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L’importanza di provarci, con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: l’importanza del provarci con le donne.

L’ago della bilancia tra il riuscirci e il non riuscirci

Molto spesso il semplice provarci con una donna è l’ago della bilancia tra il riuscirci e il non riuscirci.

Spesso capita che una donna esca con un uomo, e ci vada anche e letto, non perché avesse un interesse molto forte nei suoi confronti, ma semplicemente perché lui, l’uomo, ci ha provato nel modo giusto e si è dimostrato quindi in “meno peggio” che le è capitato, non si è perso in mille discorsi, non ha aspettato il segnale inequivocabile, non ha aspettato il suo permesso.

La visione sbagliata della donna

Tanti uomini, anche troppi, hanno ancora oggi una visione totalmente sbagliata della donna.

Sono convinti che per fare un’azione chiara nei confronti di una donna ci sia bisogno del suo permesso, del suo super segnale, di una dimostrazione chiara del suo interesse.

Ma ciò è totalmente sbagliato, come ogni bravo Seduttore sa, ed è ciò che spiego quotidianamente ai clienti che si rivolgono a BELOVED e che seguono il Percorso Completo.

Esempio pratico

Voglio farti capire meglio di cosa sto parlando con un esempio pratico che mi riguarda in prima persona.

Qualche sera fa ero con un cliente in una serata del suo Percorso Completo e, ad un certo punto, notiamo un tavolo con tre donne, di cui una molto bella.

In questi casi a me piace mettere in “soggezione” la donna con una serie di sguardi, per vedere la sua reazione e se risponde alla mia “azione” ricambiando lo sguardo.

È una cosa che faccio spesso per ‘spogliare’ la donna della sua apparente perfezione, e per farle capire che sarà anche una bella donna ma rimane comunque un essere umano con le sue paure e debolezze.

Comunque, lei risponde ai miei sguardi guardandomi più volte, così decido di uscire a fumare una sigaretta con l’intenzione che poi, una volta rientrato nel locale, mi sarei avvicinato per conoscerla.

Ma non faccio in tempo a rientrare che me la trovo di fianco mentre sto fumando. Lei era in compagnia della sua amica e ogni tanto mi guardava, così le dico:

“Scusa ma ci conosciamo?”

E lei mi risponde:

“No, però sinceramente ho visto che mi guardavi spesso ma non ti avvicinavi, allora ne parlavo con la mia amica e le dicevo che forse non ti piacciono le donne!”

Al che io scoppio a ridere e le rispondo:

“Non è che non mi piacciono le donne, sono solo uscito a fumare una sigaretta ma dopo mi sarei avvicinato e ti avrei parlato”

Per farla breve, alla fine la conosco, ci esco, e la sto anche frequentando.

L’insegnamento che puoi trarne

Questo piccolo esempio è molto importante perché fa capire quanto, molto spesso, il semplice provarci con una donna fa tutta la differenza del mondo.

Addirittura questa donna che ho conosciuto, al di là del fatto che fossimo in un tono scherzoso e allegro, ha praticamente detto che mi considerava un ‘asessuato’ solo perché la guardavo senza avvicinarmi a lei e parlarle.

Immagina quante volte sarà capitato anche a te nella vita di aver dato un’impressione del genere.

Non sto cercando di colpevolizzarti, se ti è capitato non hai nulla di cui vergognarti, ma voglio solo farti capire quanto sia importante con le donne muoversi e fare un’azione verso di loro ogni volta che se ne ha l’opportunità.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono e dimostraglielo, anche sbagliando le prime volte che lo farai, perché solo facendo una cosa, e sbagliando, si può imparare a farla nel modo corretto.

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Primo appuntamento: consigli

Oggi voglio parlarti di un argomento su cui c’è sempre stata molta confusione: il primo appuntamento con una donna sconosciuta.

Quando parlo di confusione mi riferisco a quella serie di informazioni contrastanti dettate dalla seduzione fuffa, che continua imperterrita a diffondere informazioni false e fuorvianti agli uomini con l’unico obiettivo di vendergli poi la “formula magica” per risolvere il mistero da loro creato.

Quindi oggi voglio darti dei consigli che puoi applicare fin da subito per massimizzare i tuoi primi appuntamenti con le donne.

1. Sfatare i falsi miti: scegliere il “posto”

La prima cosa da fare è sfatare i falsi miti sul primo appuntamento creati dalla seduzione fuffa.

Il primo tra tutti è che, secondo molti fantomatici “esperti del settore”, bisogna innanzitutto scegliere il posto, o come molti amano dire la “location”, di questo primo appuntamento.

È una falsa convinzione, infatti, quella secondo cui l’uomo che invita fuori una donna che non conosce debba “adeguarsi” a ciò che piace a lei, in pratica deve assecondare i suoi gusti, e quindi scegliere un luogo che piaccia alla donna in questione e quindi cerchi di accontentarla in ogni sua volontà.

Ma è tutto falso, la verità è che non esiste il “posto giusto” per un primo appuntamento, quindi non stare a perdere ore del tuo tempo a pensare ad una cosa che non ha alcuna importanza, portala dove vuoi e concentrati sulla vostra conoscenza.

2. Ciò che una donna si aspetta

Devi sapere che per una donna il primo appuntamento serve solo e soltanto ad una cosa: scoprire se quell’uomo che ha appena conosciuto, e che è stato così “brillante” da convincerla ad uscire con lui, può essere un buon amante.

Tutto qui, il primo appuntamento è soltanto la dimostrazione, la “prova del nove”, per capire se quest’uomo e questa donna possono essere buoni amanti, quindi se tra di loro si svilupperà quell’alchimia tale da fargli desiderare di andare a letto insieme, e successivamente di rivedersi e capire che direzione prenderà il rapporto.

Tieni bene a mente questo concetto perché è l’unico che conta realmente.

3. Il bacio al primo appuntamento

Un altro falso mito riguarda il fantomatico “bacio” da dare al primo appuntamento.

C’è chi suggerisce di baciare la donna solo alla fine, sulla porta di casa in stile film americano, o magari poco prima di entrare in auto dopo essere andati a cena o ad un aperitivo, o addirittura c’è chi è fermamente convinto che al primo appuntamento non bisogna mai avvicinarsi ad una donna e baciarla perché è “troppo presto”.

Fandonie: la verità è che puoi sentirti libero di baciarla quando vuoi, che sia all’inizio o alla fine della serata non ha importanza, purché la baci, un Seduttore non può andare a casa dopo un primo appuntamento senza aver baciato la donna.

4. Il messaggio del giorno dopo

Ho visto molti uomini scervellarsi pensando a cosa scrivere il giorno dopo ad una donna con cui sono usciti la sera prima.

C’è chi opta per un semplice “Buongiorno” oppure chi, per paura che lei non gli risponda, inizia già con una domanda del tipo “come stai?” o simili.

Sinceramente non consiglierei nessuna delle frasi appena citate, ma ho sempre scelto di mandare un messaggio semplice ma che in qualche modo si allacci ad un dettaglio, un particolare vissuto insieme la sera prima.

Nulla di troppo elaborato, ma neanche troppo banale: un commento, un punto di vista o una battuta vanno più che bene, e a quel punto anche un “buongiorno” finale è consigliato.

5. Non preoccuparti di piacerle: è già tua

Un’altra cosa che non devi fare è cercare in tutti i modi di “piacerle”, e il motivo è molto semplice: se è uscita con te quando ti conosce appena, lo ha fatto per un solo motivo: perché è già interessata a te.

Una donna, a differenza di un uomo, non uscirebbe mai con una persona dell’altro sesso se non fosse già convinta di essere interessata, di conseguenza non devi inventarti nulla di speciale per piacerle perché le piaci già, quindi, molto semplicemente, rilassati e goditi una serata ed una interazione con una donna che ti interessa e alla quale hai chiesto di uscire.

Con questi piccoli accorgimenti potrai notare fin da subito come la qualità dei tuoi primi appuntamenti salirà notevolmente.

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I quattro punti per capire il valore di una donna

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di pensare che il valore di una donna di oggi sia lo stesso della donna di venti o trenta anni fa.

Quando parlo di “valore di una donna” intendo dire il tipo di vita che una donna può permettersi, e di conseguenza quanto ella possa effettivamente aver bisogno di un uomo per stare meglio.

1. “Impressionare” le donne per sedurle

La prima conseguenza del non capire il valore di una donna dei giorni nostri è quello di cercare di “impressionarla” con l’obiettivo di rendersi più interessante ai suoi occhi.

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

2. Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: il valore di una donna attuale è cresciuto in maniera esponenziale rispetto ad anni fa, e di conseguenza a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

3. La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile, perché il valore di una donna a quei tempi era molto più basso, e a una donna, per stare davvero bene e avere una vita dignitosa, “serviva” la presenza di un uomo.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o alle influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e basso valore, e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

4. Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, perché il suo valore attuale è molto più alto di così, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per  una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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L’importanza di comprendere quando la tua situazione non è normale

Sono convinto che delle volte chiederci se alcune situazioni che viviamo siano normali o meno possa salvare letteralmente il nostro benessere e di conseguenza accendere il seme del nostro cambiamento.

Parliamoci chiaro, spesso siamo così immersi nel nostro futile quotidiano che ci dimentichiamo inesorabilmente di prenderci cura di noi stessi.

Come scrissi in un articolo poco tempo fa, la verità è che spesso ciò che ci porta malessere non è riconducibile al “non avere abbastanza” ma alle nostre relazioni umane che molto spesso non funzionano.

Se non hai ancora letto il mio articolo sull’importanza delle relazioni umane ti consiglio di farlo ora.

Incolpare gli altri della propria insoddisfazione

Ciò che l’uomo medio non fa, o meglio non riesce a fare, è prendere coscienza del fatto che la sua situazione è dovuta solo e soltanto a lui.

Ci possono essere sicuramente dei casi in cui la propria situazione personale non è totalmente dovuta ai propri comportamenti, vuoi per trascorsi familiare, vuoi per un’esperienza negativa del tutto casuale o per altro, ma si tratta di una casistica molto rara o comunque di minoranza, e molto spesso ciò viene utilizzato come una “scusa” da parte dell’uomo medio per non prendersi le proprie responsabilità.

Probabilmente sei ancora convinto che i tuoi problemi siano riconducibili all’amico che ti frega le donne che ti piacciono di più, oppure al fatto che non hai una bella macchina o ancora al fatto che tu non sia ancora del tutto indipendente, e quindi utilizzi come capro espiatorio i tuoi genitori per giustificare le tue carenze e cosi via.

Quando in realtà il tuo problema sono le relazioni umane.

Probabilmente quello che ritieni essere un amico in realtà non lo è, e se continui a crearti il problema di non avere sotto il sedere una Ferrari probabilmente è perché sei circondato di persone che hanno stili di vita molto diversi dal tuo e dunque dovresti domandarti:

Ma io qui che ci faccio?”

Continui a bramare la tua indipendenza, desideri che i tuoi genitori ti trattino finalmente come una persona adulta ma puntualmente continui a comportarti come un bambino immaturo spingendo di conseguenza i tuoi genitori a trattarti da tale.

E come puoi notare tu stesso siamo sempre lì: se le relazioni umane non funzionano a non funzionare è lo stesso essere umano.

Prendere consapevolezza della propria situazione

Quello che devi fare è accendere i riflettori sulle tue relazioni umane e soprattutto avere il coraggio di prendere consapevolezza che probabilmente alcune o la maggior parte delle dinamiche sociali che continui a vivere non sono affatto normali.

Perché di coraggio si tratta, prendere atto di noi stessi, della nostra reale posizione, e ciò necessita tanta, tanta forza d’animo. E dunque anziché girare la faccia dall’altra parte devi imparare a vedere il problema con forza e coraggio:

  • Se ormai sono passati quattro anni dall’ultima volta che sei andato a letto con una donna NON E’ NORMALE
  • Accontentarti di una donna che in fondo non ti piace solo per saziare la tua paura di rimane solo o peggio per pigrizia NON E’ NORMALE
  • Uscire, frequentare pseudo amici che non ti rispettano e dunque pronti ad approfittarsi della tua persona NON E’ NORMALE
  • Rifugiarsi nei video giochi, nei social, nelle droghe o isolarti dagli altri per scappare dalla vita NON E’ NORMALE
  • Permettere ad una persona che sia una donna o non di controllare la tua vita e le tue emozioni NON E’ NORMALE

E potrei andare avanti all’infinito.

Accettare prima il problema per poi risolverlo

Credo dunque che prendere consapevolezza che molto spesso le tue condizioni sociali e relazionali non abbiano nulla di normale sia il primo passo per un benessere profondo e duraturo.

Scoprirai ben presto che il chiederti semplicemente se una determinata condizione sociale sia normale o meno può salvarti letteralmente la vita.

Una volta preso coscienza del fatto che la tua situazione non è normale, allora potrai iniziare a cambiarla, potrai iniziare a lavorare su te stesso, sulla reale qualità delle tue relazioni, sulle persone di cui ti circondi.

Ma finché continui a nascondere la testa sotto la sabbia o a rifugiarti dietro la convinzione che sia tutto normale e che non hai un reale motivo di lamentarti, come fanno purtroppo molti uomini medi, ahimè sei destinato a rimanere in questa condizione. Che negli anni potrà solo peggiorare.

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I cinque segnali delle donne che aspettano il tuo primo passo

Oggi voglio spiegarti in che modo puoi capire quali donne possono essere più “propense” ad una conoscenza e quali meno.

Per spiegarti di cosa sto parlando ti faccio un piccolo esempio:

Sei in un locale e hai voglia di conoscere donne nuove, ma hai paura di disturbarle o di ricevere un rifiuto, e allora te ne stai lì fermo tutta la sera a parlare con i soliti due o tre amici, a guardare e ammirare le donne che passano ma senza far nulla, e a fine serata vai a casa.

Ti sei riconosciuto? Quante serate hai sprecato in questo modo?

Il “bisogno” dei segnali di interesse

Chiariamo prima di tutto un dato fondamentale: un seduttore non deve mai aver bisogno dei “segnali” di interesse di una donna per capire che può avvicinarsi a lei e iniziare una conoscenza, perché egli fa semplicemente ciò che si sente di fare e ciò che per lui è la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che gli interessano. E inoltre un seduttore sa benissimo che una donna che esce con le amiche è super desiderosa di conoscere un uomo interessante.

Tuttavia in questo articolo voglio darti un aiuto, soprattutto se sei agli inizi e quindi alle tue prime conoscenze dal vivo, in modo che tu possa massimizzare i tuoi risultati.

Ecco allora cinque segnali pratici e concreti che le donne utilizzano per farti capire che sono particolarmente propense a fare la tua conoscenza.

1. Donna che si guarda spesso intorno

Due donne in un locale sedute ad un tavolino… Inizialmente parlano tra di loro ma poco dopo ecco che si guardano in giro. Guardano chi c’è nel locale, guardano le persone… Sperando di catturare l’attenzione di qualche uomo brillante che possa capire la loro recettività.

2. Donna che “distoglie lo sguardo”

Ti capita delle volte di essere in un locale e di incrociare lo sguardo di una donna… Ecco che dopo un istante la fanciulla distoglie lo sguardo… Beh sappi che hai incrociato lo sguardo con una donna Super Recettiva. Una donna che distoglie lo sguardo è una donna molto interessata.

3. Donne che alzano il tono di voce per farsi sentire

Sei al bancone e stai ordinando il tuo drink, nello stesso istante ti accorgi di avere al tuo fianco due donne che inizialmente parlano sottovoce ma dopo qualche secondo ecco che il loro tono si alza quasi a volerti far sentire quello che dicono… Bene, hai al tuo fianco due donne molto recettive perché quel “alzare” il tono è un chiaro segnale rivolto a catturare la tua attenzione.

4. Donne che indossano scarpe vistose

Per le donne le scarpe sono una potente arma di seduzione… Quindi tutte quelle donne che hanno un tacco molto vistoso o una scarpa vistosa sono donne recettive, ad esempio una donna che indossa tacchi di colore rosso acceso.

5. Donna che si volta per attirare la tua attenzione

Sei in coda al bancone per ordinare da bere… Davanti a te hai una donna che si volta di profilo prima a destra poi a sinistra quasi a volerti mostrare i profili del suo viso… Ecco hai davanti a te una donna molto recettiva… Quel voltarsi a destra e a sinistra è un’azione specifica per catturare la tua attenzione.

Con questi piccoli accorgimenti ti sarà più semplice interpretare quei segnali che ti fanno capire quali donne vogliono essere avvicinate, e quindi quali donne sono più propense ad una nuova conoscenza.

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Quanto vale la tua felicità relazionale? Le conseguenze negative del non investire su te stesso

A tutti noi piace avere dei soldi da parte, a tutti noi piace avere un conto in banca corposo in modo da poter spendere dei soldi per i nostri bisogni ‘materiali’, ma ciò di cui molto spesso non ci accorgiamo è di quanto spendiamo pensando di farci del bene quando in realtà stiamo buttando via il denaro guadagnato con tanta fatica.

Spendere nel modo sbagliato

Mi spiego meglio: ho conosciuto molti uomini che hanno speso tanti soldi in beni materiali che non gli servivano minimamente, o anche in esperienze che non li hanno per nulla arricchiti, né da un punto di vista umano né relazionale.

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia inutile cercare di “impressionare” le donne con il ‘valore materiale’, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Oggi però voglio parlarti di qualcosa di molto più profondo, ovvero come a volte l’uomo spenda tanti soldi per ‘colmare’ le sue mancanze, invece di dirottare il suo denaro sulla propria crescita.

Quante volte hai pagato una vacanza costosa in qualche posto ‘figo’ con l’unico obiettivo di colmare una tua mancanza?

Scommetto tante, prova a pensare a quante volte hai prenotato una vacanza con gli amici e in quel momento eri super euforico, per poi andarci e scoprire che non era come ti aspettavi, anzi nel bel mezzo della vacanza non vedevi l’ora di tornare a casa.

È un qualcosa che è capitato a tutti, non devi sentirti sbagliato se è successo anche a te, ma ciò che voglio farti capire è per quale motivo ti è successo.

L’unico indicatore di qualità della vita di un uomo

È inutile girarci attorno, l’ho detto tante volte in altri articoli e video, la qualità della vita di un uomo dipende principalmente dalla qualità delle sue relazioni, specialmente con le donne.

Un uomo che non è soddisfatto dal punto di vista relazionale, e quindi delle donne che frequenta, è un uomo infelice, che con gli anni potrà solo peggiorare e sconfinare in cose molto più gravi come la depressione, dalla quale è poi molto difficile liberarsi.

E non esiste cifra economica che possa colmare questa mancanza, perché tutto ciò che puoi acquistare ti darà solo un picco di felicità temporaneo, ma che in poco tempo andrà a scemare.

Qual è la soluzione?

Molto semplice, se hai una carenza dal punto di vista relazionale, è quello l’unico ‘settore’ in cui devi investire il tuo denaro.

Su questo argomento c’è ancora molto scetticismo, soprattutto nel nostro Paese, dove gli uomini partono da una convinzione errata di base, ovvero che su argomenti come questo non si possa migliorare.

Ma come dicevo ciò è assolutamente sbagliato, perché così come un uomo che non sa cucinare può acquistare un corso di cucina, o un uomo che non sa l’inglese può acquistare un corso di lingue, allo stesso identico modo un uomo che ha carenze relazionali può colmare questa sua mancanza affidandosi ad una persona esperta che gli insegni in cosa ha sbagliato e lo faccia migliorare e lo porti al suo obiettivo.

Ma la domanda che devi porti è una soltanto:

“Quanto vale la mia felicità relazionale?”

Oppure anche:

“E’ meglio continuare a spendere dei soldi in cose che non mi servono pensando di sentirmi meglio, oppure investo sull’unica parte della mia vita che ancora oggi non mi soddisfa?”

Passa all’azione

Perché vedi, tenersi i soldi in tasca e non spenderli è facile, tutti ne sono capaci, e allo stesso modo spendere mille o più euro per esperienze che non ti migliorano è altrettanto facile, ma ci vuole del coraggio per individuare il settore in cui si ha una vera mancanza e investire su di esso.

Quante volte hai consultato libri, e-book, o video sulla Seduzione, quante volte hai letto i miei articoli o i miei contenuti, ma poi ti sei tirato indietro all’idea di passare all’atto pratico o di contattarmi per una consulenza personalizzata?

E per cosa, per risparmiare soldi che hai comunque speso in altro e di cui poi ti sei pentito?

Il mio ruolo non è quello di convincerti, ma di farti capire che in questo modo non hai fatto altro che chiudere la porta ad un tuo miglioramento relazionale, alla possibilità di mettere finalmente ordine nella tua vita dal punto di vista sentimentale e amoroso.

Ripeto:

Quanto vale la tua felicità relazionale?

È questa la domanda che realmente devi porti.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Le conseguenze negative di accontentarsi della “meno peggio”

Capita molto spesso di vedere un uomo di successo, di valore, probabilmente anche con uno status economico superiore alla media, che è single perché nella vita ha pensato principalmente a realizzarsi dal punto di vista lavorativo.

Ma capita anche molto spesso che quest’uomo si accontenti di trovare la meno peggio, quella donna che sicuramente non corrisponde al suo ideale, soprattutto estetico, ma se la fa andar bene perché pensa di non poter avere di meglio.

Oggi voglio parlarti di quali sono le conseguenze negative di questo modo di vivere e di agire.

Avendo poca esperienza, quest’uomo è portato a pensare che il solo fatto di avere una donna al suo fianco sia già tanto, e quindi finisce per accontentarsi di quell’unica donna che gli riempie le giornate, senza mai ammettere a se stesso il fatto che non è la sua donna ideale, e che non si sente realmente attratto da lei.

Poi spesso si giustifica raccontandosi la favoletta che non è quella la cosa importante, che l’aspetto esteriore è inutile e superficiale, e che se una persona ci tiene a te allora è la persona giusta, e altre sciocchezze del genere.

L’aspetto estetico per un uomo

Ma la verità la sappiamo tutti: una donna che non ti attrae sessualmente sarà sempre per te una seconda scelta, una donna che ti sei messo a fianco perché in quel momento non avevi di meglio a disposizione.

In questo l’uomo è molto diverso dalla donna: una donna potrebbe fidanzarsi e persino sposarsi con un uomo che non è il suo ideale estetico, in quanto l’aspetto esteriore è, per natura, qualcosa di secondario agli occhi di una donna.

Non voglio dire che una donna non valuti un bell’uomo più attraente di uno meno bello, non voglio certo essere ipocrita, ma sicuramente quello estetico non è il parametro più importanti agli occhi di una donna.

In questo l’uomo, come dicevo, è molto diverso, perché se non è veramente attratto dalla sua donna, e quindi questa non rispecchia il suo ideale estetico, egli sarà sempre portato a guardare con interesse le altre donne, e a pensare che quella che ha a fianco non è il suo target ideale.

In più, con l’andare del tempo resterà ancorato a questo rapporto che si è creato con questa donna solo per la paura di perderla e tornare ad essere solo.

Quindi non solo ha accanto una donna che non ha mai realmente scelto, ma ha anche l’ansia di perderla.

Non esattamente il massimo della vita, specie per un uomo di successo in campo lavorativo ed economico.

Eppure ti posso assicurare che non sono casi isolati, ma accadono davvero molte volte.

Il motivo per cui si sceglie la “meno peggio”

Il motivo per cui accade ciò è che l’uomo in questione si avvicina alla “meno peggio” perché questa provoca in lui meno timori, meno ansie e meno preoccupazioni rispetto alla sua donna ideale, che vede come ‘bellissima’ e ‘irraggiungibile’.

Non riuscirebbe neanche ad avvicinarsi al tuo target ideale di donna perché la considera ‘superiore’ a lui e dà per scontato il fatto di non piacerle.

Dividere le donne in categorie

Il più grande errore che commette un uomo è suddividere le donne in più “categorie” estetiche, ovvero pensare che esista la più bella, la meno bella, la brutta o la ‘strafiga’.

È un gravissimo errore, molto semplicemente, perché in questo modo l’uomo sarà portato a comportarsi in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che si trova davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

L’unica suddivisione che devi fare

Ma l’unica suddivisione che un uomo dovrebbe fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che lo attraggono” e “quelle che non lo attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che lo attraggono ci sarà chi lo attrae di più e chi di meno, ma il suo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrà abituarsi alla presenza di donne più belle nella sua vita e potrà iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

Ed è proprio ciò che facciamo noi nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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Il timore di compiere il “Primo passo” con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: superare il timore del primo passo.

Perché l’uomo medio ha questo timore

Tanti uomini hanno il timore di avvicinarsi ad una donna per compiere il classico “primo passo”, ovvero l’inizio di una conoscenza, oppure semplicemente enunciare ad una donna il proprio interesse.

Ciò avviene soprattutto quando l’uomo si trova davanti una donna che lo attrae particolarmente, quella che quindi potrebbe essere la sua donna ideale, mentre ciò non avviene quasi mai, o comunque avviene molto meno, con una donna che in fondo non gli piace.

Ho già parlato delle conseguenze di scegliere la “meno peggio” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Le conseguenze negative di questo timore

Ad ogni modo, oggi voglio analizzare insieme a te le conseguenze negative di questo comportamento.

Ti sei mai chiesto cosa comporta il timore di compiere il “primo passo” con una donna che ti interessa?

La prima conseguenza negative è che se non ti abitui ad avvicinarti alle donne che realmente ti interessano per compiere il primo passo, sarai sempre tu ad aspettare che lo facciano loro al tuo posto.

E molto spesso, la donna che compie il primo passo verso di te non è la tua donna ideale, ma una di cui potresti tranquillamente fare a meno perché non ti senti attratto da lei.

Un’altra conseguenza negativa è che la donna che, eventualmente, compie il primo passo verso di te potrebbe convincerti ad iniziare una relazione, e la tua paura di tornare ad essere solo potrebbe farti accettare di iniziare un rapporto che non solo non volevi, che non solo non ti soddisfa appieno, ma che neanche eri pronto a gestire.

E la conseguenza di ciò quale sarà? Che quando questa relazione finirà, tu sarai di nuovo nello stesso identico stato di prima, ovvero solo e incapace di fare il primo passo, e finirai per aspettare la prossima donna che lo farà al posto tuo, rischiando di rimanere single fino a cinquant’anni.

Capire che ciò non è normale

La prima cosa che devi fare, quindi, è capire che questo comportamento non è normale.

Non è normale restare in attesa di una donna che si decida ad avvicinarsi a te ad enunciare un interesse, non è nella natura delle donne farlo, è compito dell’uomo, del Seduttore.

In questo modo potrai attrarre solo donne che realmente non ti interessano, che non ti soddisfano, che non hai scelto.

È questa la vita relazionale che desideri per te stesso?

Un Uomo è tale quando ha la capacità di fare la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che realmente gli interessano.

Un Uomo deciso, che sa cosa vuole, che ha degli obiettivi di vita e di lavoro, non può accontentarsi della “meno peggio”, di “ciò che passa il convento”, ma sarà sempre lui a scegliere la donna da avere al suo fianco, non potrebbe mai accettare di affidare al caso una cosa così importante come la sua felicità relazionale.

Di conseguenza, compiere il primo passo verso chi desidera veramente, è per lui un dovere, oltre che il suo naturale modo di essere.

Anche perché un uomo che, quando incontra una donna che gli interessa, ha il timore di compiere il primo passo e rimane lì inerme o si limita solo a guardarla, sarà sempre visto da una donna come un immaturo, un bambino, quando invece lei, come ormai sai bene, è alla ricerca di un amante.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono, parla con loro, interagisci il più possibile, invitale ad uscire per un appuntamento, anche sbagliando le prime volte, non limitarti a fare da spettatore della vita degli altri, fai il primo passo, verso le donne che desideri e, soprattutto, verso la tua felicità relazionale.

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Articoli seduttivi

Sedurre una donna utilizzando il “valore” materiale

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di cercare di attrarre una donna utilizzando come mezzo il proprio “valore”.

Quando parlo di “valore” intendo dire il tipo di vita che l’uomo si può permettere, e quindi il tipo di vita che eventualmente potrebbe offrire alla donna in questione.

“Impressionare” le donne per sedurle

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano, o il telefono all’ultima moda solo per poterlo mostrare a tutti.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

E quindi questi uomini, quando si relazionano alle donne o quando parlano con donne sconosciute, non fanno altro che cercare di mettersi in mostra, mostrando ciò che hanno, facendo vedere la macchina ‘figa’ parcheggiata fuori, l’orologio costoso, pensando che così saranno più attraenti agli occhi della donna.

Per non parlare di quando poi escono con una donna, la portano a mangiare nel miglior ristorante della città spendendo un patrimonio solo perché pensano che in questo modo sarà per loro più “facile” piacerle.

Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o il fenomeno influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Ho già parlato recentemente di cosa cerca una donna in un uomo in un altro articolo che, se non hai ancora letto, ti consiglio di leggere subito.

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Poi di quante macchine abbia, di quale orologio porti al polso o di dove la porti a cena, non gliene importa nulla.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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