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Quanto vale la tua felicità relazionale? Le conseguenze negative del non investire su te stesso

A tutti noi piace avere dei soldi da parte, a tutti noi piace avere un conto in banca corposo in modo da poter spendere dei soldi per i nostri bisogni ‘materiali’, ma ciò di cui molto spesso non ci accorgiamo è di quanto spendiamo pensando di farci del bene quando in realtà stiamo buttando via il denaro guadagnato con tanta fatica.

Spendere nel modo sbagliato

Mi spiego meglio: ho conosciuto molti uomini che hanno speso tanti soldi in beni materiali che non gli servivano minimamente, o anche in esperienze che non li hanno per nulla arricchiti, né da un punto di vista umano né relazionale.

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia inutile cercare di “impressionare” le donne con il ‘valore materiale’, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Oggi però voglio parlarti di qualcosa di molto più profondo, ovvero come a volte l’uomo spenda tanti soldi per ‘colmare’ le sue mancanze, invece di dirottare il suo denaro sulla propria crescita.

Quante volte hai pagato una vacanza costosa in qualche posto ‘figo’ con l’unico obiettivo di colmare una tua mancanza?

Scommetto tante, prova a pensare a quante volte hai prenotato una vacanza con gli amici e in quel momento eri super euforico, per poi andarci e scoprire che non era come ti aspettavi, anzi nel bel mezzo della vacanza non vedevi l’ora di tornare a casa.

È un qualcosa che è capitato a tutti, non devi sentirti sbagliato se è successo anche a te, ma ciò che voglio farti capire è per quale motivo ti è successo.

L’unico indicatore di qualità della vita di un uomo

È inutile girarci attorno, l’ho detto tante volte in altri articoli e video, la qualità della vita di un uomo dipende principalmente dalla qualità delle sue relazioni, specialmente con le donne.

Un uomo che non è soddisfatto dal punto di vista relazionale, e quindi delle donne che frequenta, è un uomo infelice, che con gli anni potrà solo peggiorare e sconfinare in cose molto più gravi come la depressione, dalla quale è poi molto difficile liberarsi.

E non esiste cifra economica che possa colmare questa mancanza, perché tutto ciò che puoi acquistare ti darà solo un picco di felicità temporaneo, ma che in poco tempo andrà a scemare.

Qual è la soluzione?

Molto semplice, se hai una carenza dal punto di vista relazionale, è quello l’unico ‘settore’ in cui devi investire il tuo denaro.

Su questo argomento c’è ancora molto scetticismo, soprattutto nel nostro Paese, dove gli uomini partono da una convinzione errata di base, ovvero che su argomenti come questo non si possa migliorare.

Ma come dicevo ciò è assolutamente sbagliato, perché così come un uomo che non sa cucinare può acquistare un corso di cucina, o un uomo che non sa l’inglese può acquistare un corso di lingue, allo stesso identico modo un uomo che ha carenze relazionali può colmare questa sua mancanza affidandosi ad una persona esperta che gli insegni in cosa ha sbagliato e lo faccia migliorare e lo porti al suo obiettivo.

Ma la domanda che devi porti è una soltanto:

“Quanto vale la mia felicità relazionale?”

Oppure anche:

“E’ meglio continuare a spendere dei soldi in cose che non mi servono pensando di sentirmi meglio, oppure investo sull’unica parte della mia vita che ancora oggi non mi soddisfa?”

Passa all’azione

Perché vedi, tenersi i soldi in tasca e non spenderli è facile, tutti ne sono capaci, e allo stesso modo spendere mille o più euro per esperienze che non ti migliorano è altrettanto facile, ma ci vuole del coraggio per individuare il settore in cui si ha una vera mancanza e investire su di esso.

Quante volte hai consultato libri, e-book, o video sulla Seduzione, quante volte hai letto i miei articoli o i miei contenuti, ma poi ti sei tirato indietro all’idea di passare all’atto pratico o di contattarmi per una consulenza personalizzata?

E per cosa, per risparmiare soldi che hai comunque speso in altro e di cui poi ti sei pentito?

Il mio ruolo non è quello di convincerti, ma di farti capire che in questo modo non hai fatto altro che chiudere la porta ad un tuo miglioramento relazionale, alla possibilità di mettere finalmente ordine nella tua vita dal punto di vista sentimentale e amoroso.

Ripeto:

Quanto vale la tua felicità relazionale?

È questa la domanda che realmente devi porti.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Il timore di compiere il “Primo passo” con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: superare il timore del primo passo.

Perché l’uomo medio ha questo timore

Tanti uomini hanno il timore di avvicinarsi ad una donna per compiere il classico “primo passo”, ovvero l’inizio di una conoscenza, oppure semplicemente enunciare ad una donna il proprio interesse.

Ciò avviene soprattutto quando l’uomo si trova davanti una donna che lo attrae particolarmente, quella che quindi potrebbe essere la sua donna ideale, mentre ciò non avviene quasi mai, o comunque avviene molto meno, con una donna che in fondo non gli piace.

Ho già parlato delle conseguenze di scegliere la “meno peggio” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Le conseguenze negative di questo timore

Ad ogni modo, oggi voglio analizzare insieme a te le conseguenze negative di questo comportamento.

Ti sei mai chiesto cosa comporta il timore di compiere il “primo passo” con una donna che ti interessa?

La prima conseguenza negative è che se non ti abitui ad avvicinarti alle donne che realmente ti interessano per compiere il primo passo, sarai sempre tu ad aspettare che lo facciano loro al tuo posto.

E molto spesso, la donna che compie il primo passo verso di te non è la tua donna ideale, ma una di cui potresti tranquillamente fare a meno perché non ti senti attratto da lei.

Un’altra conseguenza negativa è che la donna che, eventualmente, compie il primo passo verso di te potrebbe convincerti ad iniziare una relazione, e la tua paura di tornare ad essere solo potrebbe farti accettare di iniziare un rapporto che non solo non volevi, che non solo non ti soddisfa appieno, ma che neanche eri pronto a gestire.

E la conseguenza di ciò quale sarà? Che quando questa relazione finirà, tu sarai di nuovo nello stesso identico stato di prima, ovvero solo e incapace di fare il primo passo, e finirai per aspettare la prossima donna che lo farà al posto tuo, rischiando di rimanere single fino a cinquant’anni.

Capire che ciò non è normale

La prima cosa che devi fare, quindi, è capire che questo comportamento non è normale.

Non è normale restare in attesa di una donna che si decida ad avvicinarsi a te ad enunciare un interesse, non è nella natura delle donne farlo, è compito dell’uomo, del Seduttore.

In questo modo potrai attrarre solo donne che realmente non ti interessano, che non ti soddisfano, che non hai scelto.

È questa la vita relazionale che desideri per te stesso?

Un Uomo è tale quando ha la capacità di fare la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che realmente gli interessano.

Un Uomo deciso, che sa cosa vuole, che ha degli obiettivi di vita e di lavoro, non può accontentarsi della “meno peggio”, di “ciò che passa il convento”, ma sarà sempre lui a scegliere la donna da avere al suo fianco, non potrebbe mai accettare di affidare al caso una cosa così importante come la sua felicità relazionale.

Di conseguenza, compiere il primo passo verso chi desidera veramente, è per lui un dovere, oltre che il suo naturale modo di essere.

Anche perché un uomo che, quando incontra una donna che gli interessa, ha il timore di compiere il primo passo e rimane lì inerme o si limita solo a guardarla, sarà sempre visto da una donna come un immaturo, un bambino, quando invece lei, come ormai sai bene, è alla ricerca di un amante.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono, parla con loro, interagisci il più possibile, invitale ad uscire per un appuntamento, anche sbagliando le prime volte, non limitarti a fare da spettatore della vita degli altri, fai il primo passo, verso le donne che desideri e, soprattutto, verso la tua felicità relazionale.

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Sedurre una donna utilizzando il “valore” materiale

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di cercare di attrarre una donna utilizzando come mezzo il proprio “valore”.

Quando parlo di “valore” intendo dire il tipo di vita che l’uomo si può permettere, e quindi il tipo di vita che eventualmente potrebbe offrire alla donna in questione.

“Impressionare” le donne per sedurle

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano, o il telefono all’ultima moda solo per poterlo mostrare a tutti.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

E quindi questi uomini, quando si relazionano alle donne o quando parlano con donne sconosciute, non fanno altro che cercare di mettersi in mostra, mostrando ciò che hanno, facendo vedere la macchina ‘figa’ parcheggiata fuori, l’orologio costoso, pensando che così saranno più attraenti agli occhi della donna.

Per non parlare di quando poi escono con una donna, la portano a mangiare nel miglior ristorante della città spendendo un patrimonio solo perché pensano che in questo modo sarà per loro più “facile” piacerle.

Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o il fenomeno influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Ho già parlato recentemente di cosa cerca una donna in un uomo in un altro articolo che, se non hai ancora letto, ti consiglio di leggere subito.

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Poi di quante macchine abbia, di quale orologio porti al polso o di dove la porti a cena, non gliene importa nulla.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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Come sedurre una donna che sta lavorando

Oggi ti spiego come sedurre una donna che sta lavorando.

È una delle domande che un aspirante seduttore si pone più spesso e per questo ho deciso di dare una risposta con un esempio pratico.

Quante volte ti è capitato di essere al bar, al supermercato, a fare shopping in un negozio e di incrociare lo sguardo di una barista, una commessa, una negoziante che ti attrae?

Scommetto tante, e la maggior parte delle volte l’uomo medio pensa che sia impossibile avvicinarsi a questa donna e sedurla, proprio perché in quel momento lei sta lavorando.

Agli occhi di un uomo medio, un’azione come quella di avvicinarsi in un caso come questo suona inopportuna: pensa di disturbarla, o peggio ancora di crearle del disagio a lavoro, e in ogni caso esclude categoricamente la possibilità di arrivare ad un risultato concreto.

Questo ragionamento non è del tutto sbagliato, ma è sicuramente discutibile.

Analizzare il contesto

Quando si vuole sedurre una donna che sta lavorando (ma anche se non sta lavorando) bisogna prima di tutto analizzare il contesto in cui ci si trova, e di conseguenza capire in che modo si può agire per avvicinarla.

È importante capire inizialmente se da parte sua c’è una certa propensione ad una conoscenza, e in particolare se il suo comportamento va oltre il semplice essere “commessa” o “barista”. Perché è chiaro che se lei rimane ferma nella sua ‘posizione’ lavorativa e non ci dà modo di parlare, sedurla diventa impossibile.

Ma nella maggior parte dei casi non è così, e se ci si avvicina nel modo giusto e non la si mette in imbarazzo o in difficoltà, la donna sarà ben propensa a parlare con noi.

Ho dato qualche spunto su come far proseguire una conversazione in un altro articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso può capitare di fare un po’ di conversazione, specie se lei fa un lavoro in cui può permettersi di star ferma per qualche minuto, e di conseguenza il nostro lavoro di conoscenza e di conversazione può proseguire tranquillamente. Se la conversazione procede bene, la donna è recettiva e invia molteplici segnali di interesse nei nostri confronti, ovviamente si conclude con una chiusura e quindi con la ricerca di un contatto per poterla rivedere, ma molto spesso in questi casi la donna potrebbe porre davanti a noi un’obiezione.

Esempio pratico

Una situazione che potrebbe capitarti spesso è questa:

ti avvicini ad una donna che sta lavorando, riesci a scambiare due chiacchiere con lei e intuisci che da parte sua c’è dell’interesse. Così cerchi un contatto per poterla rivedere successivamente:

“E’ stata una chiacchierata interessante, dammi il tuo numero così ci rivediamo in un’altra occasione, voglio rivederti”

“Mi dispiace ma sono fidanzata. Se vuoi posso darti il contatto di Facebook/Instagram ma nulla di più”

Questa situazione capita spesso, ed è dovuta semplicemente al fatto che la donna non sa bene chi ha di fronte e non si fida a lasciare il suo numero ad uno che ha conosciuto in una situazione così ‘fugace’ mentre sta lavorando.

È chiaro che si tratta semplicemente di un test, e quindi non bisogna mai ‘abboccare’ e accettare un suo contatto social, perché vorrebbe dire finire nel dimenticatoio e non avere mai nessuna chance di rivederla.

L’altro errore che non devi mai commettere è quello di prendere la sua obiezione come verità assoluta, e quindi credere che l’esistenza del ‘fidanzato’ sia la causa del suo rifiuto a darti il suo numero.

In realtà non è mai così, e molto spesso la presenza del ‘fidanzato’ non costituisce una vera obiezione, ma è più che altro un’emozione che lei ti sta comunicando, e quindi in questi casi c’è bisogno che sia l’uomo ad arginare il problema e a dare una direzione al rapporto.

Dare all’obiezione una connotazione positiva

Così, ciò che deve fare il seduttore è prendere quell’obiezione e darle una connotazione positiva, cioè creare un vantaggio e una complicità con la donna, in pratica deve utilizzare una comunicazione che non sia né passiva né aggressiva, ma assertiva.

Quindi in questo caso il seduttore risponde dando una direzione al rapporto:

“Beh capisco che nella tua situazione è difficile dare il tuo numero ad uno sconosciuto, anzi probabilmente farei anch’io così, ma so una cosa, so che sono un uomo, e per un uomo è normale avvicinarsi ad una donna che gli piace e conoscerla, e se pensa che possa esserci un seguito le chiede il numero di telefono, un contatto serio per poi uscire e rivederla, e si potrebbe fare se ti liberi da queste fantasie che io voglia sostituirmi al tuo ragazzo e intromettermi nella tua relazione, perché ti sbagli”.

Questo tipo di comunicazione sicuramente invoglierà la donna a lasciare il suo numero e dimenticarsi della balla che ha appena detto, perché ha capito di trovarsi davanti un uomo che non è aggressivo, ma non è neanche passivo.

Inoltre, avendole dato una via d’uscita dicendo che non vuoi sostituirti al suo ragazzo, la donna capirà che non ti sei avvicinato a lei per iniziare una storia d’amore ma solo per una sana conoscenza, e in questo caso, anche se il fidanzato ce lo avesse davvero, sarebbe comunque invogliata a lasciare il suo numero, perché crea della complicità.

L’insegnamento che puoi trarne

Da un episodio come questo il più grande insegnamento che si può trarre è che il ‘fidanzato’ non rappresenta mai un problema o un impedimento, perché se lo fosse lo sarebbe fin dall’inizio, cioè la donna lo porrebbe subito come ostacolo e la conversazione non inizierebbe neanche. Quindi se al termine di una conversazione andata bene la donna pone il fidanzato come un’obiezione, in realtà è solo un’emotività che ti sta comunicando, e quindi il ruolo dell’Uomo è di dirigerla verso la soluzione del problema.

Ma soprattutto bisogna capire che la donna, di base, è senza una direzione precisa, ma va sempre guidata, e molto spesso sono loro a darci la soluzione, ma noi non ce ne accorgiamo, perché scambiamo una loro emozione con un’obiezione, e di conseguenza pensiamo di non interessarle, perché restiamo ancorati al risultato, che molto spesso è solo il futile numero di telefono, che poi non porta ad alcun seguito.

Ma se invece impariamo a comunicare con le loro emozioni e siamo in grado di guidarle con delicatezza dove vogliamo noi, non esisteranno più ‘obiezioni’ che ci impediranno di sedurre chi realmente desideriamo.

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La coerenza maschile in Seduzione

Uno degli argomenti di cui non si parla praticamente mai ma che è di fondamentale importanza in Seduzione è la coerenza maschile.

Esso è uno dei pilastri su cui ci concentriamo nei nostri percorsi personalizzati dal vivo.

Cos’è la coerenza maschile?

La coerenza maschile è riassumibile con l’essere coerente tra ciò che desideri e ciò che dimostri.

Per esempio, hai mai notato come un uomo cerca di fare l’amico con una donna solo per portarsela a letto? E sai perché il 99% delle volte non riesce a raggiungere il suo obiettivo?

Perché ha peccato di coerenza.

Quindi, la mancanza di coerenza si manifesta fra le tue reali intenzioni e il tuo comportamento. Utilizzare un atteggiamento del genere ti farà risultare viscido, insicuro, con doppi fini che hai paura di mostrare, e la donna inevitabilmente si allontanerà.

Una delle dinamiche in cui si vede la mancata coerenza è quando vuoi parlare di sesso, o di argomenti sessuali, con delle donne. 

Molti uomini si fanno una serie infinita di paranoie pensando che sia impossibile o addirittura irrispettoso parlare di sesso con una donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato: una donna apprezzerà sempre un uomo capace di rimanere coerente con i suoi istinti sessuali e le sue voglie sessuali, soprattutto se è capace di metterle a nudo con sicurezza e coerenza.

Ma molti uomini, per paura, imbarazzo, o solo per risultare “politically correct” non lo fanno. O peggio, lo fanno a metà. Quindi fanno allusioni sessuali, con uno sguardo di chi la sa fintamente lunga negli occhi. Ma in questo caso la donna si accorgerà subito che sta parlando con un uomo estremamente bisognoso, e lo scarterà immediatamente.

Ho parlato nello specifico di come parlare di sesso con una donna in un articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura, se non l’hai ancora fatto.

Esempio pratico

Per farti un esempio di un’esperienza personale, sono andato a fare delle analisi in ospedale poco tempo fa. C’era una dottoressa, intorno alla trentina, che me le stava spiegando, dicendomi che ero sano e che non avevo nulla fuori posto. Aveva gli occhi molto vivaci, e comunque mi guardava attratta.

Io le dico:“Beh, dottoressa, visto che sono sano come un pesce, adesso potremmo andare a fare l’amore…”

Con un sorriso.

Lei è diventata tutta rossa in volto, visto che c’erano altre tre persone nella stanza. Dopo un attimo di smarrimento da parte sua, ci mettiamo a ridere, e le dico che mi dispiace averla messa in imbarazzo con la mia proposta senza nemmeno presentarmi. Le faccio l’occhiolino, prendo le mie analisi e vado verso la porta per uscire.

Lei si alza dalla scrivania, ci gira intorno, viene da me, si presenta e mi da due baci sulle guance.

Cosa ho fatto di speciale per attrarla e fare in modo che si alzasse e si presentasse? Nulla, sono solo rimasto fedele a me stesso. Non mi sono tradito.

Perché è importante essere coerenti

Ora ti starai chiedendo: perché le donne sono così tanto attratte dagli uomini che dimostrano loro in maniera così diretta le loro intenzioni?

Semplice: perché questi uomini hanno abbastanza coraggio da dimenticarsi del mondo esterno e rimanere fedeli solamente a loro e a quello che vogliono dalla donna che hanno davanti.

Ho parlato recentemente di cosa vogliono le donne da un uomo in un altro articolo, ti consiglio di andarlo a leggere se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso la mancanza di coerenza nell’uomo si nota anche quando si chiede il contatto ad una donna appena conosciuta con l’obiettivo di rivederla.

Come si chiede il numero di telefono ha la sua importanza. Molto uomini inventano una scusa per chiederglielo, senza invece dichiarare il loro interesse.

Cose tipo: “Dammi il numero che andiamo a sciare insieme…”, vanno anche bene, ma solo se dopo a sciare ci andate veramente.

Se dopo che le hai preso il numero per andare a sciare insieme, le chiedi di vedervi per bere un caffè, è ovvio che lei non accetterà mai.

Perché sei stato incoerente.

Quindi, se è tua intenzione chiedere il numero ad una donna per rivederla, semplicemente diglielo.

Devi tenere sempre a mente che se una donna sconosciuta passa 20-30 minuti a parlare con te, è attratta. Fai l’uomo e prenditi il numero.

Lei se lo aspetta, e le fa piacere.

Quindi, comportarsi con naturalezza e coerenza con le donne ti farà vincere sempre.

Tieni sempre a mente cosa vuoi, e agisci di conseguenza.

Non tradire te stesso.

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Le conseguenze negative del dividere le donne in “categorie”

Oggi voglio parlarti di una brutta abitudine dell’uomo medio, che è poi il motivo principale per il quale le donne che realmente gli interessano, che realmente lo attraggono e che vorrebbero al loro fianco, gli sfuggono.

Sto parlando di quanto sia sbagliato, per un uomo, dividere le donne in “categorie” basandosi esclusivamente sull’aspetto estetico.

Cosa vuol dire dividere le donne in “categorie”

Quante volte hai guardato da lontano una bella donna, chiedendoti cosa mai dovrebbe avere un uomo per riuscire ad incuriosirla e a piacerle?

Scommetto tante, e scommetto anche che non ti sei mai posto una domanda del genere quando guardavi una donna carina, ma non incredibilmente attraente.

Ecco, quello che hai commesso facendoti queste domande è proprio il principale errore per cui le donne che realmente desideri ti intimoriscono.

L’errore che commette l’uomo medio è quindi quello di suddividere le donne in categorie, come ad esempio la donna bruttina, quella più carina, quella più bella e la “strafiga”.

“Il mito dell’eroe lo crea la folla”

Partiamo dal fatto che, come si suol dire, “il mito dell’eroe lo crea la folla”, e così come lo crea lo può distruggere.

Cosa intendo dire? Che nel momento in cui etichetti alcune donne come “strafighe”, e le metti quindi in questa categoria che tu stesso hai creato, già stai dando loro un titolo, un merito, come si fa appunto con l’eroe, e di conseguenza stai attribuendo loro un valore che tu non hai, o che non pensi di avere.

Ma ciò, come dicevo, è totalmente sbagliato, perché in questo modo sarai portato a comportarti in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che ti trovi davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

Ma come ho già detto altre volte, una donna intuisce facilmente questo modo di fare, capisce subito quando un uomo la tratta “coi guanti” solo perché è più carina della media, e percepirà questo comportamento come poca abitudine ad avere donne nella tua vita.

E non esiste donna attratta da un uomo che le dimostri di non essere abituato alle donne.

Quando invece interagisci con una donna che consideri solo “carina” non ti poni questi problemi, semplicemente perché il suo non essere ‘strafiga’ non ti incute nessun timore, soprattutto non ti incute la paura di perderla.

E cosa succede la maggior parte delle volte? Che non solo riuscirai ad uscirci e a frequentarla, ma che spesso sarà lei a cercarti, proprio perché è attratta dal tuo comportamento sfuggente e dal tuo essere poco presente.

Sono sicuro che, se ci rifletti, è un situazione che ti è successa più volte nella vita.

Ho già parlato in un altro articolo delle conseguenze negative dello scegliere la “meno peggio”. Se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

L’unica suddivisione che devi fare

L’unica suddivisione che invece dovresti fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che ti attraggono” e “quelle che non ti attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che ti attraggono ci sarà chi ti attrae di più e chi di meno, ma il tuo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrai abituarti alla presenza di donne più belle nella tua vita e potrai iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

E questo è proprio ciò che facciamo nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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La semplicità e la cinicità alla base della Vera Seduzione

Ogni giorno ricevo email e messaggi da uomini che mi raccontano un loro episodio personale, in cui una donna ha fatto un gesto, una movenza, che loro hanno interpretato come un segnale di interesse.

Molto spesso la loro intuizione è giusta, e ciò mi fa molto piacere perché vuol dire che quello che spiego nei miei post e video viene recepito correttamente, ma la cosa mi porta anche a fare una riflessione.

Mancanza di libertà

Tutti questi dubbi, tutte queste domande che l’uomo medio pone a me e prima ancora a se stesso, hanno tutte una matrice comune: la mancanza di libertà.

Se ti stai ponendo la domanda sul “piacere” ad una determinata donna, vuol dire che già di base stai cercando la sua approvazione, e che quindi non ti senti libero di agire come vorresti.

Ciò non è del tutto sbagliato, in fondo se vogliamo rapportarci ad una donna che ci interessa è chiaro che la cosa deve essere corrisposta, ma parte da un presupposto sbagliato.

Un Uomo, un Seduttore degno di questo nome non si porrebbe mai il problema del ‘piacere’ ad un donna, perché sa che non è questo il suo ruolo.

Un Uomo vero, quando si rapporta alle donne specie se sconosciute, è capace di dare il loro interesse per scontato, e di conseguenza sa che è inutile porsi la domanda.

Se io sto interagendo con una donna che non conosco e che mi dedica del tempo, so già che è interessata, non mi servono conferme.

E partendo da questo presupposto, sono consapevole che se una donna sconosciuta mi guarda più del ‘dovuto’, o fa verso di me un gesto o una movenza, so già perché lo sta facendo: perché è attratta.

Ho parlato recentemente di cosa intendo per “scatola del sesso” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Liberati da schemi e preconcetti

Ma questa libertà di pensiero e di azione non si raggiunge da un giorno all’altro, ma solo al termine di un percorso che parte da una scelta forte: essere libero da schemi e preconcetti.

In questo la seduzione fuffa ci va a nozze, presunti “esperti” di seduzione non fanno altro che creare schemi in cui gli uomini rimangono invischiati e da cui non riescono poi ad uscire.

Frasi preconfezionate, chat di incontri a pagamento, ‘approcci’ in piazza Duomo, tutti schemi dai quali gli uomini fanno fatica ad uscire quando si trovano davanti una donna che davvero gli interessa.

Ma chi ha imparato e fatto sue le basi della Vera Seduzione è completamente libero da tutto ciò, ed è capace di fare semplicemente quello che vuole quando vuole.

Molti dei miei clienti sono diventati così liberi e sicuri di sé che per conoscere donne non hanno neanche bisogno di andare in giro per locali o di far serata, gli basta letteralmente aprire la porta di casa per trovare una donna.

Pratico e cinico per conquistare chi vuoi

E il motivo per cui sono capaci di ciò è molto semplice: la Seduzione, quella Vera, una volta acquisita di porta ad un livello di praticità e di cinicità fuori dal comune.

Non c’è bisogno di uscire tutte le sere, non c’è bisogno di fiondarsi su qualunque donna ti capiti a tiro sperando che ti vada bene, sei tu a decidere come e quando conoscere chi davvero ti interessa.

Che sia durante una serata con gli amici, o mentre fai la spesa, o mentre sei in posta, per te non deve fare alcuna differenza, perché sei tu a decidere quando agire e quando prenderti la donna che ti interessa.

Se vuoi saperne di più non esitare, inizia dal primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Perché non riesci ancora a sedurre: le conseguenze di una mente “chiusa”

Quasi ogni giorno ormai uomini adulti mi contattano per raccontarmi la loro storia e le loro difficoltà in ambito relazionale.

Hanno frequentato corsi, consulenze, bootcamp di seduzione eppure ogni volta che passano di fianco ad una bella donna gli sudano le mani.

Tutte quelle nozioni, tutti quegli schemi che hanno ormai imparato a memoria sembrano perdere completamente efficacia quando si trovano a dover interagire con chi gli piace davvero.

Nascondere la polvere sotto al tappeto

Sono queste le conseguenze del rimanere invischiati in quella che da anni chiamo “seduzione fuffa”, che non dà soluzioni reali e concrete ma semplicemente nasconde la polvere sotto al tappeto dandoti un copione da recitare a memoria.

Frasi d’esordio basate sul nulla, schemi da ripetere a memoria a chiunque capiti a tiro, messaggi prestampati da copiare e incollare sulle app di incontri, e chi più ne ha più ne metta.

Pensi davvero che sia questa la soluzione ai tuoi problemi relazionali?

Pensi davvero che anni e anni di problematiche, che spesso hanno radici profonde e riconducibili all’ambiente in cui si è cresciuti, possano essere risolti in una settimana o in un weekend?

Eppure la seduzione fuffa ci marcia da anni, e tanti uomini continuano ad abboccare.

C’è chi parla ormai solo di chat e si è “specializzato” in quello, chi dedica interi “Corsi weekend” a parlare solo di app di incontri, quasi come a voler ammettere che è l’unica cosa che sanno fare.

Effetti negativi e conseguenze

In questo modo ti rendono un intrattenitore, un clown (passami il termine), un leone da tastiera che però perde ogni ‘abilità’ quando si tratta di interagire con le donne dal vivo.

Per questo non mi sorprendo quando uomini mi raccontano di aver notato uno sguardo, un gesto, una movenza da parte di una donna sconosciuta ma che non sono stati in grado di agire.

Sanno anche loro che in quello sguardo o in quel sorriso c’era qualcosa, un sano interesse da parte di questa donna, ma non hanno avuto il coraggio di muoversi perché ancora, nonostante i corsi e corsetti frequentati dai fuffari, gli mancano le basi.

Non sanno in che modo ragionano le donne, non sanno il perché di alcuni loro comportamenti, non sanno cosa cerca da un uomo, l’unica cosa che sanno fare è scrivere messaggi a donne sconosciute su app di incontri, app peraltro a pagamento.

E di conseguenza non sono ancora in grado di iniziare un’interazione in modo sano e genuino, che possa portarli poi a qualcosa di concreto come una conoscenza, un appuntamento, una relazione.

Mente libera a senza schemi

Ma finché si rimane invischiati in tattiche e schemi non si potrà mai arrivare a questo, perché non si avrà mai la mente libera.

Sarai sempre portato a recitare, a doverti inventare qualcosa per fingere di essere chi non sei, e la maggior parte delle volte finirai per non provarci neanche, per tornare a casa pieno di rimorsi e buttarti sull’unica cosa che forse hai imparato a fare, chattare su app a pagamento sperando di trovare una donna abbastanza vicina e che sia disposta ad uscire con te.

Non proprio il massimo per chi ha speso tanti soldi per cambiare la sua vita.

Sei ancora in tempo per imboccare la strada giusta, basta solo volerlo.

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Riconoscere la realtà: come evitare di idealizzare le donne

Durante i nostri Percorsi dal vivo, mi capita molto spesso di parlare con clienti che abbiano trentacinque/quarant’anni e che vengono da una relazione finita da poco.

E quasi tutti parlano della donna con cui si sono lasciati come la donna della loro vita, senza la quale non riescono a vivere.

“Donna giusta” o “unica donna”?

Sicuramente ciò è possibile, potrebbero davvero aver incontrato la donna della loro vita, la fantomatica “persona giusta”, e la separazione da questa potrebbe davvero averli gettati nello sconforto.

Ma poi, ogni volta che vado ad approfondire il discorso con il cliente, viene fuori che questa donna “giusta” era praticamente l’unica donna che egli avesse frequentato negli ultimi cinque o dieci anni.

Al che, cerco sempre di farlo ragionare in questi termini:

“Ma se tu avessi frequentato altre donne, e di conseguenza avessi più esperienze, e soprattutto se ora tu avessi la possibilità di conoscere donne attraenti, quanto sarebbe importante la fantomatica ‘donna giusta’?”

A questa domanda di solito segue un silenzio piuttosto prolungato, e la risposta è sempre la stessa:

“Probabilmente molto meno di adesso”.

Il punto è proprio questo, soffrire per una donna con cui si è stati per molto tempo non è assolutamente sbagliato, e farlo non ti rende meno uomo. Un vero uomo è capace di amare una donna perdutamente, e se la relazione finisce e l’uomo ne soffre non ha nulla di cui vergognarsi.

Ma prima di etichettare una donna come “la persona giusta”, sarebbe bene poter dire di averne conosciute e frequentate anche altre.

Se hai quarant’anni e ne hai conosciuta e frequentata una sola, permettimi di dire che molto probabilmente non è così.

La paura di perderla

Se poi ci mettiamo che l’uomo in questione è una persona sentimentalmente debole, con esperienze scarse o nulle, e se poi aggiungiamo che la donna in questione è anche più carina della media, allora molto probabilmente lui non è legato a lei perché è “la donna giusta”, ma solo perché ha paura di perderla.

Un uomo adulto che ha una relazione con una donna più carina della media, ma non ha particolari esperienze pregresse, molto probabilmente si ritroverà a convivere con la paura di perderla, perché l’idea di tornare ad essere single e di perdere la donna in questione lo terrorizza.

Perché sa benissimo che non sarebbe mai in grado di conoscere un’altra donna altrettanto carina, e di conseguenza ha paura di rimanere da solo.

Ho già parlato in un altro articolo della paura di rimanere da solo, e di come questa paura porti a vivere relazioni che non ti appagano realmente, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

E allora quest’uomo cerca in tutti i modi di evitare che ciò accada, che la donna lo lasci, finendo per assecondare ogni sua esigenza, per riempirla di regali e di attenzioni, perché crede di doverle dimostrare di meritare il suo amore.

Nulla di più sbagliato e di più controproducente per un uomo.

E quando poi la donna col tempo maturerà la decisione di mettere fine a questo rapporto, cosa che succede molto spesso e per i motivi più disparati, l’uomo si getterà nello sconforto, e cercherà in tutti i modi di farle ‘cambiare idea’,  prostrandosi ai suoi piedi e supplicandola di non lasciarlo.

Ciò che invece dovrebbe fare

Ma quasi sempre la decisione presa dalla donna è definitiva, e così l’uomo si ritrova da solo, pieno di sensi di colpa a riflettere sui motivi che hanno portato la donna a separarsi da lui.

Ciò che quest’uomo dovrebbe fare, invece di disperarsi per la relazione appena finita, è iniziare a valutare con serenità le sue relazioni, e capire che forse la totale mancanza di esperienza può aver influito negativamente sulla sua relazione.

E dovrebbe capire che la donna con cui ha chiuso, molto probabilmente, non era davvero la donna della sua vita, ma era solo l’unica che gli dato le attenzioni di cui aveva bisogno, e che se imparasse ad interagire con le donne che gli interessano e iniziasse a frequentarne qualcuna, la sofferenza per la relazione appena finita svanirebbe.

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Il pesce che insegna a pescare

Oggi voglio parlarti di un fenomeno sempre più incalzante in questo periodo.

Se sei appassionato di Seduzione, sui social ti sarà capitato più volte di trovare ‘sponsorizzate’ di presunti esperti del settore che propinano i loro corsi e corsetti su come sedurre le donne.

Sorvolando sulla qualità di ciò che si trova online, di cui ho già parlato più volte, la cosa stucchevole di quest’ultimo periodo storico è che ormai l’uomo medio è talmente facile da abbindolare, talmente ‘debole’ quando si tratta del tema ‘relazioni con l’altro sesso’, che se ne sono accorte anche le donne.

Mi spiego meglio: al giorno d’oggi, girando online sui social o sui motori di ricerca, non è difficile imbattersi in donne che si professano “esperte di seduzione”, e propongono agli uomini dei veri e propri “metodi” per imparare a sedurre le donne che gli interessano, o, come accade molto più spesso, per riconquistare la ex fidanzata o moglie.

Perché si studia la Seduzione

Un Uomo si avvicina al mondo della Seduzione perché è desideroso di conoscere la donna giusta, e dare quindi una svolta alla sua vita relazionale e amorosa.

In questo caso, il Percorso Completo BELOVED fa perfettamente al caso suo, perché la sua intenzione è appunto quella di creare un rapporto importante.

Anzi, a volte succede che il Percorso si riveli talmente utile nell’immediato, che il cliente non fa neanche in tempo a finire le serate di pratica che ha a disposizione, che ha già trovato la donna che sta cercando.

Come è successo ad esempio a due clienti ultimamente, Brando e Fabrizio, che hanno ampiamente parlato del loro Percorso Completo scrivendo vari report sul gruppo.

Cosa può insegnare invece una donna

Ma è chiaro che se queste sono le premesse, ovvero trovare la donna giusta e ‘sistemare’ la propria situazione sentimentale, non potrà mai essere una donna ad insegnarlo, per un motivo molto semplice:

una donna può parlare di Seduzione, o comunque di rapporti umani, guardandoli dal suo punto di vista, che è comunque un punto di vista femminile. Ma sappiamo chiaramente che il mondo reale è molto diverso, che ciò che dice una donna non corrisponde mai a ciò che pensa realmente, e di conseguenza un Uomo non può mai fidarsi ciecamente delle parole di una donna, perché dietro alla sua verbalità c’è un mondo di emotività da comprendere.

Se hai un’amica donna, ti sarà capitato almeno una volta di sentirla parlare di relazioni con gli uomini, o addirittura di come dovrebbe essere il suo uomo ideale.

E scommetto che, più di una volta, hai visto quella stessa donna uscire con uomini che erano l’opposto di ciò di cui ti aveva parlato, ovvero l’opposto del suo ‘uomo ideale’

Ciò che una donna dice vs Ciò che vuole davvero

Ti sei mai chiesto per quale motivo accade ciò?

È molto semplice: esiste una differenza abissale tra ciò che una donna dice di volere, e cosa vuole davvero.

Ciò che una donna dice di volere è ciò che è “politicamente corretto”, il bravo ragazzo che la cerca sempre e la riempie di attenzioni, ma ciò che la smuove emotivamente è tutt’altro, ovvero un uomo che sappia realmente sedurla e che sappia farle vivere tutte le emozioni e le sfaccettature sessuali di cui è fatta.

E per imparare a fare ciò, una donna non potrà mai essere la giusta insegnante, perché sarà portata per sua natura a insegnarti solo ciò che pensa di volere, e non ciò che la smuove emotivamente.

Quindi la soluzione è molto semplice: se vuoi realmente imparare a sedurre la mente di una donna, lascia stare le fufferie che vengono propinate online da donne che non possono offrirti una soluzione ai tuoi problemi, ma affidati invece ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, perché finché ti farai convincere per che per avere una donna devi “riempirla di attenzioni” o “farle regali” o “cercarla in continuazione”, non arriverai mai dove non sei arrivato finora.

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