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L’importanza di partire dalla radice

Chiunque abbia mai sentito parlare di seduzione, ha come prima immagine nella testa un uomo in piazza Duomo che ferma donne a caso recitando qualche frase a memoria.

E per i meno esperti che hanno assistito a qualche sporadico risultato o a qualche numero di telefono strappato alla passante di turno, è facile restare affascinati da ciò, e convincersi che sia il modo giusto, una sorta di  pillola magica che risolve tutti i problemi.

Perché esiste questo luogo comune

Ma se questa è l’idea che l’uomo medio ha dei corsi di Seduzione c’è sicuramente un motivo, ovvero è dovuto a ciò che ha sempre comunicato e diffuso la seduzione fuffa.

Come saprai, quando parlo di “fuffa” mi riferisco a quei presunti “esperti di seduzione” che non fanno altro che ‘riciclare’ frasi e tecniche prese da manuali americani vecchi di decenni pensando di poterli adattare alla cultura italiana e di poterli utilizzare ai giorni nostri.

In questo modo, però, non risolvono di certo i problemi degli uomini che si rivolgono a loro, e soprattutto non affrontano mai il tema che per un Seduttore è fondamentale, e su cui si basa tutta la vera Seduzione: la mente della donna.

Questi “esperti di seduzione”, quindi, non fanno altro che propinare corsi di questo genere, che consistono essenzialmente in una serie di “tecniche” da usare con chiunque si incontri.

In cosa consistono i loro “corsi”

I loro corsi dal vivo si svolgono sempre nello stesso modo: mettono tre o quattro uomini in una stanza affittata per l’occasione, uomini con età, esperienze ed obiettivi diversi, e a tutti vengono dette le stesse identiche cose, le stesse identiche indicazioni, gli stessi identici ‘consigli’ su come dovranno poi affrontare la parte pratica.

A dire la verità, la maggior parte del loro lavoro è rivolto alla chat, e a come utilizzarla per conoscere donne.

In pratica, molti utilizzano questo ‘espediente’ della chat per sostituirla alla vita reale e alle conoscenze dal vivo.

Non è raro, infatti, che questi “esperti” del settore organizzino corsi interamente dedicati a come conoscere donne in chat, cosa che farebbe davvero accapponare la pelle ad un vero Seduttore, un uomo che si nutre dell’interazione e del contatto con una donna.

Ad ogni modo, per quei corsi che prevedono anche una parte pratica, il copione è pressoché sempre lo stesso, ovvero gli “istruttori” iniziano a ‘bombardare’ i loro clienti con frasette da recitare poi a memoria a qualunque donna incontrino da lì a fine giornata.

Dopo questa scorpacciata di “consigli” e “frasi di apertura”, i malcapitati vengono mandati in Piazza Duomo a fermare donne letteralmente “a caso”.

Spesso pubblicano anche i video di questi fantomatici “approcci dal vivo”, con tanto di frasi motivazionali e citazioni acchiappa like.

Conseguenze e “risultati”

Sicuramente in questo modo si potrà ottenere qualche risultato sporadico, un numeretto di telefono o un contatto instagram, tuttavia qual è il punto debole di tutto ciò?

Molto semplice, questi fantomatici guru della seduzione non si soffermano mai sulla mente della donna, ma si limitano a sciorinare suggerimenti, ‘frasi d’esordio’, e risposte da utilizzare con tutte le donne, senza preoccuparsi minimamente di ragionare prima su chi è la donna e cosa cerca in una conoscenza con un uomo, insomma sulla sua mente.

In questo modo superare ansie, paure, blocchi emotivi e difficoltà di ogni genere che tutti noi abbiamo avuto con le donne è impossibile, e la conseguenza quale sarà? Che una volta tornato a casa, dopo magari un paio di giorni in cui sull’onda emotiva di quel “corso” continui a fermare donne a caso, soprattutto se arriveranno dei risultati negativi e delle risposte “storte” da parte di una o più donne, tornerai ad essere esattamente quello di prima, pieno di paure e insicurezze, o peggio ancora penserai che per migliorare di più ti è necessaria un’altra giornata di “conoscenze dal vivo”, che sarà però del tutto uguale alla precedente.

Lavorare prima sulle cause

Per questo motivo, se non lavori prima sulla cause delle tue paure e dei tuoi blocchi emotivi, la donna resterà sempre e comunque un miraggio, ed è per questo che i percorsi di BELOVED sono sempre e solo individuali e strutturati sulle esigenze del singolo, e mai di gruppo.

E’ proprio questo che contraddistingue BELOVED da tutte le altre aziende del settore, perché BELOVED fornisce percorsi cuciti sulle esigenze del singolo cliente, partendo dalla sua situazione di base e quindi dalla sua età, dalle sue esperienze pregresse e dai suoi obiettivi personali, perché solo in questo modo, partendo dalla radice, si potrà condurre una persona ad un cambiamento costante e definitivo.

Perché sappiamo bene che le problematiche che un uomo si porta dentro da anni hanno radici molto più profonde, che di certo non si potranno risolvere in una giornata in piazza Duomo, ma vanno analizzate, comprese e risolte dalla radice.

Ho parlato recentemente di cosa propongo nei due giorni dal vivo in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti consiglio di farlo subito.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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Le conseguenze negative del dividere le donne in “categorie”

Oggi voglio parlarti di una brutta abitudine dell’uomo medio, che è poi il motivo principale per il quale le donne che realmente gli interessano, che realmente lo attraggono e che vorrebbero al loro fianco, gli sfuggono.

Sto parlando di quanto sia sbagliato, per un uomo, dividere le donne in “categorie” basandosi esclusivamente sull’aspetto estetico.

Cosa vuol dire dividere le donne in “categorie”

Quante volte hai guardato da lontano una bella donna, chiedendoti cosa mai dovrebbe avere un uomo per riuscire ad incuriosirla e a piacerle?

Scommetto tante, e scommetto anche che non ti sei mai posto una domanda del genere quando guardavi una donna carina, ma non incredibilmente attraente.

Ecco, quello che hai commesso facendoti queste domande è proprio il principale errore per cui le donne che realmente desideri ti intimoriscono.

L’errore che commette l’uomo medio è quindi quello di suddividere le donne in categorie, come ad esempio la donna bruttina, quella più carina, quella più bella e la “strafiga”.

“Il mito dell’eroe lo crea la folla”

Partiamo dal fatto che, come si suol dire, “il mito dell’eroe lo crea la folla”, e così come lo crea lo può distruggere.

Cosa intendo dire? Che nel momento in cui etichetti alcune donne come “strafighe”, e le metti quindi in questa categoria che tu stesso hai creato, già stai dando loro un titolo, un merito, come si fa appunto con l’eroe, e di conseguenza stai attribuendo loro un valore che tu non hai, o che non pensi di avere.

Ma ciò, come dicevo, è totalmente sbagliato, perché in questo modo sarai portato a comportarti in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che ti trovi davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

Ma come ho già detto altre volte, una donna intuisce facilmente questo modo di fare, capisce subito quando un uomo la tratta “coi guanti” solo perché è più carina della media, e percepirà questo comportamento come poca abitudine ad avere donne nella tua vita.

E non esiste donna attratta da un uomo che le dimostri di non essere abituato alle donne.

Quando invece interagisci con una donna che consideri solo “carina” non ti poni questi problemi, semplicemente perché il suo non essere ‘strafiga’ non ti incute nessun timore, soprattutto non ti incute la paura di perderla.

E cosa succede la maggior parte delle volte? Che non solo riuscirai ad uscirci e a frequentarla, ma che spesso sarà lei a cercarti, proprio perché è attratta dal tuo comportamento sfuggente e dal tuo essere poco presente.

Sono sicuro che, se ci rifletti, è un situazione che ti è successa più volte nella vita.

Ho già parlato in un altro articolo delle conseguenze negative dello scegliere la “meno peggio”. Se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

L’unica suddivisione che devi fare

L’unica suddivisione che invece dovresti fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che ti attraggono” e “quelle che non ti attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che ti attraggono ci sarà chi ti attrae di più e chi di meno, ma il tuo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrai abituarti alla presenza di donne più belle nella tua vita e potrai iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

E questo è proprio ciò che facciamo nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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La semplicità e la cinicità alla base della Vera Seduzione

Ogni giorno ricevo email e messaggi da uomini che mi raccontano un loro episodio personale, in cui una donna ha fatto un gesto, una movenza, che loro hanno interpretato come un segnale di interesse.

Molto spesso la loro intuizione è giusta, e ciò mi fa molto piacere perché vuol dire che quello che spiego nei miei post e video viene recepito correttamente, ma la cosa mi porta anche a fare una riflessione.

Mancanza di libertà

Tutti questi dubbi, tutte queste domande che l’uomo medio pone a me e prima ancora a se stesso, hanno tutte una matrice comune: la mancanza di libertà.

Se ti stai ponendo la domanda sul “piacere” ad una determinata donna, vuol dire che già di base stai cercando la sua approvazione, e che quindi non ti senti libero di agire come vorresti.

Ciò non è del tutto sbagliato, in fondo se vogliamo rapportarci ad una donna che ci interessa è chiaro che la cosa deve essere corrisposta, ma parte da un presupposto sbagliato.

Un Uomo, un Seduttore degno di questo nome non si porrebbe mai il problema del ‘piacere’ ad un donna, perché sa che non è questo il suo ruolo.

Un Uomo vero, quando si rapporta alle donne specie se sconosciute, è capace di dare il loro interesse per scontato, e di conseguenza sa che è inutile porsi la domanda.

Se io sto interagendo con una donna che non conosco e che mi dedica del tempo, so già che è interessata, non mi servono conferme.

E partendo da questo presupposto, sono consapevole che se una donna sconosciuta mi guarda più del ‘dovuto’, o fa verso di me un gesto o una movenza, so già perché lo sta facendo: perché è attratta.

Ho parlato recentemente di cosa intendo per “scatola del sesso” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Liberati da schemi e preconcetti

Ma questa libertà di pensiero e di azione non si raggiunge da un giorno all’altro, ma solo al termine di un percorso che parte da una scelta forte: essere libero da schemi e preconcetti.

In questo la seduzione fuffa ci va a nozze, presunti “esperti” di seduzione non fanno altro che creare schemi in cui gli uomini rimangono invischiati e da cui non riescono poi ad uscire.

Frasi preconfezionate, chat di incontri a pagamento, ‘approcci’ in piazza Duomo, tutti schemi dai quali gli uomini fanno fatica ad uscire quando si trovano davanti una donna che davvero gli interessa.

Ma chi ha imparato e fatto sue le basi della Vera Seduzione è completamente libero da tutto ciò, ed è capace di fare semplicemente quello che vuole quando vuole.

Molti dei miei clienti sono diventati così liberi e sicuri di sé che per conoscere donne non hanno neanche bisogno di andare in giro per locali o di far serata, gli basta letteralmente aprire la porta di casa per trovare una donna.

Pratico e cinico per conquistare chi vuoi

E il motivo per cui sono capaci di ciò è molto semplice: la Seduzione, quella Vera, una volta acquisita di porta ad un livello di praticità e di cinicità fuori dal comune.

Non c’è bisogno di uscire tutte le sere, non c’è bisogno di fiondarsi su qualunque donna ti capiti a tiro sperando che ti vada bene, sei tu a decidere come e quando conoscere chi davvero ti interessa.

Che sia durante una serata con gli amici, o mentre fai la spesa, o mentre sei in posta, per te non deve fare alcuna differenza, perché sei tu a decidere quando agire e quando prenderti la donna che ti interessa.

Se vuoi saperne di più non esitare, inizia dal primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Perché non riesci ancora a sedurre: le conseguenze di una mente “chiusa”

Quasi ogni giorno ormai uomini adulti mi contattano per raccontarmi la loro storia e le loro difficoltà in ambito relazionale.

Hanno frequentato corsi, consulenze, bootcamp di seduzione eppure ogni volta che passano di fianco ad una bella donna gli sudano le mani.

Tutte quelle nozioni, tutti quegli schemi che hanno ormai imparato a memoria sembrano perdere completamente efficacia quando si trovano a dover interagire con chi gli piace davvero.

Nascondere la polvere sotto al tappeto

Sono queste le conseguenze del rimanere invischiati in quella che da anni chiamo “seduzione fuffa”, che non dà soluzioni reali e concrete ma semplicemente nasconde la polvere sotto al tappeto dandoti un copione da recitare a memoria.

Frasi d’esordio basate sul nulla, schemi da ripetere a memoria a chiunque capiti a tiro, messaggi prestampati da copiare e incollare sulle app di incontri, e chi più ne ha più ne metta.

Pensi davvero che sia questa la soluzione ai tuoi problemi relazionali?

Pensi davvero che anni e anni di problematiche, che spesso hanno radici profonde e riconducibili all’ambiente in cui si è cresciuti, possano essere risolti in una settimana o in un weekend?

Eppure la seduzione fuffa ci marcia da anni, e tanti uomini continuano ad abboccare.

C’è chi parla ormai solo di chat e si è “specializzato” in quello, chi dedica interi “Corsi weekend” a parlare solo di app di incontri, quasi come a voler ammettere che è l’unica cosa che sanno fare.

Effetti negativi e conseguenze

In questo modo ti rendono un intrattenitore, un clown (passami il termine), un leone da tastiera che però perde ogni ‘abilità’ quando si tratta di interagire con le donne dal vivo.

Per questo non mi sorprendo quando uomini mi raccontano di aver notato uno sguardo, un gesto, una movenza da parte di una donna sconosciuta ma che non sono stati in grado di agire.

Sanno anche loro che in quello sguardo o in quel sorriso c’era qualcosa, un sano interesse da parte di questa donna, ma non hanno avuto il coraggio di muoversi perché ancora, nonostante i corsi e corsetti frequentati dai fuffari, gli mancano le basi.

Non sanno in che modo ragionano le donne, non sanno il perché di alcuni loro comportamenti, non sanno cosa cerca da un uomo, l’unica cosa che sanno fare è scrivere messaggi a donne sconosciute su app di incontri, app peraltro a pagamento.

E di conseguenza non sono ancora in grado di iniziare un’interazione in modo sano e genuino, che possa portarli poi a qualcosa di concreto come una conoscenza, un appuntamento, una relazione.

Mente libera a senza schemi

Ma finché si rimane invischiati in tattiche e schemi non si potrà mai arrivare a questo, perché non si avrà mai la mente libera.

Sarai sempre portato a recitare, a doverti inventare qualcosa per fingere di essere chi non sei, e la maggior parte delle volte finirai per non provarci neanche, per tornare a casa pieno di rimorsi e buttarti sull’unica cosa che forse hai imparato a fare, chattare su app a pagamento sperando di trovare una donna abbastanza vicina e che sia disposta ad uscire con te.

Non proprio il massimo per chi ha speso tanti soldi per cambiare la sua vita.

Sei ancora in tempo per imboccare la strada giusta, basta solo volerlo.

Inizia dal primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Ne vale realmente la pena?

Oggi voglio parlare di qualcosa che spesso diamo per scontata, ovvero quanto sono importanti le relazioni umane nella nostra vita.

Quando parlo di relazioni umane mi riferisco sicuramente alle interazioni uomo-donna, di cui come sappiamo il Seduttore si nutre da sempre, ma voglio parlarne in maniera più generica, e quindi non solo come ci rapportiamo alle donne che ci interessano, ma di quanto siano realmente importanti i nostri rapporti umani con le altre persone.

Ho parlato in un altro articolo di come un uomo abbia spesso paura di rimanere da solo, e di conseguenza vive rapporti che non lo appagano, se non l’hai ancora letto ti suggerisco di farlo ora.

La domanda che ogni uomo dovrebbe porsi

Perché molto spesso l’uomo non si pone una domanda fondamentale; ogni qualvolta inizia una relazione, ogni volta che litiga con un amico, ogni volta che quell’uomo o quella donna si comportano in modi che egli non comprende, dovrebbe porsi una semplice domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Spesso è qualcosa che non ci chiediamo ma dovremmo farlo più volte al giorno.

 Quante volte hai speso tanti soldi, anche troppi, per oggetti che non ti servivano solo per impressionare gli altri?

O peggio ancora perché pensavi di piacere di più alle donne?

Anche in quel caso poniti una domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Rispetto e amore per se stessi

La risposta, la maggior parte delle volte, la conosci già, e non c’è bisogno che te la dica io.

Ma la cosa importante che devi sempre tenere a mente sono il rispetto e l’amore per se stessi.

Due concetti fondamentali che abbiamo assolutamente dimenticato nella nostra società cosiddetta evoluta. Eppure è strano, viviamo nella parte più fortunata del globo, nella parte più “evoluta” del pianeta dove abbiamo tutto, eppure siamo sempre perennemente infelici.

E come mai?

Perché abbiamo perso di vista i fondamentali, viviamo cosi immersi nel più totale superfluo che ormai abbiamo completamente perso la bussola del nostro benessere. Continuiamo a circondarci di cose che non ci servono, oppure a gettare via intere ore della nostra vita cercando di costruirci una vita virtuale che non rispecchierà mai realmente chi siamo.

Piuttosto che curarci dei fondamentali, di ciò che realmente è importante.

L’importanza delle relazioni umane

E volente o nolente, sai benissimo che la qualità della tua vita dipende dalla qualità delle tue relazioni.

Se ci pensi un attimo, i momenti migliori della tua vita sono stati quelli in cui vivevi i rapporti umani più appaganti.

Quando sei uscito con quella donna che ti piaceva, quando l’hai frequentata, quando con quell’amico eravate sempre in giro a divertirvi e vivevate un rapporto sincero di amicizia e vicinanza.

E scommetto che in quei periodi non ricordi neanche se possedessi qualcosa di prezioso o costoso, perché semplicemente non aveva alcun impatto sul tuo umore.

Viceversa, quando i rapporti umani non funzionano è lo stesso essere umano a non funzionare. Il vuoto che senti, quel misto di solitudine e pesantezza, pur come dicevo vivendo la fortuna di avere tutto, che ti pervade sono proprio la mancanza oppure la tossicità delle tue relazioni umane.

Il che non vuol dire necessariamente che tu sia un eremita ma più semplicemente non hai sviluppato legami e sentimenti sani verso gli altri.

Capire quando le tue relazioni sono sbagliate

Riconoscere una relazione tossica è semplice: quando ti accorgi di non poter essere te stesso, oppure ti accorgi che l’altro continua a fare leva sulle tue debolezze come il ricatto “altrimenti ti lascio“, beh in quel caso sei nel pieno di una relazione tossica.

E se molti ora si soffermassero su queste parole probabilmente si renderebbero conto che sono pieni di relazioni tossiche, di relazioni pronte a saltare al primo alito di vento per il semplice motivo, come spiegato, che a mancare è una sana e sincera condivisione del proprio io.

E dunque torniamo al punto focale: Ne vale realmente la pena?

Se guardi oltre il tuo naso, ad esempio ad altre culture e ad altri paesi che a prima vista sembrano stare peggio di noi, vedi che molto spesso i popoli africani appaiono come persone sempre felici, contenti e sorridenti. Sai perché? Semplice, perché si nutrono di relazioni umane, di affetto, tradizioni e dunque dei reali bisogni fondamentali che nutrono e permettono all’essere umano di sentirsi appagato.

Questo è un discorso vasto e complesso che non solo riguarda le relazioni, la seduzione oppure le donne ma anche come noi ci interfacciamo con il nostro io interiore, quanto siamo capaci a comunicare e comprenderci ecc.

Forse ho parlato in termini un po’ semplicistici, ma il mio intento con questo articolo non era certamente quello di farti una lezione approfondita sulla vita, ma di esserti utile immediatamente e dunque spostare, canalizzare la tua attenzione sull’importanza delle relazioni umane e su quanto queste siano fondamentali per vivere una vita piena e appagante.

Ricordati di chiederti: Ne vale realmente la pena?

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Riconoscere la realtà: come evitare di idealizzare le donne

Durante i nostri Percorsi dal vivo, mi capita molto spesso di parlare con clienti che abbiano trentacinque/quarant’anni e che vengono da una relazione finita da poco.

E quasi tutti parlano della donna con cui si sono lasciati come la donna della loro vita, senza la quale non riescono a vivere.

“Donna giusta” o “unica donna”?

Sicuramente ciò è possibile, potrebbero davvero aver incontrato la donna della loro vita, la fantomatica “persona giusta”, e la separazione da questa potrebbe davvero averli gettati nello sconforto.

Ma poi, ogni volta che vado ad approfondire il discorso con il cliente, viene fuori che questa donna “giusta” era praticamente l’unica donna che egli avesse frequentato negli ultimi cinque o dieci anni.

Al che, cerco sempre di farlo ragionare in questi termini:

“Ma se tu avessi frequentato altre donne, e di conseguenza avessi più esperienze, e soprattutto se ora tu avessi la possibilità di conoscere donne attraenti, quanto sarebbe importante la fantomatica ‘donna giusta’?”

A questa domanda di solito segue un silenzio piuttosto prolungato, e la risposta è sempre la stessa:

“Probabilmente molto meno di adesso”.

Il punto è proprio questo, soffrire per una donna con cui si è stati per molto tempo non è assolutamente sbagliato, e farlo non ti rende meno uomo. Un vero uomo è capace di amare una donna perdutamente, e se la relazione finisce e l’uomo ne soffre non ha nulla di cui vergognarsi.

Ma prima di etichettare una donna come “la persona giusta”, sarebbe bene poter dire di averne conosciute e frequentate anche altre.

Se hai quarant’anni e ne hai conosciuta e frequentata una sola, permettimi di dire che molto probabilmente non è così.

La paura di perderla

Se poi ci mettiamo che l’uomo in questione è una persona sentimentalmente debole, con esperienze scarse o nulle, e se poi aggiungiamo che la donna in questione è anche più carina della media, allora molto probabilmente lui non è legato a lei perché è “la donna giusta”, ma solo perché ha paura di perderla.

Un uomo adulto che ha una relazione con una donna più carina della media, ma non ha particolari esperienze pregresse, molto probabilmente si ritroverà a convivere con la paura di perderla, perché l’idea di tornare ad essere single e di perdere la donna in questione lo terrorizza.

Perché sa benissimo che non sarebbe mai in grado di conoscere un’altra donna altrettanto carina, e di conseguenza ha paura di rimanere da solo.

Ho già parlato in un altro articolo della paura di rimanere da solo, e di come questa paura porti a vivere relazioni che non ti appagano realmente, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

E allora quest’uomo cerca in tutti i modi di evitare che ciò accada, che la donna lo lasci, finendo per assecondare ogni sua esigenza, per riempirla di regali e di attenzioni, perché crede di doverle dimostrare di meritare il suo amore.

Nulla di più sbagliato e di più controproducente per un uomo.

E quando poi la donna col tempo maturerà la decisione di mettere fine a questo rapporto, cosa che succede molto spesso e per i motivi più disparati, l’uomo si getterà nello sconforto, e cercherà in tutti i modi di farle ‘cambiare idea’,  prostrandosi ai suoi piedi e supplicandola di non lasciarlo.

Ciò che invece dovrebbe fare

Ma quasi sempre la decisione presa dalla donna è definitiva, e così l’uomo si ritrova da solo, pieno di sensi di colpa a riflettere sui motivi che hanno portato la donna a separarsi da lui.

Ciò che quest’uomo dovrebbe fare, invece di disperarsi per la relazione appena finita, è iniziare a valutare con serenità le sue relazioni, e capire che forse la totale mancanza di esperienza può aver influito negativamente sulla sua relazione.

E dovrebbe capire che la donna con cui ha chiuso, molto probabilmente, non era davvero la donna della sua vita, ma era solo l’unica che gli dato le attenzioni di cui aveva bisogno, e che se imparasse ad interagire con le donne che gli interessano e iniziasse a frequentarne qualcuna, la sofferenza per la relazione appena finita svanirebbe.

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Il pesce che insegna a pescare

Oggi voglio parlarti di un fenomeno sempre più incalzante in questo periodo.

Se sei appassionato di Seduzione, sui social ti sarà capitato più volte di trovare ‘sponsorizzate’ di presunti esperti del settore che propinano i loro corsi e corsetti su come sedurre le donne.

Sorvolando sulla qualità di ciò che si trova online, di cui ho già parlato più volte, la cosa stucchevole di quest’ultimo periodo storico è che ormai l’uomo medio è talmente facile da abbindolare, talmente ‘debole’ quando si tratta del tema ‘relazioni con l’altro sesso’, che se ne sono accorte anche le donne.

Mi spiego meglio: al giorno d’oggi, girando online sui social o sui motori di ricerca, non è difficile imbattersi in donne che si professano “esperte di seduzione”, e propongono agli uomini dei veri e propri “metodi” per imparare a sedurre le donne che gli interessano, o, come accade molto più spesso, per riconquistare la ex fidanzata o moglie.

Perché si studia la Seduzione

Un Uomo si avvicina al mondo della Seduzione perché è desideroso di conoscere la donna giusta, e dare quindi una svolta alla sua vita relazionale e amorosa.

In questo caso, il Percorso Completo BELOVED fa perfettamente al caso suo, perché la sua intenzione è appunto quella di creare un rapporto importante.

Anzi, a volte succede che il Percorso si riveli talmente utile nell’immediato, che il cliente non fa neanche in tempo a finire le serate di pratica che ha a disposizione, che ha già trovato la donna che sta cercando.

Come è successo ad esempio a due clienti ultimamente, Brando e Fabrizio, che hanno ampiamente parlato del loro Percorso Completo scrivendo vari report sul gruppo.

Cosa può insegnare invece una donna

Ma è chiaro che se queste sono le premesse, ovvero trovare la donna giusta e ‘sistemare’ la propria situazione sentimentale, non potrà mai essere una donna ad insegnarlo, per un motivo molto semplice:

una donna può parlare di Seduzione, o comunque di rapporti umani, guardandoli dal suo punto di vista, che è comunque un punto di vista femminile. Ma sappiamo chiaramente che il mondo reale è molto diverso, che ciò che dice una donna non corrisponde mai a ciò che pensa realmente, e di conseguenza un Uomo non può mai fidarsi ciecamente delle parole di una donna, perché dietro alla sua verbalità c’è un mondo di emotività da comprendere.

Se hai un’amica donna, ti sarà capitato almeno una volta di sentirla parlare di relazioni con gli uomini, o addirittura di come dovrebbe essere il suo uomo ideale.

E scommetto che, più di una volta, hai visto quella stessa donna uscire con uomini che erano l’opposto di ciò di cui ti aveva parlato, ovvero l’opposto del suo ‘uomo ideale’

Ciò che una donna dice vs Ciò che vuole davvero

Ti sei mai chiesto per quale motivo accade ciò?

È molto semplice: esiste una differenza abissale tra ciò che una donna dice di volere, e cosa vuole davvero.

Ciò che una donna dice di volere è ciò che è “politicamente corretto”, il bravo ragazzo che la cerca sempre e la riempie di attenzioni, ma ciò che la smuove emotivamente è tutt’altro, ovvero un uomo che sappia realmente sedurla e che sappia farle vivere tutte le emozioni e le sfaccettature sessuali di cui è fatta.

E per imparare a fare ciò, una donna non potrà mai essere la giusta insegnante, perché sarà portata per sua natura a insegnarti solo ciò che pensa di volere, e non ciò che la smuove emotivamente.

Quindi la soluzione è molto semplice: se vuoi realmente imparare a sedurre la mente di una donna, lascia stare le fufferie che vengono propinate online da donne che non possono offrirti una soluzione ai tuoi problemi, ma affidati invece ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, perché finché ti farai convincere per che per avere una donna devi “riempirla di attenzioni” o “farle regali” o “cercarla in continuazione”, non arriverai mai dove non sei arrivato finora.

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Come coinvolgere emotivamente una donna

Oggi voglio parlarti di un argomento ostico e molto corposo, di cui non si parla quasi mai in Seduzione ma che è di fondamentale importanza se si vuole arrivare ad avere la capacità di scegliere la donna da avere al tuo fianco.

Sto parlando di come coinvolgere emotivamente una donna in un rapporto.

Prima di spiegare meglio a cosa mi riferisco, faccio una premessa.

“Piacere” vs “Coinvolgimento emotivo”

La prima cosa da capire è che esiste una netta distinzione tra il “piacere” e il “coinvolgimento emotivo”. Molto spesso si tende a confondere i due concetti, ma sono due mondi completamente diversi, e questo è uno dei motivi per cui molte relazioni saltano al primo ostacolo.

Quando si parla di “piacere” si intende il semplice interesse che può esserci nei confronti dell’altra persona, e ciò vale sia per gli uomini che per le donne.

Una persona può piacere perché viene idealizzata, perché non si hanno rapporti duraturi da molto tempo, perché si sta passando un periodo molto “magro” dal punto di vista sessuale, o perché questa persona ha fatto un’azione particolare che non ci si aspettava.

Ad esempio, una donna che esce da una relazione lunga e dopo poco tempo si fidanza di nuovo, molto probabilmente non lo fa per un reale coinvolgimento emotivo, ma solo per un piacere, e per il fatto di essersi liberata di una situazione vecchia che le portava molto peso.

Coinvolgere emotivamente una donna, invece, è totalmente diverso, e vuol dire legare a sé una donna a livello appunto emotivo, che è molto più profondo del semplice piacere.

In che modo avviene il coinvolgimento emotivo

La domanda che sorge spontanea è: “Ma quand’è che una donna inizia a coinvolgersi emotivamente?”

Molto semplice, inizia a coinvolgersi emotivamente quando fa degli investimenti “importanti” nei confronto dell’uomo, quindi investimenti di tempo, di azioni, di spostamenti, quindi quando porta a compimento una serie di azioni per vedere quell’uomo o per stare insieme a quell’uomo.

Molto spesso gli uomini non sono abituati a questo, sono molto più propensi ad essere sempre accondiscendenti nei confronti della donna che frequentano, accontentandola sempre in tutto e mostrandosi sempre disponibili.

Ma in questo modo la donna non farà mai “fatica”, non avrà mai bisogno di fare investimenti impegnativi nei confronti di quell’uomo, e così la relazione diventerà piatta e noiosa, e porterà la donna a stancarsi molto presto.

D’altra parte questo vale anche per noi uomini, molto spesso siamo più incuriositi dalla donna ‘sfuggente’, che un giorno c’è e il giorno dopo sparisce, che prima ci dà attenzioni enormi e poi ce le toglie, rispetto a quella donna che invece è sempre presente e sempre disponibile.

È chiaro che per arrivare a coinvolgere emotivamente una donna c’è bisogno di mettere in campo dei comportamenti particolari, che solo pochi uomini sono davvero in grado di attuare.

Tre strategie da attuare fin da ora

Oggi voglio darti tre strategie che puoi utilizzare fin da subito.

La prima strategia è quella di portare la donna a spostarsi per uscire con te, almeno per i primi appuntamenti. Ad esempio io sono di Rovereto e mi capita spesso di conoscere donne di Bolzano, di solito per il primo appuntamento le faccio venire a Trento, che è circa a metà strada, proprio perché anche per lei deve essere importante conoscermi, e quindi la porto a fare un investimento nei miei confronti.

La seconda strategia è quella di organizzare l’appuntamento in autonomia senza far decidere a lei dove andare e cosa fare, forse può sembrare aggressivo soprattutto per chi è alle prime armi ma è molto utile perché inizi ad imparare a dare una direzione al rapporto, quindi non preoccuparti se a lei piace o non piace il posto in cui la porti, non ha importanza, l’importante è che inizi a dare una direzione precisa.

La terza strategia è quella di, passami il termine, iniziare a “negarsi”.

Non intendo dire in ambito sessuale, anche se non sempre è sbagliato, ma mi riferisco a non rispondere subito ai messaggi, evitare di farsi vedere sempre presenti soprattutto all’inizio, e omettere nei tuoi racconti alcune informazioni, cosa che spingerà la donna a fare domande e incuriosirsi, e quindi a coinvolgersi emotivamente.

Ricorda che una donna vuole sempre essere emotivamente coinvolta in un rapporto, e ciò può servire molto anche a te, perché in questo modo, mettendola alla prova a facendole fare “fatica” per frequentarti, capirai fin da subito se questa donna è realmente interessata a te, senza aver mai bisogno di correrle dietro.

Con questi piccoli accorgimenti sono sicuro che inizierai a vivere dei rapporti molto più sani e coinvolgenti dal punto di vista emotivo con le donne che intendi frequentare da qui in avanti.

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L’arte di non prenderla mai sul personale

Oggi parliamo di una qualità che ogni bravo Seduttore deve avere, e senza la quale sedurre le donne che realmente ti interessano è impossibile.

Sto parlando di quella qualità di non prendere mai le obiezioni o le ‘illazioni’ delle donne sul personale.

L’obiezione della donna in partenza

Quando ci si avvicina ad una donna che non si conosce con l’obiettivo di iniziare un’interazione con lei, capita molto spesso di ricevere da parte sua una qualche obiezione, o comunque un modo per far ‘desistere’ l’uomo dall’avvicinarsi a lei.

Quando capita ciò non bisogna allarmarsi, è un meccanismo normalissimo di difesa che le donne utilizzano quando qualcuno le si avvicina, in fondo è pur sempre un uomo sconosciuto, e loro non sono certo abituate all’uomo ‘brillante’ che si fa avanti per conoscerle, è molto più probabile che sia qualche marpione magari ubriaco che tenta un improbabile approccio.

E di conseguenza è normale ricevere qualche risposta ‘negativa’, ma in questi casi è appunto fondamentale per un Seduttore avere quella capacità di non prenderla mai sul personale, ma di proseguire sulla propria linea e ‘aggirare’ la risposta negativa della donna.

Esempio pratico

Qualche sera fa mi trovavo con un cliente durante una serata del Percorso Completo, eravamo in un locale e ad un certo punto noto due donne  che parlano tra di loro.

Decido così di avvicinarmi e iniziare a parlare con loro, per poi permettere al cliente di aggiungersi al gruppo.

Così mi avvicino e le saluto, ma noto subito la loro reazione “negativa”: una delle due fa la muta, cioè non dice una parola, mentre l’altra parla a monosillabi.

Ora, la maggior parte degli uomini, in un caso del genere, si sarebbe girata e se ne sarebbe andata, pensando di aver trovato due donne “stronze” o “acide”, e anzi si sarebbero persino dati delle colpe non loro, dicendo di aver sbagliato qualcosa o addirittura di non essere abbastanza carini per quelle donne.

Ma un Seduttore questi pensieri non li farebbe mai, perché egli è sempre al di sopra delle parti, e non prende mai nulla sul personale.

Così continuo per la mia strada cercando di farle parlare, e vedendo che continuano a non parlare scoppio a ridere, al che loro mi guardano in modo strano e io le dico:

“Mettetevi nei miei panni, mi avvicino a due donne per conoscerle, una fa la muta e l’altra parla a monosillabi, perdonatemi ma per me è troppo divertente”

Così una delle due, la muta, mi dice:

“Noi non ti parliamo perché non ti conosciamo”

In qualche modo sono quindi riuscito a farla parlare, e da lì inizia uno scambio di battute in cui io cerco di farmi dire come si chiama, lei inizialmente rifiuta, così io inizio scherzosamente a chiamarla Rita, fino a quando non mi dice che il nome Rita non le piace e mi dice come si chiama.

Per farla breve, alla fine si chiamava Laura ed è andata a finire che ci sono anche uscito e ora la sto frequentando.

L’importanza della centralità

Questo è solo un piccolissimo esempio di come, un Seduttore che è ben centrato, e sa bene dove vuole arrivare, non si ferma neanche con le bombe, non si farebbe mai intimorire o demoralizzare da una risposta “negativa” da parte di una donna, soprattutto in una primissima fase di conoscenza, perché, come dicevo poco sopra, per una donna è del tutto normale reagire in quel modo davanti ad uno sconosciuto che le si avvicina.

Ma se rimani sopra le parti, e capisci che con una donna non devi mai arrivare allo ‘scontro’ ma essere per lei un compagno di giochi, non ci sarà sconosciuta che non potrai conoscere.

Perché se non si ha un’autostima ben definita si può accusare il colpo, si può addirittura ‘soffrire’ di una conoscenza andata male, dando per scontato che sia andata male quando la realtà è che non le hai dato modo di rispondere e di aprirsi come solo un Seduttore sa fare.

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Come trasformare le tue serate da piatte a seduttive

Molto spesso gli uomini che si rivolgono a BELOVED mi pongono una domanda:

“Come faccio a ‘ravvivare’ le mie serate?”

È una domanda comprensibile, ma anche molto sintomatica, cioè presuppone delle problematiche alla base.

Questa domanda non viene quasi mai posta da un ragazzo giovane, ma sempre da un uomo maturo che ha più di trentacinque anni.

La vita sociale dopo i trentacinque anni

A quell’età, infatti, si vive una sorta di snodo cruciale per la propria vita: il circolo sociale che si aveva anni prima si è ormai sgretolato, con la maggior parte degli amici già accasati, e quei pochi che non lo sono hanno anche poca voglia di uscire la sera.

Le serate che si vivevano a vent’anni, sempre movimentate, sono ormai un ricordo, e così può subentrare una certa noia nell’uscire la sera e fare sempre le stesse cose.

Per un uomo di trentacinque anni o più, il copione è sempre lo stesso: uscire con il solito amico, bere un drink in un locale, guardarsi continuamente attorno osservando le donne più carine interagire tra di loro, stare lì un paio d’ore e poi tornare a casa, raccontandosi la favoletta che è stata una bella serata trascorsa in compagnia.

La verità è che, una volta tornato a casa, sicuramente subentra un senso di frustrazione per il fatto di aver passato l’ennesima serata a guardare gli altri divertirsi senza muovere un dito, restando passivamente in un angolo.

Le problematiche che vivono le donne

Prima di tutto bisogna capire che una donna, soprattutto superati i trent’anni, vive le stesse identiche problematiche che vive un uomo.

Bisogna liberarsi dalla falsa credenza che le donne hanno tutti gli uomini che vogliono, che a loro absta muovere un dito per avere l’uomo dei sogni a disposizione, che fanno sesso regolarmente e che non hanno momenti negativi da un punto di vista relazionale.

Ho conosciuto decine di donne che mi hanno confessato di non andare a letto con un uomo da mesi, perché nessuno di quelli che aveva attorno le interessava abbastanza.

Quando esco la sera e vado in giro per locali, so benissimo che le donne che incontro sono uscite per il mio stesso motivo: conoscere qualcuno di interessante.

Imparare a fare le cose semplici

Quando incroci lo sguardo di una bella donna in un locale, smettila di raccontarti scuse per non avvicinarti a lei e parlarle, smettila di pensare che ha sicuramente il fidanzato e che sicuramente non è interessata a te, perché se avesse il fidanzato o comunque qualcuno con cui frequentarsi ce l’avrebbe accanto in quel momento, e non sarebbe in un locale con una sua amica, per di più vestita in modo provocante.

Viviamo ormai in un’era in cui vince la normalità, l’essere normali, e per un Uomo non c’è niente di più normale di avvicinarsi ad una donna che gli interessa.

Non stare ore a preoccuparti di cosa dire, non perdere tempo a pensare che se non tiri fuori l’argomento “figo” la donna non ti darà retta, perché non è così.

Se ascoltassi le mie conversazioni con le donne che ho appena conosciuto ti stupiresti, non c’è nulla di sorprendente o di ‘impegnativo’ nelle mie conoscenze, molto spesso sono chiacchiere anche banali ma che servono per iniziare una conoscenza.

Non sai cosa dire ad una donna per iniziare a conoscerla? Anche un semplicissimo “Ciao ragazze come va la serata?” va più che bene, inizia con qualcosa di semplice e vedrai che sarà molto meno ‘drammatico’ di quanto immagini.

Molto spesso possono esserci dei blocchi, delle problematiche di base che ti impediscono di avvicinarti ad una donna che non conosci.

In questo caso nulla può servirti più dei Due giorni live direttamente con me, in cui andremo a sviscerare i tuoi blocchi e ad annullare le tue paure analizzandole dalla radice.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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