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Perché non riesci a sedurre le donne che ti piacciono

Durante i percorsi dal vivo BELOVED succede spesso che il cliente inizi a raccontare le sue esperienze pregresse e il suo rapporto con le donne in generale.

E quando gli pongo domande sul suo modo di relazionarsi con le donne accade molto spesso di sentirmi dire una frase del tipo:

“Sai… non capisco il perché ma con le donne che non mi piacciono (che spesso sono le meno carine) riesco benissimo, mentre con quelle che mi piacciono di più (che spesso vuol dire le più belle) non riesco”.

È una situazione molto comune durante la parte teorica del Percorso Completo.

Ma è un argomento molto importante e ci tengo sempre a spiegarlo al meglio, perché pone le basi per tutto quello che sarà il Percorso del cliente ed è fondamentale per prepararlo alla parte pratica.

Cortesia vs Seduzione

Il motivo per cui ci si trova in questa situazione è molto semplice: spesso un uomo non riesce a sedurre le donne che gli piacciono perché, data la bellezza della donna in questione, egli è portato ad essere semplicemente ed inesorabilmente cortese, senza neanche rendersene conto.

Cosa intendo con “essere cortese”?

Semplice, intendo il volerla sempre e comunque trattare coi guanti, stare attento ad ogni virgola e ad ogni frase da dire, studiando ogni parola nei minimi dettagli a causa della paura di perderla.

Vuol dire letteralmente mettere la donna su un piedistallo, e spesso più la donna in questione è bella e più questo piedistallo sarà alto, facendola diventare quasi un essere mitologico.

La società ci ha insegnato fin da piccoli a portare rispetto e guardare con ‘ammirazione’ chi è di bell’aspetto. Basti pensare alla TV dove scorrono continuamente immagini di “veline” o comunque di donne molto belle che per l’uomo medio sono pressoché inarrivabili.

L’influenza dei social

Per non parlare poi del mondo social, che al giorno d’oggi propone solo donne bellissime e mezze nude su Instagram o TikTok, peraltro molto spesso in foto e video appositamente ritoccati.

Quindi automaticamente lo spettatore televisivo o di social network inizia ad enfatizzare queste donne credendo che siano davvero inarrivabili, quando invece sono semplicemente degli esseri umani.

Così, con queste premesse, è chiaro che quando quest’uomo incontra donne di questo genere in giro per locali rimane “abbagliato” dal loro aspetto fisico e finisce per enfatizzarle, per considerarle davvero irraggiungibili.

Per lui diventa impensabile interagire con queste donne, in quanto le ha sempre e solo viste in TV e sui social.

Questo è uno dei motivi principali per cui l’uomo medio non riesce a sedurre le donne che davvero gli interessano.

Ed è anche uno dei motivi per cui a casa mia la TV non esiste.

L’altra faccia della medaglia: il giudizio

Tuttavia esiste un’altra categoria di uomini che non solo è cortese ma è anche maligna, ovvero giudica in continuazione le donne molto belle solo perché dà per scontato il fatto di non poterle mai avere, e così finisce per fare commenti davvero di cattivo gusto, del tipo:

–  Quella la dà a tutti.

–  E’ troppo bella e va dietro solo ai soldi.

–  E’ una stronza.

Ecc.

Ma ciò è completamente sbagliato, e se intendi imparare a sedurre le donne questi pregiudizi non devono mai e poi mai far parte della tua vita.

Una donna, più o meno bella, più o meno attraente, è pur sempre una donna, e come tale può offrirti qualcosa di bello, può arricchire la tua vita, può donarti un’esperienza indimenticabile, una conoscenza, un’avventura di una notte, una relazione, ecc.

La bellezza è un qualcosa in più, che arricchisce la donna, non è una minaccia e non devi mai considerarla tale, una  bella donna è uguale ad una donna meno bella, non c’è nessuna differenza.

L’errore più comune sull’aspetto estetico

L’errore più comune che commette l’uomo medio è quello di pensare di dover trattare una donna più bella in maniera diversa rispetto ad una meno bella, quindi di dover mettere in atto dei comportamenti diversi dal solito, che siano indirizzati solamente ad una specifica donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato, e ripeto, questo tuo metterla sul piedistallo ti farà sbagliare e la farà allontanare, perché capirà che la stai trattando coi guanti solo perché è più carina della media, e di conseguenza capirà che non sei abituato alle donne.

E per una donna non c’è nulla di meno attraente di un uomo non abituato alle donne.

Quindi ricordati sempre: puoi avere tutte le donne che vuoi, e non hai alcun bisogno di enfatizzare una donna per il suo aspetto estetico, e soprattutto devi relazionarti con loro alla stessa maniera, senza farti influenzare da ciò che vedi.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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La “zona amicizia”: una trappola che ti sei creato da solo

Quante volte hai sentito parlare della fantomatica “zona amicizia”?

E quante volte ti sei chiesto come ‘uscirne’?

Cos’è la zona amicizia

La zona amicizia, spesso chiamata friendzone, banalmente, è quella condizione in cui una donna valuta un uomo solo come amico e non riesce a vedere in lui una persona interessante con cui instaurare un rapporto che vada oltre la semplice amicizia.

Sul web è pieno di “esperti” che pensano di poter insegnare agli uomini come uscire dalla fantomatica zona amicizia per riuscire a piacere alla donna in questione. Quindi pensano di potergli insegnare una serie di atteggiamenti, di frasi e di comportamenti che di colpo faranno innamorare la donna di lui.

Ad un occhio più esperto che sa cos’è la Vera Seduzione tutto ciò fa abbastanza ridere, ma per un uomo medio poco abituato alle donne è facile cadere in un tranello simile, soprattutto se si è accecati dall’interesse verso la donna in questione.

L’errore più comune dell’uomo medio

La verità sul discorso zona amicizia è molto semplice: se una donna ti vede solo come un amico è perché sei stato tu, con i tuoi comportamenti, a porti in quel modo. In poche parole: non sei stato uomo.

Hai avuto con lei un atteggiamento molto passivo, l’hai accontentata e assecondata in tutto ciò che diceva o voleva, ti sei reso disponibile a farle qualunque genere di favore con la speranza che così facendo lei potesse interessarsi a te come persona.

Ma questo atteggiamento non può mai portare a qualcosa di concreto con una donna, perché come abbiamo sempre ripetuto anche nei post precedenti, una donna sarà attratta sempre e solo da chi la coinvolge emotivamente, e da chi le fa vivere tutte le sfaccettature emozionali e sessuali di cui è fatta.

E com’è possibile coinvolgere emotivamente una donna comportandoci in quel modo? Assecondandola in tutto senza mai sedurla realmente?

È impossibile.

Ho scritto recentemente un altro articolo in cui ti parlo di cosa vuole davvero una donna, ti consiglio di andare a leggerlo se ancora non l’hai fatto.

E così è facile cadere nei tranelli della “fuffa”, che pensa di venderti la fantomatica tecnica per uscire da questa situazione di semplice amicizia, ma la realtà è che, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta appunto soltanto di fuffa.

La prima impressione di una donna

Perché c’è una cosa che devi tenere bene a mente: una donna che si fa un’idea su di te, non la cambia più. O meglio, per cambiarla devi mettere in atto una serie incredibile di comportamenti e atteggiamenti nuovi, che in ogni caso solo in pochissimi casi specifici può portarti ad un risultato.

In poche parole, non ne vale neanche la pena.

Prova a pensare: se tu avessi la possibilità di uscire, conoscere una donna nuova che ti attrae, avere un’interazione con lei in pochi minuti ed arrivare ad un appuntamento il giorno dopo con la certezza di piacerle e di coinvolgerla emotivamente, dove sarebbe la tua sofferenza per la donna che ti considera un amico? Svanirebbe.

Allora, molto semplicemente, devi renderti conto che se in passato hai commesso quell’errore, ovvero di comportarti e di porti da amico con una donna, non sei sbagliato come persona, semplicemente hai commesso un errore, ma devi anche sapere che ti basta uscire di casa per conoscere donne nuove a cui puoi dare l’impressione che vuoi, che non sia quella di un semplice amico ma di un amante.

È questo l’obiettivo di BELOVED, dare agli uomini un percorso interamente personalizzato e cucito sulla loro persona e sui loro obiettivi, per permettergli di acquisire la capacità di sedurre la mente della loro donna ideale, diventando loro amante e compagno di giochi ma restando sempre e comunque se stessi.

Quindi lascia perdere la fuffa sul come “uscire dalla zona amicizia”, ma chiediti piuttosto quali errori hai commesso per entrarci, e come comportarti per non ritrovarti più in questa situazione, invece di sprecare tempo ed energie mentali per cercare di uscirne.

D’altra parte lo diceva anche Oscar Wilde:

“Non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

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Comprendere le basi prima di sedurre: cosa vuole realmente una donna

Non esiste uomo che, durante il Percorso completo BELOVED, non mi abbia detto la fatidica frase:

“In fondo, io non ho mai capito cosa vuole realmente una donna”.

E’ un quesito che potrebbe essersi posto dopo la fine di una relazione sentimentale, magari dopo un rifiuto ricevuto da una donna che gli interessava, o anche dopo un primo (e unico) appuntamento andato male.

Oggi voglio cercare di dare una risposta a questo quesito che attanaglia ogni uomo dalla notte dei tempi.

L’uomo medio di oggi ha una certa immagine della donna, ovvero la vede come una figura ormai totalmente emancipata, forte e indipendente, il che crea non pochi problemi quando poi l’uomo si ritrova ad averci a che fare.

La vede come un essere al di fuori della sua portata, specie se è esteticamente molto piacevole, e il fatto che potrebbe metterlo alla prova con piccoli test, o dargli delle risposte piccate o comunque negative, provoca in lui sensazioni di insicurezza e smarrimento ancor prima di avvicinarsi a lei.

Guardare oltre l’apparenza

Ogni donna, soprattutto quelle apparentemente più forti e sicure, celano qualche insicurezza, qualche timore, che la porta appunto a mostrare le unghie e ostentare imperturbabilità, soprattutto nei confronti dell’uomo che ha di fronte.

Svariati possono essere i motivi: bassa autostima, bisogno di certezze (ricercate attraverso conferme e lusinghe maschili), o semplicemente poca fiducia in se stesse.

Il genere femminile è estremamente incostante e incoerente, ma sotto sotto anche molto insicuro. Ed è per questo che hanno bisogno di uomini audaci che abbiano valori, principi e perspicaci capacità di risoluzione.

Nonostante della donna si dica che sopravvivrebbe ovunque e comunque (basterebbe solo uno spermatozoo surgelato per mandare avanti la specie), il bisogno di trovare un uomo in cui rifugiarsi emotivamente, o da cui sentirsi protetta e rassicurata, è una prerogativa imprescindibile.

La donna nasce con una spiccata sensibilità e contraddizione interiore.

Sta bene da sola, è autosufficiente, ma il piacere di avere accanto un Uomo vero, qualcuno che in un momento di difficoltà o incertezza le dica “Ci penso io”,  è davvero amabile ai suoi occhi.

Ciò non vuol dire caricarsi sulle spalle i problemi di una donna o cercare di risolverglieli quando non lo ha chiesto, ma vuol dire semplicemente mostrare vicinanza, complicità, un aiuto nel momento del bisogno.

Di conseguenza, non si sentirà mai attratta e nemmeno emotivamente coinvolta da un uomo debole, insicuro e indeciso. La capacità di un uomo di guidare la donna, di prendere in mano la situazione, sollevando lei da qualsiasi responsabilità, è sicuramente un valore aggiunto alla vostra personalità.

Ovviamente, ripeto, sempre con buon gusto e solo se necessario. Perché spesso, come precisato poco sopra, una donna sta bene da sola ed è capace di arrangiarsi.

Cosa vogliono le donne

Per iniziare a entrare più nel dettaglio della questione, iniziamo a capire le donne.

Ho sentito le storie più incredibili riguardo alle donne.

Una di esse era che alle donne non piacesse fare l’amore.

 O comunque che non piacesse loro quanto piace a noi uomini.

Nulla di più sbagliato per tantissimi motivi.

Il primo è che, a livello biologico e anatomico, una donna durante un rapporto sessuale prova un piacere fisico che è superiore a quello maschile.

Il secondo, più pratico, te lo pongo sotto forma di domanda:

“Chi smette prima di fare l’amore, fra un uomo e una donna? Chi si stanca per primo?”

Esatto. L’uomo.

La donna potrebbe fare l’amore per tutta la notte. E per tutto il giorno seguente.

Quindi chiedersi a chi piace di più il sesso tra uomo e donna è davvero inutile.

Da qui ti pongo un’altra semplice domanda:

“Di cosa parlano più spesso le donne?”

Di uomini, ovviamente. E di conseguenza di sesso.

Ti ho già parlato di come parlare di sesso con una donna in un articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura se non lo hai già letto.

L’immagine da mantenere

Ma, ovviamente, le donne hanno anche un’immagine da mantenere.

Il loro ruolo è solamente quello di mandare segnali. Si vestono in un certo modo, si mettono tacchi a spillo, stanno davanti allo specchio per due ore solo per un’unica ragione. Quello di fare una lieta conoscenza. Non sicuramente per compiacere la sua amica.

Una cosa che consiglio spesso ai clienti durante i nostri percorsi dal vivo, è di avvicinarsi ad una donna o a un gruppo di donne e chiedere loro cosa ne pensano degli uomini che si avvicinano a loro per conoscerle.

Ti consiglio vivamente di farlo, ti sentirai quasi certamente rispondere che a loro piace essere avvicinate dagli uomini, anche solamente per fare due chiacchiere con una persona che non sia la solita amica, ma che di solito, invece, vengono avvicinate in modo poco elegante e davvero poco sicuro da uomini che al massimo finiscono col chiedere il contatto di Facebook o di Instagram.

Tutto ciò che noi aborriamo.

Goditi l’interazione, ascolta i suoi bisogni e le sue esigenze, e seducila.

È lì apposta per quello.

Se riesci a comprendere ciò, hai già fatto metà del tuo dovere, e sarà più facile per te arrivare a sedurre le donne che davvero ti interessano.

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Mettere se stessi al primo posto: il concetto di centralità

Uno degli argomenti più importanti della parte teorica del Percorso dal vivo BELOVED riguarda la tematica della centralità.

Molti uomini mi chiedono “come faccio” a sedurre le donne che mi interessano, o più semplicemente come riesco ad interagire con loro con la massima naturalezza e semplicità.

Per spiegare meglio cosa c’è alla base dei miei comportamenti con le donne, che sono poi la base della vera Seduzione, ho parlato spesso del concetto di centralità, ovvero l’uomo che io definisco appunto “centrale”.

Per spiegare cos’è la centralità, nei Percorsi dal vivo utilizzo spesso uno schema circolare, al cui centro c’è proprio la centralità, ovvero l’uomo centrale.

Più all’esterno ci sono le persone che stanno “nel mezzo”, mentre all’estremità ci sono invece quelle persone che, al contrario dell’uomo centrale, non hanno il controllo della loro vita, delle loro azioni, insomma di ciò che gli succede attorno.

È importante capire prima di tutto in quale zona di questo ipotetico schema ti trovi, in quanto se ti rendi conto di essere troppo all’esterno, o nel mezzo, allora devi avvicinarci al centro, quindi all’essere centrale.

Che cos’è la centralità

Che cos’è quindi la centralità?

La centralità, quindi la parte centrale di questo ipotetico schema, raggruppa quelle persone che non cercano l’accettazione degli altri, non desiderano a tutti i costi piacere al prossimo, ma semplicemente cercano conferme da se stessi facendo ciò che vogliono, avvicinandosi quindi ai loro desideri, ed è in questo modo che si creano certezze, sicurezze, e quella struttura che gli permette di essere attraenti.

Neanche a dirlo, l’uomo centrale è il Seduttore.

Le persone “centrali” sono persone che non mettono nelle mani degli altri il loro benessere, ma hanno capito che esso è proporzionale a quanto sono capaci di avvicinarsi a ciò che desiderano.

Valutano prima di tutto la loro volontà, i loro bisogni, e poi quelli degli altri, ma ciò non vuol dire essere arroganti o menefreghisti verso il prossimo, ma vuol dire essere padroni della propria vita, quindi capire che il proprio benessere non deriva da fattori esterni come può essere lo sguardo di una donna o di chiunque, ma è derivante da se stessi, perché più ci avviciniamo a ciò che vogliamo e più la nostra felicità aumenta.

Essere “centrali” nel pratico

Come si trasmette tutto ciò nella Seduzione? Come faccio a dimostrare a me stesso e alle donne che sono un uomo “centrale”?

Molto semplice, vuoi baciare una donna? Lo fai. Vuoi chiedere di uscire a una donna? Lo fai. Vuoi mandare un messaggio a una donna? Lo fai.

In sostanza, non stai a crearti una marea di problemi su quale potrebbe essere la sua reazione, perché in sostanza la sua reazione non ti interessa, non è la sua approvazione che stai cercando, ma la tua, la soddisfazione di vivere facendo ciò che vuoi, che desideri e che senti. Questo è essere centrale.

Un uomo centrale non starà mai una settimana a pensare a cosa scrivere a una donna, non sprecherà mai preziose energie a capire come rispondere a un semplice messaggio.

Queste cose succedono invece a chi cerca l’accettazione, l’approvazione della donna, cose che un uomo centrale semplicemente non valuta.

Lui fa ciò che vuole, sicuramente nel rispetto degli altri, ma fa ciò che vuole.

Le conseguenze del non essere “centrali”

Gli uomini che stanno nel mezzo, invece, sono quelli che aspettano i fantomatici “segnali” della donna, se arrivano bene, altrimenti loro non si muoveranno mai. In questo modo potranno avere qualche risultato sporadico se la donna manderà grossi segnali, ma se non dovessero arrivare loro non saprebbero cosa fare, e resterebbero fermi, perché appunto gli manca quella “spinta” che li fa muovere.

Chi è centrale, invece, la spinta se la crea, se c’è bene, altrimenti è uguale, lui le azioni che vuole fare le farà comunque, perché la spinta è lui stesso.

Chi invece è all’estremità dello schema, quindi lontano dalla centralità, vive una grandissima emotività, non ha il controllo della sua vita, è stato probabilmente troppo tempo nel mezzo e quindi ha perso le speranze, non è riuscito a ottenere ciò che voleva, perché in fondo non ha mai voluto prenderselo come una persona centrale, è quindi stanco, frustrato, vede persone secondo lui meno meritevoli di lui avere dei successi, quindi è perennemente incazzato, aggressivo con le donne, pensa che vanno dietro ai soldi e al macchinone, e siccome lui non ce l’ha, esprime rabbia verso le donne e anche verso se stesso, diventa cattivo, aggressivo, cupo, va a costruire un muro tra lui e la donna.

Quando si arriva a questo punto è molto difficile poi tornare indietro, si possono anche fare corsi, approcci, conoscenze ecc. ma se non si fa un percorso mirato è molto difficile uscirne.

Quindi è importante essere centrali, e capire che il proprio benessere dipende da se stessi, che la qualità della nostra vita dipende solo dalle nostre azioni, e bisogna capire anche che in fondo essere centrali non è così difficile, basta iniziare a valutare cosa si vuole realmente, e poi avvicinarsi a ciò che si desidera.

L’emotività non controllata è negativissima, ci fa arrivare ad un punto molto difficile da recuperare.

Quindi se oggi sei nel mezzo, ovvero aspetti il permesso, il segnale della donna, ciò è molto pericoloso, quindi fai questo passo e avvicinati alla centralità.

Anche Elon Musk aveva delle idee rivoluzionarie riguardo ai corpi nello spazio, gli hanno sempre dato del matto perché pensava ad un razzo che va nello spazio e torna a terra, non ci credeva nessuno ma alla fine ha avuto ragione lui.

Non bisogna per forza essere Elon Mask per fare qualcosa di diverso dagli altri, ma anche noi nel nostro piccolo possiamo fare ciò che ci pare senza pensare a cosa vogliono gli altri.

Non aspettare il permesso, se vuoi dire una cosa dilla, inizia ad acquisire una struttura, se vedi una donna che ti piace e che vuoi conoscere ma è con un’amica o con un amico fregatene, se vuoi avvicinarci ci avvicini, ma non farlo col pensiero malsano di piacere a lei e di far sì che ti accetti, ma accettatati tu per primo mettendo in campo una tua propensione, ti sentirai molto meglio, molto più leggero e molto più rilassato, avrai il controllo della tua vita senza più lasciarlo in mano agli altri.

Potrebbe non essere facile all’inizio, ma facendo un passo alla volta puoi raggiungere questa nuova visione e questa nuova realtà.

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La coerenza maschile in Seduzione

Uno degli argomenti di cui non si parla praticamente mai ma che è di fondamentale importanza in Seduzione è la coerenza maschile.

Esso è uno dei pilastri su cui ci concentriamo nei nostri percorsi personalizzati dal vivo.

Cos’è la coerenza maschile?

La coerenza maschile è riassumibile con l’essere coerente tra ciò che desideri e ciò che dimostri.

Per esempio, hai mai notato come un uomo cerca di fare l’amico con una donna solo per portarsela a letto? E sai perché il 99% delle volte non riesce a raggiungere il suo obiettivo?

Perché ha peccato di coerenza.

Quindi, la mancanza di coerenza si manifesta fra le tue reali intenzioni e il tuo comportamento. Utilizzare un atteggiamento del genere ti farà risultare viscido, insicuro, con doppi fini che hai paura di mostrare, e la donna inevitabilmente si allontanerà.

Una delle dinamiche in cui si vede la mancata coerenza è quando vuoi parlare di sesso, o di argomenti sessuali, con delle donne. 

Molti uomini si fanno una serie infinita di paranoie pensando che sia impossibile o addirittura irrispettoso parlare di sesso con una donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato: una donna apprezzerà sempre un uomo capace di rimanere coerente con i suoi istinti sessuali e le sue voglie sessuali, soprattutto se è capace di metterle a nudo con sicurezza e coerenza.

Ma molti uomini, per paura, imbarazzo, o solo per risultare “politically correct” non lo fanno. O peggio, lo fanno a metà. Quindi fanno allusioni sessuali, con uno sguardo di chi la sa fintamente lunga negli occhi. Ma in questo caso la donna si accorgerà subito che sta parlando con un uomo estremamente bisognoso, e lo scarterà immediatamente.

Ho parlato nello specifico di come parlare di sesso con una donna in un articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura, se non l’hai ancora fatto.

Esempio pratico

Per farti un esempio di un’esperienza personale, sono andato a fare delle analisi in ospedale poco tempo fa. C’era una dottoressa, intorno alla trentina, che me le stava spiegando, dicendomi che ero sano e che non avevo nulla fuori posto. Aveva gli occhi molto vivaci, e comunque mi guardava attratta.

Io le dico:“Beh, dottoressa, visto che sono sano come un pesce, adesso potremmo andare a fare l’amore…”

Con un sorriso.

Lei è diventata tutta rossa in volto, visto che c’erano altre tre persone nella stanza. Dopo un attimo di smarrimento da parte sua, ci mettiamo a ridere, e le dico che mi dispiace averla messa in imbarazzo con la mia proposta senza nemmeno presentarmi. Le faccio l’occhiolino, prendo le mie analisi e vado verso la porta per uscire.

Lei si alza dalla scrivania, ci gira intorno, viene da me, si presenta e mi da due baci sulle guance.

Cosa ho fatto di speciale per attrarla e fare in modo che si alzasse e si presentasse? Nulla, sono solo rimasto fedele a me stesso. Non mi sono tradito.

Perché è importante essere coerenti

Ora ti starai chiedendo: perché le donne sono così tanto attratte dagli uomini che dimostrano loro in maniera così diretta le loro intenzioni?

Semplice: perché questi uomini hanno abbastanza coraggio da dimenticarsi del mondo esterno e rimanere fedeli solamente a loro e a quello che vogliono dalla donna che hanno davanti.

Ho parlato recentemente di cosa vogliono le donne da un uomo in un altro articolo, ti consiglio di andarlo a leggere se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso la mancanza di coerenza nell’uomo si nota anche quando si chiede il contatto ad una donna appena conosciuta con l’obiettivo di rivederla.

Come si chiede il numero di telefono ha la sua importanza. Molto uomini inventano una scusa per chiederglielo, senza invece dichiarare il loro interesse.

Cose tipo: “Dammi il numero che andiamo a sciare insieme…”, vanno anche bene, ma solo se dopo a sciare ci andate veramente.

Se dopo che le hai preso il numero per andare a sciare insieme, le chiedi di vedervi per bere un caffè, è ovvio che lei non accetterà mai.

Perché sei stato incoerente.

Quindi, se è tua intenzione chiedere il numero ad una donna per rivederla, semplicemente diglielo.

Devi tenere sempre a mente che se una donna sconosciuta passa 20-30 minuti a parlare con te, è attratta. Fai l’uomo e prenditi il numero.

Lei se lo aspetta, e le fa piacere.

Quindi, comportarsi con naturalezza e coerenza con le donne ti farà vincere sempre.

Tieni sempre a mente cosa vuoi, e agisci di conseguenza.

Non tradire te stesso.

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Dipendenza affettiva: cause e soluzioni

Oggi voglio parlarti di un argomento molto sentito, e molto più diffuso di quanto non si pensi.

Durante i Percorsi dal vivo BELOVED mi ritrovo molto spesso a parlare per ore con i clienti della loro situazione sentimentale e dei loro trascorsi, e non è raro che questi uomini inizino a raccontarmi di relazioni ormai finite da mesi o anni ma che ancora non sono riusciti a superare.

Non sto parlando semplicemente di una “sofferenza emotiva” dovuta alla rottura di un fidanzamento o di un matrimonio, sto parlando di una vera e propria dipendenza emotiva.

Con “dipendenza emotivo” intendo quello stato mentale di un uomo che sviluppa una sorta di ‘ossessione’ nei confronti di una donna, che si traduce in una totale incapacità di superare la rottura e di iniziare ad interfacciarsi con altre donne.

Il rapporto con la madre

I motivi per i quali un uomo sviluppa una dipendenza emotiva sono molteplici. Molto spesso essa deriva da un rapporto conflittuale, o comunque difficile, con la propria madre.

Capita molto spesso, soprattutto nel nostro Paese, che un uomo cresca con una madre molto arida di complimenti, o comunque estremamente esigente nei confronti del figlio, il che può portare l’uomo a sviluppare una certa sofferenza nei confronti della madre, e una sensazione di non essere mai abbastanza ai suoi occhi, e quindi una perenne insicurezza.

Ciò si riflette anche nei suoi rapporti con le donne, in quanto anche con loro sarà portato a non sentirsi alla loro altezza e a non sentirsi meritevole del loro affetto. E ciò lo porterà a ricercare le attenzioni e l’approvazione delle donne in ogni modo, assecondandole in ogni loro volere, riempiendole di complimenti e di attenzioni, insomma essendone succube.

Se poi questo uomo trova una donna che ricambia le sue attenzioni e il suo affetto, ecco che risulta molto facile sviluppare una dipendenza emotiva verso questa donna, e quando lei si stancherà e lo lascerà, il che accade quasi sempre, quest’uomo si getterà nello sconforto, e la ‘dipendenza emotiva’ che ha sviluppato verso questa donna negli anni non gli permetterà di voltare pagina.

Episodi di bullismo

Un altro motivo per il quale un uomo può sviluppare una dipendenza emotiva nei confronti di una donna è l’aver vissuto un’adolescenza difficile, caratterizzata da episodi di bullismo.

Capita molto spesso che un uomo, da ragazzino, abbia sofferto il bullismo a scuola. Con ‘bullismo’ non intendo solo episodi di violenza fisica nei suoi confronti, ma anche il semplice essere deriso in pubblico per il suo interesse verso una compagna di scuola, e ciò capita molto spesso in età adolescenziale, e non tutti reagiscono alla stessa maniera.

Per alcuni potrà non essere un problema, ma ci sono molti ragazzini che possono essere influenzati negativamente da un episodio del genere, e ciò può portare a sviluppare una perenne insicurezza che negli anni si rifletterà nei suoi rapporti con le donne.

Magari sarà anche un uomo che esce con più donne e le frequenta, ma quasi mai è stato lui a fare il primo passo.

Quell’episodio vissuto da ragazzino lo ha influenzato parecchio, e quasi gli sembra sbagliato fare il primo passo verso una donna che gli interessa. Così aspetta sempre che sia lei a muoversi per prima, e se poi quella stessa donna si tira indietro o comunque dopo una frequentazione lo lascia, lui cade in una dipendenza emotiva e non riesce a superare la rottura.

Un altro caso in cui un uomo può sviluppare una dipendenza emotiva è il caso in cui egli abbia idealizzato una donna solo perché è l’unica che ha conosciuto nell’arco di cinque o dieci anni, e quindi pensa di non essere in grado di trovarne un’altra perché non conosce le alternative.

Ho parlato di questo argomento in un altro articolo recentemente, se non lo hai ancora letto ti suggerisco di farlo ora.

La soluzione

Quindi qual è la soluzione per chi ha sviluppato una dipendenza emotiva da una donna in particolare?

È molto semplice: quest’uomo deve prima di tutto capire che la donna perfetta non esiste, e se ci pensa bene saranno davvero tante le cose di questa donna che non gli piacevano o che comunque non lo convincevano.

Deve inoltre capire che al mondo non c’è una sola donna, ma migliaia, milioni di donne che non vedono l’ora di conoscerlo, e che potrebbero amarlo molto più di quella che ha appena avuto.

Ma per fare ciò deve iniziare ad uscire, ad aprirsi al mondo, ad aprirsi alle donne e ad accoglierle nella sua vita.

Può non essere semplice, specie per un uomo che ha poca esperienza, ma è proprio questo ciò che fa BELOVED ogni giorno, far prendere consapevolezza all’uomo che egli è padrone della propria vita e del proprio futuro relazionale.

Ti basta contattarci e richiedere una consulenza gratuita, la tua felicità relazionale dipende solo da te.

Il momento giusto è ora!

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Come un Percorso serio può cambiarti la vita

Oggi voglio parlarti di quanto un Percorso serio e personalizzato possa cambiare totalmente il tuo modo di vivere i rapporti con le donne.

La tua situazione attuale non è definitiva

Se sei un uomo di oltre trentacinque anni è facile credere che la tua situazione attuale, che magari per tante ragioni non ti soddisfa appieno, sia ormai definitiva.

Sei portato a pensare che se fino ad ora non hai raggiunto ciò che desideravi in ambito sentimentale e relazionale sarà così anche in futuro, e che quindi devi solo aspettare che “la persona giusta” bussi magicamente alla tua porta e ti risolva la vita.

Sai anche tu che in fondo ciò non accadrà, ma sei comunque portato a sperarci.

Alternative tutt’altro che allettanti

D’altra parte l’alternativa quale può essere? Seguire i presunti esperti del settore che ti propinano un manuale su come baciare le donne sconosciute alla tua veneranda età?

Probabilmente ci hai anche provato in passato, e con pessimi risultati.

Proprio per questo voglio portarti l’esempio di un cliente che partiva esattamente dalle tue stesse basi, e che con un percorso interamente personalizzato e cucito sulle sue esigenze ha stravolto la sua vita diventando una persona nuova.

La storia di Fabrizio

Sto parlando di Fabrizio, che un anno fa ha iniziato il Percorso Completo partendo da poche esperienze e molta insicurezza, e analizzando dalla radice tutti i suoi problemi con le donne che si portava dietro da anni, siamo riusciti a comprenderle fino in fondo e a sradicarle totalmente, permettendogli di tirare fuori una personalità completamente nuova e super attraente agli occhi delle donne.

Quando ha iniziato il suo Percorso aveva difficoltà a parlare con le donne sconosciute, aveva paura di non sapere cosa dire e, soprattutto, faceva molta fatica ad andare oltre la chiacchiera di base.

Così ho analizzato la sua situazione di base e i suoi trascorsi, ed essendo sempre solo io e lui in totale privacy ha potuto aprirsi totalmente raccontandomi le esperienze e le cause delle sue insicurezze.

Poco alla volta è riuscito a “uscire dal guscio” e oggi è una persona totalmente nuova, che prima ancora della fine del Percorso ha trovato una donna, che rispecchiava esattamente il suo prototipo di donna ideale, con cui si è fidanzato per qualche mese, relazione che ha poi deciso di chiudere proprio perché ormai “lanciato” verso nuove conoscenze praticamente ogni giorno.

Tutto ciò non sarebbe mai stato possibile con un corsetto di un weekend, ma neanche di una settimana, in cui avrebbe avuto solo il tempo di imparare qualche frasetta a memoria che avrebbe perso ogni effetto nel giro di qualche giorno.

Aveva bisogno invece di molto più tempo, prima per capire realmente le cause dei suoi problemi relazionali e poi per risolverli e applicare tutto sul campo.

Oggi Fabrizio è un uomo nuovo, che ha deciso di frequentare anche il Percorso Avanzato, che solo in pochi hanno fino ad ora avuto la capacità di fare e che gli permetterà di alzare ancora di più il suo livello.

Avendo seguito anche il corso di stile, ha rivoluzionato anche il suo aspetto esteriore e il suo abbigliamento, scegliendo sempre un look classico ed elegante che non passa mai inosservato.

Insomma risultati per lui impensabili fino a poco più di un anno fa.

Ma come Fabrizio potrei parlarti di tanti altri uomini che hanno deciso di affidarsi a BELOVED per cambiare radicalmente la loro vita relazionale.

Non esiste un vero motivo per cui un cambiamento del genere non possa averlo anche tu, basta solo volerlo davvero.

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Fai la scelta giusta: perché scegliere BELOVED

Ogni giorno vengo contattato da uomini che chiedono informazioni sui nostri Corsi dal vivo e vogliono sapere in cosa consistono e cosa possono “imparare” se ne frequentano uno.

La domanda è lecita, ma parte da un presupposto sbagliato.

Esperienze negative pregresse

Molti di questi uomini vengono da esperienze negative nel campo della seduzione, perché semplicemente si sono affidati a persone che, in concreto, non gli hanno insegnato nulla, non gli hanno trasmesso nulla, non li hanno fatti migliorare in nulla.

La maggior parte degli uomini non riesce ancora a comprendere che, se ha difficoltà con il mondo femminile che si porta dietro da anni e anni, non sarà certo un corso della durata di un weekend, ma neanche di una settimana, a farglieli risolvere.

Non è umanamente possibile, in così poco tempo, arrivare ad analizzare le problematiche che un uomo si porta dietro da tutta la vita, e riuscire anche a risolvere.

Soprattutto se ci aggiungiamo che, in questi corsi così brevi che vengono propinati da presunti “esperti” del settore, l’uomo non è mai da solo, ma è sempre con almeno altri tre o quattro uomini diversi, con un’età diversa dalla sua, un trascorso emotivo diverso dal suo, e degli obiettivi relazionali diversi dai suoi.

Migliorare davvero e in modo definitivo con queste premesse è impossibile.

Ma mi rendo conto che, se per me questo è un ragionamento logico, per uomini adulti e con poca esperienza è fin troppo facile cadere in questi tranelli e credere a chi gli ha promesso di diventare l’uomo più desiderato d’Italia con un semplice corsetto di qualche giorno.

Due scelte

In questi casi fondamentalmente hai due scelte: o continui a credere a queste fandonie e pensi che ti basti imparare qualche frase a memoria da andare a recitare a chiunque, oppure scegli di fare un cambiamento forte.

O decidi di acquistare il libro su “come limonare una donna al giorno”, e se hai quarant’anni o più posso capire l’imbarazzo (ma anche se ne hai venti), o decidi di abbonarti a Tinder pagando il nuovo “super abbonamento” da cinquecento euro, e quindi acquisti il permesso di mandare un messaggio a una donna, oppure decidi di fare la cosa giusta, ovvero comprendere che per migliorare seriamente e definitivamente con le donne c’è bisogno di un percorso serio, lungo e cucito sulle tue esigenze.

E questo è ciò che fa BELOVED, che ti offre un percorso serio e strutturato sulle tue specifiche esigenze, un percorso che dovrà portarti ad ottenere dei risultati concreti e a farti superare tutte le difficoltà e le delusioni accumulate negli anni, da storie finite male o semplicemente da un interesse non ricambiato.

Perché BELOVED fa al caso tuo

Perché solo con un percorso come questo avrai la certezza di affrontare, comprendere e risolvere le tue problematiche partendo sempre dalla radice di esse, avrai la certezza di ritrovarti sempre in contesti che siano consoni ad una persona della tua età, e che ti mettano nella condizione ottimale di sentirti te stesso e di avvicinarti alle donne che incontri con la maggior naturalezza possibile, e non in contesti distanti anni luce dalla tua persona, perché solo in questo modo, partendo dalla radice e seguendo un percorso fatto apposta per te, potrai essere condotto ad un cambiamento costante e definitivo.

Ho parlato a tal proposito di quanto sia importante partire dalla radice in un altro articolo, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Inoltre, per tutta la durata del percorso ti sarà garantita la totale privacy riguardo a ciò che di cui parleremo, perché molto spesso, per analizzare l’origine delle problematiche, si finisce col parlare della propria infanzia, dell’ambiente familiare in cui si è vissuto, e di conseguenza del rapporto con i genitori.

È chiaro che parlare di questi argomenti in presenza di altri quattro o cinque estranei sarebbe impossibile, ti porterebbe ad evitare di porre certe domande, ad evitare di affrontare certi discorsi.

E ciò vorrebbe dire non superare mai i propri ostacoli e i propri blocchi emotivi, che come ormai saprai hanno sempre radici molto profonde.

Quindi, se davvero vuoi un cambiamento radicale e definitivo che ti porti a risultati misurabili e concreti, non devi fare altro che prendere una decisione: mettere da parte le favore e le promesse impossibili da mantenere, e affidarti a chi ti può guidare passo dopo passo verso i tuoi obiettivi in maniera mirata.

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La paura di rimanere da solo

Non se ne parla mai, non è certo un argomento di conversazione con gli amici davanti a un caffè, ancora meno se ne può discutere con una donna che stai frequentando, non ti capirebbe e penserebbe che per lei sei un ripiego.

Sto parlando di una delle più grandi paure di un Uomo, che molto spesso in realtà riguarda anche le stesse donne: la paura di restare da solo.

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢

Quante volte hai visto con i tuoi stessi occhi delle coppie improponibili, persone che non fanno altro che litigare, che devono inventarsi scuse per uscire una sera con gli amici e non portarsi dietro il partner, che quando ci esci e parli della loro fidanzata ti dicono “Non me ne parlate neanche, sono uscito con voi apposta per non avercela vicino stasera..”?

Molti restano tutta la vita col pensiero che bisogna per forza stare con qualcuno, altrimenti si è infelici, incompleti, mezzi uomini.

Ma la realtà è che non c’è nulla di più triste e allo stesso tempo più sbagliato al mondo.

Questi uomini possiamo trovarli facilmente ogni sera, si riconoscono a chilometri di distanza: ogni volta che gli passa una donna attraente davanti non possono fare a meno di guardarla con desiderio, con voglia, come se fosse la cosa più bella mai vista nella vita, la bramano, la desiderano, ma non ci pensano neanche lontanamente ad avvicinarla, e se un amico glielo fa notare partono con la risposta recitata a memoria:

“Nooo io sono fidanzato! Sto bene così!”

Ma basta poco per farli crollare, e ammettere che in realtà non vedrebbero l’ora di andare a conoscere quella donna, e sanno benissimo che se lei si dimostrasse interessata, vogliosa, desiderosa di passare del tempo con loro, non si ricorderebbero nemmeno più il nome della “fidanzata” che hanno al loro fianco e non ci penserebbero due volte a lasciarla.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨

Molto spesso ci si può trovare addirittura di fronte a uomini che criticano il modo di vivere di un seduttore, o comunque di un uomo che vive le relazioni come facciamo noi, e la facilità con cui passiamo da una frequentazione all’altra. Sembrano quasi dei monaci, dei paladini in difesa delle donne, come se poi chiudere una frequentazione e iniziarne subito un’altra fosse un crimine.

Pensano che sia tutta una questione di “tecnica”, pensano che se avessero la pozione magica che li rende attraenti per ogni donna tutti i loro problemi si risolverebbero.

Non hanno capito nulla, il loro problema principale è che hanno paura di stare soli, di sentirsi soli, di passare dei periodi in cui sono soli con se stessi e i loro pensieri, i loro mostri.

Credono che l’unico modo per vivere una vita soddisfacente sia buttarsi in una relazione, e quando vedono un single quasi si consolano pensando che invece loro “hanno qualcuno al loro fianco”.

Peccato che poi inventino scuse per uscire con gli amici.

𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia importante stare bene da soli per creare relazioni di successo, se ancora non lo hai letto ti consiglio di farlo ora.

L’obiettivo di BELOVED è proprio quello di permettere agli uomini di raggiungere la felicità relazionale stando bene prima con se stessi, e poi con le donne.

Perché un Uomo che non si apprezza, un Uomo che non ama la sua persona, e che soprattutto non è capace di stare da solo, ma crede di aver bisogno di una “fidanzata”, della presenza costante di una donna nella sua vita, non starà mai bene con nessuna, perché quando la troverà, questa donna sarà per lui una sorta di droga, un qualcosa che gli farà credere di avere del valore e di essere interessante. E il risultato qual è? Che quando il rapporto sarà ormai morto, finito, logorato, non avrà il coraggio di fare un passo indietro e di tornare a stare da solo, la sola idea lo fa tremare perché si ritroverebbe da solo coi suoi mostri.

E allora continua a stare in questa relazione ormai finita, in cui non si parla più, si fa sesso una volta al mese se va bene, e che probabilmente finirà con la donna che prima lo tradisce e poi lo lascia.

Vuoi davvero che sia questa la tua vita relazionale?

Non è mai troppo tardi per cambiare rotta, per prendere in mano le redini della propria vita e portarla dove si vuole. Basta solo volerlo.

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Come costruire la tua autostima: credi in te stesso per conquistare chi vuoi

Molti dei clienti che si rivolgono a BELOVED individuano come principale problema con le donne il fatto di avere una bassa autostima.

È quindi un problema comune a tutti gli uomini, pensano che la radice dei loro problemi, della loro insoddisfazione in campo relazionale, sia la bassa autostima, quindi la scarsa considerazione che hanno di loro stessi.

Che cos’è realmente l’autostima

Innanzitutto bisogna chiarire che l’autostima non è qualcosa che si ha o non si ha, bensì qualcosa che tutti noi abbiamo in maniera innata.

Come amo dire io, l’autostima è come la tua ombra, è sempre lì, ti pervade, poi potrà essere più alta o più bassa a seconda di vari fattori, ma in ogni caso è lì ed esiste.

È poi importante capire che molto spesso fattori come l’autostima, la paura del giudizio altrui, l’idealizzazione della figura femminile, sono concetti strettamente collegati tra di loro.

Chi soffre di bassa autostima, ad esempio, avrà un’altissima probabilità di idealizzare la donna che gli interessa, o di aver paura del giudizio altrui, molto più di chi invece ha un’autostima alta e non si farebbe influenzare da nessuno dei fattori menzionati.

L’autostima nei bambini

Hai mai visto un bambino soffrire di bassa autostima?

Scommetto di no, e scommetto anche che stai pensando che per un bambino sia impossibile soffrirne.

Hai ragione, un bambino non soffre certo di bassa autostima, ma c’è un motivo ben preciso.

Non ne soffre non solo perché è appunto un bambino, o perché ha la protezione dei genitori, ma soprattutto perché, essendo ancora molto piccolo, non vive ancora e non vivrà per anni il contraddittorio, non gli serve avere un’alta considerazione di se stesso perché non vive il paragone con gli altri.

L’età adolescenziale

Crescendo, invece, con l’adolescenza e quindi dagli undici anni in poi, inizierà a viverlo, inizierà a paragonarsi agli altri e a capire cosa hanno in più o in meno rispetto a lui, e se da questo paragone non si sentirà soddisfatto inizierà a provare insicurezza.

Da quel momento in poi l’adolescente sente il contraddittorio quotidianamente: cosa fanno i suoi compagni di classe, la ragazza più bella che non vuole uscire con lui ma esce con un altro, l’amico più spigliato che ottiene tutto più facilmente ecc.

Tutto ciò può portare l’adolescente, negli anni a seguire, a sviluppare una bassa autostima.

E da quel momento in poi, liberarsi da quella sensazione di inadeguatezza diventa molto complicato, perché è un qualcosa che un adolescente si porta dietro per anni.

Nutrire la propria autostima

Da qui la domanda sorge spontanea:

“Quindi se un uomo ha una bassa autostima che si porta dietro dall’adolescenza, potrà mai imparare ad aumentarla?”

La risposta è assolutamente sì, ma bisogna imparare a nutrirla nel modo corretto.

Una persona che ha una bassa autostima, per sua natura, non sarà mai in grado di avere un obiettivo, uno scopo, e di crearsi un progetto per raggiungerlo, ma è sempre in balia di ciò che gli succede.

Quindi molto spesso si pone degli obiettivi che non sono contestualizzati al suo livello, alla sua persona e alle sue abilità, e il fatto di non riuscire ad arrivarci gli abbassa ulteriormente l’autostima, perché si rende conto di non essere idoneo ad arrivare dove vorrebbe.

Volendo fare un esempio banale, un uomo che esce una sera e vorrebbe parlare con la donna più bella del locale o del posto in cui si trova, ma non riesce neanche ad avvicinarsi a lei che gli sudano le mani e si sente svenire.

Ho parlato in passato in un altro articolo del perché spesso non si riesce a sedurre le donne che interessano di più, se non l’hai ancora letto ti consiglio di farlo ora.

È chiaro che in un caso del genere, l’autostima di quest’uomo andrà a calare sempre di più e lo farà sentire inadeguato, e non riuscirà mai nel suo intento, ovvero interagire con la donna che gli interessa.

Suddividere l’obiettivo in tanti micro-obiettivi

Ma se questo stesso uomo, invece di fiondarsi dalla donna più bella senza neanche sapere come presentarsi, iniziasse a interfacciarsi con donne normali che incontra nella sua quotidianità, si renderebbe conto che interagire con le donne è molto più semplice di quanto pensi, che non ha motivo di avere ansie e insicurezze, e da lì in poi potrebbe piano piano avvicinarsi a quello che è il suo target ideale.

Ad esempio potrebbe iniziare salutando le donne che non conosce, e ricevendo quindi un saluto di risposta, o facendo un sorriso alle donne che incontra e ricevendo un sorriso di rimando ecc.

E portare a termine questi piccoli obiettivi lo farà crescere, e creerà dentro di lui una gratifica, e quella gratifica accrescerà di parecchio la sua autostima perché i micro-obiettivi che si è posto sono alla sua portata e contestualizzati alla sua persona.

Ed è proprio questo l’unico modo realmente efficace per allenare ed accrescere la propria autostima: suddividere quello che è il proprio obiettivo finale in tanti micro-obiettivi che sono alla tua portata, e che ti avvicinano un passo alla volta a ciò che vuoi raggiungere.

Quindi ricorda che se vuoi avere un’alta autostima devi imparare a nutrirla con delle piccole gratifiche, e queste gratifiche le avrai se porti a termine questi micro-obiettivi, segui questo piccolo procedimento e ti garantisco che vedrai risultati che non ti saresti mai aspettato.

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