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Superare la paura di perdere il controllo

Molti uomini sono frenati nel loro miglioramento relazionale dalla continua paura di perdere il controllo.

Questa paura viene a galla ogni qual volta ci si mette a nudo, ogni volta che si prova a fare qualcosa che realmente ci potrebbe rendere felici, e ciò capita in ogni ambito.

C’è chi ha paura di iniziare una nuova attività lavorativa pur sapendo che lo renderebbe felice, per il solo fatto che dopo averci messo le mani dovrà avere la capacità di gestire ciò che gli sta accadendo, la capacità di affrontare i problemi che inevitabilmente gli si pareranno davanti, e la verità è che queste situazioni gli fanno paura, motivo per il quale rinuncia prima ancora di iniziare.

Così avviene, molto spesso, anche con le donne.

La paura di fallire

Vedo uomini continuamente spaventati, che sanno benissimo che avvicinarsi a questa o quella donna potrebbe renderli felici, ma hanno paura di affrontare un’eventuale difficoltà o momento negativo.

Recentemente ho avuto serate con clienti che mi hanno raccontato di conoscenze avute da poco, e mi hanno confessato che la paura di non arrivare ad un appuntamento con questa donna era superiore alla gioia avuta nel conoscerla.

Ci sono uomini che prendono il numero di una donna e non la contattano mai, per la sola paura che lei non gli risponda.

Ciò è gravissimo, per un semplice motivo: in questo caso stai affidando la tua felicità e la tua realizzazione nelle mani di qualcun altro.

Se io mi avvicino ad una donna lo faccio per il piacere di farlo, perché amo le donne e la loro compagnia, ma a me, del futile risultato finale, non frega nulla.

Quando conosco una donna non lo faccio certo aspettandomi qualcosa “in cambio” da lei, ma in quel momento è solo un’azione che faccio per me stesso.

La sfida è con te stesso

Deve essere così anche per te, deve essere sempre una continua ‘sfida’ con te stesso.

Tu ti avvicini alle donne perché vuoi migliorare la tua vita, e in quel momento la ‘corsa’ la fai solo su te stesso.

Se sei mesi fa non eri in grado di avvicinarti ad una donna che non conosci e che ti piace, e adesso lo fai, stai vincendo.

Se sei mesi fa non saresti mai riuscito ad enunciare un interesse ad una donna e adesso ci riesci, stai vincendo.

Se sei mesi fa non avevi mai avuto un appuntamento con una donna conosciuta ‘a freddo’ e adesso ne hai avuto anche solo uno, stai vincendo.

Stai vincendo la tua partita più importante: quella con te stesso.

Finché non capisci questo, sarai sempre in balìa di ciò che ti succede, e di conseguenza avrai sempre la paura di perdere il controllo e di abbatterti alle prime difficoltà.

Devi invece iniziare a goderti questi ‘piccoli’ miglioramenti e a prenderti le tue soddisfazioni personali, perché sarà la tua benzina per continuare il tuo percorso.

Le ragioni del ‘rifiuto’

Una delle cose che devi comprendere è che l’eventuale rifiuto di una donna non è sempre dovuto ad un tuo comportamento sbagliato nei suoi riguardi.

Sicuramente può succedere e, se sei alle prime armi in ambito seduttivo ti sarà accaduto, ma ci sono tanti altri casi in cui hai avuto un rifiuto semplicemente senza alcuna ragione a te imputabile.

Quando conosco una donna io parto sempre dal presupposto che non so nulla di lei, non so i suoi trascorsi e soprattutto non conosco la sua situazione attuale, e so benissimo che non posso prendere per oro colato ciò che mi racconta lei durante la nostra conoscenza.

Di conseguenza, anche se dovessi ricevere un rifiuto, sicuramente mi farò delle domande su cosa avrei potuto far meglio, ma alla fine so che, molto semplicemente, questo rifiuto è dovuto a cause non imputabili a me, ma qualcosa che riguardava solo lei e la sua situazione.

Ricorda sempre che il rifiuto non è un’azione negativa contro di te, ma semplicemente l’espressione del libero arbitrio.

Ma se tu fai tuoi questi concetti, e vai avanti come un treno verso i tuoi obiettivi relazionali, con la costanza e l’impegno non esiste un motivo per il quale tu non possa raggiungere ciò che vuoi.

La tua realizzazione dipende solo da te, ma non puoi permetterti che la paura di fallire sia superiore alla gioia del provarci, del metterti in gioco e di fare azioni nuove che ti rendono felice.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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L’importanza di sfruttare le occasioni

Se ti chiedessi di descrivermi la tua serata tipo, come la descriveresti?

Mi riferisco a come si svolgono le tue serate, le tue uscite serali del weekend.

Sono sicuro che se, ponessi questa domanda a te e ad altri cento uomini, quasi tutti risponderebbero allo stesso modo: andare in un locale con i soliti due o tre amici, parlare solo e soltanto tra di voi di calcio, motori, padel e altri sport più o meno comuni, bere quattro o cinque birre e fantasticare sulle donne più carine del locale guardandole rigorosamente da lontano, e se per sbaglio qualcuna di loro incrocia il tuo sguardo, fai finta di niente e ti rigiri a parlare con i tuoi amici.

Ho voluto iniziare così questo articolo perché vorrei farti rendere conto di una cosa: ogni volta che hai passato una serata nel modo su descritto, hai perso una miriade di occasioni di conoscere donne nuove e interessanti.

Ergo, stai perdendo una vagonata di tempo che non tornerà mai più indietro.

Sfruttare tutte le occasioni

Proprio così, tutte le volte che sei rimasto seduto a bere birra mentre guardavi le donne da lontano e pensavi a quanto ti piacevano, stavi perdendo tempo e occasioni.

Quante volte durante una serata hai notato che una donna ti ha lanciato uno sguardo, un sorriso, o un gesto anche solo accennato verso di te, e sei rimasto fermo senza far nulla?

Scommetto tante, e scommetto anche che poi l’hai vista chiacchierare con qualcun altro, che magari si è avvicinato a lei dal nulla e ha iniziato a parlarle.

Ecco, se ti fossi comportato da Uomo e ti fossi avvicinato a quella donna, avresti potuto essere tu la sua conoscenza interessante, invece che un altro che probabilmente non ha le tue stesse qualità ma ha avuto il coraggio di farsi avanti.

Ciò che voglio farti capire è che se davvero vuoi imparare ad interagire con le donne e vuoi essere in grado di scegliere la donna da avere al tuo fianco, non puoi più permetterti di perdere tempo e occasioni, e devi quindi considerare ogni tua uscita, ogni tua serata, ogni tua interazione con una donna, come una possibilità di fare esperienza e di abituarti alla presenza delle donne nella tua vita.

La visione sbagliata della donna

Per fare ciò devi prima di tutto liberarti della visione totalmente sbagliata e fuorviante dell’universo femminile che ad oggi sicuramente hai.

Sei ancora convinto che per fare un’azione chiara nei confronti di una donna ci sia bisogno del suo permesso, del suo super segnale, di una dimostrazione chiara ed evidente del suo interesse.

Ma ciò è totalmente sbagliato, come ogni bravo Seduttore sa, ed è ciò che spiego quotidianamente ai clienti che si rivolgono a BELOVED e che seguono il Percorso Completo.

Non hai alcun bisogno del suo permesso, ma devi essere tu a comportarti da Uomo e fare il primo passo.

Cosa farai da oggi in poi

La buona notizia è che puoi cambiare questo tuo comportamento fin da subito, o meglio fin dalla prossima volta che uscirai.

In che modo?

Molto semplice: prima di tutto, se sei uno che quando esce con gli amici deve per forza bere quattro o cinque birre, sappi che per conoscere una donna ciò non è affatto necessario, fermati ad una birra soltanto, ti serve lucidità per interagire seriamente con una donna e conoscerla.

Secondo aspetto, fermati ad osservare le donne presenti: guarda come sono vestite, come e con chi interagiscono, come si muovono e cosa cercano di comunicare.

Se non te la senti di avvicinarti subito ad una donna che non conosci, cerca prima di avere un contatto visivo anche da lontano, in modo che si accorga della tua presenza nel locale.

Avvicinati alle donne che ti interessano, se la cosa ti crea troppa ansia inizialmente può andar bene anche solo un “Ciao” mentre le passi accanto e la incroci, sembrerà banale ma ti aiuterà molto a prendere confidenza per le tue conoscenze future.

Ricordati sempre di curare il tuo look e quindi di presentarti bene, le donne notano molto se sei un uomo che si prende cura del suo aspetto.

Cerca di creare un’interazione, puoi partire con un saluto o con una battuta su un aspetto della serata, è un qualcosa che funziona molto bene come “esca” perché ti fa subito capire il livello di coinvolgimento della donna che hai davanti, e quindi se è molto propensa ad una nuova conoscenza oppure no.

Con questi piccoli accorgimenti farai di sicuro dei grossi passi in avanti e inizierai a vivere le tue serate in maniera completamente diversa, smettendo di perdere tempo e iniziando a fare ciò che per te deve diventare pane quotidiano: interagire con chi ti interessa.

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S*sso a pagamento: le conseguenze negative che non vedi

Oggi voglio parlarti di un argomento di cui non si parla praticamente mai. Una di quelle cose che quasi tutti gli uomini hanno fatto almeno una volta nella vita, ma che non ammettono.

Sto parlando dell’andare con una donna a pagamento, quindi “scambiare” il tempo che una donna passa con te col denaro.

Sia chiaro, nonostante a me non sia mai interessato l’argomento, non giudico negativamente chi, anche solo per una volta, ha voluto provare questo tipo di “esperienza”.

In fondo non si fa del male a nessuno, e se un uomo vuole provarlo una volta, non credo ci sia nulla di sbagliato.

Un’ “abitudine” più diffusa di quanto non si pensi

Ma ciò di cui voglio parlarti oggi è completamente diverso: mi riferisco a quegli uomini che, ormai da anni, hanno praticamente abbandonato le interazioni umane con le donne, e si limitano semplicemente a “sfogare” i loro istinti primordiali andando continuamente a pagamento.

Forse ti sembrerà strano, ma anni di esperienza con i clienti mi hanno insegnato che non è qualcosa di così raro, sono davvero molti gli uomini che frequentano abitualmente questo tipo di donne, anche se ovviamente non lo ammetterebbero mai con gli amici o i parenti, ma ne parlano con me durante i nostri Percorsi dal vivo.

 I motivi alla base di questa “abitudine”

La domanda a questo punto sorge spontanea:

“Ma perché un uomo, che ha potenzialmente la capacità di conoscere chi vuole, deve ridursi a pagare una donna per fare sesso con lui?”

I motivi in realtà sono tanti, ed è complicato spiegarli in un singolo articolo.

Sicuramente il primo motivo per cui un uomo sviluppa questa ‘abitudine’ è perché è qualcosa di molto “facile”, se desideri avere un rapporto con una donna, così come puoi comprare il cibo o le sigarette, puoi “comprare” anche un rapporto sessuale.

Il secondo motivo è che probabilmente si tratta un uomo molto ‘pigro’, che si accontenta di sfogare i suoi istinti primordiali pagando invece che avvicinandosi ad una donna che gli interessa, perché sa benissimo che farlo sarebbe molto dispendioso in termini di tempo e impegno.

Ma soprattutto, gli uomini che sviluppano questa ‘abitudine’ sono uomini ormai rassegnati ad una vita relazionale fallimentare, chi per una storia finita male, chi perché si è sentito rifiutato da questa o quella donna, chi perché, semplicemente, non crede in se stesso e ha una scarsissima autostima.

Conseguenze nocive

Ma ciò che questi uomini non riescono a comprendere, è che con questo modus operandi la loro vita peggiorerà di giorno in giorno.

Abituandosi ad escludere i rapporti umani con l’altro sesso, ma semplicemente pagando le donne per trascorrere del tempo con loro, con l’andare degli anni perderanno ogni tipo di sensibilità nei confronti delle donne, e così facendo si allontaneranno sempre di più da quell’agio, quella tranquillità, quella gioia che un uomo dovrebbe avere nell’andare ad interagire con una donna.

Molto spesso poi, questi uomini finiscono per vivere come degli ‘eremiti’, quasi sempre da soli senza uscire di casa, senza frequentare donne ma molto spesso neanche gli amici, finiscono in un vortice di negatività e la cosa peggiore è che iniziano a credere che tutto ciò sia normale.

In questo modo rischiano di far trascorrere gli anni migliori della loro vita, di ritrovarsi a trentacinque/quarant’anni, aver speso una fortuna in rapporti sessuali con donne con cui non hanno mai interagito, e sentire un magone allo stomaco ogni volta che escono di casa e vedono la gioia negli occhi degli uomini e delle donne che interagiscono tra di loro.

Fondamentalmente, si ritrovano in età adulta ad essere soli, e a pensare che la loro vita sarà tutta così.

La soluzione: lavora sulle tue relazioni

Vuoi davvero che quella appena descritta diventi la tua vita?

Solo perché non hai avuto la forza, il coraggio e la voglia di avvicinarti ad una donna che ti interessa e iniziare una semplice conversazione, perché hai optato per la comodità di pagare?

Sono sicuro che non vorresti mai che la tua vita diventasse così, e il consiglio che posso darti è molto semplice: inizia a lavorare sulle tue relazioni umane, sulle persone di cui ti circondi. Sicuramente mi riferisco alle donne ma in realtà il mio è un concetto generale, quindi anche riferito alle amicizie che scegli, cerca di vivere rapporti sani con le persone che frequenti abitualmente, e soprattutto avvicinati alle donne, interagisci con loro, confrontati con loro, vivi un rapporto vero fatto di emozioni e sentimenti, e non ridurre ciò che di più bello esiste al mondo a uno squallido scambio economico.

La donna è emozione, il sesso viene dopo.

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L’importanza di provarci, con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: l’importanza del provarci con le donne.

L’ago della bilancia tra il riuscirci e il non riuscirci

Molto spesso il semplice provarci con una donna è l’ago della bilancia tra il riuscirci e il non riuscirci.

Spesso capita che una donna esca con un uomo, e ci vada anche e letto, non perché avesse un interesse molto forte nei suoi confronti, ma semplicemente perché lui, l’uomo, ci ha provato nel modo giusto e si è dimostrato quindi in “meno peggio” che le è capitato, non si è perso in mille discorsi, non ha aspettato il segnale inequivocabile, non ha aspettato il suo permesso.

La visione sbagliata della donna

Tanti uomini, anche troppi, hanno ancora oggi una visione totalmente sbagliata della donna.

Sono convinti che per fare un’azione chiara nei confronti di una donna ci sia bisogno del suo permesso, del suo super segnale, di una dimostrazione chiara del suo interesse.

Ma ciò è totalmente sbagliato, come ogni bravo Seduttore sa, ed è ciò che spiego quotidianamente ai clienti che si rivolgono a BELOVED e che seguono il Percorso Completo.

Esempio pratico

Voglio farti capire meglio di cosa sto parlando con un esempio pratico che mi riguarda in prima persona.

Qualche sera fa ero con un cliente in una serata del suo Percorso Completo e, ad un certo punto, notiamo un tavolo con tre donne, di cui una molto bella.

In questi casi a me piace mettere in “soggezione” la donna con una serie di sguardi, per vedere la sua reazione e se risponde alla mia “azione” ricambiando lo sguardo.

È una cosa che faccio spesso per ‘spogliare’ la donna della sua apparente perfezione, e per farle capire che sarà anche una bella donna ma rimane comunque un essere umano con le sue paure e debolezze.

Comunque, lei risponde ai miei sguardi guardandomi più volte, così decido di uscire a fumare una sigaretta con l’intenzione che poi, una volta rientrato nel locale, mi sarei avvicinato per conoscerla.

Ma non faccio in tempo a rientrare che me la trovo di fianco mentre sto fumando. Lei era in compagnia della sua amica e ogni tanto mi guardava, così le dico:

“Scusa ma ci conosciamo?”

E lei mi risponde:

“No, però sinceramente ho visto che mi guardavi spesso ma non ti avvicinavi, allora ne parlavo con la mia amica e le dicevo che forse non ti piacciono le donne!”

Al che io scoppio a ridere e le rispondo:

“Non è che non mi piacciono le donne, sono solo uscito a fumare una sigaretta ma dopo mi sarei avvicinato e ti avrei parlato”

Per farla breve, alla fine la conosco, ci esco, e la sto anche frequentando.

L’insegnamento che puoi trarne

Questo piccolo esempio è molto importante perché fa capire quanto, molto spesso, il semplice provarci con una donna fa tutta la differenza del mondo.

Addirittura questa donna che ho conosciuto, al di là del fatto che fossimo in un tono scherzoso e allegro, ha praticamente detto che mi considerava un ‘asessuato’ solo perché la guardavo senza avvicinarmi a lei e parlarle.

Immagina quante volte sarà capitato anche a te nella vita di aver dato un’impressione del genere.

Non sto cercando di colpevolizzarti, se ti è capitato non hai nulla di cui vergognarti, ma voglio solo farti capire quanto sia importante con le donne muoversi e fare un’azione verso di loro ogni volta che se ne ha l’opportunità.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono e dimostraglielo, anche sbagliando le prime volte che lo farai, perché solo facendo una cosa, e sbagliando, si può imparare a farla nel modo corretto.

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Primo appuntamento: consigli

Oggi voglio parlarti di un argomento su cui c’è sempre stata molta confusione: il primo appuntamento con una donna sconosciuta.

Quando parlo di confusione mi riferisco a quella serie di informazioni contrastanti dettate dalla seduzione fuffa, che continua imperterrita a diffondere informazioni false e fuorvianti agli uomini con l’unico obiettivo di vendergli poi la “formula magica” per risolvere il mistero da loro creato.

Quindi oggi voglio darti dei consigli che puoi applicare fin da subito per massimizzare i tuoi primi appuntamenti con le donne.

1. Sfatare i falsi miti: scegliere il “posto”

La prima cosa da fare è sfatare i falsi miti sul primo appuntamento creati dalla seduzione fuffa.

Il primo tra tutti è che, secondo molti fantomatici “esperti del settore”, bisogna innanzitutto scegliere il posto, o come molti amano dire la “location”, di questo primo appuntamento.

È una falsa convinzione, infatti, quella secondo cui l’uomo che invita fuori una donna che non conosce debba “adeguarsi” a ciò che piace a lei, in pratica deve assecondare i suoi gusti, e quindi scegliere un luogo che piaccia alla donna in questione e quindi cerchi di accontentarla in ogni sua volontà.

Ma è tutto falso, la verità è che non esiste il “posto giusto” per un primo appuntamento, quindi non stare a perdere ore del tuo tempo a pensare ad una cosa che non ha alcuna importanza, portala dove vuoi e concentrati sulla vostra conoscenza.

2. Ciò che una donna si aspetta

Devi sapere che per una donna il primo appuntamento serve solo e soltanto ad una cosa: scoprire se quell’uomo che ha appena conosciuto, e che è stato così “brillante” da convincerla ad uscire con lui, può essere un buon amante.

Tutto qui, il primo appuntamento è soltanto la dimostrazione, la “prova del nove”, per capire se quest’uomo e questa donna possono essere buoni amanti, quindi se tra di loro si svilupperà quell’alchimia tale da fargli desiderare di andare a letto insieme, e successivamente di rivedersi e capire che direzione prenderà il rapporto.

Tieni bene a mente questo concetto perché è l’unico che conta realmente.

3. Il bacio al primo appuntamento

Un altro falso mito riguarda il fantomatico “bacio” da dare al primo appuntamento.

C’è chi suggerisce di baciare la donna solo alla fine, sulla porta di casa in stile film americano, o magari poco prima di entrare in auto dopo essere andati a cena o ad un aperitivo, o addirittura c’è chi è fermamente convinto che al primo appuntamento non bisogna mai avvicinarsi ad una donna e baciarla perché è “troppo presto”.

Fandonie: la verità è che puoi sentirti libero di baciarla quando vuoi, che sia all’inizio o alla fine della serata non ha importanza, purché la baci, un Seduttore non può andare a casa dopo un primo appuntamento senza aver baciato la donna.

4. Il messaggio del giorno dopo

Ho visto molti uomini scervellarsi pensando a cosa scrivere il giorno dopo ad una donna con cui sono usciti la sera prima.

C’è chi opta per un semplice “Buongiorno” oppure chi, per paura che lei non gli risponda, inizia già con una domanda del tipo “come stai?” o simili.

Sinceramente non consiglierei nessuna delle frasi appena citate, ma ho sempre scelto di mandare un messaggio semplice ma che in qualche modo si allacci ad un dettaglio, un particolare vissuto insieme la sera prima.

Nulla di troppo elaborato, ma neanche troppo banale: un commento, un punto di vista o una battuta vanno più che bene, e a quel punto anche un “buongiorno” finale è consigliato.

5. Non preoccuparti di piacerle: è già tua

Un’altra cosa che non devi fare è cercare in tutti i modi di “piacerle”, e il motivo è molto semplice: se è uscita con te quando ti conosce appena, lo ha fatto per un solo motivo: perché è già interessata a te.

Una donna, a differenza di un uomo, non uscirebbe mai con una persona dell’altro sesso se non fosse già convinta di essere interessata, di conseguenza non devi inventarti nulla di speciale per piacerle perché le piaci già, quindi, molto semplicemente, rilassati e goditi una serata ed una interazione con una donna che ti interessa e alla quale hai chiesto di uscire.

Con questi piccoli accorgimenti potrai notare fin da subito come la qualità dei tuoi primi appuntamenti salirà notevolmente.

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I quattro punti per capire il valore di una donna

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di pensare che il valore di una donna di oggi sia lo stesso della donna di venti o trenta anni fa.

Quando parlo di “valore di una donna” intendo dire il tipo di vita che una donna può permettersi, e di conseguenza quanto ella possa effettivamente aver bisogno di un uomo per stare meglio.

1. “Impressionare” le donne per sedurle

La prima conseguenza del non capire il valore di una donna dei giorni nostri è quello di cercare di “impressionarla” con l’obiettivo di rendersi più interessante ai suoi occhi.

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

2. Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: il valore di una donna attuale è cresciuto in maniera esponenziale rispetto ad anni fa, e di conseguenza a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

3. La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile, perché il valore di una donna a quei tempi era molto più basso, e a una donna, per stare davvero bene e avere una vita dignitosa, “serviva” la presenza di un uomo.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o alle influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e basso valore, e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

4. Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, perché il suo valore attuale è molto più alto di così, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per  una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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L’importanza di comprendere quando la tua situazione non è normale

Sono convinto che delle volte chiederci se alcune situazioni che viviamo siano normali o meno possa salvare letteralmente il nostro benessere e di conseguenza accendere il seme del nostro cambiamento.

Parliamoci chiaro, spesso siamo così immersi nel nostro futile quotidiano che ci dimentichiamo inesorabilmente di prenderci cura di noi stessi.

Come scrissi in un articolo poco tempo fa, la verità è che spesso ciò che ci porta malessere non è riconducibile al “non avere abbastanza” ma alle nostre relazioni umane che molto spesso non funzionano.

Se non hai ancora letto il mio articolo sull’importanza delle relazioni umane ti consiglio di farlo ora.

Incolpare gli altri della propria insoddisfazione

Ciò che l’uomo medio non fa, o meglio non riesce a fare, è prendere coscienza del fatto che la sua situazione è dovuta solo e soltanto a lui.

Ci possono essere sicuramente dei casi in cui la propria situazione personale non è totalmente dovuta ai propri comportamenti, vuoi per trascorsi familiare, vuoi per un’esperienza negativa del tutto casuale o per altro, ma si tratta di una casistica molto rara o comunque di minoranza, e molto spesso ciò viene utilizzato come una “scusa” da parte dell’uomo medio per non prendersi le proprie responsabilità.

Probabilmente sei ancora convinto che i tuoi problemi siano riconducibili all’amico che ti frega le donne che ti piacciono di più, oppure al fatto che non hai una bella macchina o ancora al fatto che tu non sia ancora del tutto indipendente, e quindi utilizzi come capro espiatorio i tuoi genitori per giustificare le tue carenze e cosi via.

Quando in realtà il tuo problema sono le relazioni umane.

Probabilmente quello che ritieni essere un amico in realtà non lo è, e se continui a crearti il problema di non avere sotto il sedere una Ferrari probabilmente è perché sei circondato di persone che hanno stili di vita molto diversi dal tuo e dunque dovresti domandarti:

Ma io qui che ci faccio?”

Continui a bramare la tua indipendenza, desideri che i tuoi genitori ti trattino finalmente come una persona adulta ma puntualmente continui a comportarti come un bambino immaturo spingendo di conseguenza i tuoi genitori a trattarti da tale.

E come puoi notare tu stesso siamo sempre lì: se le relazioni umane non funzionano a non funzionare è lo stesso essere umano.

Prendere consapevolezza della propria situazione

Quello che devi fare è accendere i riflettori sulle tue relazioni umane e soprattutto avere il coraggio di prendere consapevolezza che probabilmente alcune o la maggior parte delle dinamiche sociali che continui a vivere non sono affatto normali.

Perché di coraggio si tratta, prendere atto di noi stessi, della nostra reale posizione, e ciò necessita tanta, tanta forza d’animo. E dunque anziché girare la faccia dall’altra parte devi imparare a vedere il problema con forza e coraggio:

  • Se ormai sono passati quattro anni dall’ultima volta che sei andato a letto con una donna NON E’ NORMALE
  • Accontentarti di una donna che in fondo non ti piace solo per saziare la tua paura di rimane solo o peggio per pigrizia NON E’ NORMALE
  • Uscire, frequentare pseudo amici che non ti rispettano e dunque pronti ad approfittarsi della tua persona NON E’ NORMALE
  • Rifugiarsi nei video giochi, nei social, nelle droghe o isolarti dagli altri per scappare dalla vita NON E’ NORMALE
  • Permettere ad una persona che sia una donna o non di controllare la tua vita e le tue emozioni NON E’ NORMALE

E potrei andare avanti all’infinito.

Accettare prima il problema per poi risolverlo

Credo dunque che prendere consapevolezza che molto spesso le tue condizioni sociali e relazionali non abbiano nulla di normale sia il primo passo per un benessere profondo e duraturo.

Scoprirai ben presto che il chiederti semplicemente se una determinata condizione sociale sia normale o meno può salvarti letteralmente la vita.

Una volta preso coscienza del fatto che la tua situazione non è normale, allora potrai iniziare a cambiarla, potrai iniziare a lavorare su te stesso, sulla reale qualità delle tue relazioni, sulle persone di cui ti circondi.

Ma finché continui a nascondere la testa sotto la sabbia o a rifugiarti dietro la convinzione che sia tutto normale e che non hai un reale motivo di lamentarti, come fanno purtroppo molti uomini medi, ahimè sei destinato a rimanere in questa condizione. Che negli anni potrà solo peggiorare.

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I cinque segnali delle donne che aspettano il tuo primo passo

Oggi voglio spiegarti in che modo puoi capire quali donne possono essere più “propense” ad una conoscenza e quali meno.

Per spiegarti di cosa sto parlando ti faccio un piccolo esempio:

Sei in un locale e hai voglia di conoscere donne nuove, ma hai paura di disturbarle o di ricevere un rifiuto, e allora te ne stai lì fermo tutta la sera a parlare con i soliti due o tre amici, a guardare e ammirare le donne che passano ma senza far nulla, e a fine serata vai a casa.

Ti sei riconosciuto? Quante serate hai sprecato in questo modo?

Il “bisogno” dei segnali di interesse

Chiariamo prima di tutto un dato fondamentale: un seduttore non deve mai aver bisogno dei “segnali” di interesse di una donna per capire che può avvicinarsi a lei e iniziare una conoscenza, perché egli fa semplicemente ciò che si sente di fare e ciò che per lui è la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che gli interessano. E inoltre un seduttore sa benissimo che una donna che esce con le amiche è super desiderosa di conoscere un uomo interessante.

Tuttavia in questo articolo voglio darti un aiuto, soprattutto se sei agli inizi e quindi alle tue prime conoscenze dal vivo, in modo che tu possa massimizzare i tuoi risultati.

Ecco allora cinque segnali pratici e concreti che le donne utilizzano per farti capire che sono particolarmente propense a fare la tua conoscenza.

1. Donna che si guarda spesso intorno

Due donne in un locale sedute ad un tavolino… Inizialmente parlano tra di loro ma poco dopo ecco che si guardano in giro. Guardano chi c’è nel locale, guardano le persone… Sperando di catturare l’attenzione di qualche uomo brillante che possa capire la loro recettività.

2. Donna che “distoglie lo sguardo”

Ti capita delle volte di essere in un locale e di incrociare lo sguardo di una donna… Ecco che dopo un istante la fanciulla distoglie lo sguardo… Beh sappi che hai incrociato lo sguardo con una donna Super Recettiva. Una donna che distoglie lo sguardo è una donna molto interessata.

3. Donne che alzano il tono di voce per farsi sentire

Sei al bancone e stai ordinando il tuo drink, nello stesso istante ti accorgi di avere al tuo fianco due donne che inizialmente parlano sottovoce ma dopo qualche secondo ecco che il loro tono si alza quasi a volerti far sentire quello che dicono… Bene, hai al tuo fianco due donne molto recettive perché quel “alzare” il tono è un chiaro segnale rivolto a catturare la tua attenzione.

4. Donne che indossano scarpe vistose

Per le donne le scarpe sono una potente arma di seduzione… Quindi tutte quelle donne che hanno un tacco molto vistoso o una scarpa vistosa sono donne recettive, ad esempio una donna che indossa tacchi di colore rosso acceso.

5. Donna che si volta per attirare la tua attenzione

Sei in coda al bancone per ordinare da bere… Davanti a te hai una donna che si volta di profilo prima a destra poi a sinistra quasi a volerti mostrare i profili del suo viso… Ecco hai davanti a te una donna molto recettiva… Quel voltarsi a destra e a sinistra è un’azione specifica per catturare la tua attenzione.

Con questi piccoli accorgimenti ti sarà più semplice interpretare quei segnali che ti fanno capire quali donne vogliono essere avvicinate, e quindi quali donne sono più propense ad una nuova conoscenza.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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Quanto vale la tua felicità relazionale? Le conseguenze negative del non investire su te stesso

A tutti noi piace avere dei soldi da parte, a tutti noi piace avere un conto in banca corposo in modo da poter spendere dei soldi per i nostri bisogni ‘materiali’, ma ciò di cui molto spesso non ci accorgiamo è di quanto spendiamo pensando di farci del bene quando in realtà stiamo buttando via il denaro guadagnato con tanta fatica.

Spendere nel modo sbagliato

Mi spiego meglio: ho conosciuto molti uomini che hanno speso tanti soldi in beni materiali che non gli servivano minimamente, o anche in esperienze che non li hanno per nulla arricchiti, né da un punto di vista umano né relazionale.

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia inutile cercare di “impressionare” le donne con il ‘valore materiale’, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Oggi però voglio parlarti di qualcosa di molto più profondo, ovvero come a volte l’uomo spenda tanti soldi per ‘colmare’ le sue mancanze, invece di dirottare il suo denaro sulla propria crescita.

Quante volte hai pagato una vacanza costosa in qualche posto ‘figo’ con l’unico obiettivo di colmare una tua mancanza?

Scommetto tante, prova a pensare a quante volte hai prenotato una vacanza con gli amici e in quel momento eri super euforico, per poi andarci e scoprire che non era come ti aspettavi, anzi nel bel mezzo della vacanza non vedevi l’ora di tornare a casa.

È un qualcosa che è capitato a tutti, non devi sentirti sbagliato se è successo anche a te, ma ciò che voglio farti capire è per quale motivo ti è successo.

L’unico indicatore di qualità della vita di un uomo

È inutile girarci attorno, l’ho detto tante volte in altri articoli e video, la qualità della vita di un uomo dipende principalmente dalla qualità delle sue relazioni, specialmente con le donne.

Un uomo che non è soddisfatto dal punto di vista relazionale, e quindi delle donne che frequenta, è un uomo infelice, che con gli anni potrà solo peggiorare e sconfinare in cose molto più gravi come la depressione, dalla quale è poi molto difficile liberarsi.

E non esiste cifra economica che possa colmare questa mancanza, perché tutto ciò che puoi acquistare ti darà solo un picco di felicità temporaneo, ma che in poco tempo andrà a scemare.

Qual è la soluzione?

Molto semplice, se hai una carenza dal punto di vista relazionale, è quello l’unico ‘settore’ in cui devi investire il tuo denaro.

Su questo argomento c’è ancora molto scetticismo, soprattutto nel nostro Paese, dove gli uomini partono da una convinzione errata di base, ovvero che su argomenti come questo non si possa migliorare.

Ma come dicevo ciò è assolutamente sbagliato, perché così come un uomo che non sa cucinare può acquistare un corso di cucina, o un uomo che non sa l’inglese può acquistare un corso di lingue, allo stesso identico modo un uomo che ha carenze relazionali può colmare questa sua mancanza affidandosi ad una persona esperta che gli insegni in cosa ha sbagliato e lo faccia migliorare e lo porti al suo obiettivo.

Ma la domanda che devi porti è una soltanto:

“Quanto vale la mia felicità relazionale?”

Oppure anche:

“E’ meglio continuare a spendere dei soldi in cose che non mi servono pensando di sentirmi meglio, oppure investo sull’unica parte della mia vita che ancora oggi non mi soddisfa?”

Passa all’azione

Perché vedi, tenersi i soldi in tasca e non spenderli è facile, tutti ne sono capaci, e allo stesso modo spendere mille o più euro per esperienze che non ti migliorano è altrettanto facile, ma ci vuole del coraggio per individuare il settore in cui si ha una vera mancanza e investire su di esso.

Quante volte hai consultato libri, e-book, o video sulla Seduzione, quante volte hai letto i miei articoli o i miei contenuti, ma poi ti sei tirato indietro all’idea di passare all’atto pratico o di contattarmi per una consulenza personalizzata?

E per cosa, per risparmiare soldi che hai comunque speso in altro e di cui poi ti sei pentito?

Il mio ruolo non è quello di convincerti, ma di farti capire che in questo modo non hai fatto altro che chiudere la porta ad un tuo miglioramento relazionale, alla possibilità di mettere finalmente ordine nella tua vita dal punto di vista sentimentale e amoroso.

Ripeto:

Quanto vale la tua felicità relazionale?

È questa la domanda che realmente devi porti.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Le conseguenze negative di accontentarsi della “meno peggio”

Capita molto spesso di vedere un uomo di successo, di valore, probabilmente anche con uno status economico superiore alla media, che è single perché nella vita ha pensato principalmente a realizzarsi dal punto di vista lavorativo.

Ma capita anche molto spesso che quest’uomo si accontenti di trovare la meno peggio, quella donna che sicuramente non corrisponde al suo ideale, soprattutto estetico, ma se la fa andar bene perché pensa di non poter avere di meglio.

Oggi voglio parlarti di quali sono le conseguenze negative di questo modo di vivere e di agire.

Avendo poca esperienza, quest’uomo è portato a pensare che il solo fatto di avere una donna al suo fianco sia già tanto, e quindi finisce per accontentarsi di quell’unica donna che gli riempie le giornate, senza mai ammettere a se stesso il fatto che non è la sua donna ideale, e che non si sente realmente attratto da lei.

Poi spesso si giustifica raccontandosi la favoletta che non è quella la cosa importante, che l’aspetto esteriore è inutile e superficiale, e che se una persona ci tiene a te allora è la persona giusta, e altre sciocchezze del genere.

L’aspetto estetico per un uomo

Ma la verità la sappiamo tutti: una donna che non ti attrae sessualmente sarà sempre per te una seconda scelta, una donna che ti sei messo a fianco perché in quel momento non avevi di meglio a disposizione.

In questo l’uomo è molto diverso dalla donna: una donna potrebbe fidanzarsi e persino sposarsi con un uomo che non è il suo ideale estetico, in quanto l’aspetto esteriore è, per natura, qualcosa di secondario agli occhi di una donna.

Non voglio dire che una donna non valuti un bell’uomo più attraente di uno meno bello, non voglio certo essere ipocrita, ma sicuramente quello estetico non è il parametro più importanti agli occhi di una donna.

In questo l’uomo, come dicevo, è molto diverso, perché se non è veramente attratto dalla sua donna, e quindi questa non rispecchia il suo ideale estetico, egli sarà sempre portato a guardare con interesse le altre donne, e a pensare che quella che ha a fianco non è il suo target ideale.

In più, con l’andare del tempo resterà ancorato a questo rapporto che si è creato con questa donna solo per la paura di perderla e tornare ad essere solo.

Quindi non solo ha accanto una donna che non ha mai realmente scelto, ma ha anche l’ansia di perderla.

Non esattamente il massimo della vita, specie per un uomo di successo in campo lavorativo ed economico.

Eppure ti posso assicurare che non sono casi isolati, ma accadono davvero molte volte.

Il motivo per cui si sceglie la “meno peggio”

Il motivo per cui accade ciò è che l’uomo in questione si avvicina alla “meno peggio” perché questa provoca in lui meno timori, meno ansie e meno preoccupazioni rispetto alla sua donna ideale, che vede come ‘bellissima’ e ‘irraggiungibile’.

Non riuscirebbe neanche ad avvicinarsi al tuo target ideale di donna perché la considera ‘superiore’ a lui e dà per scontato il fatto di non piacerle.

Dividere le donne in categorie

Il più grande errore che commette un uomo è suddividere le donne in più “categorie” estetiche, ovvero pensare che esista la più bella, la meno bella, la brutta o la ‘strafiga’.

È un gravissimo errore, molto semplicemente, perché in questo modo l’uomo sarà portato a comportarsi in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che si trova davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

L’unica suddivisione che devi fare

Ma l’unica suddivisione che un uomo dovrebbe fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che lo attraggono” e “quelle che non lo attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che lo attraggono ci sarà chi lo attrae di più e chi di meno, ma il suo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrà abituarsi alla presenza di donne più belle nella sua vita e potrà iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

Ed è proprio ciò che facciamo noi nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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