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I cinque segnali delle donne che aspettano il tuo primo passo

Oggi voglio spiegarti in che modo puoi capire quali donne possono essere più “propense” ad una conoscenza e quali meno.

Per spiegarti di cosa sto parlando ti faccio un piccolo esempio:

Sei in un locale e hai voglia di conoscere donne nuove, ma hai paura di disturbarle o di ricevere un rifiuto, e allora te ne stai lì fermo tutta la sera a parlare con i soliti due o tre amici, a guardare e ammirare le donne che passano ma senza far nulla, e a fine serata vai a casa.

Ti sei riconosciuto? Quante serate hai sprecato in questo modo?

Il “bisogno” dei segnali di interesse

Chiariamo prima di tutto un dato fondamentale: un seduttore non deve mai aver bisogno dei “segnali” di interesse di una donna per capire che può avvicinarsi a lei e iniziare una conoscenza, perché egli fa semplicemente ciò che si sente di fare e ciò che per lui è la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che gli interessano. E inoltre un seduttore sa benissimo che una donna che esce con le amiche è super desiderosa di conoscere un uomo interessante.

Tuttavia in questo articolo voglio darti un aiuto, soprattutto se sei agli inizi e quindi alle tue prime conoscenze dal vivo, in modo che tu possa massimizzare i tuoi risultati.

Ecco allora cinque segnali pratici e concreti che le donne utilizzano per farti capire che sono particolarmente propense a fare la tua conoscenza.

1. Donna che si guarda spesso intorno

Due donne in un locale sedute ad un tavolino… Inizialmente parlano tra di loro ma poco dopo ecco che si guardano in giro. Guardano chi c’è nel locale, guardano le persone… Sperando di catturare l’attenzione di qualche uomo brillante che possa capire la loro recettività.

2. Donna che “distoglie lo sguardo”

Ti capita delle volte di essere in un locale e di incrociare lo sguardo di una donna… Ecco che dopo un istante la fanciulla distoglie lo sguardo… Beh sappi che hai incrociato lo sguardo con una donna Super Recettiva. Una donna che distoglie lo sguardo è una donna molto interessata.

3. Donne che alzano il tono di voce per farsi sentire

Sei al bancone e stai ordinando il tuo drink, nello stesso istante ti accorgi di avere al tuo fianco due donne che inizialmente parlano sottovoce ma dopo qualche secondo ecco che il loro tono si alza quasi a volerti far sentire quello che dicono… Bene, hai al tuo fianco due donne molto recettive perché quel “alzare” il tono è un chiaro segnale rivolto a catturare la tua attenzione.

4. Donne che indossano scarpe vistose

Per le donne le scarpe sono una potente arma di seduzione… Quindi tutte quelle donne che hanno un tacco molto vistoso o una scarpa vistosa sono donne recettive, ad esempio una donna che indossa tacchi di colore rosso acceso.

5. Donna che si volta per attirare la tua attenzione

Sei in coda al bancone per ordinare da bere… Davanti a te hai una donna che si volta di profilo prima a destra poi a sinistra quasi a volerti mostrare i profili del suo viso… Ecco hai davanti a te una donna molto recettiva… Quel voltarsi a destra e a sinistra è un’azione specifica per catturare la tua attenzione.

Con questi piccoli accorgimenti ti sarà più semplice interpretare quei segnali che ti fanno capire quali donne vogliono essere avvicinate, e quindi quali donne sono più propense ad una nuova conoscenza.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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Quanto vale la tua felicità relazionale? Le conseguenze negative del non investire su te stesso

A tutti noi piace avere dei soldi da parte, a tutti noi piace avere un conto in banca corposo in modo da poter spendere dei soldi per i nostri bisogni ‘materiali’, ma ciò di cui molto spesso non ci accorgiamo è di quanto spendiamo pensando di farci del bene quando in realtà stiamo buttando via il denaro guadagnato con tanta fatica.

Spendere nel modo sbagliato

Mi spiego meglio: ho conosciuto molti uomini che hanno speso tanti soldi in beni materiali che non gli servivano minimamente, o anche in esperienze che non li hanno per nulla arricchiti, né da un punto di vista umano né relazionale.

Ho parlato in un altro articolo di quanto sia inutile cercare di “impressionare” le donne con il ‘valore materiale’, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Oggi però voglio parlarti di qualcosa di molto più profondo, ovvero come a volte l’uomo spenda tanti soldi per ‘colmare’ le sue mancanze, invece di dirottare il suo denaro sulla propria crescita.

Quante volte hai pagato una vacanza costosa in qualche posto ‘figo’ con l’unico obiettivo di colmare una tua mancanza?

Scommetto tante, prova a pensare a quante volte hai prenotato una vacanza con gli amici e in quel momento eri super euforico, per poi andarci e scoprire che non era come ti aspettavi, anzi nel bel mezzo della vacanza non vedevi l’ora di tornare a casa.

È un qualcosa che è capitato a tutti, non devi sentirti sbagliato se è successo anche a te, ma ciò che voglio farti capire è per quale motivo ti è successo.

L’unico indicatore di qualità della vita di un uomo

È inutile girarci attorno, l’ho detto tante volte in altri articoli e video, la qualità della vita di un uomo dipende principalmente dalla qualità delle sue relazioni, specialmente con le donne.

Un uomo che non è soddisfatto dal punto di vista relazionale, e quindi delle donne che frequenta, è un uomo infelice, che con gli anni potrà solo peggiorare e sconfinare in cose molto più gravi come la depressione, dalla quale è poi molto difficile liberarsi.

E non esiste cifra economica che possa colmare questa mancanza, perché tutto ciò che puoi acquistare ti darà solo un picco di felicità temporaneo, ma che in poco tempo andrà a scemare.

Qual è la soluzione?

Molto semplice, se hai una carenza dal punto di vista relazionale, è quello l’unico ‘settore’ in cui devi investire il tuo denaro.

Su questo argomento c’è ancora molto scetticismo, soprattutto nel nostro Paese, dove gli uomini partono da una convinzione errata di base, ovvero che su argomenti come questo non si possa migliorare.

Ma come dicevo ciò è assolutamente sbagliato, perché così come un uomo che non sa cucinare può acquistare un corso di cucina, o un uomo che non sa l’inglese può acquistare un corso di lingue, allo stesso identico modo un uomo che ha carenze relazionali può colmare questa sua mancanza affidandosi ad una persona esperta che gli insegni in cosa ha sbagliato e lo faccia migliorare e lo porti al suo obiettivo.

Ma la domanda che devi porti è una soltanto:

“Quanto vale la mia felicità relazionale?”

Oppure anche:

“E’ meglio continuare a spendere dei soldi in cose che non mi servono pensando di sentirmi meglio, oppure investo sull’unica parte della mia vita che ancora oggi non mi soddisfa?”

Passa all’azione

Perché vedi, tenersi i soldi in tasca e non spenderli è facile, tutti ne sono capaci, e allo stesso modo spendere mille o più euro per esperienze che non ti migliorano è altrettanto facile, ma ci vuole del coraggio per individuare il settore in cui si ha una vera mancanza e investire su di esso.

Quante volte hai consultato libri, e-book, o video sulla Seduzione, quante volte hai letto i miei articoli o i miei contenuti, ma poi ti sei tirato indietro all’idea di passare all’atto pratico o di contattarmi per una consulenza personalizzata?

E per cosa, per risparmiare soldi che hai comunque speso in altro e di cui poi ti sei pentito?

Il mio ruolo non è quello di convincerti, ma di farti capire che in questo modo non hai fatto altro che chiudere la porta ad un tuo miglioramento relazionale, alla possibilità di mettere finalmente ordine nella tua vita dal punto di vista sentimentale e amoroso.

Ripeto:

Quanto vale la tua felicità relazionale?

È questa la domanda che realmente devi porti.

Fai il primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

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Le conseguenze negative di accontentarsi della “meno peggio”

Capita molto spesso di vedere un uomo di successo, di valore, probabilmente anche con uno status economico superiore alla media, che è single perché nella vita ha pensato principalmente a realizzarsi dal punto di vista lavorativo.

Ma capita anche molto spesso che quest’uomo si accontenti di trovare la meno peggio, quella donna che sicuramente non corrisponde al suo ideale, soprattutto estetico, ma se la fa andar bene perché pensa di non poter avere di meglio.

Oggi voglio parlarti di quali sono le conseguenze negative di questo modo di vivere e di agire.

Avendo poca esperienza, quest’uomo è portato a pensare che il solo fatto di avere una donna al suo fianco sia già tanto, e quindi finisce per accontentarsi di quell’unica donna che gli riempie le giornate, senza mai ammettere a se stesso il fatto che non è la sua donna ideale, e che non si sente realmente attratto da lei.

Poi spesso si giustifica raccontandosi la favoletta che non è quella la cosa importante, che l’aspetto esteriore è inutile e superficiale, e che se una persona ci tiene a te allora è la persona giusta, e altre sciocchezze del genere.

L’aspetto estetico per un uomo

Ma la verità la sappiamo tutti: una donna che non ti attrae sessualmente sarà sempre per te una seconda scelta, una donna che ti sei messo a fianco perché in quel momento non avevi di meglio a disposizione.

In questo l’uomo è molto diverso dalla donna: una donna potrebbe fidanzarsi e persino sposarsi con un uomo che non è il suo ideale estetico, in quanto l’aspetto esteriore è, per natura, qualcosa di secondario agli occhi di una donna.

Non voglio dire che una donna non valuti un bell’uomo più attraente di uno meno bello, non voglio certo essere ipocrita, ma sicuramente quello estetico non è il parametro più importanti agli occhi di una donna.

In questo l’uomo, come dicevo, è molto diverso, perché se non è veramente attratto dalla sua donna, e quindi questa non rispecchia il suo ideale estetico, egli sarà sempre portato a guardare con interesse le altre donne, e a pensare che quella che ha a fianco non è il suo target ideale.

In più, con l’andare del tempo resterà ancorato a questo rapporto che si è creato con questa donna solo per la paura di perderla e tornare ad essere solo.

Quindi non solo ha accanto una donna che non ha mai realmente scelto, ma ha anche l’ansia di perderla.

Non esattamente il massimo della vita, specie per un uomo di successo in campo lavorativo ed economico.

Eppure ti posso assicurare che non sono casi isolati, ma accadono davvero molte volte.

Il motivo per cui si sceglie la “meno peggio”

Il motivo per cui accade ciò è che l’uomo in questione si avvicina alla “meno peggio” perché questa provoca in lui meno timori, meno ansie e meno preoccupazioni rispetto alla sua donna ideale, che vede come ‘bellissima’ e ‘irraggiungibile’.

Non riuscirebbe neanche ad avvicinarsi al tuo target ideale di donna perché la considera ‘superiore’ a lui e dà per scontato il fatto di non piacerle.

Dividere le donne in categorie

Il più grande errore che commette un uomo è suddividere le donne in più “categorie” estetiche, ovvero pensare che esista la più bella, la meno bella, la brutta o la ‘strafiga’.

È un gravissimo errore, molto semplicemente, perché in questo modo l’uomo sarà portato a comportarsi in maniera diversa a seconda della ‘categoria’ di donna che si trova davanti, con la conseguenza che più questa categoria sarà ‘alta’ e maggiore sarà la paura di sbagliare e di non piacerle.

L’unica suddivisione che devi fare

Ma l’unica suddivisione che un uomo dovrebbe fare quando si tratta di donne è dividerle in “quelle che lo attraggono” e “quelle che non lo attraggono”.

Poi non c’è dubbio che tra quelle che lo attraggono ci sarà chi lo attrae di più e chi di meno, ma il suo comportamento nei confronti di queste donne dovrà essere lo stesso.

Solo così potrà abituarsi alla presenza di donne più belle nella sua vita e potrà iniziare ad avere con loro delle interazioni più performanti.

In questo modo, entrando nella giusta visione della donna, ti toglierai lo “spettro” della strafiga da conquistare e inizierai a trattarla per quello che è, una donna che semplicemente ti attrae, e nulla di più.

Ed è proprio ciò che facciamo noi nei nostri Percorsi dal vivo, in cui insegniamo agli uomini a non mettere più la donna sul piedistallo ma a trattarla per quello che è, in modo da avere quindi uno stile e un approccio più diretto e performante.

Se vuoi sapere di più non esitare a contattarci per una consulenza gratuita.

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Il timore di compiere il “Primo passo” con le donne

Quante volte ti è capitato di conoscere una donna, essere sicuro di piacerle, vedere in lei dei segnali di interesse chiari ed evidenti, ma ti sei comunque sentito insicuro di provarci in maniera chiara e decisa?

E quante di queste volte poi, la cosa si è risolta in un nulla di fatto, perché hai notato in lei un cambiamento, una perdita di quell’interesse che aveva nei tuoi riguardi?

Scommetto tante, e sono sicuro che poi hai anche visto quella donna uscire con qualcun altro, probabilmente un uomo con molte qualità in meno rispetto a te.

Questo esempio riguarda la maggior parte degli uomini, è un qualcosa che è successo praticamente a tutti almeno una volta, e ho voluto utilizzarlo perché oggi voglio parlarti di un argomento che andrà drasticamente a migliorare e rinnovare le tue relazioni: superare il timore del primo passo.

Perché l’uomo medio ha questo timore

Tanti uomini hanno il timore di avvicinarsi ad una donna per compiere il classico “primo passo”, ovvero l’inizio di una conoscenza, oppure semplicemente enunciare ad una donna il proprio interesse.

Ciò avviene soprattutto quando l’uomo si trova davanti una donna che lo attrae particolarmente, quella che quindi potrebbe essere la sua donna ideale, mentre ciò non avviene quasi mai, o comunque avviene molto meno, con una donna che in fondo non gli piace.

Ho già parlato delle conseguenze di scegliere la “meno peggio” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Le conseguenze negative di questo timore

Ad ogni modo, oggi voglio analizzare insieme a te le conseguenze negative di questo comportamento.

Ti sei mai chiesto cosa comporta il timore di compiere il “primo passo” con una donna che ti interessa?

La prima conseguenza negative è che se non ti abitui ad avvicinarti alle donne che realmente ti interessano per compiere il primo passo, sarai sempre tu ad aspettare che lo facciano loro al tuo posto.

E molto spesso, la donna che compie il primo passo verso di te non è la tua donna ideale, ma una di cui potresti tranquillamente fare a meno perché non ti senti attratto da lei.

Un’altra conseguenza negativa è che la donna che, eventualmente, compie il primo passo verso di te potrebbe convincerti ad iniziare una relazione, e la tua paura di tornare ad essere solo potrebbe farti accettare di iniziare un rapporto che non solo non volevi, che non solo non ti soddisfa appieno, ma che neanche eri pronto a gestire.

E la conseguenza di ciò quale sarà? Che quando questa relazione finirà, tu sarai di nuovo nello stesso identico stato di prima, ovvero solo e incapace di fare il primo passo, e finirai per aspettare la prossima donna che lo farà al posto tuo, rischiando di rimanere single fino a cinquant’anni.

Capire che ciò non è normale

La prima cosa che devi fare, quindi, è capire che questo comportamento non è normale.

Non è normale restare in attesa di una donna che si decida ad avvicinarsi a te ad enunciare un interesse, non è nella natura delle donne farlo, è compito dell’uomo, del Seduttore.

In questo modo potrai attrarre solo donne che realmente non ti interessano, che non ti soddisfano, che non hai scelto.

È questa la vita relazionale che desideri per te stesso?

Un Uomo è tale quando ha la capacità di fare la cosa più naturale del mondo: avvicinarsi alle donne che realmente gli interessano.

Un Uomo deciso, che sa cosa vuole, che ha degli obiettivi di vita e di lavoro, non può accontentarsi della “meno peggio”, di “ciò che passa il convento”, ma sarà sempre lui a scegliere la donna da avere al suo fianco, non potrebbe mai accettare di affidare al caso una cosa così importante come la sua felicità relazionale.

Di conseguenza, compiere il primo passo verso chi desidera veramente, è per lui un dovere, oltre che il suo naturale modo di essere.

Anche perché un uomo che, quando incontra una donna che gli interessa, ha il timore di compiere il primo passo e rimane lì inerme o si limita solo a guardarla, sarà sempre visto da una donna come un immaturo, un bambino, quando invece lei, come ormai sai bene, è alla ricerca di un amante.

Quindi non esitare, avvicinati alle donne che ti piacciono, parla con loro, interagisci il più possibile, invitale ad uscire per un appuntamento, anche sbagliando le prime volte, non limitarti a fare da spettatore della vita degli altri, fai il primo passo, verso le donne che desideri e, soprattutto, verso la tua felicità relazionale.

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Sedurre una donna utilizzando il “valore” materiale

Uno degli errori più comuni che commettono gli uomini è quello di cercare di attrarre una donna utilizzando come mezzo il proprio “valore”.

Quando parlo di “valore” intendo dire il tipo di vita che l’uomo si può permettere, e quindi il tipo di vita che eventualmente potrebbe offrire alla donna in questione.

“Impressionare” le donne per sedurle

In giro è pieno di uomini che si indebitano per comprare il macchinone che finiranno di pagare a settant’anni, o che comprano vestiti firmati e orologi che neanche possono permettersi con il solo obiettivo di “impressionare” le donne che incontrano, o il telefono all’ultima moda solo per poterlo mostrare a tutti.

Se facessero tutto ciò per se stessi sarebbe anche accettabile, ma la verità è che pensano che così facendo saranno più interessanti, e di conseguenza più appetibili, agli occhi delle donne.

E quindi questi uomini, quando si relazionano alle donne o quando parlano con donne sconosciute, non fanno altro che cercare di mettersi in mostra, mostrando ciò che hanno, facendo vedere la macchina ‘figa’ parcheggiata fuori, l’orologio costoso, pensando che così saranno più attraenti agli occhi della donna.

Per non parlare di quando poi escono con una donna, la portano a mangiare nel miglior ristorante della città spendendo un patrimonio solo perché pensano che in questo modo sarà per loro più “facile” piacerle.

Le conseguenze di questo modus operandi

Ma chiunque abbia mai provato ad avere questo comportamento almeno per una volta, si è trovato poi a scontrarsi con la dura realtà, ovvero col ricevere dalla donna un sonoro due di picche.

Il motivo è molto semplice: a una donna non frega nulla di ciò che possiede un uomo con cui si relaziona, di ciò che può mettere in mostra o del tipo di vita che le può “offrire”.

È un concetto che per tanti potrà sembrare strano, tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che una donna cerca stabilità, anche economica.

Ciò non è sbagliato, tuttavia è leggermente fuori tempo, anacronistico.

La donna di oggi rispetto alla donna di venti/trenta anni fa

Devi sapere che fino a qualche decennio fa, un discorso del genere avrebbe avuto molto più senso e sarebbe stato condivisibile.

Ma negli ultimi venti o trent’anni le cose sono parecchio cambiate. Oggi una donna può tranquillamente fare tutti i lavori che fa un uomo, guadagnando lo stesso se non più di lui, e soprattutto oggi le donne hanno molti più metodi per fare soldi in fretta.

Basti pensare al fenomeno OnlyFans in cui basta spogliarsi davanti ad una telecamera per fare più soldi di un dirigente d’azienda, o il fenomeno influencer sui social, che facendo pubblicità a varie aziende possono guadagnare migliaia di euro in pochi giorni.

Di conseguenza, mostrare ad una donna cosa “possiedi” e il tipo di vita che puoi “offrirle” non sarà mai un comportamento performante, al massimo potrai attrarre qualche donna con poca autostima e tanto bisogno di qualcuno che la mantenga.

E nessun uomo vorrebbe un rapporto del genere.

Cosa cerca la donna di oggi in un uomo

Ho già parlato recentemente di cosa cerca una donna in un uomo in un altro articolo che, se non hai ancora letto, ti consiglio di leggere subito.

Oggi una donna vuole prima di tutto essere indipendente e realizzarsi in maniera autonoma, e di fare la “mantenuta” non gliene importa nulla.

C’è una sola cosa che interessa davvero ad una donna quando si relaziona con il sesso opposto: trovare un uomo che la coinvolga emotivamente, che la capisca e che le faccia vivere tutte le emozioni e sfaccettature sessuali di cui è composta.

In sostanza, vuole un uomo che seduca la sua mente.

Poi di quante macchine abbia, di quale orologio porti al polso o di dove la porti a cena, non gliene importa nulla.

Una donna sceglierà sempre un uomo che la coinvolge emotivamente ma la porta a mangiare la pizza, piuttosto che un uomo medio piatto e noioso che parla solo di se stesso e che la porta al ristorante stellato.

Quindi è molto semplice: per piacere ad una donna devi attrarla e coinvolgerla emotivamente, quindi non pensare di doverti “meritare” le sue attenzioni offrendole qualcosa in cambio perché non funzionerà mai, ma affidati piuttosto ad un percorso specifico e mirato al funzionamento della loro mente, a comunicare con le loro emozioni e fargliele vivere appieno, diventando suo complice e compagno di giochi, perché credimi, per una donna che si relaziona ad un uomo sconosciuto, è solo questo che conta.

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Come sedurre una donna che sta lavorando

Oggi ti spiego come sedurre una donna che sta lavorando.

È una delle domande che un aspirante seduttore si pone più spesso e per questo ho deciso di dare una risposta con un esempio pratico.

Quante volte ti è capitato di essere al bar, al supermercato, a fare shopping in un negozio e di incrociare lo sguardo di una barista, una commessa, una negoziante che ti attrae?

Scommetto tante, e la maggior parte delle volte l’uomo medio pensa che sia impossibile avvicinarsi a questa donna e sedurla, proprio perché in quel momento lei sta lavorando.

Agli occhi di un uomo medio, un’azione come quella di avvicinarsi in un caso come questo suona inopportuna: pensa di disturbarla, o peggio ancora di crearle del disagio a lavoro, e in ogni caso esclude categoricamente la possibilità di arrivare ad un risultato concreto.

Questo ragionamento non è del tutto sbagliato, ma è sicuramente discutibile.

Analizzare il contesto

Quando si vuole sedurre una donna che sta lavorando (ma anche se non sta lavorando) bisogna prima di tutto analizzare il contesto in cui ci si trova, e di conseguenza capire in che modo si può agire per avvicinarla.

È importante capire inizialmente se da parte sua c’è una certa propensione ad una conoscenza, e in particolare se il suo comportamento va oltre il semplice essere “commessa” o “barista”. Perché è chiaro che se lei rimane ferma nella sua ‘posizione’ lavorativa e non ci dà modo di parlare, sedurla diventa impossibile.

Ma nella maggior parte dei casi non è così, e se ci si avvicina nel modo giusto e non la si mette in imbarazzo o in difficoltà, la donna sarà ben propensa a parlare con noi.

Ho dato qualche spunto su come far proseguire una conversazione in un altro articolo di qualche settimana fa di cui ti consiglio la lettura se ancora non l’hai fatto.

Molto spesso può capitare di fare un po’ di conversazione, specie se lei fa un lavoro in cui può permettersi di star ferma per qualche minuto, e di conseguenza il nostro lavoro di conoscenza e di conversazione può proseguire tranquillamente. Se la conversazione procede bene, la donna è recettiva e invia molteplici segnali di interesse nei nostri confronti, ovviamente si conclude con una chiusura e quindi con la ricerca di un contatto per poterla rivedere, ma molto spesso in questi casi la donna potrebbe porre davanti a noi un’obiezione.

Esempio pratico

Una situazione che potrebbe capitarti spesso è questa:

ti avvicini ad una donna che sta lavorando, riesci a scambiare due chiacchiere con lei e intuisci che da parte sua c’è dell’interesse. Così cerchi un contatto per poterla rivedere successivamente:

“E’ stata una chiacchierata interessante, dammi il tuo numero così ci rivediamo in un’altra occasione, voglio rivederti”

“Mi dispiace ma sono fidanzata. Se vuoi posso darti il contatto di Facebook/Instagram ma nulla di più”

Questa situazione capita spesso, ed è dovuta semplicemente al fatto che la donna non sa bene chi ha di fronte e non si fida a lasciare il suo numero ad uno che ha conosciuto in una situazione così ‘fugace’ mentre sta lavorando.

È chiaro che si tratta semplicemente di un test, e quindi non bisogna mai ‘abboccare’ e accettare un suo contatto social, perché vorrebbe dire finire nel dimenticatoio e non avere mai nessuna chance di rivederla.

L’altro errore che non devi mai commettere è quello di prendere la sua obiezione come verità assoluta, e quindi credere che l’esistenza del ‘fidanzato’ sia la causa del suo rifiuto a darti il suo numero.

In realtà non è mai così, e molto spesso la presenza del ‘fidanzato’ non costituisce una vera obiezione, ma è più che altro un’emozione che lei ti sta comunicando, e quindi in questi casi c’è bisogno che sia l’uomo ad arginare il problema e a dare una direzione al rapporto.

Dare all’obiezione una connotazione positiva

Così, ciò che deve fare il seduttore è prendere quell’obiezione e darle una connotazione positiva, cioè creare un vantaggio e una complicità con la donna, in pratica deve utilizzare una comunicazione che non sia né passiva né aggressiva, ma assertiva.

Quindi in questo caso il seduttore risponde dando una direzione al rapporto:

“Beh capisco che nella tua situazione è difficile dare il tuo numero ad uno sconosciuto, anzi probabilmente farei anch’io così, ma so una cosa, so che sono un uomo, e per un uomo è normale avvicinarsi ad una donna che gli piace e conoscerla, e se pensa che possa esserci un seguito le chiede il numero di telefono, un contatto serio per poi uscire e rivederla, e si potrebbe fare se ti liberi da queste fantasie che io voglia sostituirmi al tuo ragazzo e intromettermi nella tua relazione, perché ti sbagli”.

Questo tipo di comunicazione sicuramente invoglierà la donna a lasciare il suo numero e dimenticarsi della balla che ha appena detto, perché ha capito di trovarsi davanti un uomo che non è aggressivo, ma non è neanche passivo.

Inoltre, avendole dato una via d’uscita dicendo che non vuoi sostituirti al suo ragazzo, la donna capirà che non ti sei avvicinato a lei per iniziare una storia d’amore ma solo per una sana conoscenza, e in questo caso, anche se il fidanzato ce lo avesse davvero, sarebbe comunque invogliata a lasciare il suo numero, perché crea della complicità.

L’insegnamento che puoi trarne

Da un episodio come questo il più grande insegnamento che si può trarre è che il ‘fidanzato’ non rappresenta mai un problema o un impedimento, perché se lo fosse lo sarebbe fin dall’inizio, cioè la donna lo porrebbe subito come ostacolo e la conversazione non inizierebbe neanche. Quindi se al termine di una conversazione andata bene la donna pone il fidanzato come un’obiezione, in realtà è solo un’emotività che ti sta comunicando, e quindi il ruolo dell’Uomo è di dirigerla verso la soluzione del problema.

Ma soprattutto bisogna capire che la donna, di base, è senza una direzione precisa, ma va sempre guidata, e molto spesso sono loro a darci la soluzione, ma noi non ce ne accorgiamo, perché scambiamo una loro emozione con un’obiezione, e di conseguenza pensiamo di non interessarle, perché restiamo ancorati al risultato, che molto spesso è solo il futile numero di telefono, che poi non porta ad alcun seguito.

Ma se invece impariamo a comunicare con le loro emozioni e siamo in grado di guidarle con delicatezza dove vogliamo noi, non esisteranno più ‘obiezioni’ che ci impediranno di sedurre chi realmente desideriamo.

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Gestione dei messaggi e della comunicazione telefonica: come mantenere viva la conversazione dopo l’appuntamento

Oggi voglio parlarti di un argomento di cui non si parla quasi mai, ovvero come gestire i messaggi, e più in generale la comunicazione telefonica, con una donna che stai frequentando o con la quale sei uscito.

Ho già parlato in altre occasioni di come chiedere di uscire ad una donna sconosciuta, ma oggi voglio entrare nel dettaglio di come gestire la fase successiva ad un primo appuntamento.

Ho deciso di parlarne perché su questo argomento c’è molta disinformazione creata dalla seduzione fuffa, che da anni non fa altro che creare delle problematiche che non esistono con il solo obiettivo di venderti poi la “formula magica” che risolve il problema da loro creato.

La giusta quantità di messaggi

La seduzione fuffa, a tal proposito, afferma che è necessario scrivere in continuazione alla donna con cui sei uscito o che stai frequentando, sostenendo che una comunicazione continua e assidua sia fondamentale per portare avanti una conoscenza.

Addirittura “consigliano” un numero minimo di messaggi al giorno da mandarle.

Nulla di più sbagliato. Anni di esperienza mi hanno insegnato che non c’è alcun bisogno di “bombardare” la donna con messaggi e telefonate, sono elementi che non aggiungono alcun valore alla conoscenza, ma servono solo ad annoiare nel tempo il nostro interlocutore, in questo caso la donna.

Non esiste un numero minimo, e in realtà neanche massimo, di messaggi da inviare ad una donna. Sta tutto in quanta voglia hai di sentirla.

Sia chiaro, nessuno ti vieta di mandarle un messaggio se ne hai voglia, o di farle una telefonata se hai piacere a sentirla, ma pensare che ciò sia un obbligo, un qualcosa di necessario per far progredire la conoscenza, o qualcosa senza la quale la donna si sentirà “trascurata”, allora sei fuori strada.

Una donna sicuramente ha piacere ad essere cercata da un uomo con cui sta uscendo, ma di sicuro non ha alcuna intenzione di avere conversazioni piatte e banali per tutto il giorno, o di sentirsi dire le stesse cose e le stesse domande ogni giorno. E non avrà nulla da obiettare se ciò non avviene, se invece di cercarla in continuazione le mandi solo un messaggio o solo una telefonata, sono ben altre le cose che fanno sentire una donna trascurata.

Cosa pensa una donna di un uomo “troppo presente”

Se invece ti dimostri troppo presente, ovvero la cerchi in continuazione con chiamate e messaggi, specie dopo un singolo appuntamento, rischi di avere l’effetto opposto e di risultare davvero pesante ai suoi occhi.

Anche perché una donna fa un ragionamento molto semplice: se tu sei uscito con lei una sola volta, e ti mostri bisognoso cercandola in continuazione o facendole sempre le stesse domande ogni giorno, lei capirà subito due cose: la prima è che hai paura di “perderla” e quindi paura che si allontani e che perda interesse per te, e quindi mostri insicurezza, la seconda è che non sei abituato alle donne e alla loro presenza nella tua vita.

Un uomo abituato alle donne non si comporterebbe mai in questo modo, perché quando esce con una donna nuova e l’appuntamento va bene e si conclude anche con un bacio (cosa fondamentale per un seduttore), sa benissimo che la donna è già sua, e non ha alcun bisogno di “bombardarla” di messaggi o telefonate per cercare conferme da parte sua.

Ho parlato recentemente in un altro articolo di come gestire un primo appuntamento con una donna, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Essere presente nel modo giusto

Se invece ti dimostri presente ma nel modo giusto, ovvero la chiami solo quando vuoi davvero sentirla e le scrivi semplicemente quando ti va, la donna capirà che lo fai perché hai seriamente voglia di farlo e quindi di rivederla, e ti assicuro che il più delle volte sarà lei a chiederti un secondo appuntamento.

Quindi stai sempre attento a non strafare, dimostrati sempre sicuro di te, e soprattutto sicuro di piacerle già (perché è così), se un giorno lei non ti scrive non riempirla di messaggi, ricorda che le donne hanno sempre  da fare molto più di un uomo, valuta che le donne non baciano chiunque quindi se l’hai baciata è già interessata, e ciò che dovresti fare è comunicare in base alla sua partecipazione: se ti manda un messaggio rispondi con un messaggio, se ti scrive più volte al giorno puoi scriverle più volte anche tu, ma non andare mai oltre ciò che fa lei soprattutto in una fase iniziale, ovvero fino a quando non avrai creato una certa confidenza e il rapporto non sarà ad un certo punto.

Quindi non dar retta alla seduzione fuffa e alle loro fandonie su “quanti messaggi mandare” o altre stupidaggini simili, ma segui semplicemente ciò che il tuo istinto ti suggerisce, sapendo che non esiste una quantità minima o massima di messaggi ma che sta a te decidere come e quando farlo.

A volte essere meno presente di come sarebbe chiunque altro può portare la donna ad incollarsi a te.

Ricorda: per una donna non c’è niente di più attraente di un uomo che le dimostra che può anche fare a meno di lei.

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Il bacio in seduzione: quando e come?

Sei ad un primo appuntamento con una donna che ti interessa, la serata va bene, arriva il momento dei saluti e inizi a sudare freddo pensando che hai voglia di baciarla ma hai paura di un suo rifiuto.

Ti sei mai trovato in questa situazione?

Scommetto di sì, e scommetto che ti è successo più di una volta.

Oggi voglio parlarti di un argomento molto “tecnico”, di cui non si parla quasi mai in Seduzione, ovvero come e quando arrivare a baciare una donna.

E soprattutto di come capire quando è il “momento” giusto, ovvero quando una donna è pronta per essere baciata. 

Il “momento” del bacio

Ogni uomo ricorda almeno una volta di aver trascorso una “serata perfetta” con una donna, in cui c’è stato molto feeling e molta curiosità nel conoscersi, in cui tutto sembrava perfetto ma a rovinare tutta questa magia è stato poi ilmomento del bacio. Per tanti uomini è un vero e proprio ostacolo da superare. Per non parlare di quelli che aspettano che sia la donna a farsi avanti, con il rischio di non arrivare a niente.

Questo è un comportamento noto in seduzione. Esso è dovuto alla paura di essere rifiutati, di sentirsi dire “no”, e soprattutto dalla paura di non piacere alla donna in questione.

Quindi un’assoluta mancanza di sicurezza. E come vede una donna tutto questo? Come lo vive?

Il motivo per cui una donna esce con un uomo

Partiamo da un assunto molto semplice:

Quando una donna (che non fa parte del vostro circolo sociale, quindi una sconosciuta) accetta il tuo invito ad uscire, il 99% delle volte è già interessata.

Quindi, se la serata si è svolta nel migliore dei modi, la donna si aspetta di essere baciata, confida nella tua virilità.

Ora, il dubbio più comune in questo caso è:

“E se rifiuta il mio bacio?”          

Beh, come dico sempre durante le sessioni di teoria con il cliente, una donna, soprattutto in un momento come quello del bacio, non contempla il rifiuto, non gliene importa nulla della tua preoccupazione riguardo ad un suo rifiuto, perché non è un suo problema. È il tuo ruolo di uomo che ti porta a fare determinate azioni, e lei potrà decidere di accettarlo o meno.

Ma ciò non significa che tu sia autorizzato a non fare il tuo dovere di uomo, perché come ho già detto tante volte, in seduzione spesso è meglio osare sbagliando, che non osare affatto.

Perché chi non prova, chi non cerca di prendersi ciò che vuole, è destinato a vivere a metà.

Aspettare i “segnali” delle donne

Ti sei mai chiesto perché tanti uomini sono spesso alla ricerca estrema di segnali di interesse da parte della donna?

Il motivo è semplice: cercano sempre una prova, un motivo per agire.

Molto spesso gli uomini fanno ragionamenti del tipo:

“Se noto tre suoi vistosi segnali di interesse, allora la provo a baciare”.

Non ci siamo, questo non è essere uomini.

Se hai voglia di baciarla, la baci e basta. Punto!

Quando baciarla? Molto semplice, quando vuoi.

E’ chiaro che esistono dei momenti più indicati rispetto ad altri, è ovvio che ad esempio baciarla mentre state mangiando non è consigliato, ma il concetto è comunque di baciarla quando e come desideri.

Non serve inventarsi nulla. Basta girarsi in direzione della donna e baciarla, stop.

Il rifiuto come step di crescita

Poi, parlando per esperienza personale, ci sono state alcune donne che hanno rifiutato il mio bacio, ma sono riuscito al secondo o terzo tentativo. Rientra tutto nella norma. Ricorda sempre che una donna ha anche la paura di passare per una “facile”, ed un suo “rifiuto” iniziale potrebbe starci, e non vuol dire affatto che non voglia che tu ci riprovi.

Come potrai notare, combattere contro la meravigliosa volubilità delle donne è da pazzi. È assai più producente amarle.

Come fare?

Semplice, facendo quello che vuoi. Se vuoi il bacio, allora baciala. Se vuoi toccarla, allora toccala. Se vuoi il numero, chiedilo.

Se non veniamo rifutati, se non ci sentiamo dire “no”, non cresceremo mai. Non saremo mai la persona di valore che vorremmo essere.

Ne ho parlato in un altro articolo recente di cui ti consiglio vivamente la lettura, in cui parlavo appunto dei “benefici” dell’essere rifiutati e di come il rifiuto stesso sia da interpretare come uno step per la tua crescita.

Quando inizierai ad osare, non la smetterai più. Diventerai dipendente da tutta quella adrenalina che si scatena nel tuo corpo.

Se oggi posso dire di essere in sintonia con le donne è per solo un motivo: centinaia di rifiuti e centinaia di “no”.

Quindi non crearti problemi che non esistono e, quando sei ad un appuntamento con una donna sconosciuta, tieni bene a mente che se è lì con te è già stra-interessata, e il bacio diventa solo una logica conseguenza.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

Fiducia in te stesso, sempre!

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Le tre fasi della conversazione

Durante i percorsi dal vivo BELOVED uno degli argomenti più gettonati è quello della conversazione con una donna sconosciuta.

Ovvero, arriva sempre un momento, durante la parte teorica dei nostri Percorsi, in cui il cliente mi chiede:

“Sì ma… cosa le dico? Come faccio andare avanti la conversazione?”

La domanda di per sé è anche legittima, tuttavia parte da un presupposto sbagliato.

Gli uomini credono che per rendersi interessanti agli occhi di una donna sconosciuta debbano “sconvolgerla” con una conversazione ‘figa’ o ‘super interessante’, e quindi hanno paura di ritrovarsi a corto di argomenti o comunque senza sapere cosa dire e come far progredire la conoscenza.

La mia risposta in questi casi è sempre la stessa:

“La conversazione ‘figa’ o ‘brillante’ non esiste. L’unica cosa importante è che abbia ritmo, che ci sia il giusto botta e risposta”.

Il punto è tutto qui: non è importante cosa si dice ma soprattutto il ‘come’ lo si dice. Un uomo che parla con sicurezza, che guarda la donna negli occhi, che le sorride e che risponde a ciò che dice lei, sarà sempre interessante agli occhi della donna in questione, anche senza parlare di argomenti particolarmente fighi o interessanti.

È chiaro poi che esistono degli argomenti più “consigliabili” perché vanno a toccare determinate corde emotive della donna, ad esempio è sempre una buona idea parlare di dinamiche sociali e sentimentali in modo da far aprire la donna che hai davanti, ma comunque bisogna sempre tenere a mente che non è fondamentale cosa si dice, ma più che altro la conversazione deve avere un buon ritmo, cioè un giusto botta e risposta senza troppi momenti ‘morti’ o di silenzi troppo prolungati.

A tal proposito, durante i nostri percorsi dal vivo parlo sempre delle tre fasi in cui si divide una conversazione con una donna sconosciuta:

1. Rispetta i tempi della conversazione

Si vedono spesso uomini che cercano di ‘strafare’, di parlare il più possibile per ‘bombardare’ la donna di informazioni, e soprattutto che non fanno parlare la donna ma la interrompono di continuo. Questo è un comportamento che denota molta insicurezza e che potrebbe anche infastidire il nostro interlocutore, in questo caso la donna

Ricorda: aspetta che abbia finito di parlare e poi rispondi, se aspetti qualche secondo per rispondere ma la guardi negli occhi sorridendo è ancora meglio.

2. Ascolta quello che ti dice

Molti uomini sono così concentrati su loro stessi e su ciò che vogliono dire, da distrarsi a tal punto da non ascoltare ciò che la donna sta dicendo. Anche questo denota molta insicurezza e farà pensare alla donna che hanno davanti che non la sta realmente ascoltando e che quindi non è realmente interessato a conoscerla.

3. Rispondi a quello che dice

Ascoltare una donna che parla è quindi importante, ma è altrettanto importante rispondere in maniera pertinente a ciò che ha detto lei, e non parlare d’altro o introdurre argomenti nuovi ‘a caso’, perché anche questo le farà pensare che non la state realmente ascoltando.

Con questi piccoli accorgimenti, che vengono spiegati nel dettaglio durante i nostri Percorsi dal vivo, non avrai più paura di restare ‘senza parole’ quando conosci una donna a freddo, perché saprai sempre cosa dire e come rispondere ad ogni sua parola.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

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Perché non riesci a sedurre le donne che ti piacciono

Durante i percorsi dal vivo BELOVED succede spesso che il cliente inizi a raccontare le sue esperienze pregresse e il suo rapporto con le donne in generale.

E quando gli pongo domande sul suo modo di relazionarsi con le donne accade molto spesso di sentirmi dire una frase del tipo:

“Sai… non capisco il perché ma con le donne che non mi piacciono (che spesso sono le meno carine) riesco benissimo, mentre con quelle che mi piacciono di più (che spesso vuol dire le più belle) non riesco”.

È una situazione molto comune durante la parte teorica del Percorso Completo.

Ma è un argomento molto importante e ci tengo sempre a spiegarlo al meglio, perché pone le basi per tutto quello che sarà il Percorso del cliente ed è fondamentale per prepararlo alla parte pratica.

Cortesia vs Seduzione

Il motivo per cui ci si trova in questa situazione è molto semplice: spesso un uomo non riesce a sedurre le donne che gli piacciono perché, data la bellezza della donna in questione, egli è portato ad essere semplicemente ed inesorabilmente cortese, senza neanche rendersene conto.

Cosa intendo con “essere cortese”?

Semplice, intendo il volerla sempre e comunque trattare coi guanti, stare attento ad ogni virgola e ad ogni frase da dire, studiando ogni parola nei minimi dettagli a causa della paura di perderla.

Vuol dire letteralmente mettere la donna su un piedistallo, e spesso più la donna in questione è bella e più questo piedistallo sarà alto, facendola diventare quasi un essere mitologico.

La società ci ha insegnato fin da piccoli a portare rispetto e guardare con ‘ammirazione’ chi è di bell’aspetto. Basti pensare alla TV dove scorrono continuamente immagini di “veline” o comunque di donne molto belle che per l’uomo medio sono pressoché inarrivabili.

L’influenza dei social

Per non parlare poi del mondo social, che al giorno d’oggi propone solo donne bellissime e mezze nude su Instagram o TikTok, peraltro molto spesso in foto e video appositamente ritoccati.

Quindi automaticamente lo spettatore televisivo o di social network inizia ad enfatizzare queste donne credendo che siano davvero inarrivabili, quando invece sono semplicemente degli esseri umani.

Così, con queste premesse, è chiaro che quando quest’uomo incontra donne di questo genere in giro per locali rimane “abbagliato” dal loro aspetto fisico e finisce per enfatizzarle, per considerarle davvero irraggiungibili.

Per lui diventa impensabile interagire con queste donne, in quanto le ha sempre e solo viste in TV e sui social.

Questo è uno dei motivi principali per cui l’uomo medio non riesce a sedurre le donne che davvero gli interessano.

Ed è anche uno dei motivi per cui a casa mia la TV non esiste.

L’altra faccia della medaglia: il giudizio

Tuttavia esiste un’altra categoria di uomini che non solo è cortese ma è anche maligna, ovvero giudica in continuazione le donne molto belle solo perché dà per scontato il fatto di non poterle mai avere, e così finisce per fare commenti davvero di cattivo gusto, del tipo:

–  Quella la dà a tutti.

–  E’ troppo bella e va dietro solo ai soldi.

–  E’ una stronza.

Ecc.

Ma ciò è completamente sbagliato, e se intendi imparare a sedurre le donne questi pregiudizi non devono mai e poi mai far parte della tua vita.

Una donna, più o meno bella, più o meno attraente, è pur sempre una donna, e come tale può offrirti qualcosa di bello, può arricchire la tua vita, può donarti un’esperienza indimenticabile, una conoscenza, un’avventura di una notte, una relazione, ecc.

La bellezza è un qualcosa in più, che arricchisce la donna, non è una minaccia e non devi mai considerarla tale, una  bella donna è uguale ad una donna meno bella, non c’è nessuna differenza.

L’errore più comune sull’aspetto estetico

L’errore più comune che commette l’uomo medio è quello di pensare di dover trattare una donna più bella in maniera diversa rispetto ad una meno bella, quindi di dover mettere in atto dei comportamenti diversi dal solito, che siano indirizzati solamente ad una specifica donna.

Ma ciò è totalmente sbagliato, e ripeto, questo tuo metterla sul piedistallo ti farà sbagliare e la farà allontanare, perché capirà che la stai trattando coi guanti solo perché è più carina della media, e di conseguenza capirà che non sei abituato alle donne.

E per una donna non c’è nulla di meno attraente di un uomo non abituato alle donne.

Quindi ricordati sempre: puoi avere tutte le donne che vuoi, e non hai alcun bisogno di enfatizzare una donna per il suo aspetto estetico, e soprattutto devi relazionarti con loro alla stessa maniera, senza farti influenzare da ciò che vedi.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

Fiducia in te stesso, sempre!