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L’arte di non prenderla mai sul personale

Oggi parliamo di una qualità che ogni bravo Seduttore deve avere, e senza la quale sedurre le donne che realmente ti interessano è impossibile.

Sto parlando di quella qualità di non prendere mai le obiezioni o le ‘illazioni’ delle donne sul personale.

L’obiezione della donna in partenza

Quando ci si avvicina ad una donna che non si conosce con l’obiettivo di iniziare un’interazione con lei, capita molto spesso di ricevere da parte sua una qualche obiezione, o comunque un modo per far ‘desistere’ l’uomo dall’avvicinarsi a lei.

Quando capita ciò non bisogna allarmarsi, è un meccanismo normalissimo di difesa che le donne utilizzano quando qualcuno le si avvicina, in fondo è pur sempre un uomo sconosciuto, e loro non sono certo abituate all’uomo ‘brillante’ che si fa avanti per conoscerle, è molto più probabile che sia qualche marpione magari ubriaco che tenta un improbabile approccio.

E di conseguenza è normale ricevere qualche risposta ‘negativa’, ma in questi casi è appunto fondamentale per un Seduttore avere quella capacità di non prenderla mai sul personale, ma di proseguire sulla propria linea e ‘aggirare’ la risposta negativa della donna.

Esempio pratico

Qualche sera fa mi trovavo con un cliente durante una serata del Percorso Completo, eravamo in un locale e ad un certo punto noto due donne  che parlano tra di loro.

Decido così di avvicinarmi e iniziare a parlare con loro, per poi permettere al cliente di aggiungersi al gruppo.

Così mi avvicino e le saluto, ma noto subito la loro reazione “negativa”: una delle due fa la muta, cioè non dice una parola, mentre l’altra parla a monosillabi.

Ora, la maggior parte degli uomini, in un caso del genere, si sarebbe girata e se ne sarebbe andata, pensando di aver trovato due donne “stronze” o “acide”, e anzi si sarebbero persino dati delle colpe non loro, dicendo di aver sbagliato qualcosa o addirittura di non essere abbastanza carini per quelle donne.

Ma un Seduttore questi pensieri non li farebbe mai, perché egli è sempre al di sopra delle parti, e non prende mai nulla sul personale.

Così continuo per la mia strada cercando di farle parlare, e vedendo che continuano a non parlare scoppio a ridere, al che loro mi guardano in modo strano e io le dico:

“Mettetevi nei miei panni, mi avvicino a due donne per conoscerle, una fa la muta e l’altra parla a monosillabi, perdonatemi ma per me è troppo divertente”

Così una delle due, la muta, mi dice:

“Noi non ti parliamo perché non ti conosciamo”

In qualche modo sono quindi riuscito a farla parlare, e da lì inizia uno scambio di battute in cui io cerco di farmi dire come si chiama, lei inizialmente rifiuta, così io inizio scherzosamente a chiamarla Rita, fino a quando non mi dice che il nome Rita non le piace e mi dice come si chiama.

Per farla breve, alla fine si chiamava Laura ed è andata a finire che ci sono anche uscito e ora la sto frequentando.

L’importanza della centralità

Questo è solo un piccolissimo esempio di come, un Seduttore che è ben centrato, e sa bene dove vuole arrivare, non si ferma neanche con le bombe, non si farebbe mai intimorire o demoralizzare da una risposta “negativa” da parte di una donna, soprattutto in una primissima fase di conoscenza, perché, come dicevo poco sopra, per una donna è del tutto normale reagire in quel modo davanti ad uno sconosciuto che le si avvicina.

Ma se rimani sopra le parti, e capisci che con una donna non devi mai arrivare allo ‘scontro’ ma essere per lei un compagno di giochi, non ci sarà sconosciuta che non potrai conoscere.

Perché se non si ha un’autostima ben definita si può accusare il colpo, si può addirittura ‘soffrire’ di una conoscenza andata male, dando per scontato che sia andata male quando la realtà è che non le hai dato modo di rispondere e di aprirsi come solo un Seduttore sa fare.

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Due giorni di Coaching dal vivo: benefici

Ti riconosci in almeno una di queste problematiche?

  • Ansia d’approccio
  • Paura del rifiuto
  • Bassa autostima
  • Vedere le donne come esseri complicati e incoerenti
  • Vedere la donna come un nemico
  • Sentirsi rifiutati e addirittura odiati dalle donne
  • Sofferenza per l’ex fidanzata/moglie

Se ti sei rivisto in una di queste problematiche non preoccuparti, sono all’ordine del giorno per la maggior parte degli uomini.

Tuttavia devi renderti conto che, se spesso ti sei sentito nei modi su descritti, non sei sbagliato come persona, semplicemente questi pensieri sono causati dalla mancata conoscenza di un qualcosa, in questo caso della donna.

L’errore principale dell’uomo medio

Molti uomini commettono l’errore di ragionare solo e soltanto con la loro testa, senza neanche provare ad immedesimarsi nella testa del loro interlocutore, soprattutto quando si tratta di donne.

Ovvero ragionano sempre con la testa dell’uomo, senza però sapere che una donna ragiona in modo totalmente diverso.

La mente di una donna ha un suo specifico funzionamento, e ogni suo comportamento che a noi uomini può apparire “strano” ha in realtà una sua logica e una sua spiegazione, che però solo in pochi possono cogliere.

D’altra parte, una donna si innamora ed è attratta emotivamente soltanto da quegli uomini capaci di comunicare sulla loro stessa lunghezza d’onda, e quindi capaci di interpretare tutti i loro comportamenti e di fargli vivere tutte le sfaccettature emozionali e sessuali di cui sono fatte.

È evidente che essere in grado di far questo senza capire la loro mente è impossibile.

In cosa consistono i 2 giorni di Coaching

Ed è proprio questo il tema che affronto nel dettaglio durante i 2 giorni di Coaching dal vivo: la mente della donna e il suo funzionamento.

Ho parlato recentemente in un altro articolo di cosa vogliono le donne da un uomo, se non lo hai ancora letto ti consiglio di farlo ora.

Devi sapere che se non capisci prima come ragiona una donna, non solo diventa impossibile sedurla, ma non smetterai mai di avere ansia o paura quando ti avvicini a donne che non conosci, e alla loro minima smorfia o risposta che a te appare negativa scapperai a gambe levate.

Durante i 2 giorni di Coaching mi è capitato spesso di trovarmi di fronte uomini con tanti pregiudizi negativi nei confronti delle donne, molti magari venivano da relazioni lunghe finite male, ma tanti altri invece avevano questi preconcetti soltanto a causa di rifiuti avuti in passato, senza mai essersi resi conto che in realtà non erano neanche dei rifiuti reali, ma soltanto delle semplici obiezioni, dei modi che la donna stava usando per metterlo alla prova, per ‘testare’ quanto lui fosse abituato alle donne.

Esempio pratico

Ad esempio, qualche tempo fa un cliente si è rivolto a me perché sentiva di essere rifiutato o addirittura odiato dalle donne perché alcune avevano rifiutato la sua richiesta di un appuntamento.

Durante i 2 giorni di coaching ho analizzato bene la sua situazione di partenza, e poi ho iniziato a parlargli nel dettaglio del funzionamento della mente della donna, e di come ogni donna utilizzi dei ‘test’ per mettere alla prova l’uomo che ha di fronte, con lo scopo di capire se sta avendo a che fare con un uomo come tanti o con un uomo abituato alle donne.

Dopo molte ore di teoria e due serate intere di pratica, questo cliente è riuscito a risolvere tutti i suoi dubbi sui comportamenti delle donne che gli apparivano incomprensibili ed è perfino riuscito a baciare una donna durante una delle due serate.

Impensabile per lui fino a pochi giorni prima.                                              

In soli due giorni si è così reso conto di quanto tempo e soprattutto di quante energie mentali ha sprecato negli anni ad interrogarsi sul perché le donne si comportino in un certo modo, invece di concentrarsi sulla mente della donna e sul fatto che ragiona in modo totalmente diverso dal nostro.

Così ha deciso di iniziare anche il Percorso Completo BELOVED per dare una sonora svolta alla sua vita ed acquisire la capacità di scegliere la donna da avere al suo fianco.

Questo è solo uno dei tanti esempi che potrei farti su quanto i due giorni di Coaching, e successivamente il Percorso completo, abbiano stravolto la vita di chi ha deciso di affidarsi a BELOVED per acquisire la capacità di sedurre le donne che realmente gli interessano.

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Superare la paura di perdere il controllo

Molti uomini sono frenati nel loro miglioramento relazionale dalla continua paura di perdere il controllo.

Questa paura viene a galla ogni qual volta ci si mette a nudo, ogni volta che si prova a fare qualcosa che realmente ci potrebbe rendere felici, e ciò capita in ogni ambito.

C’è chi ha paura di iniziare una nuova attività lavorativa pur sapendo che lo renderebbe felice, per il solo fatto che dopo averci messo le mani dovrà avere la capacità di gestire ciò che gli sta accadendo, la capacità di affrontare i problemi che inevitabilmente gli si pareranno davanti, e la verità è che queste situazioni gli fanno paura, motivo per il quale rinuncia prima ancora di iniziare.

Così avviene, molto spesso, anche con le donne.

La paura di fallire

Vedo uomini continuamente spaventati, che sanno benissimo che avvicinarsi a questa o quella donna potrebbe renderli felici, ma hanno paura di affrontare un’eventuale difficoltà o momento negativo.

Recentemente ho avuto serate con clienti che mi hanno raccontato di conoscenze avute da poco, e mi hanno confessato che la paura di non arrivare ad un appuntamento con questa donna era superiore alla gioia avuta nel conoscerla.

Ci sono uomini che prendono il numero di una donna e non la contattano mai, per la sola paura che lei non gli risponda.

Ciò è gravissimo, per un semplice motivo: in questo caso stai affidando la tua felicità e la tua realizzazione nelle mani di qualcun altro.

Se io mi avvicino ad una donna lo faccio per il piacere di farlo, perché amo le donne e la loro compagnia, ma a me, del futile risultato finale, non frega nulla.

Quando conosco una donna non lo faccio certo aspettandomi qualcosa “in cambio” da lei, ma in quel momento è solo un’azione che faccio per me stesso.

La sfida è con te stesso

Deve essere così anche per te, deve essere sempre una continua ‘sfida’ con te stesso.

Tu ti avvicini alle donne perché vuoi migliorare la tua vita, e in quel momento la ‘corsa’ la fai solo su te stesso.

Se sei mesi fa non eri in grado di avvicinarti ad una donna che non conosci e che ti piace, e adesso lo fai, stai vincendo.

Se sei mesi fa non saresti mai riuscito ad enunciare un interesse ad una donna e adesso ci riesci, stai vincendo.

Se sei mesi fa non avevi mai avuto un appuntamento con una donna conosciuta ‘a freddo’ e adesso ne hai avuto anche solo uno, stai vincendo.

Stai vincendo la tua partita più importante: quella con te stesso.

Finché non capisci questo, sarai sempre in balìa di ciò che ti succede, e di conseguenza avrai sempre la paura di perdere il controllo e di abbatterti alle prime difficoltà.

Devi invece iniziare a goderti questi ‘piccoli’ miglioramenti e a prenderti le tue soddisfazioni personali, perché sarà la tua benzina per continuare il tuo percorso.

Le ragioni del ‘rifiuto’

Una delle cose che devi comprendere è che l’eventuale rifiuto di una donna non è sempre dovuto ad un tuo comportamento sbagliato nei suoi riguardi.

Sicuramente può succedere e, se sei alle prime armi in ambito seduttivo ti sarà accaduto, ma ci sono tanti altri casi in cui hai avuto un rifiuto semplicemente senza alcuna ragione a te imputabile.

Quando conosco una donna io parto sempre dal presupposto che non so nulla di lei, non so i suoi trascorsi e soprattutto non conosco la sua situazione attuale, e so benissimo che non posso prendere per oro colato ciò che mi racconta lei durante la nostra conoscenza.

Di conseguenza, anche se dovessi ricevere un rifiuto, sicuramente mi farò delle domande su cosa avrei potuto far meglio, ma alla fine so che, molto semplicemente, questo rifiuto è dovuto a cause non imputabili a me, ma qualcosa che riguardava solo lei e la sua situazione.

Ricorda sempre che il rifiuto non è un’azione negativa contro di te, ma semplicemente l’espressione del libero arbitrio.

Ma se tu fai tuoi questi concetti, e vai avanti come un treno verso i tuoi obiettivi relazionali, con la costanza e l’impegno non esiste un motivo per il quale tu non possa raggiungere ciò che vuoi.

La tua realizzazione dipende solo da te, ma non puoi permetterti che la paura di fallire sia superiore alla gioia del provarci, del metterti in gioco e di fare azioni nuove che ti rendono felice.

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Imparare a bastarsi

Molti uomini si rivolgono a BELOVED per cambiare la propria vita relazionale, e altrettanto spesso capita che si affidino a noi per trovare “la donna giusta”.

Come ormai saprai, fare in modo che il cliente possa avere al suo fianco la donna ideale è da sempre il nostro obiettivo.

Tuttavia, ciò che sto notando sempre più spesso è che questi uomini che vogliono trovare la loro donna ideale non sono spinti soltanto da un sano desiderio di ‘sistemarsi’ o di innamorarsi, ma più semplicemente non sono in grado di stare da soli, o peggio pensano che un uomo single abbia qualcosa che non va, che sia un mezzo uomo.

Il pregiudizio

Questa è una convinzione radicata in molti uomini, ed è figlia della società in cui viviamo.

Specialmente nel nostro paese, si tende a guardare con occhio molto critico chi, superati i trentacinque/quarant’anni, è “ancora single” o comunque non appare ‘sistemato’.

Basti pensare a come vengono guadate ‘male’ le donne over trenta senza figli.

Questo luogo comune e questi pregiudizi spesso riguardano anche gli uomini, ed è così che negli anni può crescere in loro questo senso di inadeguatezza, come se avessero appunto un pezzo mancante nella loro vita.

Sicuramente l’obiettivo di BELOVED è quello di colmare questa ‘mancanza’, ma è doveroso prima di tutto fare una premessa.

Il “bisogno” di avere qualcuno al proprio fianco

Non è possibile imparare a sedurre una donna e a vivere un rapporto sano e felice se si parte dal presupposto di aver “bisogno” di una persona a fianco per sentirsi completi.

La prima regola fondamentale di ogni uomo è che deve imparare a bastarsi, ovvero deve essere consapevole del fatto che, se troverà la sua donna ideale e riuscirà a metterla al proprio fianco, essa sarà un qualcosa in più che gli arricchirà e migliorerà la vita, ma non dovrà mai essere l’unica ragione della sua esistenza e del suo benessere.

Ricordati sempre che non è possibile accogliere una donna nella propria vita se non si è in grado di stare da soli.

Pensaci un attimo: se non sei capace di stare da solo, se nella vita non hai imparato a ‘bastarti’, se non sei soddisfatto della tua vita e di ciò che fai, cosa potrebbe capitare nel momento in cui incontri una donna che per te è “quella giusta” e la vuoi sedurre?

Conseguenze

Semplice, non ne sarai in grado, perché sarai portato a pensare che lei valga più di te, che lei è “troppo” per te, e di conseguenza inizierai a trattarla coi guanti facendo attenzione ad ogni virgola e ad ogni mossa. E questo modo di fare, questa paura di sbagliare ogni singola mossa, prima o poi ti farà sbagliare e porterà questa donna ad allontanarsi.

Oppure cosa può succedere? Che sei fortunato e riesci ad avere una storia con questa donna, ma in questo caso forse è anche peggio. Perché sarai portato inconsciamente ad appoggiarti totalmente a questa donna, a considerarla un essere angelico, ad eseguire ogni suo ‘ordine’ per la paura di perderla, e come ben sai una donna, a lungo andare, non è attratta da ciò che può ‘controllare’ facilmente, e col tempo finirai comunque per perderla.

E perdere una donna importante quando non si è in grado di stare da soli è molto pericoloso, può gettarti facilmente nello sconforto.

Durante i nostri percorsi dal vivo insegniamo anche questo, ed è un argomento a cui dedichiamo molto tempo nella parte teorica con il cliente.

Essere liberi e indipendenti è fondamentale, perché solo così si può accogliere una persona nella nostra vita, perché è solo così che noi saremo qualcosa in più per lei e lei sarà qualcosa in più per noi, ovvero arricchiremo la vita l’uno dell’altra.

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Il rifiuto: uno step necessario per la tua crescita

“Io sono il calciatore più perdente di tutti i tempi, ho perso la finale di ogni competizione possibile”

Leggendo questa frase probabilmente starai pensando che chi l’ha detta sia un mediocre, uno abituato a perdere.

Niente di più sbagliato: questa frase l’ha detta Paolo Maldini.

Il più grande difensore della storia ha ammesso di essere il più grande perdente di tutti i tempi.

Ho voluto iniziare così questo articolo per spiegarti un concetto fondamentale, che non riguarda solo l’ambito seduttivo: per avere successo, in qualsiasi campo, devi essere preparato ad attraversare momenti difficili, a ‘fallire’, a ‘perdere’.

Il ‘fallimento’ iniziale è qualcosa di fisiologico

Chiunque abbia avuto successo, chiunque abbia provato a sfondare in un campo e a rivoluzionare la sua vita, è passato attraverso tante difficoltà e situazioni negative, ma, visti i risultati poi raggiungi, è chiaro che non si è mai fatto abbattere da esse.

Anche nel campo delle relazioni sociali, quindi dei rapporti con le donne e quindi della Seduzione, per un uomo alle prime armi che intende stravolgere la sua vita amorosa è fisiologico attraversare dei momenti in cui i risultati non arrivano, soprattutto in fase iniziale.

Mi è capitato a volte di avere a che fare con clienti che, ai primi approcci con le donne, ricevevano dei rifiuti e si demoralizzavano.

In quei casi però ho sempre cercato di spiegargli che ciò è normalissimo, io per primo quando ho iniziato ad avventurarmi in questo mondo anni fa ho ricevuto tantissimi rifiuti da donne conosciute a freddo prima di ottenere anche un semplice numero di  telefono.

Ma ciò non mi ha mai abbattuto o fatto desistere dal raggiungere ciò che volevo: la libertà di conoscere le donne che più mi piacciono, la libertà di mettermi a fianco la mia donna ideale, la possibilità di raggiungere la felicità relazionale.

Ogni rifiuto è uno step di crescita

Durante la parte teorica dei nostri Percorsi dal vivo, specialmente se ho a che fare con clienti che nella vita hanno avuto poche esperienze, sono solito dire loro che per un seduttore è fondamentale trattare ogni donna come una possibilità sessuale.

Dico questo perché molto spesso mi trovo ad avere a che fare con uomini che accampano ‘scuse’ per non conoscere una determinata donna, oppure, nel caso di donne che già conoscono come ad esempio colleghe o conoscenti in generale, per non andare oltre il semplice rapporto di ‘amicizia’ o di conoscenza.

Tuttavia, molto spesso il cliente non riesce a vedere la donna in questo modo, e quindi come una sua possibilità sessuale, perché è ancora troppo ‘legato’ al risultato, ovvero al fatto di essere accettato o rifiutato dalla donna.

Gli uomini tendono a preoccuparsi del fantomatico “rifiuto” invece di valutare quali sarebbero i lati positivi dell’aprirsi a nuove conoscenze e del rapportarsi a donne nuove ogni giorno.

Perché ciò che gli uomini non capiscono è che la loro paura di essere rifiutati non li fa muovere, non gli fa avere esperienze, non gli fa fare conoscenze, di conseguenza gli fa solo perdere tempo prezioso che non tornerà mai indietro.

Ma è solo quando si riesce a mettere questa paura da parte e si inizia ad agire che si scopre un mondo nuovo, un mondo in cui si può andare da una donna sconosciuta e avere una sana conoscenza, in cui si capisce che ogni donna non è da vedere solo come una possibilità sessuale, ma come un vero e proprio step di crescita.

Ciò vuol dire che da ogni conoscenza l’uomo potrà trarre un insegnamento per quella successiva, e quindi per il suo percorso di miglioramento.

Interpretare correttamente un rifiuto

Molto spesso poi, l’uomo non comprende davvero cos’è il rifiuto di una donna, e tende a prenderlo sul personale, come se fosse una sua sconfitta o un suo fallimento.

Ma ciò è completamente sbagliato, e presuppone una visione errata da parte dell’uomo.

Ciò che l’uomo non capisce è che il rifiuto è semplicemente un’espressione di libero arbitrio, e che quindi quando conosce una donna potrà ricevere un sì o un no ma non bisogna farsi condizionare da questo.

Quindi smettila di nasconderti dietro la paura di essere rifiutato, perché spesso ciò che tu valuti come rifiuto è libero arbitrio, e ricordati sempre che un seduttore è prima di tutto un uomo, e come tale ha una sana accettazione dei fatti, il che vuol dire che ha una sana consapevolezza che le cose possono accadere o non accadere, e che possono avere una fine.

Se si capisce ciò, si inizia già a dare molta meno importanza alla questione ‘rifiuto’, perché si capisce che, soprattutto in fase iniziale, è normalissimo che ciò accada ed è fondamentale per capire gli errori commessi.

Se si ragiona in questo modo, e quindi si vede il rifiuto non come una minaccia o una ‘sconfitta’, ma un modo per capire dove si è sbagliato e quindi proiettarsi alla conoscenza successiva, col tempo si diventa indistruttibili, e quasi ‘insensibili’ rispetto al risultato finale.

Quindi ricorda, ricevere del ‘rifiuti’ in fase iniziale è normalissimo, e saranno fondamentali per farti compiere il passo successivo e farti continuare nel modo giusto il tuo percorso di crescita.

Ma come ogni persona di successo, non devi mai farti abbattere dai momenti difficili iniziali, perché solo chi sa perdere può imparare a vincere.

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I cinque passi per conoscere una donna in un locale

Sei in un locale con i tuoi amici a bere una birra, e inevitabilmente il tuo sguardo si posa sulle donne più belle presenti.

Vorresti andare a conoscerle, senti quel ‘richiamo’ della tua mente che ti suggerisce di avvicinarti a una di loro, in fondo è la cosa più normale del mondo per un uomo, volersi avvicinare alle donne che gli interessano.

Eppure te ne stai lì, fermo a bere birra e a limitarti a guardare. Non sai come avvicinarti, cosa dirle, e temi di non essere in grado di renderti interessante ai suoi occhi e quindi di prenderti un rifiuto.

Oggi voglio darti una semplice guida di cinque passi da seguire quando vuoi conoscere una donna che ti interessa in un locale.

Uso il locale come esempio, ma chiaramente puoi usare questi suggerimenti ovunque si trovi una donna che avresti piacere di conoscere.

1. Analizza il contesto esterno

La prima cosa che un seduttore deve fare è osservare.

Osservare il luogo in cui si trova,quante persone ci sono, quante donne ci sono, e come si comportano. Analizzare quindi quello che io chiamo il “contesto esterno”, ovvero tutto l’ambiente in cui ti trovi.

In questo modo potrai capire il tipo di atmosfera presente in quel posto, se è un luogo informale in cui le persone vanno per stare insieme e divertirsi, oppure un contesto più ‘serio’ in cui un’eventuale conoscenza deve essere pianificata in modo diverso.

Se l’esempio è quello di un locale serale in cui le persone vanno per bere e stare insieme, è chiaro che si tratta di un contesto informale.

Analizza anche l’abbigliamento delle donne presenti per farti un’idea sul tipo di contesto.

2. Analizza il contesto interno

Una volta che ti sei guardato attorno, devi scegliere la donna, o il gruppo di donne, che intendi andare a conoscere.

Una volta fatto ciò, devi analizzare il “contesto interno”, ovvero la donna che ti interessa.

Com’è vestita, come si comporta, con chi sta parlando, insomma tutti quegli elementi che ti servono per capire in che modo avvicinarti a lei e quale tipo di comunicazione impostare per massimizzare i risultati e per far progredire la conoscenza.

Di fondamentale importanza è l’abbigliamento della donna in questione, è un argomento di cui ho già parlato più volte, e anche durante i Percorsi dal vivo è qualcosa che analizzo sempre prima di mandare il cliente a conoscere una donna.

3. Inizio di conoscenza: apertura

Una volta analizzato il contesto esterno ed interno, e una volta ‘scelta’ la donna o il gruppo di donne che intendi conoscere, è il momento di passare all’azione, ovvero avvicinarsi a lei e iniziare la conoscenza.

Ciò che suggerisco sempre è di non dare l’impressione di “sbucare fuori dal nulla”, ma cercare un contatto visivo già prima di avvicinarti, anche solo da lontano.

Capisco che ciò non è sempre possibile, quindi non è fondamentale farlo, ma se ne hai la possibilità è meglio, poiché facendolo dai modo alla donna di notarti ancora prima che tu ti avvicini.

In ogni caso, quando ti avvicini a lei cerca di farlo frontalmente, e quindi di non sbucarle alle spalle, è un altro segnale di sicurezza che le trasmetti, proprio perché devi sempre essere a tuo agio ad avvicinarti a chi ti interessa.

Quindi arrivi da lei e inizi a conoscerla.

Puoi iniziare la conversazione come vuoi, non esistono le “frasi magiche” in grado di aprirti le porte al mondo delle donne, quelle sono sciocchezze che racconta la seduzione fuffa, l’importante è che arrivi da lei col sorriso e con la voglia di fare una nuova conoscenza.

Può andar benissimo anche un “Ciao!” detto con la giusta enfasi, una battuta contestuale per “testare” il suo grado di coinvolgimento, insomma qualunque cosa faccia nascere in lei una reazione.

4. Goditi l’interazione

Potrà sembrarti scontato, ma è di fondamentale importanza capire che non stai andando in guerra, stai andando a conoscere una donna, cosa fondamentale per un seduttore.

Di conseguenza, non stare lì come un salame, o come se ti ci avessero spinto per forza, stai conoscendo una donna, probabilmente una donna molto bella, quindi devi avere la giusta enfasi e devi semplicemente goderti l’interazione con lei.

Ogni donna ha qualcosa da raccontare, una storia che la riguarda, un aneddoto, qualcosa di divertente che vuole condividere con l’uomo che si è avvicinato a lei, quindi sorridile e ascoltala, lei noterà subito il tuo entusiasmo nell’ascoltarla e questo non potrà non attrarla.

5. Arriva ad una chiusura solida

Vedo tanti uomini che credono di aver raggiunto un obiettivo per il solo fatto di essersi avvicinati a una donna e averci parlato.

La conoscenza è sicuramente il primo passo, tuttavia non è sufficiente per far sì che tu la riveda.

Per poterla rivedere devi anche essere in grado di arrivare ad una chiusura solida.

Cosa intendo con chiusura solida?

Intendo arrivare ad avere un contatto, che come ormai saprai non sono certo i contatti social, ma il suo numero di telefono con l’obiettivo di rivederla.

Non usare scuse banali, non usare la fantomatica passione in comune, non usare qualsiasi motivazione che non sia la tua voglia di rivederla perché ti piace, peccheresti di coerenza e quasi sicuramente perderai la possibilità di uscirci.

Quindi una chiusura solida con la chiara intenzione di chiamarla per uscire con lei perché ti interessa.

Le donne sono abituate a uomini che ci girano intorno per settimane prima di invitarle a uscire, tu non sei come gli altri e devi comportarti di conseguenza.

Con questa semplice guida ti garantisco che farai subito dei grossi passi in avanti e inizierai a massimizzare i tuoi risultati, smettendo di perdere tempo e iniziando a fare ciò che per te deve diventare pane quotidiano: interagire con chi ti interessa.

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L’importanza di sfruttare le occasioni

Se ti chiedessi di descrivermi la tua serata tipo, come la descriveresti?

Mi riferisco a come si svolgono le tue serate, le tue uscite serali del weekend.

Sono sicuro che se, ponessi questa domanda a te e ad altri cento uomini, quasi tutti risponderebbero allo stesso modo: andare in un locale con i soliti due o tre amici, parlare solo e soltanto tra di voi di calcio, motori, padel e altri sport più o meno comuni, bere quattro o cinque birre e fantasticare sulle donne più carine del locale guardandole rigorosamente da lontano, e se per sbaglio qualcuna di loro incrocia il tuo sguardo, fai finta di niente e ti rigiri a parlare con i tuoi amici.

Ho voluto iniziare così questo articolo perché vorrei farti rendere conto di una cosa: ogni volta che hai passato una serata nel modo su descritto, hai perso una miriade di occasioni di conoscere donne nuove e interessanti.

Ergo, stai perdendo una vagonata di tempo che non tornerà mai più indietro.

Sfruttare tutte le occasioni

Proprio così, tutte le volte che sei rimasto seduto a bere birra mentre guardavi le donne da lontano e pensavi a quanto ti piacevano, stavi perdendo tempo e occasioni.

Quante volte durante una serata hai notato che una donna ti ha lanciato uno sguardo, un sorriso, o un gesto anche solo accennato verso di te, e sei rimasto fermo senza far nulla?

Scommetto tante, e scommetto anche che poi l’hai vista chiacchierare con qualcun altro, che magari si è avvicinato a lei dal nulla e ha iniziato a parlarle.

Ecco, se ti fossi comportato da Uomo e ti fossi avvicinato a quella donna, avresti potuto essere tu la sua conoscenza interessante, invece che un altro che probabilmente non ha le tue stesse qualità ma ha avuto il coraggio di farsi avanti.

Ciò che voglio farti capire è che se davvero vuoi imparare ad interagire con le donne e vuoi essere in grado di scegliere la donna da avere al tuo fianco, non puoi più permetterti di perdere tempo e occasioni, e devi quindi considerare ogni tua uscita, ogni tua serata, ogni tua interazione con una donna, come una possibilità di fare esperienza e di abituarti alla presenza delle donne nella tua vita.

La visione sbagliata della donna

Per fare ciò devi prima di tutto liberarti della visione totalmente sbagliata e fuorviante dell’universo femminile che ad oggi sicuramente hai.

Sei ancora convinto che per fare un’azione chiara nei confronti di una donna ci sia bisogno del suo permesso, del suo super segnale, di una dimostrazione chiara ed evidente del suo interesse.

Ma ciò è totalmente sbagliato, come ogni bravo Seduttore sa, ed è ciò che spiego quotidianamente ai clienti che si rivolgono a BELOVED e che seguono il Percorso Completo.

Non hai alcun bisogno del suo permesso, ma devi essere tu a comportarti da Uomo e fare il primo passo.

Cosa farai da oggi in poi

La buona notizia è che puoi cambiare questo tuo comportamento fin da subito, o meglio fin dalla prossima volta che uscirai.

In che modo?

Molto semplice: prima di tutto, se sei uno che quando esce con gli amici deve per forza bere quattro o cinque birre, sappi che per conoscere una donna ciò non è affatto necessario, fermati ad una birra soltanto, ti serve lucidità per interagire seriamente con una donna e conoscerla.

Secondo aspetto, fermati ad osservare le donne presenti: guarda come sono vestite, come e con chi interagiscono, come si muovono e cosa cercano di comunicare.

Se non te la senti di avvicinarti subito ad una donna che non conosci, cerca prima di avere un contatto visivo anche da lontano, in modo che si accorga della tua presenza nel locale.

Avvicinati alle donne che ti interessano, se la cosa ti crea troppa ansia inizialmente può andar bene anche solo un “Ciao” mentre le passi accanto e la incroci, sembrerà banale ma ti aiuterà molto a prendere confidenza per le tue conoscenze future.

Ricordati sempre di curare il tuo look e quindi di presentarti bene, le donne notano molto se sei un uomo che si prende cura del suo aspetto.

Cerca di creare un’interazione, puoi partire con un saluto o con una battuta su un aspetto della serata, è un qualcosa che funziona molto bene come “esca” perché ti fa subito capire il livello di coinvolgimento della donna che hai davanti, e quindi se è molto propensa ad una nuova conoscenza oppure no.

Con questi piccoli accorgimenti farai di sicuro dei grossi passi in avanti e inizierai a vivere le tue serate in maniera completamente diversa, smettendo di perdere tempo e iniziando a fare ciò che per te deve diventare pane quotidiano: interagire con chi ti interessa.

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La Trasversalità: come amplificare l’attrazione

Durante i nostri percorsi dal vivo una delle domande che mi viene posta più spesso da parte degli uomini è:

“Ma come faccio a creare attrazione tra me e la donna?”

La domanda di per sé è anche lecita, ma parte da un presupposto sbagliato.

L’attrazione esiste già di base

La prima cosa da capire è che l’attrazione tra l’uomo e la donna non devi mai crearla, perché essa esiste già di base. Quindi, se sei un uomo nella media, sei già attraente per circa l’80% delle donne, di conseguenza non devi inventarti nulla di particolare per ‘creare’ attrazione da parte di una donna.

La maggior parte delle volte gli uomini si sottovalutano, pensano che per essere attraenti sia necessario avere un viso perfetto, gli occhi azzurri o un fisico palestrato, quando in realtà una donna valuta l’aspetto fisico in maniera molto diversa rispetto a come lo valuta un uomo.

L’aspetto fisico secondo una donna

Agli occhi di una donna, se sei un uomo nella media ma sai valorizzarti con il tuo look e il tuo modo di porti, risulterai senza alcun dubbio molto attraente ai suoi occhi, e non avrai bisogno di alcuna ‘tecnica’ particolare per piacerle da un punto di vista estetico.

Una volta appurato che l’attrazione non è di per sé un problema e che quindi tu sei già attraente per le donne, è chiaro che la sola attrazione non è sufficiente, in quanto una donna ha bisogno anche di altro per uscire o comunque per approfondire la conoscenza di un uomo sconosciuto, ovvero necessita di una connessione mentale.

Quante volte parlando con una donna ti è sembrato di essere stato brillante e interessante, di averla incuriosita, ma alla fine lei ti ha salutato senza averti lasciato il suo numero di telefono? O peggio ti ha lasciato solo il suo contatto di Facebook o Instagram?

Insomma ti sei impegnato per risultare brillante ai suoi occhi, ma alla fine non è scattata nemmeno una piccola curiosità da parte sua per conoscerti meglio in un appuntamento successivo. Eppure sei convinto di aver fatto tutto giusto, hai eseguito tutto quello che gli “esperti” del settore ti hanno insegnato. Hai usato “l’opener giusto”, il tuo atteggiamento mentale era quello da perfetto maschio alfa, eppure l’obiettivo ti è sfuggito miseramente.

E’ molto semplice: ti sei limitato a fare due chiacchiere banali con lei, senza in alcun modo aumentare l’attrazione tra di voi, senza giocare con la sua parte emotiva, senza creare complicità, insomma senza sedurla con la forza delle parole.

Che cos’è la Trasversalità

Questo è un tema a cui dedico molte ore nei percorsi dal vivo, perché so bene che senza di esso, sedurre una donna sconosciuta diventa impossibile.

In particolare, l’argomento che tratto nello specifico durante i percorsi dal vivo è quello della Trasversalità.      

Come già avrai sentito da altri nostri post e video, per una donna risulta molto attraente quando l’uomo che ha di fronte non è mai banale in ciò che dice, ma riesce sempre a sorprenderla dicendo qualcosa che lei non si aspetta, e che quindi smuova le sue emozioni e le sue percezioni emotive.

E’ un tema che abbiamo approfondito nel dettaglio nel nostro manuale sull’attrazione chiamato “Attrazione Secrets”.

Esso è stato creato affinché tu possa finalmente aumentare l’attrazione quando parli con una donna.

Conversazione con una donna: la verità

Sul tema della conversazione ancora oggi c’è una grandissima disinformazione: spesso si è convinti che per sedurre una donna sia necessario avere conversazioni lunghissime, di almeno trenta minuti o più, in cui quasi sempre si finisce per parlare del più e del meno, e il più delle volte queste conversazioni si rivelano dei veri e propri interrogatori che l’uomo rivolge alla donna.

Ma la realtà è un’altra, è chiaro che in una conversazione lunga si possono estrapolare più informazioni sulla donna e quindi avere più possibilità di sedurla, ma ti assicuro che per sedurre una donna possono bastare anche cinque minuti di conversazione, se sei in grado di amplificare il suo livello di attrazione nei tuoi confronti.

Ma a ciò non si arriva leggendo manuali di seduzione presi dai guru americani, ma solo e soltanto attraverso un percorso personalizzato e interamente cucito sulla tua persona e sui tuoi obiettivi.

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La fuffa del “riconquista la ex”

Ultimamente su internet sta spopolando un nuovo fenomeno, quello dei “guru della riconquista della ex”.

Sui social è pieno di questi soggetti, dei fuffari che sfruttano la sofferenza di uomini lasciati dalle loro fidanzate per spillargli dei soldi promettendo loro di fargliela “riconquistare”.

È un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più, e ciò che lascia più sconvolti è che a volte questi fantomatici “guru” siano proprio donne.

Si presentano in video pubblicitari con minigonne e tette al vento, iniziando a snocciolare consigli su come comportarsi per “riconquistarla”, su come far “riaccendere in lei la passione”, farle “sentire la tua mancanza e farti ricontattare” e altre stupidaggini simili.

Il motivo per cui esistono questi “corsi”

Il vero motivo per cui esistono questi fantomatici “esperti in riconquista della ex” è che hanno capito che l’uomo medio, di base, non ha alcuna capacità di avvicinarsi ad un essere femminile con il sano obiettivo di conoscerla e di frequentarla, e quindi sanno benissimo che per un uomo è molto più facile rimanere ancorato al ricordo di una storia andata male che tuffarsi in nuove conoscenze.

Ed è proprio sulla base di questo che fondano i loro “corsi”, cercando di manipolare la mente dell’uomo medio e di convincerlo che non ha bisogno di conoscere donne nuove, ma grazie a loro può riavere la donna che ha perso.

Conseguenze

Ma a cosa può portare questo genere di comportamento?

Se un uomo che è stato lasciato iniziasse davvero a comportarsi come quei guru insegnano, cosa succederebbe?

Molto probabilmente nulla, ma se anche fosse che per qualche miracolo riuscissero a tornare con la donna che li aveva lasciati, ad avere “un’altra opportunità”, sarebbero portati in quel caso ad accontentare ogni sua richiesta, a dimostrare di essere “meritevoli” di stare ancora con lei, insomma finirebbero per snaturarsi.

Pensa ad una donna che molla il suo fidanzato perché lui è sempre fuori casa. Cosa vorrebbe dire per lui tornare con quella donna? Non uscire più di casa, diventare un eremita, insomma snaturare la sua persona, dare alla donna una versione di sé che non esiste.

Il grande errore dell’uomo medio

Gli uomini commettono un grosso errore quando si parla di relazioni sentimentali, ovvero scambiano il fatto di piacere ad una donna con l’avere accanto una donna coinvolta emotivamente.

Sono due cose completamente diverse, e questo è uno dei motivi per cui spesso le relazioni saltano, perché ciò che c’era alla base non era un reale coinvolgimento emotivo ma solo un piacere, ad esempio un’attrazione fisica e quindi un semplice interesse sessuale, ma se la donna non è attratta e coinvolta emotivamente, alla prima incomprensione o alla prima difficoltà sarà portata a separarsi, ad interrompere la relazione, e a volte il motivo può essere davvero banale ma viene usato come motivazione valida.

E spesso l’uomo in questione non accetta la rottura, finisce per cercarla in continuazione, per chiederle spiegazioni, ma non ammette il fatto che molto semplicemente la donna che aveva accanto non era realmente coinvolta dal punto di vista emotivo e sentimentale.

L’amore non è un contratto scritto, è un sentimento e come tale può nascere e poi svanire, anche perché una donna non lascia il suo uomo all’improvviso ma è una decisione ben ponderata che spesso ha già preso mesi prima, iniziando a fare azioni per disabituarsi alla presenza del suo partner, con l’obiettivo di soffrire di meno quando la rottura sarà ufficiale, quindi non è stronza o egoista ma è un essere umano, capace di provare sentimenti ma anche di smettere di provarli.

Come un uomo vive la fine di un rapporto

Un uomo che viene lasciato, del resto, non è mai davvero obiettivo con se stesso, non si fa mai domande su cosa può aver sbagliato lui nel rapporto, e soprattutto non si pone mai la domanda che dovrebbe porsi prima di tutte: “ma io voglio realmente tornare con questa donna, o la mia sofferenza è dettata solo dalla tristezza dell’abbandono, dal fatto di aver perso la mia sicurezza?”

Ciò che invece l’uomo in questione dovrebbe fare è capire che probabilmente è arrivato il momento di trovarsi una donna nuova, di capire con quale donna può creare un rapporto sano e duraturo, anche perché se è stato lasciato deve pur esserci un motivo, e deve semplicemente accettare che il sentimento può finire.

Anche perché se questo uomo appena lasciato avesse la reale possibilità di uscire, conoscere una donna nuova che lo attrae, avere un’interazione con lei ed arrivare ad un appuntamento successivo con la certezza di piacerle e di coinvolgerla emotivamente, dove sarebbe tutto il dolore per la separazione dall’ex appena avvenuta? Svanirebbe.

E non gli servirebbe alcun “guru” esperto in riconquiste per essere felice.

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I quattro punti per capire il valore di una donna

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di pensare che il valore di una donna di oggi sia lo stesso della donna di venti o trenta anni fa.

Quando parlo di “valore di una donna” intendo dire il tipo di vita che una donna può permettersi, e di conseguenza quanto ella possa effettivamente aver bisogno di un uomo per stare meglio.

1. “Impressionare” le donne per sedurle

La prima conseguenza del non capire il valore di una donna dei giorni nostri è quello di cercare di “impressionarla” con l’obiettivo di rendersi più interessante ai suoi occhi.

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

2. Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: il valore di una donna attuale è cresciuto in maniera esponenziale rispetto ad anni fa, e di conseguenza a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

3. La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile, perché il valore di una donna a quei tempi era molto più basso, e a una donna, per stare davvero bene e avere una vita dignitosa, “serviva” la presenza di un uomo.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o alle influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e basso valore, e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

4. Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, perché il suo valore attuale è molto più alto di così, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per  una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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