La storia di Fabrizio

Sto parlando di Fabrizio, che un anno fa ha iniziato il Percorso Completo partendo da poche esperienze e molta insicurezza, e analizzando dalla radice tutti i suoi problemi con le donne che si portava dietro da anni, siamo riusciti a comprenderle fino in fondo e a sradicarle totalmente, permettendogli di tirare fuori una personalità completamente nuova e super attraente agli occhi delle donne.

Quando ha iniziato il suo Percorso aveva difficoltà a parlare con le donne sconosciute, aveva paura di non sapere cosa dire e, soprattutto, faceva molta fatica ad andare oltre la chiacchiera di base.

Così ho analizzato la sua situazione di base e i suoi trascorsi, ed essendo sempre solo io e lui in totale privacy ha potuto aprirsi totalmente raccontandomi le esperienze e le cause delle sue insicurezze.

Poco alla volta è riuscito a “uscire dal guscio” e oggi è una persona totalmente nuova, che prima ancora della fine del Percorso ha trovato una donna, che rispecchiava esattamente il suo prototipo di donna ideale, con cui si è fidanzato per qualche mese, relazione che ha poi deciso di chiudere proprio perché ormai “lanciato” verso nuove conoscenze praticamente ogni giorno.

Tutto ciò non sarebbe mai stato possibile con un corsetto di un weekend, ma neanche di una settimana, in cui avrebbe avuto solo il tempo di imparare qualche frasetta a memoria che avrebbe perso ogni effetto nel giro di qualche giorno.

Aveva bisogno invece di molto più tempo, prima per capire realmente le cause dei suoi problemi relazionali e poi per risolverli e applicare tutto sul campo.

Oggi Fabrizio è un uomo nuovo, che ha deciso di frequentare anche il Percorso Avanzato, che solo in pochi hanno fino ad ora avuto la capacità di fare e che gli permetterà di alzare ancora di più il suo livello.

Avendo seguito anche il corso di stile, ha rivoluzionato anche il suo aspetto esteriore e il suo abbigliamento, scegliendo sempre un look classico ed elegante che non passa mai inosservato.

Insomma risultati per lui impensabili fino a poco più di un anno fa.

Ma come Fabrizio potrei parlarti di tanti altri uomini che hanno deciso di affidarsi a BELOVED per cambiare radicalmente la loro vita relazionale.

Non esiste un vero motivo per cui un cambiamento del genere non possa averlo anche tu, basta solo volerlo davvero.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Fai la scelta giusta: perché scegliere BELOVED

Ogni giorno vengo contattato da uomini che chiedono informazioni sui nostri Corsi dal vivo e vogliono sapere in cosa consistono e cosa possono “imparare” se ne frequentano uno.

La domanda è lecita, ma parte da un presupposto sbagliato.

Esperienze negative pregresse

Molti di questi uomini vengono da esperienze negative nel campo della seduzione, perché semplicemente si sono affidati a persone che, in concreto, non gli hanno insegnato nulla, non gli hanno trasmesso nulla, non li hanno fatti migliorare in nulla.

La maggior parte degli uomini non riesce ancora a comprendere che, se ha difficoltà con il mondo femminile che si porta dietro da anni e anni, non sarà certo un corso della durata di un weekend, ma neanche di una settimana, a farglieli risolvere.

Non è umanamente possibile, in così poco tempo, arrivare ad analizzare le problematiche che un uomo si porta dietro da tutta la vita, e riuscire anche a risolvere.

Soprattutto se ci aggiungiamo che, in questi corsi così brevi che vengono propinati da presunti “esperti” del settore, l’uomo non è mai da solo, ma è sempre con almeno altri tre o quattro uomini diversi, con un’età diversa dalla sua, un trascorso emotivo diverso dal suo, e degli obiettivi relazionali diversi dai suoi.

Migliorare davvero e in modo definitivo con queste premesse è impossibile.

Ma mi rendo conto che, se per me questo è un ragionamento logico, per uomini adulti e con poca esperienza è fin troppo facile cadere in questi tranelli e credere a chi gli ha promesso di diventare l’uomo più desiderato d’Italia con un semplice corsetto di qualche giorno.

Due scelte

In questi casi fondamentalmente hai due scelte: o continui a credere a queste fandonie e pensi che ti basti imparare qualche frase a memoria da andare a recitare a chiunque, oppure scegli di fare un cambiamento forte.

O decidi di acquistare il libro su “come limonare una donna al giorno”, e se hai quarant’anni o più posso capire l’imbarazzo (ma anche se ne hai venti), o decidi di abbonarti a Tinder pagando il nuovo “super abbonamento” da cinquecento euro, e quindi acquisti il permesso di mandare un messaggio a una donna, oppure decidi di fare la cosa giusta, ovvero comprendere che per migliorare seriamente e definitivamente con le donne c’è bisogno di un percorso serio, lungo e cucito sulle tue esigenze.

E questo è ciò che fa BELOVED, che ti offre un percorso serio e strutturato sulle tue specifiche esigenze, un percorso che dovrà portarti ad ottenere dei risultati concreti e a farti superare tutte le difficoltà e le delusioni accumulate negli anni, da storie finite male o semplicemente da un interesse non ricambiato.

Perché BELOVED fa al caso tuo

Perché solo con un percorso come questo avrai la certezza di affrontare, comprendere e risolvere le tue problematiche partendo sempre dalla radice di esse, avrai la certezza di ritrovarti sempre in contesti che siano consoni ad una persona della tua età, e che ti mettano nella condizione ottimale di sentirti te stesso e di avvicinarti alle donne che incontri con la maggior naturalezza possibile, e non in contesti distanti anni luce dalla tua persona, perché solo in questo modo, partendo dalla radice e seguendo un percorso fatto apposta per te, potrai essere condotto ad un cambiamento costante e definitivo.

Ho parlato a tal proposito di quanto sia importante partire dalla radice in un altro articolo, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Inoltre, per tutta la durata del percorso ti sarà garantita la totale privacy riguardo a ciò che di cui parleremo, perché molto spesso, per analizzare l’origine delle problematiche, si finisce col parlare della propria infanzia, dell’ambiente familiare in cui si è vissuto, e di conseguenza del rapporto con i genitori.

È chiaro che parlare di questi argomenti in presenza di altri quattro o cinque estranei sarebbe impossibile, ti porterebbe ad evitare di porre certe domande, ad evitare di affrontare certi discorsi.

E ciò vorrebbe dire non superare mai i propri ostacoli e i propri blocchi emotivi, che come ormai saprai hanno sempre radici molto profonde.

Quindi, se davvero vuoi un cambiamento radicale e definitivo che ti porti a risultati misurabili e concreti, non devi fare altro che prendere una decisione: mettere da parte le favore e le promesse impossibili da mantenere, e affidarti a chi ti può guidare passo dopo passo verso i tuoi obiettivi in maniera mirata.

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La paura di rimanere da solo

Non se ne parla mai, non è certo un argomento di conversazione con gli amici davanti a un caffè, ancora meno se ne può discutere con una donna che stai frequentando, non ti capirebbe e penserebbe che per lei sei un ripiego.

Sto parlando di una delle più grandi paure di un Uomo, che molto spesso in realtà riguarda anche le stesse donne: la paura di restare da solo.

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢

Quante volte hai visto con i tuoi stessi occhi delle coppie improponibili, persone che non fanno altro che litigare, che devono inventarsi scuse per uscire una sera con gli amici e non portarsi dietro il partner, che quando ci esci e parli della loro fidanzata ti dicono “Non me ne parlate neanche, sono uscito con voi apposta per non avercela vicino stasera..”?

Molti restano tutta la vita col pensiero che bisogna per forza stare con qualcuno, altrimenti si è infelici, incompleti, mezzi uomini.

Ma la realtà è che non c’è nulla di più triste e allo stesso tempo più sbagliato al mondo.

Questi uomini possiamo trovarli facilmente ogni sera, si riconoscono a chilometri di distanza: ogni volta che gli passa una donna attraente davanti non possono fare a meno di guardarla con desiderio, con voglia, come se fosse la cosa più bella mai vista nella vita, la bramano, la desiderano, ma non ci pensano neanche lontanamente ad avvicinarla, e se un amico glielo fa notare partono con la risposta recitata a memoria:

“Nooo io sono fidanzato! Sto bene così!”

Ma basta poco per farli crollare, e ammettere che in realtà non vedrebbero l’ora di andare a conoscere quella donna, e sanno benissimo che se lei si dimostrasse interessata, vogliosa, desiderosa di passare del tempo con loro, non si ricorderebbero nemmeno più il nome della “fidanzata” che hanno al loro fianco e non ci penserebbero due volte a lasciarla.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨

Molto spesso ci si può trovare addirittura di fronte a uomini che criticano il modo di vivere di un seduttore, o comunque di un uomo che vive le relazioni come facciamo noi, e la facilità con cui passiamo da una frequentazione all’altra. Sembrano quasi dei monaci, dei paladini in difesa delle donne, come se poi chiudere una frequentazione e iniziarne subito un’altra fosse un crimine.

Pensano che sia tutta una questione di “tecnica”, pensano che se avessero la pozione magica che li rende attraenti per ogni donna tutti i loro problemi si risolverebbero.

Non hanno capito nulla, il loro problema principale è che hanno paura di stare soli, di sentirsi soli, di passare dei periodi in cui sono soli con se stessi e i loro pensieri, i loro mostri.

Credono che l’unico modo per vivere una vita soddisfacente sia buttarsi in una relazione, e quando vedono un single quasi si consolano pensando che invece loro “hanno qualcuno al loro fianco”.

Peccato che poi inventino scuse per uscire con gli amici.

𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia importante stare bene da soli per creare relazioni di successo, se ancora non lo hai letto ti consiglio di farlo ora.

L’obiettivo di BELOVED è proprio quello di permettere agli uomini di raggiungere la felicità relazionale stando bene prima con se stessi, e poi con le donne.

Perché un Uomo che non si apprezza, un Uomo che non ama la sua persona, e che soprattutto non è capace di stare da solo, ma crede di aver bisogno di una “fidanzata”, della presenza costante di una donna nella sua vita, non starà mai bene con nessuna, perché quando la troverà, questa donna sarà per lui una sorta di droga, un qualcosa che gli farà credere di avere del valore e di essere interessante. E il risultato qual è? Che quando il rapporto sarà ormai morto, finito, logorato, non avrà il coraggio di fare un passo indietro e di tornare a stare da solo, la sola idea lo fa tremare perché si ritroverebbe da solo coi suoi mostri.

E allora continua a stare in questa relazione ormai finita, in cui non si parla più, si fa sesso una volta al mese se va bene, e che probabilmente finirà con la donna che prima lo tradisce e poi lo lascia.

Vuoi davvero che sia questa la tua vita relazionale?

Non è mai troppo tardi per cambiare rotta, per prendere in mano le redini della propria vita e portarla dove si vuole. Basta solo volerlo.

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Come costruire la tua autostima: credi in te stesso per conquistare chi vuoi

Molti dei clienti che si rivolgono a BELOVED individuano come principale problema con le donne il fatto di avere una bassa autostima.

È quindi un problema comune a tutti gli uomini, pensano che la radice dei loro problemi, della loro insoddisfazione in campo relazionale, sia la bassa autostima, quindi la scarsa considerazione che hanno di loro stessi.

Che cos’è realmente l’autostima

Innanzitutto bisogna chiarire che l’autostima non è qualcosa che si ha o non si ha, bensì qualcosa che tutti noi abbiamo in maniera innata.

Come amo dire io, l’autostima è come la tua ombra, è sempre lì, ti pervade, poi potrà essere più alta o più bassa a seconda di vari fattori, ma in ogni caso è lì ed esiste.

È poi importante capire che molto spesso fattori come l’autostima, la paura del giudizio altrui, l’idealizzazione della figura femminile, sono concetti strettamente collegati tra di loro.

Chi soffre di bassa autostima, ad esempio, avrà un’altissima probabilità di idealizzare la donna che gli interessa, o di aver paura del giudizio altrui, molto più di chi invece ha un’autostima alta e non si farebbe influenzare da nessuno dei fattori menzionati.

L’autostima nei bambini

Hai mai visto un bambino soffrire di bassa autostima?

Scommetto di no, e scommetto anche che stai pensando che per un bambino sia impossibile soffrirne.

Hai ragione, un bambino non soffre certo di bassa autostima, ma c’è un motivo ben preciso.

Non ne soffre non solo perché è appunto un bambino, o perché ha la protezione dei genitori, ma soprattutto perché, essendo ancora molto piccolo, non vive ancora e non vivrà per anni il contraddittorio, non gli serve avere un’alta considerazione di se stesso perché non vive il paragone con gli altri.

L’età adolescenziale

Crescendo, invece, con l’adolescenza e quindi dagli undici anni in poi, inizierà a viverlo, inizierà a paragonarsi agli altri e a capire cosa hanno in più o in meno rispetto a lui, e se da questo paragone non si sentirà soddisfatto inizierà a provare insicurezza.

Da quel momento in poi l’adolescente sente il contraddittorio quotidianamente: cosa fanno i suoi compagni di classe, la ragazza più bella che non vuole uscire con lui ma esce con un altro, l’amico più spigliato che ottiene tutto più facilmente ecc.

Tutto ciò può portare l’adolescente, negli anni a seguire, a sviluppare una bassa autostima.

E da quel momento in poi, liberarsi da quella sensazione di inadeguatezza diventa molto complicato, perché è un qualcosa che un adolescente si porta dietro per anni.

Nutrire la propria autostima

Da qui la domanda sorge spontanea:

“Quindi se un uomo ha una bassa autostima che si porta dietro dall’adolescenza, potrà mai imparare ad aumentarla?”

La risposta è assolutamente sì, ma bisogna imparare a nutrirla nel modo corretto.

Una persona che ha una bassa autostima, per sua natura, non sarà mai in grado di avere un obiettivo, uno scopo, e di crearsi un progetto per raggiungerlo, ma è sempre in balia di ciò che gli succede.

Quindi molto spesso si pone degli obiettivi che non sono contestualizzati al suo livello, alla sua persona e alle sue abilità, e il fatto di non riuscire ad arrivarci gli abbassa ulteriormente l’autostima, perché si rende conto di non essere idoneo ad arrivare dove vorrebbe.

Volendo fare un esempio banale, un uomo che esce una sera e vorrebbe parlare con la donna più bella del locale o del posto in cui si trova, ma non riesce neanche ad avvicinarsi a lei che gli sudano le mani e si sente svenire.

Ho parlato in passato in un altro articolo del perché spesso non si riesce a sedurre le donne che interessano di più, se non l’hai ancora letto ti consiglio di farlo ora.

È chiaro che in un caso del genere, l’autostima di quest’uomo andrà a calare sempre di più e lo farà sentire inadeguato, e non riuscirà mai nel suo intento, ovvero interagire con la donna che gli interessa.

Suddividere l’obiettivo in tanti micro-obiettivi

Ma se questo stesso uomo, invece di fiondarsi dalla donna più bella senza neanche sapere come presentarsi, iniziasse a interfacciarsi con donne normali che incontra nella sua quotidianità, si renderebbe conto che interagire con le donne è molto più semplice di quanto pensi, che non ha motivo di avere ansie e insicurezze, e da lì in poi potrebbe piano piano avvicinarsi a quello che è il suo target ideale.

Ad esempio potrebbe iniziare salutando le donne che non conosce, e ricevendo quindi un saluto di risposta, o facendo un sorriso alle donne che incontra e ricevendo un sorriso di rimando ecc.

E portare a termine questi piccoli obiettivi lo farà crescere, e creerà dentro di lui una gratifica, e quella gratifica accrescerà di parecchio la sua autostima perché i micro-obiettivi che si è posto sono alla sua portata e contestualizzati alla sua persona.

Ed è proprio questo l’unico modo realmente efficace per allenare ed accrescere la propria autostima: suddividere quello che è il proprio obiettivo finale in tanti micro-obiettivi che sono alla tua portata, e che ti avvicinano un passo alla volta a ciò che vuoi raggiungere.

Quindi ricorda che se vuoi avere un’alta autostima devi imparare a nutrirla con delle piccole gratifiche, e queste gratifiche le avrai se porti a termine questi micro-obiettivi, segui questo piccolo procedimento e ti garantisco che vedrai risultati che non ti saresti mai aspettato.

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L’importanza di partire dalla radice

Chiunque abbia mai sentito parlare di seduzione, ha come prima immagine nella testa un uomo in piazza Duomo che ferma donne a caso recitando qualche frase a memoria.

E per i meno esperti che hanno assistito a qualche sporadico risultato o a qualche numero di telefono strappato alla passante di turno, è facile restare affascinati da ciò, e convincersi che sia il modo giusto, una sorta di  pillola magica che risolve tutti i problemi.

Perché esiste questo luogo comune

Ma se questa è l’idea che l’uomo medio ha dei corsi di Seduzione c’è sicuramente un motivo, ovvero è dovuto a ciò che ha sempre comunicato e diffuso la seduzione fuffa.

Come saprai, quando parlo di “fuffa” mi riferisco a quei presunti “esperti di seduzione” che non fanno altro che ‘riciclare’ frasi e tecniche prese da manuali americani vecchi di decenni pensando di poterli adattare alla cultura italiana e di poterli utilizzare ai giorni nostri.

In questo modo, però, non risolvono di certo i problemi degli uomini che si rivolgono a loro, e soprattutto non affrontano mai il tema che per un Seduttore è fondamentale, e su cui si basa tutta la vera Seduzione: la mente della donna.

Questi “esperti di seduzione”, quindi, non fanno altro che propinare corsi di questo genere, che consistono essenzialmente in una serie di “tecniche” da usare con chiunque si incontri.

In cosa consistono i loro “corsi”

I loro corsi dal vivo si svolgono sempre nello stesso modo: mettono tre o quattro uomini in una stanza affittata per l’occasione, uomini con età, esperienze ed obiettivi diversi, e a tutti vengono dette le stesse identiche cose, le stesse identiche indicazioni, gli stessi identici ‘consigli’ su come dovranno poi affrontare la parte pratica.

A dire la verità, la maggior parte del loro lavoro è rivolto alla chat, e a come utilizzarla per conoscere donne.

In pratica, molti utilizzano questo ‘espediente’ della chat per sostituirla alla vita reale e alle conoscenze dal vivo.

Non è raro, infatti, che questi “esperti” del settore organizzino corsi interamente dedicati a come conoscere donne in chat, cosa che farebbe davvero accapponare la pelle ad un vero Seduttore, un uomo che si nutre dell’interazione e del contatto con una donna.

Ad ogni modo, per quei corsi che prevedono anche una parte pratica, il copione è pressoché sempre lo stesso, ovvero gli “istruttori” iniziano a ‘bombardare’ i loro clienti con frasette da recitare poi a memoria a qualunque donna incontrino da lì a fine giornata.

Dopo questa scorpacciata di “consigli” e “frasi di apertura”, i malcapitati vengono mandati in Piazza Duomo a fermare donne letteralmente “a caso”.

Spesso pubblicano anche i video di questi fantomatici “approcci dal vivo”, con tanto di frasi motivazionali e citazioni acchiappa like.

Conseguenze e “risultati”

Sicuramente in questo modo si potrà ottenere qualche risultato sporadico, un numeretto di telefono o un contatto instagram, tuttavia qual è il punto debole di tutto ciò?

Molto semplice, questi fantomatici guru della seduzione non si soffermano mai sulla mente della donna, ma si limitano a sciorinare suggerimenti, ‘frasi d’esordio’, e risposte da utilizzare con tutte le donne, senza preoccuparsi minimamente di ragionare prima su chi è la donna e cosa cerca in una conoscenza con un uomo, insomma sulla sua mente.

In questo modo superare ansie, paure, blocchi emotivi e difficoltà di ogni genere che tutti noi abbiamo avuto con le donne è impossibile, e la conseguenza quale sarà? Che una volta tornato a casa, dopo magari un paio di giorni in cui sull’onda emotiva di quel “corso” continui a fermare donne a caso, soprattutto se arriveranno dei risultati negativi e delle risposte “storte” da parte di una o più donne, tornerai ad essere esattamente quello di prima, pieno di paure e insicurezze, o peggio ancora penserai che per migliorare di più ti è necessaria un’altra giornata di “conoscenze dal vivo”, che sarà però del tutto uguale alla precedente.

Lavorare prima sulle cause

Per questo motivo, se non lavori prima sulla cause delle tue paure e dei tuoi blocchi emotivi, la donna resterà sempre e comunque un miraggio, ed è per questo che i percorsi di BELOVED sono sempre e solo individuali e strutturati sulle esigenze del singolo, e mai di gruppo.

E’ proprio questo che contraddistingue BELOVED da tutte le altre aziende del settore, perché BELOVED fornisce percorsi cuciti sulle esigenze del singolo cliente, partendo dalla sua situazione di base e quindi dalla sua età, dalle sue esperienze pregresse e dai suoi obiettivi personali, perché solo in questo modo, partendo dalla radice, si potrà condurre una persona ad un cambiamento costante e definitivo.

Perché sappiamo bene che le problematiche che un uomo si porta dentro da anni hanno radici molto più profonde, che di certo non si potranno risolvere in una giornata in piazza Duomo, ma vanno analizzate, comprese e risolte dalla radice.

Ho parlato recentemente di cosa propongo nei due giorni dal vivo in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti consiglio di farlo subito.

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Le conseguenze negative del dividere le donne in “categorie”

Oggi voglio parlarti di una brutta abitudine dell’uomo medio, che è poi il motivo principale per il quale le donne che realmente gli interessano, che realmente lo attraggono e che vorrebbero al loro fianco, gli sfuggono.

Sto parlando di quanto sia sbagliato, per un uomo, dividere le donne in “categorie” basandosi esclusivamente sull’aspetto estetico.

Cosa vuol dire dividere le donne in “categorie”

Quante volte hai guardato da lontano una bella donna, chiedendoti cosa mai dovrebbe avere un uomo per riuscire ad incuriosirla e a piacerle?

Scommetto tante, e scommetto anche che non ti sei mai posto una domanda del genere quando guardavi una donna carina, ma non incredibilmente attraente.

Ecco, quello che hai commesso facendoti queste domande è proprio il principale errore per cui le donne che realmente desideri ti intimoriscono.

L’errore che commette l’uomo medio è quindi quello di suddividere le donne in categorie, come ad esempio la donna bruttina, quella più carina, quella più bella e la “strafiga”.

“Il mito dell’eroe lo crea la folla”

Partiamo dal fatto che, come si suol dire, “il mito dell’eroe lo crea la folla”, e così come lo crea lo può distruggere.

Cosa intendo dire? Che nel momento in cui etichetti alcune donne come “strafighe”, e le metti quindi in questa categoria che tu stesso hai creato, già stai dando loro un titolo, un merito, come si fa appunto con l’eroe, e di conseguenza stai attribuendo loro un valore che tu non hai, o che non pensi di avere.

Ma ciò, come dicevo, è totalmente sbagliato, perché in questo modo sarai portato a comportarti in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che ti trovi davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

Ma come ho già detto altre volte, una donna intuisce facilmente questo modo di fare, capisce subito quando un uomo la tratta “coi guanti” solo perché è più carina della media, e percepirà questo comportamento come poca abitudine ad avere donne nella tua vita.

E non esiste donna attratta da un uomo che le dimostri di non essere abituato alle donne.

Quando invece interagisci con una donna che consideri solo “carina” non ti poni questi problemi, semplicemente perché il suo non essere ‘strafiga’ non ti incute nessun timore, soprattutto non ti incute la paura di perderla.

E cosa succede la maggior parte delle volte? Che non solo riuscirai ad uscirci e a frequentarla, ma che spesso sarà lei a cercarti, proprio perché è attratta dal tuo comportamento sfuggente e dal tuo essere poco presente.

Sono sicuro che, se ci rifletti, è un situazione che ti è successa più volte nella vita.

Ho già parlato in un altro articolo delle conseguenze negative dello scegliere la “meno peggio”. Se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

L’unica suddivisione che devi fare

L’unica suddivisione che invece dovresti fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che ti attraggono” e “quelle che non ti attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che ti attraggono ci sarà chi ti attrae di più e chi di meno, ma il tuo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrai abituarti alla presenza di donne più belle nella tua vita e potrai iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

E questo è proprio ciò che facciamo nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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La semplicità e la cinicità alla base della Vera Seduzione

Ogni giorno ricevo email e messaggi da uomini che mi raccontano un loro episodio personale, in cui una donna ha fatto un gesto, una movenza, che loro hanno interpretato come un segnale di interesse.

Molto spesso la loro intuizione è giusta, e ciò mi fa molto piacere perché vuol dire che quello che spiego nei miei post e video viene recepito correttamente, ma la cosa mi porta anche a fare una riflessione.

Mancanza di libertà

Tutti questi dubbi, tutte queste domande che l’uomo medio pone a me e prima ancora a se stesso, hanno tutte una matrice comune: la mancanza di libertà.

Se ti stai ponendo la domanda sul “piacere” ad una determinata donna, vuol dire che già di base stai cercando la sua approvazione, e che quindi non ti senti libero di agire come vorresti.

Ciò non è del tutto sbagliato, in fondo se vogliamo rapportarci ad una donna che ci interessa è chiaro che la cosa deve essere corrisposta, ma parte da un presupposto sbagliato.

Un Uomo, un Seduttore degno di questo nome non si porrebbe mai il problema del ‘piacere’ ad un donna, perché sa che non è questo il suo ruolo.

Un Uomo vero, quando si rapporta alle donne specie se sconosciute, è capace di dare il loro interesse per scontato, e di conseguenza sa che è inutile porsi la domanda.

Se io sto interagendo con una donna che non conosco e che mi dedica del tempo, so già che è interessata, non mi servono conferme.

E partendo da questo presupposto, sono consapevole che se una donna sconosciuta mi guarda più del ‘dovuto’, o fa verso di me un gesto o una movenza, so già perché lo sta facendo: perché è attratta.

Ho parlato recentemente di cosa intendo per “scatola del sesso” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Liberati da schemi e preconcetti

Ma questa libertà di pensiero e di azione non si raggiunge da un giorno all’altro, ma solo al termine di un percorso che parte da una scelta forte: essere libero da schemi e preconcetti.

In questo la seduzione fuffa ci va a nozze, presunti “esperti” di seduzione non fanno altro che creare schemi in cui gli uomini rimangono invischiati e da cui non riescono poi ad uscire.

Frasi preconfezionate, chat di incontri a pagamento, ‘approcci’ in piazza Duomo, tutti schemi dai quali gli uomini fanno fatica ad uscire quando si trovano davanti una donna che davvero gli interessa.

Ma chi ha imparato e fatto sue le basi della Vera Seduzione è completamente libero da tutto ciò, ed è capace di fare semplicemente quello che vuole quando vuole.

Molti dei miei clienti sono diventati così liberi e sicuri di sé che per conoscere donne non hanno neanche bisogno di andare in giro per locali o di far serata, gli basta letteralmente aprire la porta di casa per trovare una donna.

Pratico e cinico per conquistare chi vuoi

E il motivo per cui sono capaci di ciò è molto semplice: la Seduzione, quella Vera, una volta acquisita di porta ad un livello di praticità e di cinicità fuori dal comune.

Non c’è bisogno di uscire tutte le sere, non c’è bisogno di fiondarsi su qualunque donna ti capiti a tiro sperando che ti vada bene, sei tu a decidere come e quando conoscere chi davvero ti interessa.

Che sia durante una serata con gli amici, o mentre fai la spesa, o mentre sei in posta, per te non deve fare alcuna differenza, perché sei tu a decidere quando agire e quando prenderti la donna che ti interessa.

Se vuoi saperne di più non esitare, inizia dal primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

Fiducia in te stesso, sempre!