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Come sedurre una donna che sta lavorando

Oggi ti spiego come sedurre una donna che sta lavorando.

È una delle domande che un aspirante seduttore si pone più spesso e per questo ho deciso di dare una risposta con un esempio pratico.

Quante volte ti è capitato di essere al bar, al supermercato, a fare shopping in un negozio e di incrociare lo sguardo di una barista, una commessa, una negoziante che ti attrae?

Scommetto tante, e la maggior parte delle volte l’uomo medio pensa che sia impossibile avvicinarsi a questa donna e sedurla, proprio perché in quel momento lei sta lavorando.

Agli occhi di un uomo medio, un’azione come quella di avvicinarsi in un caso come questo suona inopportuna: pensa di disturbarla, o peggio ancora di crearle del disagio a lavoro, e in ogni caso esclude categoricamente la possibilità di arrivare ad un risultato concreto.

Questo ragionamento non è del tutto sbagliato, ma è sicuramente discutibile.

Analizzare il contesto

Quando si vuole sedurre una donna che sta lavorando (ma anche se non sta lavorando) bisogna prima di tutto analizzare il contesto in cui ci si trova, e di conseguenza capire in che modo si può agire per avvicinarla.

È importante capire inizialmente se da parte sua c’è una certa propensione ad una conoscenza, e in particolare se il suo comportamento va oltre il semplice essere “commessa” o “barista”. Perché è chiaro che se lei rimane ferma nella sua ‘posizione’ lavorativa e non ci dà modo di parlare, sedurla diventa impossibile.

Ma nella maggior parte dei casi non è così, e se ci si avvicina nel modo giusto e non la si mette in imbarazzo o in difficoltà, la donna sarà ben propensa a parlare con noi.

Ho dato qualche spunto su come far proseguire una conversazione in un altro articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso può capitare di fare un po’ di conversazione, specie se lei fa un lavoro in cui può permettersi di star ferma per qualche minuto, e di conseguenza il nostro lavoro di conoscenza e di conversazione può proseguire tranquillamente. Se la conversazione procede bene, la donna è recettiva e invia molteplici segnali di interesse nei nostri confronti, ovviamente si conclude con una chiusura e quindi con la ricerca di un contatto per poterla rivedere, ma molto spesso in questi casi la donna potrebbe porre davanti a noi un’obiezione.

Esempio pratico

Una situazione che potrebbe capitarti spesso è questa:

ti avvicini ad una donna che sta lavorando, riesci a scambiare due chiacchiere con lei e intuisci che da parte sua c’è dell’interesse. Così cerchi un contatto per poterla rivedere successivamente:

“E’ stata una chiacchierata interessante, dammi il tuo numero così ci rivediamo in un’altra occasione, voglio rivederti”

“Mi dispiace ma sono fidanzata. Se vuoi posso darti il contatto di Facebook/Instagram ma nulla di più”

Questa situazione capita spesso, ed è dovuta semplicemente al fatto che la donna non sa bene chi ha di fronte e non si fida a lasciare il suo numero ad uno che ha conosciuto in una situazione così ‘fugace’ mentre sta lavorando.

È chiaro che si tratta semplicemente di un test, e quindi non bisogna mai ‘abboccare’ e accettare un suo contatto social, perché vorrebbe dire finire nel dimenticatoio e non avere mai nessuna chance di rivederla.

L’altro errore che non devi mai commettere è quello di prendere la sua obiezione come verità assoluta, e quindi credere che l’esistenza del ‘fidanzato’ sia la causa del suo rifiuto a darti il suo numero.

In realtà non è mai così, e molto spesso la presenza del ‘fidanzato’ non costituisce una vera obiezione, ma è più che altro un’emozione che lei ti sta comunicando, e quindi in questi casi c’è bisogno che sia l’uomo ad arginare il problema e a dare una direzione al rapporto.

Dare all’obiezione una connotazione positiva

Così, ciò che deve fare il seduttore è prendere quell’obiezione e darle una connotazione positiva, cioè creare un vantaggio e una complicità con la donna, in pratica deve utilizzare una comunicazione che non sia né passiva né aggressiva, ma assertiva.

Quindi in questo caso il seduttore risponde dando una direzione al rapporto:

“Beh capisco che nella tua situazione è difficile dare il tuo numero ad uno sconosciuto, anzi probabilmente farei anch’io così, ma so una cosa, so che sono un uomo, e per un uomo è normale avvicinarsi ad una donna che gli piace e conoscerla, e se pensa che possa esserci un seguito le chiede il numero di telefono, un contatto serio per poi uscire e rivederla, e si potrebbe fare se ti liberi da queste fantasie che io voglia sostituirmi al tuo ragazzo e intromettermi nella tua relazione, perché ti sbagli”.

Questo tipo di comunicazione sicuramente invoglierà la donna a lasciare il suo numero e dimenticarsi della balla che ha appena detto, perché ha capito di trovarsi davanti un uomo che non è aggressivo, ma non è neanche passivo.

Inoltre, avendole dato una via d’uscita dicendo che non vuoi sostituirti al suo ragazzo, la donna capirà che non ti sei avvicinato a lei per iniziare una storia d’amore ma solo per una sana conoscenza, e in questo caso, anche se il fidanzato ce lo avesse davvero, sarebbe comunque invogliata a lasciare il suo numero, perché crea della complicità.

L’insegnamento che puoi trarne

Da un episodio come questo il più grande insegnamento che si può trarre è che il ‘fidanzato’ non rappresenta mai un problema o un impedimento, perché se lo fosse lo sarebbe fin dall’inizio, cioè la donna lo porrebbe subito come ostacolo e la conversazione non inizierebbe neanche. Quindi se al termine di una conversazione andata bene la donna pone il fidanzato come un’obiezione, in realtà è solo un’emotività che ti sta comunicando, e quindi il ruolo dell’Uomo è di dirigerla verso la soluzione del problema.

Ma soprattutto bisogna capire che la donna, di base, è senza una direzione precisa, ma va sempre guidata, e molto spesso sono loro a darci la soluzione, ma noi non ce ne accorgiamo, perché scambiamo una loro emozione con un’obiezione, e di conseguenza pensiamo di non interessarle, perché restiamo ancorati al risultato, che molto spesso è solo il futile numero di telefono, che poi non porta ad alcun seguito.

Ma se invece impariamo a comunicare con le loro emozioni e siamo in grado di guidarle con delicatezza dove vogliamo noi, non esisteranno più ‘obiezioni’ che ci impediranno di sedurre chi realmente desideriamo.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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Gestione dei messaggi e della comunicazione telefonica: come mantenere viva la conversazione dopo l’appuntamento

Oggi voglio parlarti di un argomento di cui non si parla quasi mai, ovvero come gestire i messaggi, e più in generale la comunicazione telefonica, con una donna che stai frequentando o con la quale sei uscito.

Ho già parlato in altre occasioni di come chiedere di uscire ad una donna sconosciuta, ma oggi voglio entrare nel dettaglio di come gestire la fase successiva ad un primo appuntamento.

Ho deciso di parlarne perché su questo argomento c’è molta disinformazione creata dalla seduzione fuffa, che da anni non fa altro che creare delle problematiche che non esistono con il solo obiettivo di venderti poi la “formula magica” che risolve il problema da loro creato.

La giusta quantità di messaggi

La seduzione fuffa, a tal proposito, afferma che è necessario scrivere in continuazione alla donna con cui sei uscito o che stai frequentando, sostenendo che una comunicazione continua e assidua sia fondamentale per portare avanti una conoscenza.

Addirittura “consigliano” un numero minimo di messaggi al giorno da mandarle.

Nulla di più sbagliato. Anni di esperienza mi hanno insegnato che non c’è alcun bisogno di “bombardare” la donna con messaggi e telefonate, sono elementi che non aggiungono alcun valore alla conoscenza, ma servono solo ad annoiare nel tempo il nostro interlocutore, in questo caso la donna.

Non esiste un numero minimo, e in realtà neanche massimo, di messaggi da inviare ad una donna. Sta tutto in quanta voglia hai di sentirla.

Sia chiaro, nessuno ti vieta di mandarle un messaggio se ne hai voglia, o di farle una telefonata se hai piacere a sentirla, ma pensare che ciò sia un obbligo, un qualcosa di necessario per far progredire la conoscenza, o qualcosa senza la quale la donna si sentirà “trascurata”, allora sei fuori strada.

Una donna sicuramente ha piacere ad essere cercata da un uomo con cui sta uscendo, ma di sicuro non ha alcuna intenzione di avere conversazioni piatte e banali per tutto il giorno, o di sentirsi dire le stesse cose e le stesse domande ogni giorno. E non avrà nulla da obiettare se ciò non avviene, se invece di cercarla in continuazione le mandi solo un messaggio o solo una telefonata, sono ben altre le cose che fanno sentire una donna trascurata.

Cosa pensa una donna di un uomo “troppo presente”

Se invece ti dimostri troppo presente, ovvero la cerchi in continuazione con chiamate e messaggi, specie dopo un singolo appuntamento, rischi di avere l’effetto opposto e di risultare davvero pesante ai suoi occhi.

Anche perché una donna fa un ragionamento molto semplice: se tu sei uscito con lei una sola volta, e ti mostri bisognoso cercandola in continuazione o facendole sempre le stesse domande ogni giorno, lei capirà subito due cose: la prima è che hai paura di “perderla” e quindi paura che si allontani e che perda interesse per te, e quindi mostri insicurezza, la seconda è che non sei abituato alle donne e alla loro presenza nella tua vita.

Un uomo abituato alle donne non si comporterebbe mai in questo modo, perché quando esce con una donna nuova e l’appuntamento va bene e si conclude anche con un bacio (cosa fondamentale per un seduttore), sa benissimo che la donna è già sua, e non ha alcun bisogno di “bombardarla” di messaggi o telefonate per cercare conferme da parte sua.

Ho parlato recentemente in un altro articolo di come gestire un primo appuntamento con una donna, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Essere presente nel modo giusto

Se invece ti dimostri presente ma nel modo giusto, ovvero la chiami solo quando vuoi davvero sentirla e le scrivi semplicemente quando ti va, la donna capirà che lo fai perché hai seriamente voglia di farlo e quindi di rivederla, e ti assicuro che il più delle volte sarà lei a chiederti un secondo appuntamento.

Quindi stai sempre attento a non strafare, dimostrati sempre sicuro di te, e soprattutto sicuro di piacerle già (perché è così), se un giorno lei non ti scrive non riempirla di messaggi, ricorda che le donne hanno sempre  da fare molto più di un uomo, valuta che le donne non baciano chiunque quindi se l’hai baciata è già interessata, e ciò che dovresti fare è comunicare in base alla sua partecipazione: se ti manda un messaggio rispondi con un messaggio, se ti scrive più volte al giorno puoi scriverle più volte anche tu, ma non andare mai oltre ciò che fa lei soprattutto in una fase iniziale, ovvero fino a quando non avrai creato una certa confidenza e il rapporto non sarà ad un certo punto.

Quindi non dar retta alla seduzione fuffa e alle loro fandonie su “quanti messaggi mandare” o altre stupidaggini simili, ma segui semplicemente ciò che il tuo istinto ti suggerisce, sapendo che non esiste una quantità minima o massima di messaggi ma che sta a te decidere come e quando farlo.

A volte essere meno presente di come sarebbe chiunque altro può portare la donna ad incollarsi a te.

Ricorda: per una donna non c’è niente di più attraente di un uomo che le dimostra che può anche fare a meno di lei.

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Il bacio in seduzione: quando e come?

Sei ad un primo appuntamento con una donna che ti interessa, la serata va bene, arriva il momento dei saluti e inizi a sudare freddo pensando che hai voglia di baciarla ma hai paura di un suo rifiuto.

Ti sei mai trovato in questa situazione?

Scommetto di sì, e scommetto che ti è successo più di una volta.

Oggi voglio parlarti di un argomento molto “tecnico”, di cui non si parla quasi mai in Seduzione, ovvero come e quando arrivare a baciare una donna.

E soprattutto di come capire quando è il “momento” giusto, ovvero quando una donna è pronta per essere baciata. 

Il “momento” del bacio

Ogni uomo ricorda almeno una volta di aver trascorso una “serata perfetta” con una donna, in cui c’è stato molto feeling e molta curiosità nel conoscersi, in cui tutto sembrava perfetto ma a rovinare tutta questa magia è stato poi ilmomento del bacio. Per tanti uomini è un vero e proprio ostacolo da superare. Per non parlare di quelli che aspettano che sia la donna a farsi avanti, con il rischio di non arrivare a niente.

Questo è un comportamento noto in seduzione. Esso è dovuto alla paura di essere rifiutati, di sentirsi dire “no”, e soprattutto dalla paura di non piacere alla donna in questione.

Quindi un’assoluta mancanza di sicurezza. E come vede una donna tutto questo? Come lo vive?

Il motivo per cui una donna esce con un uomo

Partiamo da un assunto molto semplice:

Quando una donna (che non fa parte del vostro circolo sociale, quindi una sconosciuta) accetta il tuo invito ad uscire, il 99% delle volte è già interessata.

Quindi, se la serata si è svolta nel migliore dei modi, la donna si aspetta di essere baciata, confida nella tua virilità.

Ora, il dubbio più comune in questo caso è:

“E se rifiuta il mio bacio?”          

Beh, come dico sempre durante le sessioni di teoria con il cliente, una donna, soprattutto in un momento come quello del bacio, non contempla il rifiuto, non gliene importa nulla della tua preoccupazione riguardo ad un suo rifiuto, perché non è un suo problema. È il tuo ruolo di uomo che ti porta a fare determinate azioni, e lei potrà decidere di accettarlo o meno.

Ma ciò non significa che tu sia autorizzato a non fare il tuo dovere di uomo, perché come ho già detto tante volte, in seduzione spesso è meglio osare sbagliando, che non osare affatto.

Perché chi non prova, chi non cerca di prendersi ciò che vuole, è destinato a vivere a metà.

Aspettare i “segnali” delle donne

Ti sei mai chiesto perché tanti uomini sono spesso alla ricerca estrema di segnali di interesse da parte della donna?

Il motivo è semplice: cercano sempre una prova, un motivo per agire.

Molto spesso gli uomini fanno ragionamenti del tipo:

“Se noto tre suoi vistosi segnali di interesse, allora la provo a baciare”.

Non ci siamo, questo non è essere uomini.

Se hai voglia di baciarla, la baci e basta. Punto!

Quando baciarla? Molto semplice, quando vuoi.

E’ chiaro che esistono dei momenti più indicati rispetto ad altri, è ovvio che ad esempio baciarla mentre state mangiando non è consigliato, ma il concetto è comunque di baciarla quando e come desideri.

Non serve inventarsi nulla. Basta girarsi in direzione della donna e baciarla, stop.

Il rifiuto come step di crescita

Poi, parlando per esperienza personale, ci sono state alcune donne che hanno rifiutato il mio bacio, ma sono riuscito al secondo o terzo tentativo. Rientra tutto nella norma. Ricorda sempre che una donna ha anche la paura di passare per una “facile”, ed un suo “rifiuto” iniziale potrebbe starci, e non vuol dire affatto che non voglia che tu ci riprovi.

Come potrai notare, combattere contro la meravigliosa volubilità delle donne è da pazzi. È assai più producente amarle.

Come fare?

Semplice, facendo quello che vuoi. Se vuoi il bacio, allora baciala. Se vuoi toccarla, allora toccala. Se vuoi il numero, chiedilo.

Se non veniamo rifutati, se non ci sentiamo dire “no”, non cresceremo mai. Non saremo mai la persona di valore che vorremmo essere.

Ne ho parlato in un altro articolo recente di cui ti consiglio vivamente la lettura, in cui parlavo appunto dei “benefici” dell’essere rifiutati e di come il rifiuto stesso sia da interpretare come uno step per la tua crescita.

Quando inizierai ad osare, non la smetterai più. Diventerai dipendente da tutta quella adrenalina che si scatena nel tuo corpo.

Se oggi posso dire di essere in sintonia con le donne è per solo un motivo: centinaia di rifiuti e centinaia di “no”.

Quindi non crearti problemi che non esistono e, quando sei ad un appuntamento con una donna sconosciuta, tieni bene a mente che se è lì con te è già stra-interessata, e il bacio diventa solo una logica conseguenza.

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Le tre fasi della conversazione

Durante i percorsi dal vivo BELOVED uno degli argomenti più gettonati è quello della conversazione con una donna sconosciuta.

Ovvero, arriva sempre un momento, durante la parte teorica dei nostri Percorsi, in cui il cliente mi chiede:

“Sì ma… cosa le dico? Come faccio andare avanti la conversazione?”

La domanda di per sé è anche legittima, tuttavia parte da un presupposto sbagliato.

Gli uomini credono che per rendersi interessanti agli occhi di una donna sconosciuta debbano “sconvolgerla” con una conversazione ‘figa’ o ‘super interessante’, e quindi hanno paura di ritrovarsi a corto di argomenti o comunque senza sapere cosa dire e come far progredire la conoscenza.

La mia risposta in questi casi è sempre la stessa:

“La conversazione ‘figa’ o ‘brillante’ non esiste. L’unica cosa importante è che abbia ritmo, che ci sia il giusto botta e risposta”.

Il punto è tutto qui: non è importante cosa si dice ma soprattutto il ‘come’ lo si dice. Un uomo che parla con sicurezza, che guarda la donna negli occhi, che le sorride e che risponde a ciò che dice lei, sarà sempre interessante agli occhi della donna in questione, anche senza parlare di argomenti particolarmente fighi o interessanti.

È chiaro poi che esistono degli argomenti più “consigliabili” perché vanno a toccare determinate corde emotive della donna, ad esempio è sempre una buona idea parlare di dinamiche sociali e sentimentali in modo da far aprire la donna che hai davanti, ma comunque bisogna sempre tenere a mente che non è fondamentale cosa si dice, ma più che altro la conversazione deve avere un buon ritmo, cioè un giusto botta e risposta senza troppi momenti ‘morti’ o di silenzi troppo prolungati.

A tal proposito, durante i nostri percorsi dal vivo parlo sempre delle tre fasi in cui si divide una conversazione con una donna sconosciuta:

1. Rispetta i tempi della conversazione

Si vedono spesso uomini che cercano di ‘strafare’, di parlare il più possibile per ‘bombardare’ la donna di informazioni, e soprattutto che non fanno parlare la donna ma la interrompono di continuo. Questo è un comportamento che denota molta insicurezza e che potrebbe anche infastidire il nostro interlocutore, in questo caso la donna

Ricorda: aspetta che abbia finito di parlare e poi rispondi, se aspetti qualche secondo per rispondere ma la guardi negli occhi sorridendo è ancora meglio.

2. Ascolta quello che ti dice

Molti uomini sono così concentrati su loro stessi e su ciò che vogliono dire, da distrarsi a tal punto da non ascoltare ciò che la donna sta dicendo. Anche questo denota molta insicurezza e farà pensare alla donna che hanno davanti che non la sta realmente ascoltando e che quindi non è realmente interessato a conoscerla.

3. Rispondi a quello che dice

Ascoltare una donna che parla è quindi importante, ma è altrettanto importante rispondere in maniera pertinente a ciò che ha detto lei, e non parlare d’altro o introdurre argomenti nuovi ‘a caso’, perché anche questo le farà pensare che non la state realmente ascoltando.

Con questi piccoli accorgimenti, che vengono spiegati nel dettaglio durante i nostri Percorsi dal vivo, non avrai più paura di restare ‘senza parole’ quando conosci una donna a freddo, perché saprai sempre cosa dire e come rispondere ad ogni sua parola.

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Perché non riesci a sedurre le donne che ti piacciono

Durante i percorsi dal vivo BELOVED succede spesso che il cliente inizi a raccontare le sue esperienze pregresse e il suo rapporto con le donne in generale.

E quando gli pongo domande sul suo modo di relazionarsi con le donne accade molto spesso di sentirmi dire una frase del tipo:

“Sai… non capisco il perché ma con le donne che non mi piacciono (che spesso sono le meno carine) riesco benissimo, mentre con quelle che mi piacciono di più (che spesso vuol dire le più belle) non riesco”.

È una situazione molto comune durante la parte teorica del Percorso Completo.

Ma è un argomento molto importante e ci tengo sempre a spiegarlo al meglio, perché pone le basi per tutto quello che sarà il Percorso del cliente ed è fondamentale per prepararlo alla parte pratica.

Cortesia vs Seduzione

Il motivo per cui ci si trova in questa situazione è molto semplice: spesso un uomo non riesce a sedurre le donne che gli piacciono perché, data la bellezza della donna in questione, egli è portato ad essere semplicemente ed inesorabilmente cortese, senza neanche rendersene conto.

Cosa intendo con “essere cortese”?

Semplice, intendo il volerla sempre e comunque trattare coi guanti, stare attento ad ogni virgola e ad ogni frase da dire, studiando ogni parola nei minimi dettagli a causa della paura di perderla.

Vuol dire letteralmente mettere la donna su un piedistallo, e spesso più la donna in questione è bella e più questo piedistallo sarà alto, facendola diventare quasi un essere mitologico.

La società ci ha insegnato fin da piccoli a portare rispetto e guardare con ‘ammirazione’ chi è di bell’aspetto. Basti pensare alla TV dove scorrono continuamente immagini di “veline” o comunque di donne molto belle che per l’uomo medio sono pressoché inarrivabili.

L’influenza dei social

Per non parlare poi del mondo social, che al giorno d’oggi propone solo donne bellissime e mezze nude su Instagram o TikTok, peraltro molto spesso in foto e video appositamente ritoccati.

Quindi automaticamente lo spettatore televisivo o di social network inizia ad enfatizzare queste donne credendo che siano davvero inarrivabili, quando invece sono semplicemente degli esseri umani.

Così, con queste premesse, è chiaro che quando quest’uomo incontra donne di questo genere in giro per locali rimane “abbagliato” dal loro aspetto fisico e finisce per enfatizzarle, per considerarle davvero irraggiungibili.

Per lui diventa impensabile interagire con queste donne, in quanto le ha sempre e solo viste in TV e sui social.

Questo è uno dei motivi principali per cui l’uomo medio non riesce a sedurre le donne che davvero gli interessano.

Ed è anche uno dei motivi per cui a casa mia la TV non esiste.

L’altra faccia della medaglia: il giudizio

Tuttavia esiste un’altra categoria di uomini che non solo è cortese ma è anche maligna, ovvero giudica in continuazione le donne molto belle solo perché dà per scontato il fatto di non poterle mai avere, e così finisce per fare commenti davvero di cattivo gusto, del tipo:

–  Quella la dà a tutti.

–  E’ troppo bella e va dietro solo ai soldi.

–  E’ una stronza.

Ecc.

Ma ciò è completamente sbagliato, e se intendi imparare a sedurre le donne questi pregiudizi non devono mai e poi mai far parte della tua vita.

Una donna, più o meno bella, più o meno attraente, è pur sempre una donna, e come tale può offrirti qualcosa di bello, può arricchire la tua vita, può donarti un’esperienza indimenticabile, una conoscenza, un’avventura di una notte, una relazione, ecc.

La bellezza è un qualcosa in più, che arricchisce la donna, non è una minaccia e non devi mai considerarla tale, una  bella donna è uguale ad una donna meno bella, non c’è nessuna differenza.

L’errore più comune sull’aspetto estetico

L’errore più comune che commette l’uomo medio è quello di pensare di dover trattare una donna più bella in maniera diversa rispetto ad una meno bella, quindi di dover mettere in atto dei comportamenti diversi dal solito, che siano indirizzati solamente ad una specifica donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato, e ripeto, questo tuo metterla sul piedistallo ti farà sbagliare e la farà allontanare, perché capirà che la stai trattando coi guanti solo perché è più carina della media, e di conseguenza capirà che non sei abituato alle donne.

E per una donna non c’è nulla di meno attraente di un uomo non abituato alle donne.

Quindi ricordati sempre: puoi avere tutte le donne che vuoi, e non hai alcun bisogno di enfatizzare una donna per il suo aspetto estetico, e soprattutto devi relazionarti con loro alla stessa maniera, senza farti influenzare da ciò che vedi.

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La “zona amicizia”: una trappola che ti sei creato da solo

Quante volte hai sentito parlare della fantomatica “zona amicizia”?

E quante volte ti sei chiesto come ‘uscirne’?

Cos’è la zona amicizia

La zona amicizia, spesso chiamata friendzone, banalmente, è quella condizione in cui una donna valuta un uomo solo come amico e non riesce a vedere in lui una persona interessante con cui instaurare un rapporto che vada oltre la semplice amicizia.

Sul web è pieno di “esperti” che pensano di poter insegnare agli uomini come uscire dalla fantomatica zona amicizia per riuscire a piacere alla donna in questione. Quindi pensano di potergli insegnare una serie di atteggiamenti, di frasi e di comportamenti che di colpo faranno innamorare la donna di lui.

Ad un occhio più esperto che sa cos’è la Vera Seduzione tutto ciò fa abbastanza ridere, ma per un uomo medio poco abituato alle donne è facile cadere in un tranello simile, soprattutto se si è accecati dall’interesse verso la donna in questione.

L’errore più comune dell’uomo medio

La verità sul discorso zona amicizia è molto semplice: se una donna ti vede solo come un amico è perché sei stato tu, con i tuoi comportamenti, a porti in quel modo. In poche parole: non sei stato uomo.

Hai avuto con lei un atteggiamento molto passivo, l’hai accontentata e assecondata in tutto ciò che diceva o voleva, ti sei reso disponibile a farle qualunque genere di favore con la speranza che così facendo lei potesse interessarsi a te come persona.

Ma questo atteggiamento non può mai portare a qualcosa di concreto con una donna, perché come abbiamo sempre ripetuto anche nei post precedenti, una donna sarà attratta sempre e solo da chi la coinvolge emotivamente, e da chi le fa vivere tutte le sfaccettature emozionali e sessuali di cui è fatta.

E com’è possibile coinvolgere emotivamente una donna comportandoci in quel modo? Assecondandola in tutto senza mai sedurla realmente?

È impossibile.

Ho scritto recentemente un altro articolo in cui ti parlo di cosa vuole davvero una donna, ti consiglio di andare a leggerlo se ancora non l’hai fatto.

E così è facile cadere nei tranelli della “fuffa”, che pensa di venderti la fantomatica tecnica per uscire da questa situazione di semplice amicizia, ma la realtà è che, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta appunto soltanto di fuffa.

La prima impressione di una donna

Perché c’è una cosa che devi tenere bene a mente: una donna che si fa un’idea su di te, non la cambia più. O meglio, per cambiarla devi mettere in atto una serie incredibile di comportamenti e atteggiamenti nuovi, che in ogni caso solo in pochissimi casi specifici può portarti ad un risultato.

In poche parole, non ne vale neanche la pena.

Prova a pensare: se tu avessi la possibilità di uscire, conoscere una donna nuova che ti attrae, avere un’interazione con lei in pochi minuti ed arrivare ad un appuntamento il giorno dopo con la certezza di piacerle e di coinvolgerla emotivamente, dove sarebbe la tua sofferenza per la donna che ti considera un amico? Svanirebbe.

Allora, molto semplicemente, devi renderti conto che se in passato hai commesso quell’errore, ovvero di comportarti e di porti da amico con una donna, non sei sbagliato come persona, semplicemente hai commesso un errore, ma devi anche sapere che ti basta uscire di casa per conoscere donne nuove a cui puoi dare l’impressione che vuoi, che non sia quella di un semplice amico ma di un amante.

È questo l’obiettivo di BELOVED, dare agli uomini un percorso interamente personalizzato e cucito sulla loro persona e sui loro obiettivi, per permettergli di acquisire la capacità di sedurre la mente della loro donna ideale, diventando loro amante e compagno di giochi ma restando sempre e comunque se stessi.

Quindi lascia perdere la fuffa sul come “uscire dalla zona amicizia”, ma chiediti piuttosto quali errori hai commesso per entrarci, e come comportarti per non ritrovarti più in questa situazione, invece di sprecare tempo ed energie mentali per cercare di uscirne.

D’altra parte lo diceva anche Oscar Wilde:

“Non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

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Comprendere le basi prima di sedurre: cosa vuole realmente una donna

Non esiste uomo che, durante il Percorso completo BELOVED, non mi abbia detto la fatidica frase:

“In fondo, io non ho mai capito cosa vuole realmente una donna”.

E’ un quesito che potrebbe essersi posto dopo la fine di una relazione sentimentale, magari dopo un rifiuto ricevuto da una donna che gli interessava, o anche dopo un primo (e unico) appuntamento andato male.

Oggi voglio cercare di dare una risposta a questo quesito che attanaglia ogni uomo dalla notte dei tempi.

L’uomo medio di oggi ha una certa immagine della donna, ovvero la vede come una figura ormai totalmente emancipata, forte e indipendente, il che crea non pochi problemi quando poi l’uomo si ritrova ad averci a che fare.

La vede come un essere al di fuori della sua portata, specie se è esteticamente molto piacevole, e il fatto che potrebbe metterlo alla prova con piccoli test, o dargli delle risposte piccate o comunque negative, provoca in lui sensazioni di insicurezza e smarrimento ancor prima di avvicinarsi a lei.

Guardare oltre l’apparenza

Ogni donna, soprattutto quelle apparentemente più forti e sicure, celano qualche insicurezza, qualche timore, che la porta appunto a mostrare le unghie e ostentare imperturbabilità, soprattutto nei confronti dell’uomo che ha di fronte.

Svariati possono essere i motivi: bassa autostima, bisogno di certezze (ricercate attraverso conferme e lusinghe maschili), o semplicemente poca fiducia in se stesse.

Il genere femminile è estremamente incostante e incoerente, ma sotto sotto anche molto insicuro. Ed è per questo che hanno bisogno di uomini audaci che abbiano valori, principi e perspicaci capacità di risoluzione.

Nonostante della donna si dica che sopravvivrebbe ovunque e comunque (basterebbe solo uno spermatozoo surgelato per mandare avanti la specie), il bisogno di trovare un uomo in cui rifugiarsi emotivamente, o da cui sentirsi protetta e rassicurata, è una prerogativa imprescindibile.

La donna nasce con una spiccata sensibilità e contraddizione interiore.

Sta bene da sola, è autosufficiente, ma il piacere di avere accanto un Uomo vero, qualcuno che in un momento di difficoltà o incertezza le dica “Ci penso io”,  è davvero amabile ai suoi occhi.

Ciò non vuol dire caricarsi sulle spalle i problemi di una donna o cercare di risolverglieli quando non lo ha chiesto, ma vuol dire semplicemente mostrare vicinanza, complicità, un aiuto nel momento del bisogno.

Di conseguenza, non si sentirà mai attratta e nemmeno emotivamente coinvolta da un uomo debole, insicuro e indeciso. La capacità di un uomo di guidare la donna, di prendere in mano la situazione, sollevando lei da qualsiasi responsabilità, è sicuramente un valore aggiunto alla vostra personalità.

Ovviamente, ripeto, sempre con buon gusto e solo se necessario. Perché spesso, come precisato poco sopra, una donna sta bene da sola ed è capace di arrangiarsi.

Cosa vogliono le donne

Per iniziare a entrare più nel dettaglio della questione, iniziamo a capire le donne.

Ho sentito le storie più incredibili riguardo alle donne.

Una di esse era che alle donne non piacesse fare l’amore.

 O comunque che non piacesse loro quanto piace a noi uomini.

Nulla di più sbagliato per tantissimi motivi.

Il primo è che, a livello biologico e anatomico, una donna durante un rapporto sessuale prova un piacere fisico che è superiore a quello maschile.

Il secondo, più pratico, te lo pongo sotto forma di domanda:

“Chi smette prima di fare l’amore, fra un uomo e una donna? Chi si stanca per primo?”

Esatto. L’uomo.

La donna potrebbe fare l’amore per tutta la notte. E per tutto il giorno seguente.

Quindi chiedersi a chi piace di più il sesso tra uomo e donna è davvero inutile.

Da qui ti pongo un’altra semplice domanda:

“Di cosa parlano più spesso le donne?”

Di uomini, ovviamente. E di conseguenza di sesso.

Ti ho già parlato di come parlare di sesso con una donna in un articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura se non lo hai già letto.

L’immagine da mantenere

Ma, ovviamente, le donne hanno anche un’immagine da mantenere.

Il loro ruolo è solamente quello di mandare segnali. Si vestono in un certo modo, si mettono tacchi a spillo, stanno davanti allo specchio per due ore solo per un’unica ragione. Quello di fare una lieta conoscenza. Non sicuramente per compiacere la sua amica.

Una cosa che consiglio spesso ai clienti durante i nostri percorsi dal vivo, è di avvicinarsi ad una donna o a un gruppo di donne e chiedere loro cosa ne pensano degli uomini che si avvicinano a loro per conoscerle.

Ti consiglio vivamente di farlo, ti sentirai quasi certamente rispondere che a loro piace essere avvicinate dagli uomini, anche solamente per fare due chiacchiere con una persona che non sia la solita amica, ma che di solito, invece, vengono avvicinate in modo poco elegante e davvero poco sicuro da uomini che al massimo finiscono col chiedere il contatto di Facebook o di Instagram.

Tutto ciò che noi aborriamo.

Goditi l’interazione, ascolta i suoi bisogni e le sue esigenze, e seducila.

È lì apposta per quello.

Se riesci a comprendere ciò, hai già fatto metà del tuo dovere, e sarà più facile per te arrivare a sedurre le donne che davvero ti interessano.

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Articoli seduttivi

Mettere se stessi al primo posto: il concetto di centralità

Uno degli argomenti più importanti della parte teorica del Percorso dal vivo BELOVED riguarda la tematica della centralità.

Molti uomini mi chiedono “come faccio” a sedurre le donne che mi interessano, o più semplicemente come riesco ad interagire con loro con la massima naturalezza e semplicità.

Per spiegare meglio cosa c’è alla base dei miei comportamenti con le donne, che sono poi la base della vera Seduzione, ho parlato spesso del concetto di centralità, ovvero l’uomo che io definisco appunto “centrale”.

Per spiegare cos’è la centralità, nei Percorsi dal vivo utilizzo spesso uno schema circolare, al cui centro c’è proprio la centralità, ovvero l’uomo centrale.

Più all’esterno ci sono le persone che stanno “nel mezzo”, mentre all’estremità ci sono invece quelle persone che, al contrario dell’uomo centrale, non hanno il controllo della loro vita, delle loro azioni, insomma di ciò che gli succede attorno.

È importante capire prima di tutto in quale zona di questo ipotetico schema ti trovi, in quanto se ti rendi conto di essere troppo all’esterno, o nel mezzo, allora devi avvicinarci al centro, quindi all’essere centrale.

Che cos’è la centralità

Che cos’è quindi la centralità?

La centralità, quindi la parte centrale di questo ipotetico schema, raggruppa quelle persone che non cercano l’accettazione degli altri, non desiderano a tutti i costi piacere al prossimo, ma semplicemente cercano conferme da se stessi facendo ciò che vogliono, avvicinandosi quindi ai loro desideri, ed è in questo modo che si creano certezze, sicurezze, e quella struttura che gli permette di essere attraenti.

Neanche a dirlo, l’uomo centrale è il Seduttore.

Le persone “centrali” sono persone che non mettono nelle mani degli altri il loro benessere, ma hanno capito che esso è proporzionale a quanto sono capaci di avvicinarsi a ciò che desiderano.

Valutano prima di tutto la loro volontà, i loro bisogni, e poi quelli degli altri, ma ciò non vuol dire essere arroganti o menefreghisti verso il prossimo, ma vuol dire essere padroni della propria vita, quindi capire che il proprio benessere non deriva da fattori esterni come può essere lo sguardo di una donna o di chiunque, ma è derivante da se stessi, perché più ci avviciniamo a ciò che vogliamo e più la nostra felicità aumenta.

Essere “centrali” nel pratico

Come si trasmette tutto ciò nella Seduzione? Come faccio a dimostrare a me stesso e alle donne che sono un uomo “centrale”?

Molto semplice, vuoi baciare una donna? Lo fai. Vuoi chiedere di uscire a una donna? Lo fai. Vuoi mandare un messaggio a una donna? Lo fai.

In sostanza, non stai a crearti una marea di problemi su quale potrebbe essere la sua reazione, perché in sostanza la sua reazione non ti interessa, non è la sua approvazione che stai cercando, ma la tua, la soddisfazione di vivere facendo ciò che vuoi, che desideri e che senti. Questo è essere centrale.

Un uomo centrale non starà mai una settimana a pensare a cosa scrivere a una donna, non sprecherà mai preziose energie a capire come rispondere a un semplice messaggio.

Queste cose succedono invece a chi cerca l’accettazione, l’approvazione della donna, cose che un uomo centrale semplicemente non valuta.

Lui fa ciò che vuole, sicuramente nel rispetto degli altri, ma fa ciò che vuole.

Le conseguenze del non essere “centrali”

Gli uomini che stanno nel mezzo, invece, sono quelli che aspettano i fantomatici “segnali” della donna, se arrivano bene, altrimenti loro non si muoveranno mai. In questo modo potranno avere qualche risultato sporadico se la donna manderà grossi segnali, ma se non dovessero arrivare loro non saprebbero cosa fare, e resterebbero fermi, perché appunto gli manca quella “spinta” che li fa muovere.

Chi è centrale, invece, la spinta se la crea, se c’è bene, altrimenti è uguale, lui le azioni che vuole fare le farà comunque, perché la spinta è lui stesso.

Chi invece è all’estremità dello schema, quindi lontano dalla centralità, vive una grandissima emotività, non ha il controllo della sua vita, è stato probabilmente troppo tempo nel mezzo e quindi ha perso le speranze, non è riuscito a ottenere ciò che voleva, perché in fondo non ha mai voluto prenderselo come una persona centrale, è quindi stanco, frustrato, vede persone secondo lui meno meritevoli di lui avere dei successi, quindi è perennemente incazzato, aggressivo con le donne, pensa che vanno dietro ai soldi e al macchinone, e siccome lui non ce l’ha, esprime rabbia verso le donne e anche verso se stesso, diventa cattivo, aggressivo, cupo, va a costruire un muro tra lui e la donna.

Quando si arriva a questo punto è molto difficile poi tornare indietro, si possono anche fare corsi, approcci, conoscenze ecc. ma se non si fa un percorso mirato è molto difficile uscirne.

Quindi è importante essere centrali, e capire che il proprio benessere dipende da se stessi, che la qualità della nostra vita dipende solo dalle nostre azioni, e bisogna capire anche che in fondo essere centrali non è così difficile, basta iniziare a valutare cosa si vuole realmente, e poi avvicinarsi a ciò che si desidera.

L’emotività non controllata è negativissima, ci fa arrivare ad un punto molto difficile da recuperare.

Quindi se oggi sei nel mezzo, ovvero aspetti il permesso, il segnale della donna, ciò è molto pericoloso, quindi fai questo passo e avvicinati alla centralità.

Anche Elon Musk aveva delle idee rivoluzionarie riguardo ai corpi nello spazio, gli hanno sempre dato del matto perché pensava ad un razzo che va nello spazio e torna a terra, non ci credeva nessuno ma alla fine ha avuto ragione lui.

Non bisogna per forza essere Elon Mask per fare qualcosa di diverso dagli altri, ma anche noi nel nostro piccolo possiamo fare ciò che ci pare senza pensare a cosa vogliono gli altri.

Non aspettare il permesso, se vuoi dire una cosa dilla, inizia ad acquisire una struttura, se vedi una donna che ti piace e che vuoi conoscere ma è con un’amica o con un amico fregatene, se vuoi avvicinarci ci avvicini, ma non farlo col pensiero malsano di piacere a lei e di far sì che ti accetti, ma accettatati tu per primo mettendo in campo una tua propensione, ti sentirai molto meglio, molto più leggero e molto più rilassato, avrai il controllo della tua vita senza più lasciarlo in mano agli altri.

Potrebbe non essere facile all’inizio, ma facendo un passo alla volta puoi raggiungere questa nuova visione e questa nuova realtà.

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La coerenza maschile in Seduzione

Uno degli argomenti di cui non si parla praticamente mai ma che è di fondamentale importanza in Seduzione è la coerenza maschile.

Esso è uno dei pilastri su cui ci concentriamo nei nostri percorsi personalizzati dal vivo.

Cos’è la coerenza maschile?

La coerenza maschile è riassumibile con l’essere coerente tra ciò che desideri e ciò che dimostri.

Per esempio, hai mai notato come un uomo cerca di fare l’amico con una donna solo per portarsela a letto? E sai perché il 99% delle volte non riesce a raggiungere il suo obiettivo?

Perché ha peccato di coerenza.

Quindi, la mancanza di coerenza si manifesta fra le tue reali intenzioni e il tuo comportamento. Utilizzare un atteggiamento del genere ti farà risultare viscido, insicuro, con doppi fini che hai paura di mostrare, e la donna inevitabilmente si allontanerà.

Una delle dinamiche in cui si vede la mancata coerenza è quando vuoi parlare di sesso, o di argomenti sessuali, con delle donne. 

Molti uomini si fanno una serie infinita di paranoie pensando che sia impossibile o addirittura irrispettoso parlare di sesso con una donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato: una donna apprezzerà sempre un uomo capace di rimanere coerente con i suoi istinti sessuali e le sue voglie sessuali, soprattutto se è capace di metterle a nudo con sicurezza e coerenza.

Ma molti uomini, per paura, imbarazzo, o solo per risultare “politically correct” non lo fanno. O peggio, lo fanno a metà. Quindi fanno allusioni sessuali, con uno sguardo di chi la sa fintamente lunga negli occhi. Ma in questo caso la donna si accorgerà subito che sta parlando con un uomo estremamente bisognoso, e lo scarterà immediatamente.

Ho parlato nello specifico di come parlare di sesso con una donna in un articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura, se non l’hai ancora fatto.

Esempio pratico

Per farti un esempio di un’esperienza personale, sono andato a fare delle analisi in ospedale poco tempo fa. C’era una dottoressa, intorno alla trentina, che me le stava spiegando, dicendomi che ero sano e che non avevo nulla fuori posto. Aveva gli occhi molto vivaci, e comunque mi guardava attratta.

Io le dico:“Beh, dottoressa, visto che sono sano come un pesce, adesso potremmo andare a fare l’amore…”

Con un sorriso.

Lei è diventata tutta rossa in volto, visto che c’erano altre tre persone nella stanza. Dopo un attimo di smarrimento da parte sua, ci mettiamo a ridere, e le dico che mi dispiace averla messa in imbarazzo con la mia proposta senza nemmeno presentarmi. Le faccio l’occhiolino, prendo le mie analisi e vado verso la porta per uscire.

Lei si alza dalla scrivania, ci gira intorno, viene da me, si presenta e mi da due baci sulle guance.

Cosa ho fatto di speciale per attrarla e fare in modo che si alzasse e si presentasse? Nulla, sono solo rimasto fedele a me stesso. Non mi sono tradito.

Perché è importante essere coerenti

Ora ti starai chiedendo: perché le donne sono così tanto attratte dagli uomini che dimostrano loro in maniera così diretta le loro intenzioni?

Semplice: perché questi uomini hanno abbastanza coraggio da dimenticarsi del mondo esterno e rimanere fedeli solamente a loro e a quello che vogliono dalla donna che hanno davanti.

Ho parlato recentemente di cosa vogliono le donne da un uomo in un altro articolo, ti consiglio di andarlo a leggere se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso la mancanza di coerenza nell’uomo si nota anche quando si chiede il contatto ad una donna appena conosciuta con l’obiettivo di rivederla.

Come si chiede il numero di telefono ha la sua importanza. Molto uomini inventano una scusa per chiederglielo, senza invece dichiarare il loro interesse.

Cose tipo: “Dammi il numero che andiamo a sciare insieme…”, vanno anche bene, ma solo se dopo a sciare ci andate veramente.

Se dopo che le hai preso il numero per andare a sciare insieme, le chiedi di vedervi per bere un caffè, è ovvio che lei non accetterà mai.

Perché sei stato incoerente.

Quindi, se è tua intenzione chiedere il numero ad una donna per rivederla, semplicemente diglielo.

Devi tenere sempre a mente che se una donna sconosciuta passa 20-30 minuti a parlare con te, è attratta. Fai l’uomo e prenditi il numero.

Lei se lo aspetta, e le fa piacere.

Quindi, comportarsi con naturalezza e coerenza con le donne ti farà vincere sempre.

Tieni sempre a mente cosa vuoi, e agisci di conseguenza.

Non tradire te stesso.

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Fiducia in te stesso, sempre!