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La semplicità e la cinicità alla base della Vera Seduzione

Ogni giorno ricevo email e messaggi da uomini che mi raccontano un loro episodio personale, in cui una donna ha fatto un gesto, una movenza, che loro hanno interpretato come un segnale di interesse.

Molto spesso la loro intuizione è giusta, e ciò mi fa molto piacere perché vuol dire che quello che spiego nei miei post e video viene recepito correttamente, ma la cosa mi porta anche a fare una riflessione.

Mancanza di libertà

Tutti questi dubbi, tutte queste domande che l’uomo medio pone a me e prima ancora a se stesso, hanno tutte una matrice comune: la mancanza di libertà.

Se ti stai ponendo la domanda sul “piacere” ad una determinata donna, vuol dire che già di base stai cercando la sua approvazione, e che quindi non ti senti libero di agire come vorresti.

Ciò non è del tutto sbagliato, in fondo se vogliamo rapportarci ad una donna che ci interessa è chiaro che la cosa deve essere corrisposta, ma parte da un presupposto sbagliato.

Un Uomo, un Seduttore degno di questo nome non si porrebbe mai il problema del ‘piacere’ ad un donna, perché sa che non è questo il suo ruolo.

Un Uomo vero, quando si rapporta alle donne specie se sconosciute, è capace di dare il loro interesse per scontato, e di conseguenza sa che è inutile porsi la domanda.

Se io sto interagendo con una donna che non conosco e che mi dedica del tempo, so già che è interessata, non mi servono conferme.

E partendo da questo presupposto, sono consapevole che se una donna sconosciuta mi guarda più del ‘dovuto’, o fa verso di me un gesto o una movenza, so già perché lo sta facendo: perché è attratta.

Ho parlato recentemente di cosa intendo per “scatola del sesso” in un altro articolo, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Liberati da schemi e preconcetti

Ma questa libertà di pensiero e di azione non si raggiunge da un giorno all’altro, ma solo al termine di un percorso che parte da una scelta forte: essere libero da schemi e preconcetti.

In questo la seduzione fuffa ci va a nozze, presunti “esperti” di seduzione non fanno altro che creare schemi in cui gli uomini rimangono invischiati e da cui non riescono poi ad uscire.

Frasi preconfezionate, chat di incontri a pagamento, ‘approcci’ in piazza Duomo, tutti schemi dai quali gli uomini fanno fatica ad uscire quando si trovano davanti una donna che davvero gli interessa.

Ma chi ha imparato e fatto sue le basi della Vera Seduzione è completamente libero da tutto ciò, ed è capace di fare semplicemente quello che vuole quando vuole.

Molti dei miei clienti sono diventati così liberi e sicuri di sé che per conoscere donne non hanno neanche bisogno di andare in giro per locali o di far serata, gli basta letteralmente aprire la porta di casa per trovare una donna.

Pratico e cinico per conquistare chi vuoi

E il motivo per cui sono capaci di ciò è molto semplice: la Seduzione, quella Vera, una volta acquisita di porta ad un livello di praticità e di cinicità fuori dal comune.

Non c’è bisogno di uscire tutte le sere, non c’è bisogno di fiondarsi su qualunque donna ti capiti a tiro sperando che ti vada bene, sei tu a decidere come e quando conoscere chi davvero ti interessa.

Che sia durante una serata con gli amici, o mentre fai la spesa, o mentre sei in posta, per te non deve fare alcuna differenza, perché sei tu a decidere quando agire e quando prenderti la donna che ti interessa.

Se vuoi saperne di più non esitare, inizia dal primo passo, contattami per una consulenza gratuita.

Facci sapere la tua nei commenti o scrivici in privato per raccontarci una tua esperienza, ti risponderemo entro pochi minuti.

Fiducia in te stesso, sempre! 

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Ne vale realmente la pena?

Oggi voglio parlare di qualcosa che spesso diamo per scontata, ovvero quanto sono importanti le relazioni umane nella nostra vita.

Quando parlo di relazioni umane mi riferisco sicuramente alle interazioni uomo-donna, di cui come sappiamo il Seduttore si nutre da sempre, ma voglio parlarne in maniera più generica, e quindi non solo come ci rapportiamo alle donne che ci interessano, ma di quanto siano realmente importanti i nostri rapporti umani con le altre persone.

Ho parlato in un altro articolo di come un uomo abbia spesso paura di rimanere da solo, e di conseguenza vive rapporti che non lo appagano, se non l’hai ancora letto ti suggerisco di farlo ora.

La domanda che ogni uomo dovrebbe porsi

Perché molto spesso l’uomo non si pone una domanda fondamentale; ogni qualvolta inizia una relazione, ogni volta che litiga con un amico, ogni volta che quell’uomo o quella donna si comportano in modi che egli non comprende, dovrebbe porsi una semplice domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Spesso è qualcosa che non ci chiediamo ma dovremmo farlo più volte al giorno.

 Quante volte hai speso tanti soldi, anche troppi, per oggetti che non ti servivano solo per impressionare gli altri?

O peggio ancora perché pensavi di piacere di più alle donne?

Anche in quel caso poniti una domanda:

“Ne vale realmente la pena?”

Rispetto e amore per se stessi

La risposta, la maggior parte delle volte, la conosci già, e non c’è bisogno che te la dica io.

Ma la cosa importante che devi sempre tenere a mente sono il rispetto e l’amore per se stessi.

Due concetti fondamentali che abbiamo assolutamente dimenticato nella nostra società cosiddetta evoluta. Eppure è strano, viviamo nella parte più fortunata del globo, nella parte più “evoluta” del pianeta dove abbiamo tutto, eppure siamo sempre perennemente infelici.

E come mai?

Perché abbiamo perso di vista i fondamentali, viviamo cosi immersi nel più totale superfluo che ormai abbiamo completamente perso la bussola del nostro benessere. Continuiamo a circondarci di cose che non ci servono, oppure a gettare via intere ore della nostra vita cercando di costruirci una vita virtuale che non rispecchierà mai realmente chi siamo.

Piuttosto che curarci dei fondamentali, di ciò che realmente è importante.

L’importanza delle relazioni umane

E volente o nolente, sai benissimo che la qualità della tua vita dipende dalla qualità delle tue relazioni.

Se ci pensi un attimo, i momenti migliori della tua vita sono stati quelli in cui vivevi i rapporti umani più appaganti.

Quando sei uscito con quella donna che ti piaceva, quando l’hai frequentata, quando con quell’amico eravate sempre in giro a divertirvi e vivevate un rapporto sincero di amicizia e vicinanza.

E scommetto che in quei periodi non ricordi neanche se possedessi qualcosa di prezioso o costoso, perché semplicemente non aveva alcun impatto sul tuo umore.

Viceversa, quando i rapporti umani non funzionano è lo stesso essere umano a non funzionare. Il vuoto che senti, quel misto di solitudine e pesantezza, pur come dicevo vivendo la fortuna di avere tutto, che ti pervade sono proprio la mancanza oppure la tossicità delle tue relazioni umane.

Il che non vuol dire necessariamente che tu sia un eremita ma più semplicemente non hai sviluppato legami e sentimenti sani verso gli altri.

Capire quando le tue relazioni sono sbagliate

Riconoscere una relazione tossica è semplice: quando ti accorgi di non poter essere te stesso, oppure ti accorgi che l’altro continua a fare leva sulle tue debolezze come il ricatto “altrimenti ti lascio“, beh in quel caso sei nel pieno di una relazione tossica.

E se molti ora si soffermassero su queste parole probabilmente si renderebbero conto che sono pieni di relazioni tossiche, di relazioni pronte a saltare al primo alito di vento per il semplice motivo, come spiegato, che a mancare è una sana e sincera condivisione del proprio io.

E dunque torniamo al punto focale: Ne vale realmente la pena?

Se guardi oltre il tuo naso, ad esempio ad altre culture e ad altri paesi che a prima vista sembrano stare peggio di noi, vedi che molto spesso i popoli africani appaiono come persone sempre felici, contenti e sorridenti. Sai perché? Semplice, perché si nutrono di relazioni umane, di affetto, tradizioni e dunque dei reali bisogni fondamentali che nutrono e permettono all’essere umano di sentirsi appagato.

Questo è un discorso vasto e complesso che non solo riguarda le relazioni, la seduzione oppure le donne ma anche come noi ci interfacciamo con il nostro io interiore, quanto siamo capaci a comunicare e comprenderci ecc.

Forse ho parlato in termini un po’ semplicistici, ma il mio intento con questo articolo non era certamente quello di farti una lezione approfondita sulla vita, ma di esserti utile immediatamente e dunque spostare, canalizzare la tua attenzione sull’importanza delle relazioni umane e su quanto queste siano fondamentali per vivere una vita piena e appagante.

Ricordati di chiederti: Ne vale realmente la pena?

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Perché non riesci ancora a sedurre: le conseguenze di una mente “chiusa”

Quasi ogni giorno ormai uomini adulti mi contattano per raccontarmi la loro storia e le loro difficoltà in ambito relazionale.

Hanno frequentato corsi, consulenze, bootcamp di seduzione eppure ogni volta che passano di fianco ad una bella donna gli sudano le mani.

Tutte quelle nozioni, tutti quegli schemi che hanno ormai imparato a memoria sembrano perdere completamente efficacia quando si trovano a dover interagire con chi gli piace davvero.

Nascondere la polvere sotto al tappeto

Sono queste le conseguenze del rimanere invischiati in quella che da anni chiamo “seduzione fuffa”, che non dà soluzioni reali e concrete ma semplicemente nasconde la polvere sotto al tappeto dandoti un copione da recitare a memoria.

Frasi d’esordio basate sul nulla, schemi da ripetere a memoria a chiunque capiti a tiro, messaggi prestampati da copiare e incollare sulle app di incontri, e chi più ne ha più ne metta.

Pensi davvero che sia questa la soluzione ai tuoi problemi relazionali?

Pensi davvero che anni e anni di problematiche, che spesso hanno radici profonde e riconducibili all’ambiente in cui si è cresciuti, possano essere risolti in una settimana o in un weekend?

Eppure la seduzione fuffa ci marcia da anni, e tanti uomini continuano ad abboccare.

C’è chi parla ormai solo di chat e si è “specializzato” in quello, chi dedica interi “Corsi weekend” a parlare solo di app di incontri, quasi come a voler ammettere che è l’unica cosa che sanno fare.

Effetti negativi e conseguenze

In questo modo ti rendono un intrattenitore, un clown (passami il termine), un leone da tastiera che però perde ogni ‘abilità’ quando si tratta di interagire con le donne dal vivo.

Per questo non mi sorprendo quando uomini mi raccontano di aver notato uno sguardo, un gesto, una movenza da parte di una donna sconosciuta ma che non sono stati in grado di agire.

Sanno anche loro che in quello sguardo o in quel sorriso c’era qualcosa, un sano interesse da parte di questa donna, ma non hanno avuto il coraggio di muoversi perché ancora, nonostante i corsi e corsetti frequentati dai fuffari, gli mancano le basi.

Non sanno in che modo ragionano le donne, non sanno il perché di alcuni loro comportamenti, non sanno cosa cerca da un uomo, l’unica cosa che sanno fare è scrivere messaggi a donne sconosciute su app di incontri, app peraltro a pagamento.

E di conseguenza non sono ancora in grado di iniziare un’interazione in modo sano e genuino, che possa portarli poi a qualcosa di concreto come una conoscenza, un appuntamento, una relazione.

Mente libera a senza schemi

Ma finché si rimane invischiati in tattiche e schemi non si potrà mai arrivare a questo, perché non si avrà mai la mente libera.

Sarai sempre portato a recitare, a doverti inventare qualcosa per fingere di essere chi non sei, e la maggior parte delle volte finirai per non provarci neanche, per tornare a casa pieno di rimorsi e buttarti sull’unica cosa che forse hai imparato a fare, chattare su app a pagamento sperando di trovare una donna abbastanza vicina e che sia disposta ad uscire con te.

Non proprio il massimo per chi ha speso tanti soldi per cambiare la sua vita.

Sei ancora in tempo per imboccare la strada giusta, basta solo volerlo.

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Idealizzare una donna: ma è davvero quella giusta o non hai alternative?

Durante i nostri Percorsi dal vivo, mi capita molto spesso di parlare con clienti che abbiano trentacinque/quarant’anni e che vengono da una relazione finita da poco.

E quasi tutti parlano della donna con cui si sono lasciati come la donna della loro vita, senza la quale non riescono a vivere.

“Donna giusta” o “unica donna”?

Sicuramente ciò è possibile, potrebbero davvero aver incontrato la donna della loro vita, la fantomatica “persona giusta”, e la separazione da questa potrebbe davvero averli gettati nello sconforto.

Ma poi, ogni volta che vado ad approfondire il discorso con il cliente, viene fuori che questa donna “giusta” era praticamente l’unica donna che egli avesse frequentato negli ultimi cinque o dieci anni.

Al che, cerco sempre di farlo ragionare in questi termini:

“Ma se tu avessi frequentato altre donne, e di conseguenza avessi più esperienze, e soprattutto se ora tu avessi la possibilità di conoscere donne attraenti, quanto sarebbe importante la fantomatica ‘donna giusta’?”

A questa domanda di solito segue un silenzio piuttosto prolungato, e la risposta è sempre la stessa:

“Probabilmente molto meno di adesso”.

Il punto è proprio questo, soffrire per una donna con cui si è stati per molto tempo non è assolutamente sbagliato, e farlo non ti rende meno uomo. Un vero uomo è capace di amare una donna perdutamente, e se la relazione finisce e l’uomo ne soffre non ha nulla di cui vergognarsi.

Ma prima di etichettare una donna come “la persona giusta”, sarebbe bene poter dire di averne conosciute e frequentate anche altre.

Se hai quarant’anni e ne hai conosciuta e frequentata una sola, permettimi di dire che molto probabilmente non è così.

La paura di perderla

Se poi ci mettiamo che l’uomo in questione è una persona sentimentalmente debole, con esperienze scarse o nulle, e se poi aggiungiamo che la donna in questione è anche più carina della media, allora molto probabilmente lui non è legato a lei perché è “la donna giusta”, ma solo perché ha paura di perderla.

Un uomo adulto che ha una relazione con una donna più carina della media, ma non ha particolari esperienze pregresse, molto probabilmente si ritroverà a convivere con la paura di perderla, perché l’idea di tornare ad essere single e di perdere la donna in questione lo terrorizza.

Perché sa benissimo che non sarebbe mai in grado di conoscere un’altra donna altrettanto carina, e di conseguenza ha paura di rimanere da solo.

Ho già parlato in un altro articolo della paura di rimanere da solo, e di come questa paura porti a vivere relazioni che non ti appagano realmente, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

E allora quest’uomo cerca in tutti i modi di evitare che ciò accada, che la donna lo lasci, finendo per assecondare ogni sua esigenza, per riempirla di regali e di attenzioni, perché crede di doverle dimostrare di meritare il suo amore.

Nulla di più sbagliato e di più controproducente per un uomo.

E quando poi la donna col tempo maturerà la decisione di mettere fine a questo rapporto, cosa che succede molto spesso e per i motivi più disparati, l’uomo si getterà nello sconforto, e cercherà in tutti i modi di farle ‘cambiare idea’,  prostrandosi ai suoi piedi e supplicandola di non lasciarlo.

Ciò che invece dovrebbe fare

Ma quasi sempre la decisione presa dalla donna è definitiva, e così l’uomo si ritrova da solo, pieno di sensi di colpa a riflettere sui motivi che hanno portato la donna a separarsi da lui.

Ciò che quest’uomo dovrebbe fare, invece di disperarsi per la relazione appena finita, è iniziare a valutare con serenità le sue relazioni, e capire che forse la totale mancanza di esperienza può aver influito negativamente sulla sua relazione.

E dovrebbe capire che la donna con cui ha chiuso, molto probabilmente, non era davvero la donna della sua vita, ma era solo l’unica che gli dato le attenzioni di cui aveva bisogno, e che se imparasse ad interagire con le donne che gli interessano e iniziasse a frequentarne qualcuna, la sofferenza per la relazione appena finita svanirebbe.

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Le cinque conseguenze negative dell’usare chat per relazionarsi con le donne

Tutti noi che amiamo la seduzione ci siamo imbattuti almeno una volta in quelli che vengono definiti “corsi di chat”, ovvero corsi in cui fantomatici “esperti” del settore pensano di insegnarti a sedurre una donna mandando messaggini prestampati sui siti di incontri, peraltro siti spesso a pagamento.

Oggi voglio darti cinque punti per comprendere realmente che cos’è la chat e per quale motivo dovresti starne ben lontano.

1. Perdere contatto con la realtà

La prima negatività dell’interagire con una donna in chat anziché nella vita reale, è quella di perdere il contatto con la realtà.

Se sei un uomo che ha poca esperienza, o addirittura che non ne ha, abituarti a parlare con le donne solo attraverso uno schermo ti farà perdere anche quel poco di agio e di abitudine che ti è rimasta nell’interfacciarti con le donne.

Utilizzando le chat, infatti, abitui il tuo cervello a non avere il contatto umano, a non vivere un vero contraddittorio, a non avere una interazione reale con una donna che ti interessa.

E il risultato sarà che, quando ne incontrerai una dal vivo che ti piace, sarai ancora più spaesato e impaurito all’idea di andare a parlarle.

2. Usare un surrogato della vita reale

Chiediamoci prima di tutto: che cos’è la chat?

La chat, specie se utilizzata in sostituzione della vita reale e delle conoscenze dal vivo, è solo un palliativo, uno strumento che ti permette di parlare con donne che non conosci senza guardarle negli occhi, e quindi grazie al quale puoi aggirare la più grande paura che hanno gli uomini quando si tratta di conoscere donne nuove: metterci la faccia.

In questo modo stai utilizzando un surrogato della vita reale che non ti sarà per nulla d’aiuto nel momento in cui dovessi mai incontrare la donna con cui stai chattando, cosa che il più delle volte neanche accade, dato che statisticamente oltre la metà delle chat termina con un nulla di fatto.

3. Spendere soldi per non migliorare

Un’altra conseguenza da non trascurare è il fatto che questi fantomatici corsi di chat sono anche molto costosi, e rappresentano quindi un impegno importante anche economico.

Sicuramente spendere soldi per se stessi e per il proprio miglioramento è cosa buona e giusta, tuttavia bisogna ragionare prima su quanto effettivamente questa spesa sia utile.

Perché un uomo che non riesce ad avvicinarsi alle donne che gli interessano, di certo non potrà superare questi suoi blocchi attraverso uno schermo, e mandare messaggi prestampati a chiunque di certo non lo migliorerà mai come persona.

Quest’uomo dovrebbe, invece, ragionare su quali sono le sue problematiche partendo dalla radice di esse, e cercando prima di comprenderle e poi di risolverle.

A tal proposito ho parlato in un altro articolo di quanto sia importante partire dalla radice, se ancora non l’hai letto ti suggerisco di farlo ora.

4. Non uscire mai dalla tua zona di comfort

Il motivo per cui molti uomini finiscono per perdere tempo e soldi in chat è che fanno un ragionamento alla base, del tipo:

“Io con le donne sono insicuro, non riuscirei mai ad avvicinare una sconosciuta dal vivo, quindi se mi butto sulle chat nel migliore dei casi esco con una ogni tanto, nel peggiore resto quello di adesso, cosa ho da perdere?”

Il punto è tutto qui: la chat ti permette di non uscire mai dalla tua zona di comfort, ed è per questo che attira tanto i ragazzini inesperti e insicuri.

Ma un uomo vero che desidera mettersi a fianco la sua donna ideale, ha un estremo bisogno di uscire dalla sua zona di comfort, e di iniziare ad interfacciarsi con le donne come non ha mai fatto prima.

E non c’è chat che possa insegnarglielo.

5. Fingere di essere qualcun altro

Ultimo ma non ultimo: frequentare un “corso di chat” per imparare a mandare messaggi prestampati non è solo una perdita di tempo e di soldi, ma ti porta a mostrare un’immagine di te che non è quella reale.

Se devi limitarti a scrivere ciò che ti viene dettato da un fantomatico istruttore stai fingendo di essere qualcun altro, e se mai incontrerai la donna in questione, se ne accorgerà subito anche lei.

Sedurre realmente una donna è tutt’altro, vuol dire sapersi rapportare a lei nel modo giusto ma rimanendo sempre se stessi, senza recitare un copione a memoria.

Con queste piccole informazioni spero di averti fatto ragionare su quanto possa essere deleterio per un Uomo pensare di risolvere i problemi relazionali buttandosi nelle chat, e su quanto dovresti quindi starne alla larga.

La Seduzione, quella Vera, è un’altra cosa.

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Un metodo semplice per “forzare l’interesse”: lanciare l’esca

Quante volte, durante una serata con gli amici, ti è capitato di incrociare lo sguardo di una bella donna ma hai avuto timore di avvicinarti e parlarle?

Sono sicuro che è una situazione che hai vissuto tante volte. Hai notato un gesto, una movenza, un sorriso da parte di questa donna nei tuoi riguardi, ma sei rimasto comunque fermo, inerme, hai preferito restare a parlare con i tuoi soliti quattro amici e bere birra invece che iniziare una sana conoscenza con una donna che avrebbe potuto portarti solo emozioni positive ed esperienze.

Fermati un attimo e chiediti:

“Perché l’ho fatto? Perché sono rimasto immobile invece che avvicinarmi a lei e conoscerla?”

La risposta la sai già, l’hai recitata a te stesso molte volte:

“Perché avevo paura che mi avrebbe rifiutato, che quello sguardo o quella movenza l’avessi percepita solo io, ma che in realtà si stava guardando attorno e non mi aveva nemmeno notato”

Non negarlo, è un pensiero che fanno tutti gli uomini e inevitabilmente lo avrai fatto anche tu.

E ti sono molto sincero, potresti anche non avere tutti i torti.

Saper interpretare i gesti di una donna

Ma ti spiego una cosa fondamentale: una donna, quando fa un gesto qualunque verso un uomo, non è mai a caso, a parte in casi veramente eccezionali.

Una sconosciuta che ti guarda più del ‘dovuto’, lo fa perché è attratta. Una donna che ti sorride se non ti conosce, lo fa perché è attratta, una donna che si ferma a parlare con te per trenta secondi senza conoscerti, lo fa perché è attratta.

Questa è una realtà che devi accettare.

Oggi, però, voglio darti un piccolo ma fondamentale consiglio per aiutarti ad iniziare un’interazione con una donna che ti interessa quando ti trovi in un caso del genere.

A dire il vero, questo suggerimento puoi applicarlo sempre, anche con una donna che non ha avuto nessun gesto nei tuoi riguardi. Ma in questo caso è ancora più semplice da applicare.

È un qualcosa che io chiamo “forzare l’interesse”, ovvero capire nel minor tempo possibile se questa donna è davvero interessata, e quindi se hai maggiori possibilità di arrivare ad un risultato concreto.

Lanciare l’esca

Un modo molto semplice per forzare l’interesse è “lanciare un’esca”, ovvero avvicinarti a lei e farle una semplice battuta, una frase, un saluto, qualcosa quindi a basso investimento.

Questo ti darà modo di capire il suo livello di coinvolgimento nei suoi riguardi, e quindi se da parte sua c’è la volontà di continuare l’interazione.

È un metodo che, soprattutto se sei alle prime armi e alle tue prime interazioni con donne che non conosci, può aprirti le porte ad una marea di nuove conoscenze.

Non devi scervellarti troppo su cosa dire per lanciare l’esca, puoi fare una battuta contestuale su una cosa appena successa nel locale, oppure un semplice saluto, o meglio ancora un apprezzamento sul suo look, purché non detto in modo banale.

Valutare l’investimento della donna

Una volta lanciata l’esca, tutto ciò che dovrai fare è valutare la risposta della donna, ovvero capire se la sua è una semplice risposta oppure se c’è un investimento da parte sua.

Con investimento, come ormai saprai, si intende un gesto, un’azione che la donna pone nei tuoi confronti, il che può essere una risposta non monosillabica ma più articolata, una battuta, una domanda, insomma qualcosa che non chiuda la conversazione ma che la lascia aperta ad un prosieguo.

In questo caso, ti basterà semplicemente rispondere e continuare la conversazione nel modo più naturale possibile.

Applicando questo semplice suggerimento ti garantisco che farai subito dei grossi passi in avanti e inizierai a vivere le tue serate in maniera completamente diversa, smettendo di perdere tempo e iniziando a fare ciò che per te deve diventare pane quotidiano: interagire con chi ti interessa.

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Imparare a bastarsi

Molti uomini si rivolgono a BELOVED per cambiare la propria vita relazionale, e altrettanto spesso capita che si affidino a noi per trovare “la donna giusta”.

Come ormai saprai, fare in modo che il cliente possa avere al suo fianco la donna ideale è da sempre il nostro obiettivo.

Tuttavia, ciò che sto notando sempre più spesso è che questi uomini che vogliono trovare la loro donna ideale non sono spinti soltanto da un sano desiderio di ‘sistemarsi’ o di innamorarsi, ma più semplicemente non sono in grado di stare da soli, o peggio pensano che un uomo single abbia qualcosa che non va, che sia un mezzo uomo.

Il pregiudizio

Questa è una convinzione radicata in molti uomini, ed è figlia della società in cui viviamo.

Specialmente nel nostro paese, si tende a guardare con occhio molto critico chi, superati i trentacinque/quarant’anni, è “ancora single” o comunque non appare ‘sistemato’.

Basti pensare a come vengono guadate ‘male’ le donne over trenta senza figli.

Questo luogo comune e questi pregiudizi spesso riguardano anche gli uomini, ed è così che negli anni può crescere in loro questo senso di inadeguatezza, come se avessero appunto un pezzo mancante nella loro vita.

Sicuramente l’obiettivo di BELOVED è quello di colmare questa ‘mancanza’, ma è doveroso prima di tutto fare una premessa.

Il “bisogno” di avere qualcuno al proprio fianco

Non è possibile imparare a sedurre una donna e a vivere un rapporto sano e felice se si parte dal presupposto di aver “bisogno” di una persona a fianco per sentirsi completi.

La prima regola fondamentale di ogni uomo è che deve imparare a bastarsi, ovvero deve essere consapevole del fatto che, se troverà la sua donna ideale e riuscirà a metterla al proprio fianco, essa sarà un qualcosa in più che gli arricchirà e migliorerà la vita, ma non dovrà mai essere l’unica ragione della sua esistenza e del suo benessere.

Ricordati sempre che non è possibile accogliere una donna nella propria vita se non si è in grado di stare da soli.

Pensaci un attimo: se non sei capace di stare da solo, se nella vita non hai imparato a ‘bastarti’, se non sei soddisfatto della tua vita e di ciò che fai, cosa potrebbe capitare nel momento in cui incontri una donna che per te è “quella giusta” e la vuoi sedurre?

Conseguenze

Semplice, non ne sarai in grado, perché sarai portato a pensare che lei valga più di te, che lei è “troppo” per te, e di conseguenza inizierai a trattarla coi guanti facendo attenzione ad ogni virgola e ad ogni mossa. E questo modo di fare, questa paura di sbagliare ogni singola mossa, prima o poi ti farà sbagliare e porterà questa donna ad allontanarsi.

Oppure cosa può succedere? Che sei fortunato e riesci ad avere una storia con questa donna, ma in questo caso forse è anche peggio. Perché sarai portato inconsciamente ad appoggiarti totalmente a questa donna, a considerarla un essere angelico, ad eseguire ogni suo ‘ordine’ per la paura di perderla, e come ben sai una donna, a lungo andare, non è attratta da ciò che può ‘controllare’ facilmente, e col tempo finirai comunque per perderla.

E perdere una donna importante quando non si è in grado di stare da soli è molto pericoloso, può gettarti facilmente nello sconforto.

Durante i nostri percorsi dal vivo insegniamo anche questo, ed è un argomento a cui dedichiamo molto tempo nella parte teorica con il cliente.

Essere liberi e indipendenti è fondamentale, perché solo così si può accogliere una persona nella nostra vita, perché è solo così che noi saremo qualcosa in più per lei e lei sarà qualcosa in più per noi, ovvero arricchiremo la vita l’uno dell’altra.

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La guida per baciare una donna: i cinque punti da seguire

Oggi voglio darti una piccola guida che possa aiutarti a risolvere uno dei problemi più comuni tra gli uomini.

Quando si esce con una donna sconosciuta, con cui si ha avuto una breve interazione durante una serata o in una situazione quotidiana, l’uomo si pone mille domande e mille dubbi sulla possibilità di baciare questa donna al primo appuntamento, oppure se sia meglio evitare qualsiasi contatto fisico e aspettare quindi di rivederla una seconda volta.

Ho già parlato in un altro articolo di come indirizzare il tuo primo appuntamento con cinque consigli pratici, se ancora non lo hai letto ti suggerisco di farlo ora.

Come già saprai, perché l’ho detto più volte in video e articoli, un Seduttore deve obbligatoriamente baciare una donna al primo appuntamento. Non esiste al mondo che un Seduttore esca da un appuntamento senza aver neanche provato a baciare la donna che ha avuto di fronte per tutta la serata, è un peccato mortale che non devi mai commettere.

Ad ogni modo, veniamo ai consigli pratici che ti porteranno a baciare una donna al primo appuntamento riducendo al minimo le possibilità di errore.

1. Chiedile di uscire nel modo giusto

Sembra banale, ma ti assicuro che la maggior parte degli uomini sbaglia già su questo punto.

Vuoi uscire con una donna perché ti piace? Bene, diglielo chiaramente, non ti perdere in mille scuse, non cercare la fantomatica passione in comune di cui parlare, non cercare un motivo fasullo per ricontattarla e chiederle di uscire successivamente, perché peccheresti di incoerenza.

E le donne, agli uomini incoerenti, sono già abituate, non gliene serve un altro.

Quindi chiarezza, sempre.

2. Non preoccuparti di piacerle

Se una donna che non conosci accetta di uscire con te, è già stra interessata. Di conseguenza, non devi preoccuparti di piacerle, perché semplicemente le piaci già. Una donna gestisce il suo tempo in maniera completamente diversa da un uomo, noi usciremmo con una donna mediamente carina tutte le sere, senza preoccuparci minimamente di chi abbiamo di fronte.

Una donna è diversa, se esce con un uomo sconosciuto lo fa perché è interessata, perché lui ha saputo toccare le corde giuste, questo è più che sufficiente.

3. Non scegliere il posto “figo”

Altro falso mito: per baciare una donna al primo appuntamento non ha alcuna importanza in quale posto la porterai, non gliene frega assolutamente nulla.

Gli uomini si fanno mille problemi su dove portare una donna al primo appuntamento, scelgono il posto “figo”, spendono un mucchio di soldi per cibo e vino di qualità, quando l’unica cosa che deve essere di qualità è l’interazione con chi hanno di fronte.

La incontri, ci fai una passeggiata, e quando vuoi fermarti a bere qualcosa con lei, il primo posto che incontri è quello giusto, magari se non è troppo affollato è ancora meglio.

4. Goditi l’interazione senza stress

Un altro problema che tormenta gli uomini è di cosa parlare durante un appuntamento.

Ti svelo un segreto, che in realtà conoscono tutti ma pochi applicano: una donna ama parlare, soprattutto di se stessa. Quindi fai in modo che riesca ad aprirsi, a raccontare qualcosa di sé, una sua esperienza, le sue storie passate, basta davvero poco per far sì che si apra e inizi a parlare a raffica.

Tu ascoltala e sorridile, guardala sempre negli occhi e resta rilassato. È lì con te, è già tua.

5. Baciala quando vuoi

Ultimo ma non ultimo: baciare una donna al primo appuntamento, come sai, è obbligatorio, ma non c’è un momento specifico in cui farlo.

Sicuramente se la donna la conosci appena ti sconsiglio di farlo subito, puoi decidere quando baciarla in base a come va la serata, ma anche se fosse a fine serata va bene lo stesso, purché tu la baci.

Con questi piccoli accorgimenti ti assicuro che le tue uscite con le donne prenderanno una piega diversa, e sarà per te molto più facile arrivare a baciare una donna al primo appuntamento senza porti alcun problema.

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Ricerca continua di approvazione? Forse è colpa della donne

Oggi voglio parlarti di un argomento che spesso ho affrontato, sia negli articoli che, soprattutto, nei percorsi dal vivo con i miei clienti, ma voglio farlo più nello specifico.

Mi riferisco a ciò di cui molto spesso gli uomini sono a conoscenza ma che fanno fatica ad ammettere: il senso di approvazione che viene continuamente ricercato nella donna.

Voglio cercare quindi di dare un senso a questo tipo di “ricerca” da parte dell’uomo, ponendo l’accento sul fatto che esso, molto spesso, nasce per colpa della donna.

Il bisogno di approvazione dell’uomo

Mi riferisco a un discorso che ho fatto tempo fa con una donna di professione psicologa, che quindi si occupa quotidianamente di relazioni: mi diceva che se l’uomo di oggi provasse meno senso di approvazione e la donna riuscisse a comunicare in maniera più “tonda”, cioè più chiara, e quindi evitasse di fermarsi alla superficie come spesso fa nei confronti dell’uomo, sarebbe un mondo migliore.

Ciò che invece cercavo di farle capire io è che i professionisti, in questo caso psicologi, i libri che ‘spiegano’ i rapporti umani e quant’altro, in fin dei conti, non tengono conto della realtà dei fatti, e quindi della natura umana che domina le persone.

È pacifico che un rapporto potrebbe migliorare se la donna fosse più esplicita, ma la verità è che ciò non è possibile in quanto, semplicemente, essere esplicita non fa parte della natura della donna.

La natura umana dell’uomo e della donna

La natura umana della donna non le consente di parlare in maniera chiara ed esplicita, e perciò il ruolo del seduttore è sempre quello di andare oltre le parole e capire cosa c’è alla base, quindi l’emotività che la donna vuole comunicare.

Allo stesso modo, anche l’uomo ha una sua natura di base, che lo porta a sentire il bisogno di essere gratificato dalla donna che ha a fianco.

Quindi una donna che sia sempre esplicita in ciò che desidera e un uomo che non senta minimamente il bisogno di approvazione, semplicemente, sono situazioni ideali che non possono avere riscontro con la realtà, e ciò è qualcosa che anche i professionisti, come gli psicologi, spesso non riescono a comprendere.

Mi domandavo quindi se questo conflitto non fosse proprio colpa della donna.

Mi spiego meglio: come ho detto poco sopra, ad un certo punto subentra la natura umana e quindi nasce il conflitto, perché l’uomo non capisce per quale motivo la donna non è esplicita, e la donna non capisce per quale motivo l’uomo senta il bisogno di approvazione.

E questo è il motivo per cui l’uomo di oggi ha molti timori nei confronti della relazione con una donna, quindi la paura di essere ferito, abbandonato, lasciato ecc. e non lo ammette mai perché sarebbe un segno di debolezza, e finisce con l’andare a centellinare il sentimento che prova verso la donna proprio per paura di rischiare di esporsi, e ciò porta al conflitto.

Questo conflitto nasce perché l’uomo non riesce ad andare oltre le parole della donna e quindi oltre la superficie.

Esempio pratico

Volendo fare un esempio, qualche tempo fa una mia amica mi rompeva le scatole dicendo che il suo uomo era un “bamboccione”, quindi un immaturo, un insicuro, ecc. perché non si decideva a sposarla e a ‘sistemarsi’ con lei, e quindi lo accusava di essere un bambino che non vuole crescere e cose simili.

Allora io ho cercato di farle capire che se smettesse di attaccarlo continuamente su questa sua indecisione e iniziasse a domandargli quali fossero le sue indecisioni, probabilmente avrebbe capito molto meglio le sue intenzioni e, risolvendo questo “conflitto”, lo avrebbe probabilmente portato a chiederle di sposarlo, ma se invece avesse continuato a “fucilarlo” ed accusarlo ciò difficilmente sarebbe successo.

In ultima analisi, spesso il bisogno di approvazione che l’uomo sente nei confronti della donna è proprio per colpa di quest’ultima, e finché non si comprende questo difficilmente si potrà arrivare alla soluzione di questo conflitto.

L’uomo deve imparare ad andare sempre otre ciò che una donna vuol comunicare, e la donna, al tempo stesso, deve imparare a capire che questo bisogno di approvazione che un uomo sente è qualcosa di innato, e dovrebbe accettarlo o meglio assecondarlo, invece che attaccarlo e farlo sentire sbagliato, perché questo conflitto, spesso, porta poi a far finire relazioni anche molto lunghe.

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Il concetto di “Scatola del sesso”

Ti è mai successo di ricevere delle attenzioni da una donna sconosciuta?

Mi spiego meglio, mi riferisco al caso in cui una donna che non conosci fa una certa azione verso di te, che sia un gesto, una movenza, un sorriso più accentuato del normale, una battuta, insomma un qualcosa che normalmente non si fa nei confronti di un perfetto sconosciuto.

Ebbene devi sapere che, in tutti questi casi in cui hai notato degli atteggiamenti del genere e non hai fatto nulla, hai perso una possibilità.

Ovvero, ti sei perso una conoscenza interessante, un’uscita, un’avventura o addirittura una relazione.

Cos’è la scatola del sesso

Uno dei concetti più importanti della Vera Seduzione, e che affrontiamo estremamente nel dettaglio durante il nostro PerCorso completo, è la Scatola del sesso.

Quando si parla di scatola del sesso ci si riferisce appunto a quei gesti o quei comportamenti che una donna ha nei confronti di un uomo sconosciuto, e che non avrebbero ragione d’esistere se non motivati da un semplice interesse nei confronti di quest’uomo.

Una situazione di questo genere può capitare in una qualunque azione quotidiana, ad esempio quando sei al bar a fare colazione, o quando sei in giro a svolgere le tue faccende, e ovviamente anche di sera per strada o nei locali.

Interpretare i segnali e agire di conseguenza

Quando una donna sconosciuta ha nei tuoi confronti un atteggiamento del genere, ad esempio ti guarda più volte, ti sorride in modo più accentuato e prolungato del ‘normale’, ti fa molte domande mentre ti parla, ti dà la mano lei per prima, ed altri simili, sono tutti atteggiamenti che devi inserire nella “scatola del sesso” e capire quindi che se la donna sta facendo ciò è perché è attratta da te e quindi interessata ad approfondire la tua conoscenza.

Quindi in questo caso dovrai obbligatoriamente comportarti da Seduttore, ovvero se la donna è di tuo gradimento devi sedurla ed arrivare ad un obiettivo, che può essere conoscerla, rivederla per un appuntamento, o andarci a letto.

Quello della scatola del sesso è uno dei principi cardine della Vera Seduzione e, se impari a farlo tuo e padroneggiarlo, non avrai difficoltà a conoscere donne nuove e crearti situazioni nella vita quotidiana.

In alcuni casi questi ‘segnali’ possono essere anche quasi impercettibili, ma ad un occhio esperto che capisce la Seduzione salteranno subito all’occhio.

Ho parlato recentemente in un altro articolo di come capire quali donne sono più propense ad una nuova conoscenza, se ancora non l’hai letto ti consiglio di farlo.

Esempio pratico

Ti racconto cosa è successo ad un mio cliente durante il suo PerCorso Completo.

Mi ha raccontato che una sera ha ordinato da mangiare su un’app dal cellulare, e si è presentata una rider molto carina a consegnargli il cibo.

Lui ovviamente, da buon Seduttore, nel ricevere il sacchetto con la cena cerca di scambiare due chiacchiere con la donna, e vede che questa non solo si presenta, ma rimane lì a chiacchierare con lui invece di andare via, e ad un certo punto gli chiede “Cosa hai preso da mangiare?”.

Ad un occhio meno esperto potrà sembrare una semplice domanda, ma chi conosce la Seduzione sa bene che quello è un chiaro gesto da inserire nella “scatola del sesso”, perché la rider era una perfetta sconosciuta, e quindi si presume che dopo aver consegnato il cibo debba andare via, ma se invece si ferma a chiacchierare, sorride, si presenta, e addirittura fa una domanda sulla cena, è evidente che il suo obiettivo è far continuare la conversazione il più possibile, e per quale motivo, se non un sincero interesse verso l’uomo che ha davanti?

Così finisce che lui le chiede il numero di telefono, la rivede due giorni dopo e al primo appuntamento la bacia.

Questo è solo un esempio di come il saper inserire determinati gesti delle donne sconosciute nella “scatola del sesso” possa portare ad infinite possibilità di conoscenze, di appuntamenti, di avventure ed altro.

Ma per capire ciò è necessario acquisire le basi e i principi cardine della Vera Seduzione, che solo un percorso interamente personalizzato e cucito sulle tue esigenze ti può donare.

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