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Perché non riesci ancora a sedurre: le conseguenze di una mente “chiusa”

Quasi ogni giorno ormai uomini adulti mi contattano per raccontarmi la loro storia e le loro difficoltà in ambito relazionale.

Hanno frequentato corsi, consulenze, bootcamp di seduzione eppure ogni volta che passano di fianco ad una bella donna gli sudano le mani.

Tutte quelle nozioni, tutti quegli schemi che hanno ormai imparato a memoria sembrano perdere completamente efficacia quando si trovano a dover interagire con chi gli piace davvero.

Nascondere la polvere sotto al tappeto

Sono queste le conseguenze del rimanere invischiati in quella che da anni chiamo “seduzione fuffa”, che non dà soluzioni reali e concrete ma semplicemente nasconde la polvere sotto al tappeto dandoti un copione da recitare a memoria.

Frasi d’esordio basate sul nulla, schemi da ripetere a memoria a chiunque capiti a tiro, messaggi prestampati da copiare e incollare sulle app di incontri, e chi più ne ha più ne metta.

Pensi davvero che sia questa la soluzione ai tuoi problemi relazionali?

Pensi davvero che anni e anni di problematiche, che spesso hanno radici profonde e riconducibili all’ambiente in cui si è cresciuti, possano essere risolti in una settimana o in un weekend?

Eppure la seduzione fuffa ci marcia da anni, e tanti uomini continuano ad abboccare.

C’è chi parla ormai solo di chat e si è “specializzato” in quello, chi dedica interi “Corsi weekend” a parlare solo di app di incontri, quasi come a voler ammettere che è l’unica cosa che sanno fare.

Effetti negativi e conseguenze

In questo modo ti rendono un intrattenitore, un clown (passami il termine), un leone da tastiera che però perde ogni ‘abilità’ quando si tratta di interagire con le donne dal vivo.

Per questo non mi sorprendo quando uomini mi raccontano di aver notato uno sguardo, un gesto, una movenza da parte di una donna sconosciuta ma che non sono stati in grado di agire.

Sanno anche loro che in quello sguardo o in quel sorriso c’era qualcosa, un sano interesse da parte di questa donna, ma non hanno avuto il coraggio di muoversi perché ancora, nonostante i corsi e corsetti frequentati dai fuffari, gli mancano le basi.

Non sanno in che modo ragionano le donne, non sanno il perché di alcuni loro comportamenti, non sanno cosa cerca da un uomo, l’unica cosa che sanno fare è scrivere messaggi a donne sconosciute su app di incontri, app peraltro a pagamento.

E di conseguenza non sono ancora in grado di iniziare un’interazione in modo sano e genuino, che possa portarli poi a qualcosa di concreto come una conoscenza, un appuntamento, una relazione.

Mente libera a senza schemi

Ma finché si rimane invischiati in tattiche e schemi non si potrà mai arrivare a questo, perché non si avrà mai la mente libera.

Sarai sempre portato a recitare, a doverti inventare qualcosa per fingere di essere chi non sei, e la maggior parte delle volte finirai per non provarci neanche, per tornare a casa pieno di rimorsi e buttarti sull’unica cosa che forse hai imparato a fare, chattare su app a pagamento sperando di trovare una donna abbastanza vicina e che sia disposta ad uscire con te.

Non proprio il massimo per chi ha speso tanti soldi per cambiare la sua vita.

Sei ancora in tempo per imboccare la strada giusta, basta solo volerlo.

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Ne vale realmente la pena?

Oggi voglio parlare di qualcosa che spesso diamo per scontata, ovvero quanto sono importanti le relazioni umane nella nostra vita.

Quando parlo di relazioni umane mi riferisco sicuramente alle interazioni uomo-donna, di cui come sappiamo il Seduttore si nutre da sempre, ma voglio parlarne in maniera più generica, e quindi non solo come ci rapportiamo alle donne che ci interessano, ma di quanto siano realmente importanti i nostri rapporti umani con le altre persone.

Ho parlato in un altro articolo di come un uomo abbia spesso paura di rimanere da solo, e di conseguenza vive rapporti che non lo appagano, se non l’hai ancora letto ti suggerisco di farlo ora.

La domanda che ogni uomo dovrebbe porsi

Perché molto spesso l’uomo non si pone una domanda fondamentale; ogni qualvolta inizia una relazione, ogni volta che litiga con un amico, ogni volta che quell’uomo o quella donna si comportano in modi che egli non comprende, dovrebbe porsi una semplice domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Spesso è qualcosa che non ci chiediamo ma dovremmo farlo più volte al giorno.

 Quante volte hai speso tanti soldi, anche troppi, per oggetti che non ti servivano solo per impressionare gli altri?

O peggio ancora perché pensavi di piacere di più alle donne?

Anche in quel caso poniti una domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Rispetto e amore per se stessi

La risposta, la maggior parte delle volte, la conosci già, e non c’è bisogno che te la dica io.

Ma la cosa importante che devi sempre tenere a mente sono il rispetto e l’amore per se stessi.

Due concetti fondamentali che abbiamo assolutamente dimenticato nella nostra società cosiddetta evoluta. Eppure è strano, viviamo nella parte più fortunata del globo, nella parte più “evoluta” del pianeta dove abbiamo tutto, eppure siamo sempre perennemente infelici.

E come mai?

Perché abbiamo perso di vista i fondamentali, viviamo cosi immersi nel più totale superfluo che ormai abbiamo completamente perso la bussola del nostro benessere. Continuiamo a circondarci di cose che non ci servono, oppure a gettare via intere ore della nostra vita cercando di costruirci una vita virtuale che non rispecchierà mai realmente chi siamo.

Piuttosto che curarci dei fondamentali, di ciò che realmente è importante.

L’importanza delle relazioni umane

E volente o nolente, sai benissimo che la qualità della tua vita dipende dalla qualità delle tue relazioni.

Se ci pensi un attimo, i momenti migliori della tua vita sono stati quelli in cui vivevi i rapporti umani più appaganti.

Quando sei uscito con quella donna che ti piaceva, quando l’hai frequentata, quando con quell’amico eravate sempre in giro a divertirvi e vivevate un rapporto sincero di amicizia e vicinanza.

E scommetto che in quei periodi non ricordi neanche se possedessi qualcosa di prezioso o costoso, perché semplicemente non aveva alcun impatto sul tuo umore.

Viceversa, quando i rapporti umani non funzionano è lo stesso essere umano a non funzionare. Il vuoto che senti, quel misto di solitudine e pesantezza, pur come dicevo vivendo la fortuna di avere tutto, che ti pervade sono proprio la mancanza oppure la tossicità delle tue relazioni umane.

Il che non vuol dire necessariamente che tu sia un eremita ma più semplicemente non hai sviluppato legami e sentimenti sani verso gli altri.

Capire quando le tue relazioni sono sbagliate

Riconoscere una relazione tossica è semplice: quando ti accorgi di non poter essere te stesso, oppure ti accorgi che l’altro continua a fare leva sulle tue debolezze come il ricatto “altrimenti ti lascio“, beh in quel caso sei nel pieno di una relazione tossica.

E se molti ora si soffermassero su queste parole probabilmente si renderebbero conto che sono pieni di relazioni tossiche, di relazioni pronte a saltare al primo alito di vento per il semplice motivo, come spiegato, che a mancare è una sana e sincera condivisione del proprio io.

E dunque torniamo al punto focale: Ne vale realmente la pena?

Se guardi oltre il tuo naso, ad esempio ad altre culture e ad altri paesi che a prima vista sembrano stare peggio di noi, vedi che molto spesso i popoli africani appaiono come persone sempre felici, contenti e sorridenti. Sai perché? Semplice, perché si nutrono di relazioni umane, di affetto, tradizioni e dunque dei reali bisogni fondamentali che nutrono e permettono all’essere umano di sentirsi appagato.

Questo è un discorso vasto e complesso che non solo riguarda le relazioni, la seduzione oppure le donne ma anche come noi ci interfacciamo con il nostro io interiore, quanto siamo capaci a comunicare e comprenderci ecc.

Forse ho parlato in termini un po’ semplicistici, ma il mio intento con questo articolo non era certamente quello di farti una lezione approfondita sulla vita, ma di esserti utile immediatamente e dunque spostare, canalizzare la tua attenzione sull’importanza delle relazioni umane e su quanto queste siano fondamentali per vivere una vita piena e appagante.

Ricordati di chiederti: Ne vale realmente la pena?

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Riconoscere la realtà: come evitare di idealizzare le donne

Durante i nostri Percorsi dal vivo, mi capita molto spesso di parlare con clienti che abbiano trentacinque/quarant’anni e che vengono da una relazione finita da poco.

E quasi tutti parlano della donna con cui si sono lasciati come la donna della loro vita, senza la quale non riescono a vivere.

“Donna giusta” o “unica donna”?

Sicuramente ciò è possibile, potrebbero davvero aver incontrato la donna della loro vita, la fantomatica “persona giusta”, e la separazione da questa potrebbe davvero averli gettati nello sconforto.

Ma poi, ogni volta che vado ad approfondire il discorso con il cliente, viene fuori che questa donna “giusta” era praticamente l’unica donna che egli avesse frequentato negli ultimi cinque o dieci anni.

Al che, cerco sempre di farlo ragionare in questi termini:

“Ma se tu avessi frequentato altre donne, e di conseguenza avessi più esperienze, e soprattutto se ora tu avessi la possibilità di conoscere donne attraenti, quanto sarebbe importante la fantomatica ‘donna giusta’?”

A questa domanda di solito segue un silenzio piuttosto prolungato, e la risposta è sempre la stessa:

“Probabilmente molto meno di adesso”.

Il punto è proprio questo, soffrire per una donna con cui si è stati per molto tempo non è assolutamente sbagliato, e farlo non ti rende meno uomo. Un vero uomo è capace di amare una donna perdutamente, e se la relazione finisce e l’uomo ne soffre non ha nulla di cui vergognarsi.

Ma prima di etichettare una donna come “la persona giusta”, sarebbe bene poter dire di averne conosciute e frequentate anche altre.

Se hai quarant’anni e ne hai conosciuta e frequentata una sola, permettimi di dire che molto probabilmente non è così.

La paura di perderla

Se poi ci mettiamo che l’uomo in questione è una persona sentimentalmente debole, con esperienze scarse o nulle, e se poi aggiungiamo che la donna in questione è anche più carina della media, allora molto probabilmente lui non è legato a lei perché è “la donna giusta”, ma solo perché ha paura di perderla.

Un uomo adulto che ha una relazione con una donna più carina della media, ma non ha particolari esperienze pregresse, molto probabilmente si ritroverà a convivere con la paura di perderla, perché l’idea di tornare ad essere single e di perdere la donna in questione lo terrorizza.

Perché sa benissimo che non sarebbe mai in grado di conoscere un’altra donna altrettanto carina, e di conseguenza ha paura di rimanere da solo.

Ho già parlato in un altro articolo della paura di rimanere da solo, e di come questa paura porti a vivere relazioni che non ti appagano realmente, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

E allora quest’uomo cerca in tutti i modi di evitare che ciò accada, che la donna lo lasci, finendo per assecondare ogni sua esigenza, per riempirla di regali e di attenzioni, perché crede di doverle dimostrare di meritare il suo amore.

Nulla di più sbagliato e di più controproducente per un uomo.

E quando poi la donna col tempo maturerà la decisione di mettere fine a questo rapporto, cosa che succede molto spesso e per i motivi più disparati, l’uomo si getterà nello sconforto, e cercherà in tutti i modi di farle ‘cambiare idea’,  prostrandosi ai suoi piedi e supplicandola di non lasciarlo.

Ciò che invece dovrebbe fare

Ma quasi sempre la decisione presa dalla donna è definitiva, e così l’uomo si ritrova da solo, pieno di sensi di colpa a riflettere sui motivi che hanno portato la donna a separarsi da lui.

Ciò che quest’uomo dovrebbe fare, invece di disperarsi per la relazione appena finita, è iniziare a valutare con serenità le sue relazioni, e capire che forse la totale mancanza di esperienza può aver influito negativamente sulla sua relazione.

E dovrebbe capire che la donna con cui ha chiuso, molto probabilmente, non era davvero la donna della sua vita, ma era solo l’unica che gli dato le attenzioni di cui aveva bisogno, e che se imparasse ad interagire con le donne che gli interessano e iniziasse a frequentarne qualcuna, la sofferenza per la relazione appena finita svanirebbe.

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Il pesce che insegna a pescare

Oggi voglio parlarti di un fenomeno sempre più incalzante in questo periodo.

Se sei appassionato di Seduzione, sui social ti sarà capitato più volte di trovare ‘sponsorizzate’ di presunti esperti del settore che propinano i loro corsi e corsetti su come sedurre le donne.

Sorvolando sulla qualità di ciò che si trova online, di cui ho già parlato più volte, la cosa stucchevole di quest’ultimo periodo storico è che ormai l’uomo medio è talmente facile da abbindolare, talmente ‘debole’ quando si tratta del tema ‘relazioni con l’altro sesso’, che se ne sono accorte anche le donne.

Mi spiego meglio: al giorno d’oggi, girando online sui social o sui motori di ricerca, non è difficile imbattersi in donne che si professano “esperte di seduzione”, e propongono agli uomini dei veri e propri “metodi” per imparare a sedurre le donne che gli interessano, o, come accade molto più spesso, per riconquistare la ex fidanzata o moglie.

Perché si studia la Seduzione

Un Uomo si avvicina al mondo della Seduzione perché è desideroso di conoscere la donna giusta, e dare quindi una svolta alla sua vita relazionale e amorosa.

In questo caso, il Percorso Completo BELOVED fa perfettamente al caso suo, perché la sua intenzione è appunto quella di creare un rapporto importante.

Anzi, a volte succede che il Percorso si riveli talmente utile nell’immediato, che il cliente non fa neanche in tempo a finire le serate di pratica che ha a disposizione, che ha già trovato la donna che sta cercando.

Come è successo ad esempio a due clienti ultimamente, Brando e Fabrizio, che hanno ampiamente parlato del loro Percorso Completo scrivendo vari report sul gruppo.

Cosa può insegnare invece una donna

Ma è chiaro che se queste sono le premesse, ovvero trovare la donna giusta e ‘sistemare’ la propria situazione sentimentale, non potrà mai essere una donna ad insegnarlo, per un motivo molto semplice:

una donna può parlare di Seduzione, o comunque di rapporti umani, guardandoli dal suo punto di vista, che è comunque un punto di vista femminile. Ma sappiamo chiaramente che il mondo reale è molto diverso, che ciò che dice una donna non corrisponde mai a ciò che pensa realmente, e di conseguenza un Uomo non può mai fidarsi ciecamente delle parole di una donna, perché dietro alla sua verbalità c’è un mondo di emotività da comprendere.

Se hai un’amica donna, ti sarà capitato almeno una volta di sentirla parlare di relazioni con gli uomini, o addirittura di come dovrebbe essere il suo uomo ideale.

E scommetto che, più di una volta, hai visto quella stessa donna uscire con uomini che erano l’opposto di ciò di cui ti aveva parlato, ovvero l’opposto del suo ‘uomo ideale’

Ciò che una donna dice vs Ciò che vuole davvero

Ti sei mai chiesto per quale motivo accade ciò?

È molto semplice: esiste una differenza abissale tra ciò che una donna dice di volere, e cosa vuole davvero.

Ciò che una donna dice di volere è ciò che è “politicamente corretto”, il bravo ragazzo che la cerca sempre e la riempie di attenzioni, ma ciò che la smuove emotivamente è tutt’altro, ovvero un uomo che sappia realmente sedurla e che sappia farle vivere tutte le emozioni e le sfaccettature sessuali di cui è fatta.

E per imparare a fare ciò, una donna non potrà mai essere la giusta insegnante, perché sarà portata per sua natura a insegnarti solo ciò che pensa di volere, e non ciò che la smuove emotivamente.

Quindi la soluzione è molto semplice: se vuoi realmente imparare a sedurre la mente di una donna, lascia stare le fufferie che vengono propinate online da donne che non possono offrirti una soluzione ai tuoi problemi, ma affidati invece ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, perché finché ti farai convincere per che per avere una donna devi “riempirla di attenzioni” o “farle regali” o “cercarla in continuazione”, non arriverai mai dove non sei arrivato finora.

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Come coinvolgere emotivamente una donna

Oggi voglio parlarti di un argomento ostico e molto corposo, di cui non si parla quasi mai in Seduzione ma che è di fondamentale importanza se si vuole arrivare ad avere la capacità di scegliere la donna da avere al tuo fianco.

Sto parlando di come coinvolgere emotivamente una donna in un rapporto.

Prima di spiegare meglio a cosa mi riferisco, faccio una premessa.

“Piacere” vs “Coinvolgimento emotivo”

La prima cosa da capire è che esiste una netta distinzione tra il “piacere” e il “coinvolgimento emotivo”. Molto spesso si tende a confondere i due concetti, ma sono due mondi completamente diversi, e questo è uno dei motivi per cui molte relazioni saltano al primo ostacolo.

Quando si parla di “piacere” si intende il semplice interesse che può esserci nei confronti dell’altra persona, e ciò vale sia per gli uomini che per le donne.

Una persona può piacere perché viene idealizzata, perché non si hanno rapporti duraturi da molto tempo, perché si sta passando un periodo molto “magro” dal punto di vista sessuale, o perché questa persona ha fatto un’azione particolare che non ci si aspettava.

Ad esempio, una donna che esce da una relazione lunga e dopo poco tempo si fidanza di nuovo, molto probabilmente non lo fa per un reale coinvolgimento emotivo, ma solo per un piacere, e per il fatto di essersi liberata di una situazione vecchia che le portava molto peso.

Coinvolgere emotivamente una donna, invece, è totalmente diverso, e vuol dire legare a sé una donna a livello appunto emotivo, che è molto più profondo del semplice piacere.

In che modo avviene il coinvolgimento emotivo

La domanda che sorge spontanea è: “Ma quand’è che una donna inizia a coinvolgersi emotivamente?”

Molto semplice, inizia a coinvolgersi emotivamente quando fa degli investimenti “importanti” nei confronto dell’uomo, quindi investimenti di tempo, di azioni, di spostamenti, quindi quando porta a compimento una serie di azioni per vedere quell’uomo o per stare insieme a quell’uomo.

Molto spesso gli uomini non sono abituati a questo, sono molto più propensi ad essere sempre accondiscendenti nei confronti della donna che frequentano, accontentandola sempre in tutto e mostrandosi sempre disponibili.

Ma in questo modo la donna non farà mai “fatica”, non avrà mai bisogno di fare investimenti impegnativi nei confronti di quell’uomo, e così la relazione diventerà piatta e noiosa, e porterà la donna a stancarsi molto presto.

D’altra parte questo vale anche per noi uomini, molto spesso siamo più incuriositi dalla donna ‘sfuggente’, che un giorno c’è e il giorno dopo sparisce, che prima ci dà attenzioni enormi e poi ce le toglie, rispetto a quella donna che invece è sempre presente e sempre disponibile.

È chiaro che per arrivare a coinvolgere emotivamente una donna c’è bisogno di mettere in campo dei comportamenti particolari, che solo pochi uomini sono davvero in grado di attuare.

Tre strategie da attuare fin da ora

Oggi voglio darti tre strategie che puoi utilizzare fin da subito.

La prima strategia è quella di portare la donna a spostarsi per uscire con te, almeno per i primi appuntamenti. Ad esempio io sono di Rovereto e mi capita spesso di conoscere donne di Bolzano, di solito per il primo appuntamento le faccio venire a Trento, che è circa a metà strada, proprio perché anche per lei deve essere importante conoscermi, e quindi la porto a fare un investimento nei miei confronti.

La seconda strategia è quella di organizzare l’appuntamento in autonomia senza far decidere a lei dove andare e cosa fare, forse può sembrare aggressivo soprattutto per chi è alle prime armi ma è molto utile perché inizi ad imparare a dare una direzione al rapporto, quindi non preoccuparti se a lei piace o non piace il posto in cui la porti, non ha importanza, l’importante è che inizi a dare una direzione precisa.

La terza strategia è quella di, passami il termine, iniziare a “negarsi”.

Non intendo dire in ambito sessuale, anche se non sempre è sbagliato, ma mi riferisco a non rispondere subito ai messaggi, evitare di farsi vedere sempre presenti soprattutto all’inizio, e omettere nei tuoi racconti alcune informazioni, cosa che spingerà la donna a fare domande e incuriosirsi, e quindi a coinvolgersi emotivamente.

Ricorda che una donna vuole sempre essere emotivamente coinvolta in un rapporto, e ciò può servire molto anche a te, perché in questo modo, mettendola alla prova a facendole fare “fatica” per frequentarti, capirai fin da subito se questa donna è realmente interessata a te, senza aver mai bisogno di correrle dietro.

Con questi piccoli accorgimenti sono sicuro che inizierai a vivere dei rapporti molto più sani e coinvolgenti dal punto di vista emotivo con le donne che intendi frequentare da qui in avanti.

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L’arte di non prenderla mai sul personale

Oggi parliamo di una qualità che ogni bravo Seduttore deve avere, e senza la quale sedurre le donne che realmente ti interessano è impossibile.

Sto parlando di quella qualità di non prendere mai le obiezioni o le ‘illazioni’ delle donne sul personale.

L’obiezione della donna in partenza

Quando ci si avvicina ad una donna che non si conosce con l’obiettivo di iniziare un’interazione con lei, capita molto spesso di ricevere da parte sua una qualche obiezione, o comunque un modo per far ‘desistere’ l’uomo dall’avvicinarsi a lei.

Quando capita ciò non bisogna allarmarsi, è un meccanismo normalissimo di difesa che le donne utilizzano quando qualcuno le si avvicina, in fondo è pur sempre un uomo sconosciuto, e loro non sono certo abituate all’uomo ‘brillante’ che si fa avanti per conoscerle, è molto più probabile che sia qualche marpione magari ubriaco che tenta un improbabile approccio.

E di conseguenza è normale ricevere qualche risposta ‘negativa’, ma in questi casi è appunto fondamentale per un Seduttore avere quella capacità di non prenderla mai sul personale, ma di proseguire sulla propria linea e ‘aggirare’ la risposta negativa della donna.

Esempio pratico

Qualche sera fa mi trovavo con un cliente durante una serata del Percorso Completo, eravamo in un locale e ad un certo punto noto due donne  che parlano tra di loro.

Decido così di avvicinarmi e iniziare a parlare con loro, per poi permettere al cliente di aggiungersi al gruppo.

Così mi avvicino e le saluto, ma noto subito la loro reazione “negativa”: una delle due fa la muta, cioè non dice una parola, mentre l’altra parla a monosillabi.

Ora, la maggior parte degli uomini, in un caso del genere, si sarebbe girata e se ne sarebbe andata, pensando di aver trovato due donne “stronze” o “acide”, e anzi si sarebbero persino dati delle colpe non loro, dicendo di aver sbagliato qualcosa o addirittura di non essere abbastanza carini per quelle donne.

Ma un Seduttore questi pensieri non li farebbe mai, perché egli è sempre al di sopra delle parti, e non prende mai nulla sul personale.

Così continuo per la mia strada cercando di farle parlare, e vedendo che continuano a non parlare scoppio a ridere, al che loro mi guardano in modo strano e io le dico:

“Mettetevi nei miei panni, mi avvicino a due donne per conoscerle, una fa la muta e l’altra parla a monosillabi, perdonatemi ma per me è troppo divertente”

Così una delle due, la muta, mi dice:

“Noi non ti parliamo perché non ti conosciamo”

In qualche modo sono quindi riuscito a farla parlare, e da lì inizia uno scambio di battute in cui io cerco di farmi dire come si chiama, lei inizialmente rifiuta, così io inizio scherzosamente a chiamarla Rita, fino a quando non mi dice che il nome Rita non le piace e mi dice come si chiama.

Per farla breve, alla fine si chiamava Laura ed è andata a finire che ci sono anche uscito e ora la sto frequentando.

L’importanza della centralità

Questo è solo un piccolissimo esempio di come, un Seduttore che è ben centrato, e sa bene dove vuole arrivare, non si ferma neanche con le bombe, non si farebbe mai intimorire o demoralizzare da una risposta “negativa” da parte di una donna, soprattutto in una primissima fase di conoscenza, perché, come dicevo poco sopra, per una donna è del tutto normale reagire in quel modo davanti ad uno sconosciuto che le si avvicina.

Ma se rimani sopra le parti, e capisci che con una donna non devi mai arrivare allo ‘scontro’ ma essere per lei un compagno di giochi, non ci sarà sconosciuta che non potrai conoscere.

Perché se non si ha un’autostima ben definita si può accusare il colpo, si può addirittura ‘soffrire’ di una conoscenza andata male, dando per scontato che sia andata male quando la realtà è che non le hai dato modo di rispondere e di aprirsi come solo un Seduttore sa fare.

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Come trasformare le tue serate da piatte a seduttive

Molto spesso gli uomini che si rivolgono a BELOVED mi pongono una domanda:

“Come faccio a ‘ravvivare’ le mie serate?”

È una domanda comprensibile, ma anche molto sintomatica, cioè presuppone delle problematiche alla base.

Questa domanda non viene quasi mai posta da un ragazzo giovane, ma sempre da un uomo maturo che ha più di trentacinque anni.

La vita sociale dopo i trentacinque anni

A quell’età, infatti, si vive una sorta di snodo cruciale per la propria vita: il circolo sociale che si aveva anni prima si è ormai sgretolato, con la maggior parte degli amici già accasati, e quei pochi che non lo sono hanno anche poca voglia di uscire la sera.

Le serate che si vivevano a vent’anni, sempre movimentate, sono ormai un ricordo, e così può subentrare una certa noia nell’uscire la sera e fare sempre le stesse cose.

Per un uomo di trentacinque anni o più, il copione è sempre lo stesso: uscire con il solito amico, bere un drink in un locale, guardarsi continuamente attorno osservando le donne più carine interagire tra di loro, stare lì un paio d’ore e poi tornare a casa, raccontandosi la favoletta che è stata una bella serata trascorsa in compagnia.

La verità è che, una volta tornato a casa, sicuramente subentra un senso di frustrazione per il fatto di aver passato l’ennesima serata a guardare gli altri divertirsi senza muovere un dito, restando passivamente in un angolo.

Le problematiche che vivono le donne

Prima di tutto bisogna capire che una donna, soprattutto superati i trent’anni, vive le stesse identiche problematiche che vive un uomo.

Bisogna liberarsi dalla falsa credenza che le donne hanno tutti gli uomini che vogliono, che a loro absta muovere un dito per avere l’uomo dei sogni a disposizione, che fanno sesso regolarmente e che non hanno momenti negativi da un punto di vista relazionale.

Ho conosciuto decine di donne che mi hanno confessato di non andare a letto con un uomo da mesi, perché nessuno di quelli che aveva attorno le interessava abbastanza.

Quando esco la sera e vado in giro per locali, so benissimo che le donne che incontro sono uscite per il mio stesso motivo: conoscere qualcuno di interessante.

Imparare a fare le cose semplici

Quando incroci lo sguardo di una bella donna in un locale, smettila di raccontarti scuse per non avvicinarti a lei e parlarle, smettila di pensare che ha sicuramente il fidanzato e che sicuramente non è interessata a te, perché se avesse il fidanzato o comunque qualcuno con cui frequentarsi ce l’avrebbe accanto in quel momento, e non sarebbe in un locale con una sua amica, per di più vestita in modo provocante.

Viviamo ormai in un’era in cui vince la normalità, l’essere normali, e per un Uomo non c’è niente di più normale di avvicinarsi ad una donna che gli interessa.

Non stare ore a preoccuparti di cosa dire, non perdere tempo a pensare che se non tiri fuori l’argomento “figo” la donna non ti darà retta, perché non è così.

Se ascoltassi le mie conversazioni con le donne che ho appena conosciuto ti stupiresti, non c’è nulla di sorprendente o di ‘impegnativo’ nelle mie conoscenze, molto spesso sono chiacchiere anche banali ma che servono per iniziare una conoscenza.

Non sai cosa dire ad una donna per iniziare a conoscerla? Anche un semplicissimo “Ciao ragazze come va la serata?” va più che bene, inizia con qualcosa di semplice e vedrai che sarà molto meno ‘drammatico’ di quanto immagini.

Molto spesso possono esserci dei blocchi, delle problematiche di base che ti impediscono di avvicinarti ad una donna che non conosci.

In questo caso nulla può servirti più dei Due giorni live direttamente con me, in cui andremo a sviscerare i tuoi blocchi e ad annullare le tue paure analizzandole dalla radice.

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Due giorni di Coaching dal vivo: benefici

Ti riconosci in almeno una di queste problematiche?

  • Ansia d’approccio
  • Paura del rifiuto
  • Bassa autostima
  • Vedere le donne come esseri complicati e incoerenti
  • Vedere la donna come un nemico
  • Sentirsi rifiutati e addirittura odiati dalle donne
  • Sofferenza per l’ex fidanzata/moglie

Se ti sei rivisto in una di queste problematiche non preoccuparti, sono all’ordine del giorno per la maggior parte degli uomini.

Tuttavia devi renderti conto che, se spesso ti sei sentito nei modi su descritti, non sei sbagliato come persona, semplicemente questi pensieri sono causati dalla mancata conoscenza di un qualcosa, in questo caso della donna.

L’errore principale dell’uomo medio

Molti uomini commettono l’errore di ragionare solo e soltanto con la loro testa, senza neanche provare ad immedesimarsi nella testa del loro interlocutore, soprattutto quando si tratta di donne.

Ovvero ragionano sempre con la testa dell’uomo, senza però sapere che una donna ragiona in modo totalmente diverso.

La mente di una donna ha un suo specifico funzionamento, e ogni suo comportamento che a noi uomini può apparire “strano” ha in realtà una sua logica e una sua spiegazione, che però solo in pochi possono cogliere.

D’altra parte, una donna si innamora ed è attratta emotivamente soltanto da quegli uomini capaci di comunicare sulla loro stessa lunghezza d’onda, e quindi capaci di interpretare tutti i loro comportamenti e di fargli vivere tutte le sfaccettature emozionali e sessuali di cui sono fatte.

È evidente che essere in grado di far questo senza capire la loro mente è impossibile.

In cosa consistono i 2 giorni di Coaching

Ed è proprio questo il tema che affronto nel dettaglio durante i 2 giorni di Coaching dal vivo: la mente della donna e il suo funzionamento.

Ho parlato recentemente in un altro articolo di cosa vogliono le donne da un uomo, se non lo hai ancora letto ti consiglio di farlo ora.

Devi sapere che se non capisci prima come ragiona una donna, non solo diventa impossibile sedurla, ma non smetterai mai di avere ansia o paura quando ti avvicini a donne che non conosci, e alla loro minima smorfia o risposta che a te appare negativa scapperai a gambe levate.

Durante i 2 giorni di Coaching mi è capitato spesso di trovarmi di fronte uomini con tanti pregiudizi negativi nei confronti delle donne, molti magari venivano da relazioni lunghe finite male, ma tanti altri invece avevano questi preconcetti soltanto a causa di rifiuti avuti in passato, senza mai essersi resi conto che in realtà non erano neanche dei rifiuti reali, ma soltanto delle semplici obiezioni, dei modi che la donna stava usando per metterlo alla prova, per ‘testare’ quanto lui fosse abituato alle donne.

Esempio pratico

Ad esempio, qualche tempo fa un cliente si è rivolto a me perché sentiva di essere rifiutato o addirittura odiato dalle donne perché alcune avevano rifiutato la sua richiesta di un appuntamento.

Durante i 2 giorni di coaching ho analizzato bene la sua situazione di partenza, e poi ho iniziato a parlargli nel dettaglio del funzionamento della mente della donna, e di come ogni donna utilizzi dei ‘test’ per mettere alla prova l’uomo che ha di fronte, con lo scopo di capire se sta avendo a che fare con un uomo come tanti o con un uomo abituato alle donne.

Dopo molte ore di teoria e due serate intere di pratica, questo cliente è riuscito a risolvere tutti i suoi dubbi sui comportamenti delle donne che gli apparivano incomprensibili ed è perfino riuscito a baciare una donna durante una delle due serate.

Impensabile per lui fino a pochi giorni prima.                                              

In soli due giorni si è così reso conto di quanto tempo e soprattutto di quante energie mentali ha sprecato negli anni ad interrogarsi sul perché le donne si comportino in un certo modo, invece di concentrarsi sulla mente della donna e sul fatto che ragiona in modo totalmente diverso dal nostro.

Così ha deciso di iniziare anche il Percorso Completo BELOVED per dare una sonora svolta alla sua vita ed acquisire la capacità di scegliere la donna da avere al suo fianco.

Questo è solo uno dei tanti esempi che potrei farti su quanto i due giorni di Coaching, e successivamente il Percorso completo, abbiano stravolto la vita di chi ha deciso di affidarsi a BELOVED per acquisire la capacità di sedurre le donne che realmente gli interessano.

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Superare la paura di perdere il controllo

Molti uomini sono frenati nel loro miglioramento relazionale dalla continua paura di perdere il controllo.

Questa paura viene a galla ogni qual volta ci si mette a nudo, ogni volta che si prova a fare qualcosa che realmente ci potrebbe rendere felici, e ciò capita in ogni ambito.

C’è chi ha paura di iniziare una nuova attività lavorativa pur sapendo che lo renderebbe felice, per il solo fatto che dopo averci messo le mani dovrà avere la capacità di gestire ciò che gli sta accadendo, la capacità di affrontare i problemi che inevitabilmente gli si pareranno davanti, e la verità è che queste situazioni gli fanno paura, motivo per il quale rinuncia prima ancora di iniziare.

Così avviene, molto spesso, anche con le donne.

La paura di fallire

Vedo uomini continuamente spaventati, che sanno benissimo che avvicinarsi a questa o quella donna potrebbe renderli felici, ma hanno paura di affrontare un’eventuale difficoltà o momento negativo.

Recentemente ho avuto serate con clienti che mi hanno raccontato di conoscenze avute da poco, e mi hanno confessato che la paura di non arrivare ad un appuntamento con questa donna era superiore alla gioia avuta nel conoscerla.

Ci sono uomini che prendono il numero di una donna e non la contattano mai, per la sola paura che lei non gli risponda.

Ciò è gravissimo, per un semplice motivo: in questo caso stai affidando la tua felicità e la tua realizzazione nelle mani di qualcun altro.

Se io mi avvicino ad una donna lo faccio per il piacere di farlo, perché amo le donne e la loro compagnia, ma a me, del futile risultato finale, non frega nulla.

Quando conosco una donna non lo faccio certo aspettandomi qualcosa “in cambio” da lei, ma in quel momento è solo un’azione che faccio per me stesso.

La sfida è con te stesso

Deve essere così anche per te, deve essere sempre una continua ‘sfida’ con te stesso.

Tu ti avvicini alle donne perché vuoi migliorare la tua vita, e in quel momento la ‘corsa’ la fai solo su te stesso.

Se sei mesi fa non eri in grado di avvicinarti ad una donna che non conosci e che ti piace, e adesso lo fai, stai vincendo.

Se sei mesi fa non saresti mai riuscito ad enunciare un interesse ad una donna e adesso ci riesci, stai vincendo.

Se sei mesi fa non avevi mai avuto un appuntamento con una donna conosciuta ‘a freddo’ e adesso ne hai avuto anche solo uno, stai vincendo.

Stai vincendo la tua partita più importante: quella con te stesso.

Finché non capisci questo, sarai sempre in balìa di ciò che ti succede, e di conseguenza avrai sempre la paura di perdere il controllo e di abbatterti alle prime difficoltà.

Devi invece iniziare a goderti questi ‘piccoli’ miglioramenti e a prenderti le tue soddisfazioni personali, perché sarà la tua benzina per continuare il tuo percorso.

Le ragioni del ‘rifiuto’

Una delle cose che devi comprendere è che l’eventuale rifiuto di una donna non è sempre dovuto ad un tuo comportamento sbagliato nei suoi riguardi.

Sicuramente può succedere e, se sei alle prime armi in ambito seduttivo ti sarà accaduto, ma ci sono tanti altri casi in cui hai avuto un rifiuto semplicemente senza alcuna ragione a te imputabile.

Quando conosco una donna io parto sempre dal presupposto che non so nulla di lei, non so i suoi trascorsi e soprattutto non conosco la sua situazione attuale, e so benissimo che non posso prendere per oro colato ciò che mi racconta lei durante la nostra conoscenza.

Di conseguenza, anche se dovessi ricevere un rifiuto, sicuramente mi farò delle domande su cosa avrei potuto far meglio, ma alla fine so che, molto semplicemente, questo rifiuto è dovuto a cause non imputabili a me, ma qualcosa che riguardava solo lei e la sua situazione.

Ricorda sempre che il rifiuto non è un’azione negativa contro di te, ma semplicemente l’espressione del libero arbitrio.

Ma se tu fai tuoi questi concetti, e vai avanti come un treno verso i tuoi obiettivi relazionali, con la costanza e l’impegno non esiste un motivo per il quale tu non possa raggiungere ciò che vuoi.

La tua realizzazione dipende solo da te, ma non puoi permetterti che la paura di fallire sia superiore alla gioia del provarci, del metterti in gioco e di fare azioni nuove che ti rendono felice.

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Imparare a bastarsi

Molti uomini si rivolgono a BELOVED per cambiare la propria vita relazionale, e altrettanto spesso capita che si affidino a noi per trovare “la donna giusta”.

Come ormai saprai, fare in modo che il cliente possa avere al suo fianco la donna ideale è da sempre il nostro obiettivo.

Tuttavia, ciò che sto notando sempre più spesso è che questi uomini che vogliono trovare la loro donna ideale non sono spinti soltanto da un sano desiderio di ‘sistemarsi’ o di innamorarsi, ma più semplicemente non sono in grado di stare da soli, o peggio pensano che un uomo single abbia qualcosa che non va, che sia un mezzo uomo.

Il pregiudizio

Questa è una convinzione radicata in molti uomini, ed è figlia della società in cui viviamo.

Specialmente nel nostro paese, si tende a guardare con occhio molto critico chi, superati i trentacinque/quarant’anni, è “ancora single” o comunque non appare ‘sistemato’.

Basti pensare a come vengono guadate ‘male’ le donne over trenta senza figli.

Questo luogo comune e questi pregiudizi spesso riguardano anche gli uomini, ed è così che negli anni può crescere in loro questo senso di inadeguatezza, come se avessero appunto un pezzo mancante nella loro vita.

Sicuramente l’obiettivo di BELOVED è quello di colmare questa ‘mancanza’, ma è doveroso prima di tutto fare una premessa.

Il “bisogno” di avere qualcuno al proprio fianco

Non è possibile imparare a sedurre una donna e a vivere un rapporto sano e felice se si parte dal presupposto di aver “bisogno” di una persona a fianco per sentirsi completi.

La prima regola fondamentale di ogni uomo è che deve imparare a bastarsi, ovvero deve essere consapevole del fatto che, se troverà la sua donna ideale e riuscirà a metterla al proprio fianco, essa sarà un qualcosa in più che gli arricchirà e migliorerà la vita, ma non dovrà mai essere l’unica ragione della sua esistenza e del suo benessere.

Ricordati sempre che non è possibile accogliere una donna nella propria vita se non si è in grado di stare da soli.

Pensaci un attimo: se non sei capace di stare da solo, se nella vita non hai imparato a ‘bastarti’, se non sei soddisfatto della tua vita e di ciò che fai, cosa potrebbe capitare nel momento in cui incontri una donna che per te è “quella giusta” e la vuoi sedurre?

Conseguenze

Semplice, non ne sarai in grado, perché sarai portato a pensare che lei valga più di te, che lei è “troppo” per te, e di conseguenza inizierai a trattarla coi guanti facendo attenzione ad ogni virgola e ad ogni mossa. E questo modo di fare, questa paura di sbagliare ogni singola mossa, prima o poi ti farà sbagliare e porterà questa donna ad allontanarsi.

Oppure cosa può succedere? Che sei fortunato e riesci ad avere una storia con questa donna, ma in questo caso forse è anche peggio. Perché sarai portato inconsciamente ad appoggiarti totalmente a questa donna, a considerarla un essere angelico, ad eseguire ogni suo ‘ordine’ per la paura di perderla, e come ben sai una donna, a lungo andare, non è attratta da ciò che può ‘controllare’ facilmente, e col tempo finirai comunque per perderla.

E perdere una donna importante quando non si è in grado di stare da soli è molto pericoloso, può gettarti facilmente nello sconforto.

Durante i nostri percorsi dal vivo insegniamo anche questo, ed è un argomento a cui dedichiamo molto tempo nella parte teorica con il cliente.

Essere liberi e indipendenti è fondamentale, perché solo così si può accogliere una persona nella nostra vita, perché è solo così che noi saremo qualcosa in più per lei e lei sarà qualcosa in più per noi, ovvero arricchiremo la vita l’uno dell’altra.

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Fiducia in te stesso, sempre!